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In questa sezione trovi articoli dettagliati sulle specifiche tecniche, funzionalità e vantaggi dei prodotti in vendita su Climamarket.it. Analizziamo da vicino climatizzatori, caldaie, pompe di calore, scaldabagni e tanti altri dispositivi, per aiutarti a fare scelte consapevoli e su misura per le tue esigenze. Ogni scheda è pensata per guidarti nella comprensione delle tecnologie più recenti, dei consumi energetici e delle soluzioni migliori per il comfort della tua casa.

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Come funziona il ciclo termodinamico - Climamarket
27/04/22

Come funziona il ciclo termodinamico

Molte soluzioni per la climatizzazione utilizzano il ciclo termodinamico per garantirci il massimo del comfort. Scopri subito come funziona.   Il condizionatore è ormai un apparecchio piuttosto diffuso nelle nostre case, prezioso alleato durante gli afosi mesi estivi e, nel caso di climatizzatori con pompa di calore, utile anche a combattere il freddo della stagione invernale. Il suo funzionamento si basa sullo sfruttamento di un ciclo termodinamico, che viene sviluppato su un fluido che fa da termovettore. Si tratta di un fenomeno che in fisica viene definito come "una successione finita di trasformazioni termodinamiche"; quando queste trasformazioni sono finite, il sistema torna al suo stato iniziale. Per spiegarla senza esagerare con i tecnicismi, un climatizzatore può svolgere il suo compito grazie al ciclo termodinamico di un fluido refrigerante contenuto all'interno di un circuito chiuso. Fluido che viene poi raffreddato o riscaldato attraverso una pompa di calore. Cerchiamo allora di capire più nel dettaglio i cicli termici, e come questi si applicano a molte soluzioni per la climatizzazione. Che cos'è un ciclo termodinamico Come già detto, la termodinamica riconosce come ciclo termodinamico una successione di trasformazioni termodinamiche che compone un ciclo chiuso, e che una volta conclusa porta il sistema al suo stato termodinamico di partenza. La natura ciclica di questo processo consente una modalità continua, con un rendimento che dipende solo dalla temperatura della sorgente e del refrigerante. Il primo a notare il fenomeno, poi sfruttato anche nella climatizzazione, fu il fisico francese Nicolas Léonard Sadi Carnot. A lui si deve il cosiddetto Ciclo di Canot, un ciclo speciale particolarmente adatto per le macchine termiche proprio dal punto di vista del rendimento. Proprio per questo, viene utilizzato come riferimento per applicazioni reali come pompe di calore e cicli frigoriferi. Condizionatori: come sono fatti Prima ancora di esaminare un ciclo termodinamico applicato ad un condizionatore, è bene conoscere tutti i componenti che caratterizzano la macchina. Si tratta di: Compressore: trasforma il liquido in gas e lo va a comprimere per innalzare la temperatura; Condensatore: una volta ricevuto il gas ad alta pressione e temperatura inizia a raffreddarlo trasformandolo in stato liquido; Evaporatore: evapora all'esterno il liquido ormai refrigerato; Strozzatura del condotto: un restringimento del circuito posizionato tra il condensatore e l'evaporatore che riduce la pressione del gas prima che venga riversato nell'evaporatore; Componenti elettrici: per il funzionamento di ogni altra componente del condizionatore; Ventilazione interna: preleva l'aria indoor per reimmetterla refrigerata; Ventilazione esterna: le si deve la circolazione dell'aria per raffreddare il condensatore; Filtri: utili al filtraggio e alla depurazione dell'aria. Tutti insieme contribuiscono, con il ciclo termodinamico, al nostro comfort termico sia in estate che in inverno. Ciclo termodinamico dei condizionatori Avrete capito allora che, senza un ciclo termodinamico, non potremmo beneficiare delle "coccole" termiche dei condizionatori. All'interno di queste macchine si trova il gas refrigerante chiamato a percorrere un circuito chiuso; sono poi gli organi della macchina a forzare una serie di trasformazioni termodinamiche continue, per tornare infine alla condizione iniziale. Il condizionatore può quindi funzionare grazie alla ripetizione ciclica di queste trasformazioni, che vanno a ripetersi praticamente all'infinito. Se potessimo guardare all'interno della macchina, potremmo vedere il liquido refrigerante cambiare stato durante il suo percorso all'interno del compressore, passando da liquido a gassoso. A questo punto si riscalderà, poiché la temperatura di un gas aumenta all'aumentare della pressione. Sarà poi il condensatore a riportare il gas allo stato liquido, emettendo contemporaneamente calore. Successivamente, il calore si riversa nell'ambiente esterno, e il fluido si raffredda. A questo punto, raggiunta una temperatura costante, il fluido può passare attraverso una fessura, utile a ridurre ulteriormente la pressione – e, di conseguenza, la temperatura. Infine, il liquido scorre nell'evaporatore per vaporizzare con le ventole il fluido refrigerato in tutto l'ambiente. I condizionatori dotati di tecnologia inverter come quelli disponibili nel negozio online di Climamarket invertono invece il ciclo quando devono riscaldare l'aria. Ciò significa che l'apparecchio emette all'esterno l'aria fredda, mentre il calore prodotto viene spinto all'interno per alzare la temperatura indoor.

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Ecco spiegati tutti i tipi di rubinetto - Climamarket
07/04/22

Ecco spiegati tutti i tipi di rubinetto

I rubinetti non sono tutti uguali, e scegliere quello giusto per la cucina o il bagno non è sempre facile. Scopri tutte le tipologie su Climamarket.   Quando dobbiamo arredare la nostra nuova casa, o ristrutturarne una ormai un po' avanti con gli anni, un aspetto da non sottovalutare è la scelta dei rubinetti per il bagno e per la cucina. Si tratta di elementi che andrebbero selezionati con cura, e non solo lasciandoci guidare dal gusto estetico: vengono infatti utilizzati nella vita di tutti i giorni e da tutta la famiglia. Con ben in mente le nostre esigenze di funzionalità e comfort, assieme a quelle stilistiche e di design, saremo chiamati ad esaminare tanti tipi di rubinetto diversi, adatti all'installazione in entrambi gli ambienti. Per un acquisto oculato, è quindi opportuno capire quali sono le piccole ma sostanziali differenze presenti tra i vari modelli disponibili nello shop online di Climamarket; e quali aspetti prendere in considerazione per individuare il rubinetto che fa al caso nostro. Differenza tra miscelatore e rubinetto Prima ancora di esplorare i vari tipi di rubinetto esistenti in commercio, è bene partire dalle basi. Ciò significa avere ben chiara la differenza tra miscelatore e rubinetto. In particolare, un miscelatore monocomando presenta una struttura composta da un'unica leva che viene azionata per erogare acqua. A seconda del bisogno, questa può essere calda o fredda spostando semplicemente la leva a sinistra o destra. Con rubinetto o mescolatore, si intende invece il rubinetto a due manopole, una per l'acqua calda e l'altra dedicata a quella fredda. Attualmente si trova solo nei bagni e nelle cucine più vecchie, anche se negli ultimi tempi è tornato di moda in chiave rivisitata anche nell'arredamento moderno e negli ambienti dallo stile dichiaratamente shabby chic. In ogni caso, è il miscelatore monocomando quello largamente impiegato nelle nostre case, nonché la scelta più pratica. Tipi di rubinetti bagno: le caratteristiche Avventurarsi nella rubinetteria da bagno significa toccare con mano una serie di proposte anche molto diverse tra loro, con un'offerta così vasta che inevitabilmente rischia di mandarci in confusione. Prima di tutto, però, è importante individuare uno stile unico per tutti i tipi di rubinetto che ci servono, vale a dire per il lavabo, il bidet, la vasca e la doccia, cercando quindi di ottenere un effetto estetico coordinato. Partiamo dal lavabo: trattandosi dell'elemento più visibile dell'ambiente bagno, deve necessariamente sfoggiare un design distintivo, da imprimere al resto della stanza. Tendenzialmente il miscelatore è un'opzione più pragmatica rispetto al mescolatore, e può essere monocomando o bicomando. La prima tipologia è quella più pratica ed economica, mentre la seconda è quasi del tutto superata e apprezzata solo da chi è alla ricerca di un elemento dalle note vintage, magari con nuove forme e linee più attuali. Non mancano poi diverse evoluzioni della rubinetteria classica dovute al progresso tecnologico. Ad esempio, esistono rubinetti automatici, che grazie ad una fotocellula attivano l'acqua solo quando è necessaria, e rubinetti termostatici, che consentono di impostare la temperatura dell'acqua desiderata e di mantenerla durante l'erogazione; o ancora, per i bagni più moderni sono stati creati i rubinetti a cascata, arricchiti da suggestivi giochi di luce a LED, e quelli con leva clinica, che permette di azionare il miscelatore utilizzando solo il gomito. Tipi di rubinetti cucina: le caratteristiche Passando ai tipi di rubinetto per la cucina, qui la scelta si fa ancora più importante che per il bagno, ed è chiamata ad individuare il modello che più di tutti sappia offrire alti standard di praticità, per una cucina bella e funzionale. Anche per questo ambiente valgono le stesse distinzioni fatte in precedenza, con il miscelatore monocomando a rappresentare la soluzione preferita alle due manopole separate. Esistono però altre variabili, come può essere l'installazione o il tipo di canna impiegata. In base alla prima, esistono rubinetti da appoggio, che si installano sul lavello, sul piano cucina o sul bancone a isola, e rubinetti a parete, fissati a muro per ottimizzare gli spazi; la seconda, invece, distingue rubinetti a canna alta e a canna bassa, mentre si stanno diffondendo sempre di più quelli con doccetta estraibile, ancora più utile nel lavaggio delle stoviglie perché permette di direzionare meglio il getto dell'acqua. Rubinetti da bagno e da cucina: come scegliere Tutti i tipi di rubinetto, che siano da bagno o da cucina, devono soddisfare due requisiti fondamentali: essere pratici da pulire e favorire il risparmio idrico. Dotare la nostra casa di miscelatori che sappiano ottimizzare il consumo di acqua è sempre una scelta saggia, non solo per abbassare di molto i numeri in bolletta, ma anche per ridurre l'impatto ambientale. In più, è importante installare rubinetti fatti di materiali facili da pulire e resistenti, così da non subire troppo l'usura del tempo e l'azione dei detersivi pulenti.

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Cassette WC a incasso: pro e contro - Climamarket
05/04/22

Cassette WC a incasso: pro e contro

La cassetta WC ad incasso è ormai la soluzione più diffusa nei nostri bagni. Scoprine tutti i vantaggi con Climamarket.   Le cassette di scarico del WC non sono tutte uguali, ma si distinguono per la posizione in cui vengono installate. In commercio esistono infatti modelli montati all'esterno con la tipica struttura "a zaino" in plastica o ceramica, e modelli che invece sono installati all'interno del muro, detti per l'appunto ad incasso. Una soluzione, la seconda, oggi molto diffusa anche in Italia, poiché ha raggiunto la quasi perfezione costruttiva sia dal punto di vista meccanico che dell'ispezionabilità, proponendosi come un'alternativa facilmente riparabile e sostituibile. Di fatto, la cassetta WC ad incasso ha progressivamente sostituito quelle esterne, imponendosi come nuovo standard nei nostri bagni. Scopriamo allora tutti i vantaggi e gli svantaggi di questa tipologia di scarico, decisamente meno ingombrante e antiestetica di quella esterna. Cos'è e come funziona una cassetta WC a incasso Come già detto, e come il nome già suggerisce, una cassetta WC ad incasso è inserita all'interno del muro sul quale è installato il water. In generale, la cassetta di scarico rappresenta il serbatoio nel quale, tramite l'impianto idrico, va a depositarsi l'acqua che sarà utilizzata per il risciacquo del WC. Quando lo sciacquone viene azionato, l'acqua inizia a scorrere con forza e la cassetta va a svuotarsi. Questo è possibile perché all'interno della stessa cassetta sono ospitati due meccanismi distinti, uno adibito al riempimento e l'altro allo scarico dell'acqua. Questa entra nella cassetta tramite un rubinetto di chiusura, la riempie e spinge il galleggiante verso l'alto, che blocca il flusso d'acqua che arriva dal rubinetto stesso. La semplice struttura è poi completata dalla batteria di scarico, che possiamo attivare con il classico pulsante o con una leva. Tutti i vantaggi di una cassetta per WC ad incasso Le cassette per WC ad incasso sono così apprezzate per tutta una serie di caratteristiche, che ben si sposano con un ambiente bagno moderno che sia bello e funzionale. Prima di tutto, garantiscono una resa estetica migliore, andando ad eliminare l'elemento esterno - in ceramica o plastica, nelle varianti più attuali - con i tubi a vista. La vaschetta di raccolta dell'acqua viene infatti incassata nella parete, lasciando visibile solo la placca. Se qualche anno fa la scelta della placca era limitata alla plastica bianca di grandi dimensioni, ora il mercato si è arricchito di forme e materiali svariati, che spaziano dall'acciaio al vetro, o ancora dal cromato agli eleganti marmi naturali. Allo stesso modo, mentre i primi modelli erano sicuramente più problematici per manutenzione e funzionamento, quelli attuali offrono materiali estremamente resistenti al tempo e all'usura, e una componentistica molto curata e facilmente smontabile e rimontabile senza l'aiuto di un tecnico. Senza contare che, trattandosi di una cassetta a incasso, l'ingombro e la rumorosità sono sensibilmente ridotti, a tutto vantaggio dei bagni di piccole dimensioni. Quella di installare una cassetta WC ad incasso è inoltre una scelta ecologica. Non a caso le placche di comando presentano due pulsanti per azionare due getti di acqua di differente entità, favorendo così un consistente risparmio idrico quando utilizzati in modo opportuno. Ciò si riflette anche in una riduzione dei costi in bolletta. Infine, si tratta pure di una soluzione più igienica: non vi è alcun elemento della cassetta che può accumulare sporco e polvere, o al cui interno possano svilupparsi germi e batteri; la parete sgombra, poi, può essere pulita con molta più facilità. Gli svantaggi delle cassette WC ad incasso A fronte di una lista piuttosto corposa di pro, i contro delle cassette per WC ad incasso sono molto pochi. Il primo è da ricercarsi nell'installazione, che richiede un'opera muraria eseguita da un professionista per alloggiare la cassetta che sarà collegata sia all'impianto idraulico che allo scarico del bagno. Il secondo svantaggio è direttamente legato al primo, e si presenta nel caso in cui si debbano eseguire delle riparazioni importanti, che a volte richiedono la rimozione delle piastrelle dalla parete. Le migliori placche e cassette WC ad incasso da Climamarket Nel catalogo online di Climamarket sono disponibili tante soluzioni di cassetta WC ad incasso eleganti e funzionali, che garantiscono igiene costante e rispettano il design di una stanza da bagno nascondendo la loro presenza; l'unica parte visibile resta la placca a parete costituita da un tasto unico o da un doppio tasto di scarico. Il tutto per una ricca serie di modelli di cassette WC e placche di comando, selezionate in base all'efficienza, la funzionalità, la sicurezza e la tecnologia avanzata.

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