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In questa sezione trovi articoli dettagliati sulle specifiche tecniche, funzionalità e vantaggi dei prodotti in vendita su Climamarket.it. Analizziamo da vicino climatizzatori, caldaie, pompe di calore, scaldabagni e tanti altri dispositivi, per aiutarti a fare scelte consapevoli e su misura per le tue esigenze. Ogni scheda è pensata per guidarti nella comprensione delle tecnologie più recenti, dei consumi energetici e delle soluzioni migliori per il comfort della tua casa.

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Doccia da giardino: i consigli per sceglierla - Climamarket
08/08/23

Doccia da giardino: i consigli per sceglierla

La doccia da giardino è un complemento d'arredo che può arricchire il tuo spazio esterno. Scopri come scegliere la migliore con i consigli di Climamarket. La doccia da giardino è un complemento d'arredo facile da installare e funzionale per gli ambienti esterni, capace di impreziosirne l'estetica e di regalarci refrigerio immeditato mentre godiamo della bellezza all’aperto. Quando è presente una piscina, diventa poi praticamente indispensabile per rimuovere il cloro dalla pelle. Ecco perché sono articoli sempre più richiesti, sia per il giardino di casa che per le vacanze in campeggio. Le docce da giardino non sono però tutte uguali: sono disponibili in diversi modelli, da quelle fisse a quelle rimovibili, a getto unico o multigetto, con o senza sistema di riscaldamento solare, o ancora docce da esterno moderne o dal design più tradizionale. Vediamo allora come scegliere quello più adatto alle proprie esigenze, grazie ai consigli dei professionisti Climamarket. Tutti i tipi di docce da giardino Una doccia da giardino è l'ideale per rinfrescarsi dopo aver trascorso una giornata a prendere il sole. Una volta installata, arricchisce gli spazi esterni e può essere utilizzata per togliersi di dosso il cloro dopo una nuotata in piscina o per rimuovere i residui di crema solare e abbronzante. Alcuni modelli sono pensati anche per chi ama il camping e in generale trascorrere del tempo in mezzo alla natura, perché leggeri da trasportare e particolarmente facili da montare. Per capire come scegliere l'articolo giusto, è necessario prima di tutto farsi un'idea più chiara delle principali tipologie di docce da giardino esistenti. Solo in questo modo è possibile individuare il prodotto adatto alle nostre esigenze di utilizzo, oltre che al budget e lo spazio a disposizione. Doccia da esterno removibile Una doccia giardino removibile, o mobile, è quella più adatta per un utilizzo occasionale: possiamo portarla tranquillamente in campeggio, spostarla da un posto all'altro nello spazio esterno a nostra disposizione, o ancora rimuoverla quando arriva l'inverno. Facili da smontare e trasportare, le docce da esterno mobili sono quindi indicate quando si ha poco spazio a disposizione. Generalmente presentano soffione e base treppiede, ma esistono anche varianti moderne di design con solo piatto doccia, che vanno ad erogare l'acqua dal basso verso l'alto fino ad un massimo di quattro metri attivandosi semplicemente con il peso di una persona. Doccia da esterno fissa Per gli spazi più ampi e gli utilizzi più frequenti, come ad esempio al bordo di una piscina, è consigliabile invece l'installazione di una doccia da giardino fissa, da integrare nell'ambiente circostante. In questo caso è molto importante scegliere colori, finiture e forme che si sposino con lo stile scelto per il giardino ed eventualmente della piscina. Alcune docce fisse sono dotate di un pratico rubinetto lavapiedi, utile per non portare lo sporco del pavimento esterno in piscina o in casa. Per erogare acqua, possono essere collegate al sistema di irrigazione del giardino o direttamente all'impianto idrico domestico, in quest'ultimo caso tramite una diramazione dell'impianto idraulico. Doccia da esterno solare Sia le docce da esterno fisse che quelle mobili possono essere di tipo solare, che utilizzano l'acqua riscaldata in modo naturale dai raggi del sole. Per questo vanno collocate in una posizione soleggiata favorevole, che permette alla temperatura dell'acqua di raggiungere i 60 gradi. I modelli di docce solari da giardino più grandi e moderni erogano acqua calda immediata, mentre le docce più tradizionali necessitano di un po' di tempo per riscaldare l'acqua presente nel serbatoio. Come scegliere una doccia da giardino Sempre nell'ottica di scegliere la doccia da giardino più in linea con le nostre necessità, esistono alcuni aspetti fondamentali di cui tenere conto in sede di acquisto. Prima di tutto, soprattutto se opteremo per una doccia fissa esposta inevitabilmente agli agenti atmosferici, è molto importante scegliere un articolo di qualità, realizzato con materiali resistenti e facili da pulire. I materiali più diffusi per le docce esterne sono l'acciaio, l'alluminio, la resina e il PVC: solo quelli di alta qualità le proteggono dall'insorgere di batteri e muffe, e dall'effetto corrosivo del calcare. Per le docce esterne mobili dovremo considerare anche la capacità del serbatoio, mentre per quelle fisse valuteremo con maggiore attenzione il design generale e quello del piatto doccia, pratica aggiunta che garantisce maggiore pulizia e igiene. Naturalmente un altro fattore da non sottovalutare è il soffione e i tipi di getto disponibili, da selezionare a piacimento. Infine, non dimentichiamo di prendere in considerazione la presenza di alcuni accessori, come il doccino estraibile, il miscelatore e una fodera di protezione per la conservazione durante i mesi invernali. La doccia da giardino per una casa green La doccia da giardino, se utilizzata in modo corretto, dura più a lungo e ci permette di risparmiare sulla bolletta. Cerchiamo allora di non tenere l'acqua aperta troppo a lungo inutilmente, così come di dedicare del tempo alla manutenzione della doccia utilizzando i detergenti adatti - come un anticalcare ecologico che la preserva da calcare e muffe. Una doccia esterna, quando solare, rappresenta anche una scelta green in linea con le recenti disposizioni della nuova direttiva UE Casa Green. Ma come funziona la doccia solare da giardino? Grazie ad un sistema di pannelli fotovoltaici integrati, l'acqua immessa da un tubo di gomma viene riscaldata dai raggi del sole.

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Tutti i vantaggi del solare termodinamico - Climamarket
18/07/23

Tutti i vantaggi del solare termodinamico

Il solare termodinamico è la nuova frontiera nella produzione di acqua calda con fonti rinnovabili. Scopri come funziona e tutti i vantaggi. Il solare termodinamico rappresenta l'ultima frontiera in fatto di riscaldamento domestico e per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) tramite fonti rinnovabili, da utilizzare ogni giorno nelle nostre case per lavarci, cucinare e fare le pulizie. Si tratta infatti di una soluzione in grado di funzionare in ogni stagione dell'anno, a prescindere dalle condizioni atmosferiche. Un impianto con pannelli solari termodinamici può essere considerato un sistema ibrido tra pompa di calore e solare termico, e non va confuso con i pannelli solari. Se questi ultimi utilizzano solo i raggi solari per funzionare, i primi sono invece abbinati ad un compressore che assorbe l'energia dall'esterno per riscaldare l'acqua. Il compressore funziona quindi come una qualsiasi pompa di calore, mentre i pannelli (piatti e dalla superficie di circa 2 mq) sono incaricati di avviare lo scambio termico. Che cos'è il solare termodinamico Il solare termodinamico è progettato per sfruttare il calore presente all'esterno, combinando i punti di forza dei collettori solari termici e delle pompe di calore. Viene utilizzato per la produzione a costi contenuti di acqua calda, che viene impiegata sia per il riscaldamento domestico che come acqua calda sanitaria. Un impianto termodinamico è caratterizzato da elementi ben precisi. Prima di tutto troviamo uno o più pannelli solari termodinamici, solitamente realizzati in alluminio e incaricati di assorbire il calore esterno. All'interno del pannello è poi presente una serpentina (molto simile a quella visibile sul retro di un normale frigorifero), in cui scorre del liquido refrigerante, che evapora a bassa temperatura. Come già detto, all'interno troviamo anche un compressore, alimentato dalla corrente elettrica. Non mancano un condensatore, un serbatoio per l'acqua e una valvola di sfogo, che permetterà poi al ciclo di ripetersi. Come funziona un impianto termodinamico Per quanto riguarda il funzionamento di un impianto di questo tipo, ricorda molto da vicino quello del ciclo termodinamico, tipico degli impianti di climatizzazione. Di fatto, l'opposto di quello di un frigorifero. I raggi solari, venendo a contatto con i pannelli solari termodinamici, trasferiscono il calore al refrigerante, che passerà così dallo stato liquido allo stato gassoso. Esattamente come succede nelle tradizionali pompe di calore, sarà poi il compressore ad andare a comprimere il gas refrigerante, facendolo passare nel condensatore (una serpentina che contiene acqua) per aumentarne notevolmente la temperatura. In questo modo viene riscaldata l'acqua calda ad uso sanitario o per il riscaldamento degli ambienti domestici, fino a circa 55 gradi. Successivamente, la valvola di espansione permetterà alla temperatura del gas di scendere velocemente, riportando il refrigerante allo stato solido. Il ciclo potrà dunque ripetersi ancora una volta, 365 giorni l’anno e in tutte le condizioni atmosferiche. Vantaggi (e svantaggi) dei pannelli solari termodinamici Ora che sappiamo che cosa è il solare termodinamico e come funziona, è facile capirne i tanti vantaggi scegliendolo per le nostre case. Come spiegato in precedenza, il solare termodinamico sfrutta principalmente il calore del sole e non la luce, e può quindi funzionare anche di notte (purché la temperatura esterna non scenda al di sotto dei 5 gradi). In presenza di vento sfrutta l'energia cinetica e quando piove il vapore acqueo; dimostrandosi così un sistema molto versatile e capace di funzionare tutto l'anno. A differenza di quanto accade con i pannelli fotovoltaici, quelli termodinamici non temono il buio o le parziali ombreggiature. C'è però da ricordare che il compressore di un sistema termodinamico ha bisogno dell'energia elettrica per funzionare. Per produrre acqua calda completamente senza costi, dovremmo invece ricorrere a un tradizionale pannello solare a circolazione naturale: la soluzione ideale sarebbe combinare un impianto solare termodinamico a uno fotovoltaico, abbattendo drasticamente i costi energetici. Per quanto nel termodinamico solare ciascun pannello occupi una superficie tra i 2 e i 3 mq), è comunque molto comodo perché non necessita quasi mai di interventi di manutenzione. Come se non bastasse, è progettato per durare circa 25 anni, ed è possibile posizionarlo in qualsiasi superficie esterna, sia verticale che orizzontale, grazie a dimensioni ridotte e peso leggero. Costi del solare termodinamico Ma quanto costa un impianto solare termodinamico? Come è ovvio, i costi variano in base alla quantità di pannelli termodinamici che sceglieremo di installare. Il costo finale di un impianto solare termodinamico dipende inoltre dalle esigenze specifiche di acqua calda sanitaria, che naturalmente variano a seconda dell'ampiezza e delle necessità del nucleo familiare. Possiamo comunque ammortizzare i costi con il tempo, risparmiando sulle bollette, e approfittando anche delle agevolazioni fiscali previste dal Governo. Secondo l’Agenzia delle Entrate, i sistemi termodinamici usufruiscono infatti delle detrazioni, perché assimilabili ai pannelli solari.

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Tutto quello che c'è da sapere sui sistemi ibridi - Climamarket
09/05/23

Tutto quello che c'è da sapere sui sistemi ibridi

Come funziona un sistema ibrido con caldaia a condensazione e pompa di calore? Tutti i dettagli sul blog di Climamarket.   La ricerca di soluzioni sempre più efficienti e sostenibili per il riscaldamento domestico ha portato alla diffusione degli impianti ibridi. Questi sistemi, che combinano le tecnologie della caldaia a condensazione e della pompa di calore, offrono numerosi vantaggi in termini di comfort, risparmio energetico e rispetto per l'ambiente. Ma cosa sono esattamente gli impianti ibridi e come funzionano? In questa guida di Climamarket, cercheremo di rispondere a tutte le domande più frequenti su questo innovativo sistema di riscaldamento. Cosa si intende per impianto ibrido? Un impianto ibrido è un sistema di riscaldamento che combina due tecnologie: una caldaia a condensazione e una pompa di calore. La caldaia a condensazione è un sistema tradizionale che produce calore bruciando un combustibile (solitamente gas naturale), mentre la pompa di calore è una tecnologia più recente che assorbe il calore dall'ambiente esterno (aria, acqua o terra) e lo trasferisce all'interno dell'abitazione. Più in particolare, la caldaia a condensazione sfrutta il calore residuo dei gas di scarico per riscaldare l'acqua, mentre la pompa di calore utilizza l'energia presente nell'aria esterna per riscaldare o raffreddare l'ambiente interno. Questo mix garantisce un utilizzo ottimale delle risorse energetiche in base alle condizioni climatiche e alle specifiche esigenze di riscaldamento o raffrescamento. Come funziona il sistema ibrido? Il funzionamento di un impianto ibrido è piuttosto semplice. Il sistema è dotato di un'unità di controllo che, in base alle condizioni climatiche e alle esigenze di riscaldamento, decide quale delle due fonti di calore utilizzare. In genere, la pompa di calore viene utilizzata nelle stagioni intermedie e nelle giornate più miti, quando le temperature esterne sono sufficientemente elevate per garantire un buon rendimento. La caldaia a condensazione, invece, interviene nei periodi più freddi o quando la pompa di calore non è in grado di fornire il calore necessario. Dal punto di vista tecnico, la caldaia a condensazione è collegata alla pompa di calore attraverso due tubazioni. L'unità interna funziona con uno scambiatore di calore acqua/gas refrigerante, che è del tutto integrato ad un sistema idraulico ed elettronico di controllo. Il funzionamento vero e proprio di un impianto ibrido con caldaia e pompa di calore si dirama in tre modalità distinte: sola caldaia, sola pompa di calore, o sistema ibrido che sfrutta entrambi i generatori in contemporanea. L'attivazione dell'una o dell'altra modalità è gestita dal sistema intelligente dell'impianto. Questo si basa sulla temperatura ambientale esterna, su quella di mandata degli impianti di casa, e sui prezzi di gas metano ed energia elettrica che vengono configurati nel sistema. In generale: Con temperature esterne alte (> 7 °C) il sistema decide di usare solo la pompa di calore, che viene alimentata con energia rinnovabile Con temperature esterne prossime ai 0 °C il funzionamento della caldaia e della pompa di calore è combinato, e assicura un comfort maggiore sfruttando proprio il fluido preriscaldato presente nella pompa Con temperature esterne rigide (< 0 °C) funziona unicamente la caldaia a condensazione, chiamata a lavorare a pieno regime per riscaldare acqua e ambienti Negli impianti più efficienti, la precedenza viene comunque data al generatore della pompa di calore, che riesce a soddisfare l'80% del carico termico annuo. Quando conviene un sistema ibrido? Un impianto ibrido può essere una soluzione vantaggiosa in diverse situazioni: Abitazioni ben isolate: In edifici con un buon isolamento termico, la pompa di calore può coprire una buona parte del fabbisogno di riscaldamento, riducendo notevolmente i consumi di gas. Clima mite: In zone climatiche con inverni miti, la pompa di calore può essere utilizzata per gran parte dell'anno. Desiderio di ridurre i consumi: Chi desidera ridurre i propri consumi energetici e la propria impronta ecologica può trovare nell'impianto ibrido una soluzione interessante. In pratica, un sistema ibrido conviene quando si desidera ridurre i costi energetici e l'impatto ambientale. Risulta particolarmente vantaggioso in aree con climi variabili, dove le temperature possono cambiare drasticamente tra estate e inverno. Inoltre, un sistema ibrido è ideale per chi vuole migliorare l'efficienza energetica della propria abitazione e usufruire di incentivi fiscali legati all'uso di tecnologie sostenibili. Sistema ibrido caldaia e pompa di calore Come più volte ricordato, il sistema ibrido caldaia a condensazione e pompa di calore combina due tecnologie avanzate: Caldaia a condensazione: Recupera il calore dai gas di scarico, aumentando l'efficienza energetica. Pompa di calore: Utilizza l'energia presente nell'aria esterna per riscaldare o raffreddare l'ambiente interno. Questo sistema assicura un riscaldamento ottimale durante l'inverno e un raffrescamento efficace durante l'estate, riducendo i consumi energetici complessivi. Vantaggi e svantaggi del sistema ibrido Grazie alle sue caratteristiche e al funzionamento peculiare, un impianto ibrido garantisce un comfort abitativo ottimale, andando a modulare la temperatura in modo preciso. Tramite la combinazione delle due tecnologie, si ottengono poi rendimenti energetici molto elevati, soprattutto nelle stagioni intermedie. Grazie ai minori consumi energetici, si possono ottenere significative riduzioni in bolletta. Non solo, utilizzando fonti rinnovabili (come l'aria o l'acqua) per produrre calore, si contribuisce a ridurre le emissioni di CO2, andando ad abbracciare la nuova direttiva europea Casa Green. Quali sono gli svantaggi della pompa di calore? Al netto dei numerosi benefici, una caldaia ibrida con pompa di calore è più complessa di una caldaia tradizionale, quindi richiede una progettazione e un'installazione accurate. Allo stesso modo, l'installazione di una pompa di calore può richiedere lavori di adeguamento dell'impianto termico esistente, con costi aggiuntivi. L'installazione di un impianto ibrido comporta notoriamente un investimento iniziale più elevato rispetto a una tradizionale caldaia a condensazione. Non solo, è importante sottolineare che il rendimento della pompa di calore diminuisce significativamente a temperature esterne troppo rigide. In più, questo sistema richiede una manutenzione regolare per garantire prestazioni ottimali. Quanto si risparmia con la caldaia ibrida? Il risparmio ottenibile con un impianto ibrido varia in base a numerosi fattori, come le dimensioni dell'abitazione, il clima, il livello di isolamento termico e le abitudini di consumo. In generale, si può stimare un risparmio sui consumi energetici compreso tra il 20% e il 40% rispetto a una caldaia tradizionale, limitando il ricorso a fonti fossili. Inoltre, la produzione di acqua calda sanitaria è istantanea e più efficiente del 20%, senza contare che per un ulteriore risparmio è possibile integrare un sistema con pannello solare. A chiudere, è importante ricordare che, se vogliamo acquistare un sistema ibrido o sostituire la nostra vecchia caldaia, possiamo avere accesso alle detrazioni fiscali ed al Conto termico 3.0, attivi anche sul portale di Climamarket.

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