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In questa sezione trovi articoli dettagliati sulle specifiche tecniche, funzionalità e vantaggi dei prodotti in vendita su Climamarket.it. Analizziamo da vicino climatizzatori, caldaie, pompe di calore, scaldabagni e tanti altri dispositivi, per aiutarti a fare scelte consapevoli e su misura per le tue esigenze. Ogni scheda è pensata per guidarti nella comprensione delle tecnologie più recenti, dei consumi energetici e delle soluzioni migliori per il comfort della tua casa.

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Scambiatore a piastre: funzionamento e dettagli - Climamarket
11/10/22

Scambiatore a piastre: funzionamento e dettagli

Lo scambiatore della caldaia a piastre è incaricato di tenere separate le acque a uso sanitario dai fluidi di riscaldamento. Scopri come funziona sul blog di Climamarket. Uno scambiatore della caldaia a gas a piastre, conosciuto anche come scambiatore a piastre sanitario, ha il compito di trasferire per conduzione il calore dell'acqua calda riscaldata dal bruciatore, all'acqua fredda sanitaria in ingresso nella caldaia, mantenendo separati idraulicamente i due diversi fluidi. Si tratta di un dispositivo rettangolare che internamente si compone di tante piastre di metallo sovrapposte, nelle cui intercapedini vuote scorre il liquido. Vediamo allora, con l'aiuto degli esperti Climamarket, il funzionamento di uno scambiatore di calore e qual è nel dettaglio la sua funzione, assieme a tutti i vantaggi - e svantaggi - legati al suo impiego nelle caldaie moderne presenti in commercio. Scambiatore caldaia a piastre: a cosa serve e tipologie Lo scambiatore della caldaia, o scambiatore di calore sanitario a piastre, è costituito da diverse piastre in acciaio inox adeguatamente separate tra loro, e racchiuse in un telaio saldobrasato. Ogni piastra viene a contatto da una parte con l'acqua appositamente riscaldata dal generatore, e dall'altra parte con l'acqua fredda sanitaria. In modo alternato, questo strumento permette che l'acqua sanitaria diventi subito calda, mantenendo i due flussi separati. In commercio possiamo trovare due diverse tipologie di scambiatori a piastre: a piastre saldobrasate e a piastre intercambiabili. I modelli saldobrasati garantiscono una migliore resa a parità di superficie di scambio rispetto ai modelli a piastre intercambiabili, che invece consentono una più facile ispezione e manutenzione. In via generale, lo scambiatore della caldaia presenta quattro fori, due destinati all'ingresso e due all'uscita, ed è formato da un numero variabile di piastre, a seconda della potenza che vogliamo ottenere - nelle caldaie a gas per uso domestico, ad esempio, tale numero varia tra le 12 e le 14 unità. Come già detto, uno scambiatore a piastre in una caldaia a gas serve quindi a trasferire per conduzione il calore dell'acqua calda riscaldata dal bruciatore all'acqua fredda in ingresso, con i due fluidi costantemente separati idraulicamente. Come funziona uno scambiatore a piastre Il funzionamento di uno scambiatore di calore a piastre segue la sua stessa struttura fisica. Struttura che, come detto, si compone di quattro fori: due per l’ingresso e l’uscita dell’acqua calda riscaldata dal bruciatore (nota come acqua del circuito primario) e due per l’ingresso dell'acqua fredda sanitaria e l’uscita dell’acqua calda sanitaria, che fuoriesce dai rubinetti. Lo scambio avviene per conduzione, con i due fluidi separati idraulicamente. Più nello specifico, quando andiamo ad aprire il rubinetto dell'acqua calda, sarà la caldaia mediante il flussostato a determinare in autonomia la richiesta di acqua calda, accendendo contemporaneamente il bruciatore. La cosiddetta valvola tre vie, presente in tutte le caldaie dotate di scambiatore a piastre sanitario, devia a sua volta tutta l’acqua calda del circuito primario, che circola all’interno della caldaia. L’acqua del circuito primario in uscita viene immessa nel bruciatore per essere nuovamente riscaldata, perché ha ceduto per conduzione il calore all'acqua fredda attraversando le piastre dal terzo foro; infine, uscirà dal quarto foro gradualmente sempre più calda, finché non si stabilizza alla temperatura impostata sul pannello comandi della nostra caldaia. Scambiatore a piastre: vantaggi e svantaggi Il grande vantaggio di uno scambiatore della caldaia a piastre è che, nonostante sia realizzato con materiali notoriamente costosi, presenta comunque un prezzo concorrenziale grazie alla sua alta efficienza e al ridotto spessore delle piastre. Gli scambiatori di calore a piastre possono lavorare con incroci di temperatura molto spinti e mantenere meno fluidi al loro interno, consentendo così un notevole risparmio in termini di costi di esercizio e minore inerzia termica. Viene scelto perché presenta un'ottima resistenza alle incrostazioni calcaree e una capacità maggiore nel mantenere l'acqua calda sanitaria ad una temperatura adeguata costante. Un inconveniente dello scambiatore a piastre sanitario è invece lo sporco che si accumula sulle piastre attraversate dall’acqua calda del circuito primario. Con il passare del tempo, fanghi e sporcizia presenti nell'impianto di riscaldamento vanno infatti a depositarsi anche nella caldaia, e soprattutto nei condotti dello scambiatore. È quindi inevitabile che l'intasamento provochi un malfunzionamento nella produzione di acqua calda sanitaria, che è pero possibile eliminare con la periodica operazione di pulizia delle superfici di scambio.

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Vademecum scaldabagni: tutti i tipi e come sceglierlo - Climamarket
04/10/22

Vademecum scaldabagni: tutti i tipi e come sceglierlo

Un boiler per l'acqua calda è utile a scaldare l'acqua sanitaria che impieghiamo per lavare i piatti, cucinare o per fare la doccia. Proprio per questo, tale apparecchio è conosciuto anche come scaldabagno o scaldacqua, ed è in grado di funzionare in maniera autonoma quando nella nostra casa non è presente un impianto per l'acqua calda di tipo centralizzato. Nel catalogo di Climamarket possiamo trovare svariati modelli di scaldabagno, che si differenziano per vari aspetti tecnici così da adattarsi alle esigenze specifiche della nostra abitazione e della nostra famiglia. In questa guida, vedremo allora cos'è uno scaldacqua e a cosa serve, le differenze tra i tipi di scaldabagno in commercio, e quali sono i vantaggi e gli svantaggi associati ad ognuno per scegliere quello più in linea con i nostri bisogni. Tipi di scaldabagno: differenze tra boiler a gas o elettrico e caldaia Caldaia o scaldabagno? Una domanda molto comune per gli italiani che stanno realizzando o rinnovando la propria abitazione, e che vogliono mantenere un occhio di riguardo per il comfort domestico e per la riduzione dei consumi in bolletta. Entrambi i macchinari sono in grado di produrre acqua calda sanitaria, ma la caldaia svolge la duplice funzione di riscaldare l'acqua per l'utilizzo quotidiano e di alimentare il sistema di riscaldamento. Diversi tipi di caldaie funzionano con combustibili diversi. Quelle di ultima generazione, e attualmente le più diffuse, sono le cosiddette caldaie a condensazione, che recuperano il calore direttamente dai fumi di espulsione, e che presentano un rendimento maggiore, associato a consumi più contenuti. Possono essere installate sia all'interno che all'esterno dell'abitazione - senza obbligo di canna fumaria, e in più è possibile acquistarle approfittando delle detrazioni fiscali previste dal Governo. Di contro, le caldaie a condensazione necessitano di una manutenzione periodica, e non sono adatte quando vogliamo riscaldare un ambiente velocemente e per poche ore. Passando agli scaldabagni, questi vengono utilizzati esclusivamente per riscaldare l'acqua a scopo sanitario. Possono essere elettrici o a gas, e solitamente si installano entrambi indoor - in cucina o in bagno. Sono accumunati alle caldaie più moderne perché comunque utilizzano la stessa tecnologia, vale a dire la condensazione. Per questo si parla anche di scaldabagno a condensazione, che riesce a funzionare sfruttando il calore emesso dai gas di scarico, mantenuto in una camera di condensazione fino a quando non deve essere effettivamente utilizzato. Lo scaldabagno elettrico è quello dal costo di acquisto più basso e il più semplice da installare, ma anche quello che consuma di più, e che quindi grava maggiormente in bolletta. Si tratta insomma di un boiler più indicato per consumi sporadici o limitati, mentre i boiler a gas rispondono all'aumento del fabbisogno giornaliero. Al contrario della controparte alimentata ad elettricità, lo scaldabagno a gas presenta un prezzo più elevato, che verrà poi ammortizzato nel lungo periodo grazie ai consumi ridotti. Tipi di scaldabagno: istantaneo o ad accumulo Questi due tipi di scaldabagno (quindi scaldabagno elettrico e scaldabagno a gas) possono essere a loro volta istantanei o ad accumulo, ognuno con caratteristiche proprie e inevitabili pro e contro. Come lo stesso nome suggerisce, uno scaldabagno istantaneo riscalda l'acqua nel momento stesso in cui viene aperto il rubinetto dell'acqua corrente. Non essendo dotato di serbatoio, eroga acqua calda istantaneamente e permette di risparmiare notevolmente sui consumi di energia elettrica e di acqua, utilizzate solo nel momento del bisogno. Gli scaldabagni ad accumulo sono invece provvisti di serbatoio: in tal senso, hanno bisogno di riscaldare l'acqua presente al loro interno ogni volta che se ne ha bisogno, e sarà quindi necessario attendere qualche minuto prima di poterla utilizzare. Scaldabagno a pompa di calore: l'alternativa green Caldaia e scaldabagno elettrico o a gas non sono le uniche soluzioni per la produzione di acqua calda sanitaria. La tecnologia a pompa di calore è infatti sempre più diffusa negli apparecchi domestici per uso quotidiano, inclusi gli scaldacqua per uso domestico, comunemente conosciuti come boiler. A differenza dei modelli elettrici o a gas, lo scaldabagno a pompa di calore elimina il problema dell'emissione di gas combustibili nell'ambiente, con un principio di funzionamento che si basa sullo scambio termico con l'aria esterna. Trattandosi di un'autentica evoluzione ecologica degli scaldacqua tradizionali, questa alternativa green ci consente di risparmiare fino al 75% dei consumi elettrici. Rappresenta quindi la soluzione ideale quando utilizziamo quotidianamente una grande quantità d'acqua, nel massimo dell'efficienza energetica e del rispetto per l'ambiente. Oltre alla riduzione dei costi in bolletta, per l'installazione e la sostituzione di boiler elettrici con scaldacqua a pompa di calore avremo accesso alle detrazioni fiscali previste dalla normativa. Come scegliere lo scaldabagno giusto? La scelta di uno scaldabagno va obbligatoriamente adeguata alle necessità della nostra casa. Di conseguenza, dobbiamo chiederci se abbiamo bisogno solo di acqua calda sanitaria o se il nostro impianto dovrà funzionare anche per il riscaldamento domestico. Dal punto di vista dei costi, gli scaldabagni elettrici hanno prezzi più accessibili, ma dei consumi di energia elettrica più elevati; gli scaldabagni a gas - alimentati a gas metano o GPL - hanno invece prezzi leggermente più elevati, ma costi di gestione più bassi; infine, gli scaldabagni a pompa di calore presentano costi di gestione migliori ma il prezzo di acquisto è più elevato rispetto agli altri.

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Qual è la differenza tra condizionatore e climatizzatore - Climamarket
01/07/22

Qual è la differenza tra condizionatore e climatizzatore

Qual è la differenza tra condizionatore e climatizzatore: Non tutti lo sanno, ma esiste effettivamente una differenza tra condizionatore e climatizzatore. Spesso i due termini vengono infatti utilizzati come sinonimi: in realtà hanno un significato diverso e rappresentano due dispositivi con caratteristiche e tecnologie che non andrebbero confuse. Soprattutto da chi non vorrebbe solo acquistare un nuovo macchinario per refrigerare gli ambienti della propria abitazione, ma pure trovarne uno adatto alle proprie esigenze - tanto economiche quanto nell'ottica del comfort. Certamente il processo di funzionamento di condizionatori e climatizzatori è molto simile, considerando che entrambi rinfrescano l'aria sfruttando l'azione di un fluido refrigerante condensato e compresso. La differenza principale risiede nel modo in cui invertono il ciclo di funzionamento riscaldando gli ambienti e deumidificando l'aria. Per fare definitivamente chiarezza, poco più avanti scopriremo nel dettaglio il funzionamento e le caratteristiche peculiari dei due dispositivi. Differenza tra condizionatore e climatizzatore: le caratteristiche Come già accennato, la più grande differenza tra condizionatore e climatizzatore è da ricercarsi in alcuni aspetti specifici del loro modo di funzionare, per quanto si pongano lo stesso fine - rinfrescare gli ambienti chiusi. Il condizionatore, in particolare, permette di abbassare la temperatura dell'ambiente, e di regolarizzare il livello di circolazione e l'umidità presente nell'aria. Non consente di impostare una precisa temperatura ma soltanto di raffreddare l'aria attraverso il gas con il quale è alimentato. Il climatizzatore, invece, sa regolare in autonomia tutte queste funzioni, offrendo maggiore stabilità nei controlli su temperatura e velocità del ventilatore. Non solo, quest'ultimo funziona anche in modalità riscaldamento tramite pompa di calore, e ha la funzione di regolare il tasso di umidità grazie a speciali filtri - dunque funge anche da deumidificatore -, permettendo di impostare il livello di umidità ma anche di raffreddare o riscaldare l'ambiente in modo stabile raggiungendo la temperatura da noi desiderata. Le caratteristiche del climatizzatore La particolarità del climatizzatore è quella di riscaldare l'ambiente domestico attraverso la spinta di aria calda nella macchina sfruttando la forza motrice di un ventilatore, per poi raffreddarla facendola passare vicino a dei tubi freddi. Una duplice funzione che si adatta alle stagioni e che permette che il dispositivo venga utilizzato sia nei mesi invernali, come pompa di calore, sia nella stagione calda in raffrescamento. Ottenendo comfort ottimale durante tutto l’anno con un solo impianto domestico. In più, i filtri di cui è dotato sotto la sua scocca gli permettono contemporaneamente di purificare l'aria da batteri e cattivi odori, garantendo maggiore igiene e vivibilità nell'ambiente circostante. E un conseguente alto livello di salubrità. Il climatizzatore ha anche la capacità di deumidificare la stanza in cui è stato installato, consentendo sempre di impostare la temperatura desiderata. Una volta raggiunto il livello, il dispositivo funziona al minimo mantenendo la temperatura che vogliamo. Caratteristiche e tipologie di condizionatore La differenza tra condizionatore e climatizzatore dovrebbe ora essere chiara. Dobbiamo però ancora concentrarci sugli aspetti che caratterizzano il condizionatore, e sui modelli in vendita online e nei negozi. Il condizionatore lavora infatti in maniera più semplice, permettendo di regolare l'aria impostando la velocità della ventola, senza però consentire di impostare la temperatura. Non può controllare l'umidità presente in casa, la circolazione o la distribuzione dell'aria. Proprio per questo tra le sue funzioni non vi è quella di ottimizzare la portata di aria emessa. Allo stesso modo i suoi filtri, al contrario di quelli propri del climatizzatore, non sono in grado di migliorare in modo significativo la qualità dell'aria. Il condizionatore può distinguersi in due principali tipologie, quella a freddo o a caldo. I primi sono device in grado di raffreddare nella stagione estiva andando ad abbassare la temperatura degli ambienti in cui sono installati. Quelli a caldo, invece, si usano soprattutto in inverno per riscaldare l'aria tramite una pompa di calore che sottrare aria dall'esterno per rimetterla in circolo all'interno. Esiste poi un'altra distinzione tra condizionatori che utilizzano la tecnologia on-off e quelli che optano per l’inverter. Quelli on/off sono dispositivi dal costo più contenuto, ma che tendono a consumare più elevate quantità di energia elettrica. I condizionatori inverter, al contrario, presentano costi più elevati in cambio di un buon risparmio energetico, in quanto permettono di regolare la temperatura di partenza e di impostarla in base alle nostre necessità

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