Guide

Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

Leggi gli articoli

Ecco cosa fare se il condizionatore perde acqua - Climamarket
29/08/23

Ecco cosa fare se il condizionatore perde acqua

Il tuo condizionatore perde acqua? Scopri le cause più frequenti e come rimediare con i consigli di Climamarket.   Chi non ha mai trovato una pozzanghera sotto il condizionatore durante una calda giornata estiva? Le perdite d'acqua da un impianto di climatizzazione sono un inconveniente piuttosto comune, ma spesso sottovalutato. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi, si tratta di problemi risolvibili con interventi relativamente semplici. In questa guida di Climamarket cercheremo di capire le cause più frequenti di queste perdite, i rimedi più efficaci e quando è necessario chiamare un tecnico specializzato. Perché il condizionatore perde acqua? Le cause più comuni Il funzionamento di un condizionatore è strettamente legato alla produzione di condensa. L'aria calda e umida presente nell'ambiente viene raffreddata e deumidificata all'interno dell'unità interna. L'acqua che si forma in questo processo (da utilizzare in tanti modi alternativi) dovrebbe essere correttamente convogliata all'esterno tramite un apposito tubo di scarico. Tuttavia, diverse circostanze possono causare ostruzioni o malfunzionamenti di questo sistema, portando alle fastidiose perdite. Quando esce acqua dal condizionatore (ma anche cattivo odore), le cause possono essere molteplici e dipendono dalla tipologia di apparecchio installato (monosplit, multisplit, a pompa di calore, ecc.) e dalla posizione dell’unità interna ed esterna. Ecco alcune delle cause più frequenti: Tubo di scarico ostruito: Il tubo che serve a convogliare l’acqua di condensa all’esterno potrebbe essere ostruito da polvere, muffa o altri detriti. In questo caso, l’acqua non riesce a defluire correttamente e inizia a fuoriuscire dall’unità interna. Vaschetta di raccolta della condensa piena: La vaschetta che raccoglie l’acqua di condensa prima di convogliarla nel tubo di scarico potrebbe essere piena o ostruita. Pendenza del tubo di scarico non corretta: Se il tubo di scarico non ha la giusta pendenza, l’acqua potrebbe ristagnare e causare perdite. Filtro dell’aria sporco: Un filtro dell’aria sporco può ridurre il flusso d’aria e causare un aumento della condensa, che potrebbe traboccare dalla vaschetta. Installazione non corretta: Un’installazione non corretta del condizionatore può provocare malfunzionamenti (come scarsa capacità refrigerante) e perdite d’acqua. Mancanza di manutenzione: La mancanza di una regolare manutenzione può portare all’usura dei componenti e a malfunzionamenti del sistema. Problemi al compressore: In alcuni casi, le perdite d’acqua possono essere causate da problemi al compressore del condizionatore. Condutture del gas refrigerante danneggiate: Se le condutture del gas refrigerante sono danneggiate, potrebbero verificarsi perdite di refrigerante e di acqua. Cause, quelle elencate, che possono portare a diverse tipologie di perdite; e che ora andremo ad analizzare nel dettaglio. Dove può verificarsi la perdita d’acqua? A seconda della causa, la perdita d'acqua può manifestarsi in diverse zone del condizionatore: Unità interna: La perdita può avvenire dalla vaschetta di raccolta, dalle alette dell'evaporatore o dalle giunture del tubo di scarico. Unità esterna: In questo caso, la perdita è spesso causata da un tubo di scarico ostruito o da una condensa eccessiva dovuta a un malfunzionamento del sistema. Muro: Se il condizionatore è a parete, la perdita può manifestarsi lungo il muro, a causa di un tubo di scarico posizionato in modo errato o di una fessura nella parete. Condizionatore perde acqua dall'unità interna Tubo di scarico ostruito: Il tubo che conduce l'acqua all'esterno potrebbe essere ostruito da polvere, muffa o altri detriti. Vaschetta di raccolta piena: La vaschetta che raccoglie la condensa prima di essere convogliata nel tubo potrebbe essere troppo piena o presentare delle fessure. Filtro dell'aria sporco: Un filtro intasato può ridurre il flusso d'aria e causare un aumento della condensa. Unità interna non in bolla: Se l'unità interna non è installata correttamente e non è perfettamente in bolla, l'acqua potrebbe ristagnare e fuoriuscire. Condizionatore perde acqua dall'unità esterna Tubo di scarico ostruito: Anche il tubo di scarico dell'unità esterna può ostruirsi, causando perdite d'acqua. Condensa eccessiva: In alcune condizioni climatiche particolarmente umide, la quantità di condensa prodotta può superare la capacità del sistema di scarico. Guasto alla pompa di drenaggio: La pompa di drenaggio, presente in alcuni modelli, potrebbe non funzionare correttamente. Condizionatore perde acqua nel muro Perdite dal tubo di scarico: Se il tubo di scarico presenta delle fessure o è stato installato in modo non corretto, l'acqua potrebbe fuoriuscire e infiltrarsi nel muro. Condensa che gocciola: In alcuni casi, la condensa può gocciolare lungo il tubo di scarico e bagnare il muro. Condizionatore perde acqua dallo split Stesse cause delle perdite dall'unità interna: Le cause delle perdite dallo split sono generalmente le stesse delle perdite dall'unità interna. Cosa fare se il condizionatore perde acqua? Ecco alcuni rimedi comuni per risolvere il problema delle perdite d’acqua: Pulizia dei filtri: Pulire regolarmente i filtri dell’aria può prevenire molte delle cause di perdite d’acqua. Un filtro pulito garantisce un flusso d’aria ottimale e riduce la formazione di condensa. Controllo del tubo di scarico: Assicurarsi che il tubo di scarico non sia ostruito e che sia posizionato correttamente. Pulire il tubo con acqua e sapone può aiutare a rimuovere eventuali detriti. Verifica della vaschetta di raccolta: Controllare che la vaschetta di raccolta della condensa non sia piena o danneggiata. Sostituire la vaschetta se necessario. Manutenzione regolare: Effettuare una manutenzione regolare del condizionatore, inclusa la pulizia delle alette e del ventilatore, può prevenire molti problemi. Allo stesso modo, è consigliabile dedicarsi ad un'igienizzazione periodica dell'impianto, utilizzando gli strumenti più adatti. Quando chiamare un tecnico Se non riesci a risolvere il problema con i rimedi sopra indicati, potrebbe essere necessario chiamare un tecnico. Ecco alcuni segnali che indicano la necessità di un intervento professionale: Perdite persistenti: Se il condizionatore continua a perdere acqua nonostante i tentativi di risoluzione, è il momento di chiamare un esperto. Danni strutturali: Se noti danni alle pareti o al soffitto causati dalle perdite d’acqua, è importante intervenire rapidamente per evitare ulteriori danni. Problemi con il refrigerante: Se sospetti che ci sia un problema con il livello di refrigerante, è meglio affidarsi a un tecnico qualificato per una diagnosi accurata. Un professionista sarà in grado di ispezionare l'impianto e individuare con precisione la causa della perdita, sia per i condizionatori tradizionali che per quelli senza unità esterna. In questo modo sarà possibile eseguire le riparazioni necessarie: pulire il tubo di scarico, sostituire componenti danneggiati, o riparare eventuali perdite di refrigerante. Non solo, il tecnico andrà ad effettuare una manutenzione completa, così da garantire il corretto funzionamento del condizionatore e prevenire futuri problemi.

Leggi tutto

Funzione Sleep del condizionatore per dormire freschi e tranquilli - Climamarket
01/08/23

Funzione Sleep del condizionatore per dormire freschi e tranquilli

Impostare Sleep sul condizionatore significa regalarsi sonni tranquilli nelle nottate più calde d'estate. Scopri come funziona questa utile opzione Durante i torridi mesi estivi, i condizionatori d'aria sono spesso parte integrante della nostra vita quotidiana per combattere gli effetti del caldo. Questi apparecchi sono infatti molto utili, perché in pochi minuiti forniscono comfort e refrigerio, regolando allo stesso tempo anche il livello di umidità indoor. Con la funzione Sleep, il condizionatore è poi in grado di regalarci notti fresche e sonni tranquilli. I migliori climatizzatori in commercio, come quelli disponibili nel catalogo online di Climamarket, sono infatti dotati di tutta una serie di funzioni aggiuntive che fanno molto di più che raffreddare o riscaldare la temperatura della stanza. In questo approfondimento ci concentreremo proprio sulla modalità Sleep del condizionatore, andando a scoprire come funziona e quanto incide sui consumi in bolletta. Cos'è e a cosa serve la modalità Sleep del condizionatore La vita frenetica di tutti i giorni richiede che il riposo notturno sia il più tranquillo e rigenerante possibile per poter affrontare le sfide quotidiane con la carica di energia necessaria. La qualità del sonno non dipende però solo dalla comodità del nostro materasso o dall'ergonomia dei guanciali, ma anche dalla temperatura fatta registrare in camera da letto. In quest'ottica, la funzione Sleep del condizionatore assume un ruolo fondamentale. La modalità Sleep, conosciuta anche come modalità notte e spesso riconoscibile sul telecomando dal simbolo di una mezza luna, è un'opzione smart di cui sono dotati i climatizzatori dei migliori produttori sul mercato, pensata per regolare automaticamente la temperatura dell'apparecchio durante le ore notturne. Di fatto, la modalità notte del condizionatore tiene conto delle variazioni del metabolismo del corpo umano durante il sonno, andando ad adattare gradualmente e senza sbalzi improvvisi la temperatura ambientale. Seguendo il ritmo del sonno, il climatizzatore aumenterà la temperatura dell'aria indoor di 0,5-1 grado ogni ora. Questo valore, in base alle condizioni specifiche presenti nella stanza da climatizzare, può arrivare ad un massimo di 3 gradi all'ora, assentandosi comunque su livelli adeguati a mantenere il massimo del comfort durante tutte la notte. Non solo, i modelli più avanzati sono dotati di sensori di movimento intelligente integrati, che rendono la funzione Sleep del condizionatore ancora più efficace. Tutti i vantaggi della funzione Sleep del condizionatore Impostare la funzione Sleep del condizionatore durante la notte offre tutta una serie vantaggi, che rendono un impianto di climatizzazione residenziale ancora più prezioso. Non solo perché il sonno notturno sarà più confortevole e riposante, ma anche per un evidente risparmio sulle bollette dell'elettricità. Come più volte sottolineato, la modalità Sleep è infatti pensata per favorire il riposo durante la notte, aumentando gradualmente la temperatura indoor man mano che il nostro corpo si raffredda. Contemporaneamente, quando è attiva il condizionatore d'aria riduce potenza e prestazioni: questo significa che consumerà meno energia, andando ad incidere in maniera inferiore sulle spese in bolletta. Considerando che la funzione notturna del climatizzatore spinge l'apparecchio ad ottimizzare la temperatura ogni ora, anche il nostro risveglio sarà assai più piacevole, con una gradazione interna né troppo fredda né troppo calda. Un'opzione che si fa particolarmente utile per tutte quelle persone sensibili ai minimi sbalzi di temperatura, che potranno sfruttare la funzione Sleep e i sensori di movimento intelligente per monitorare eventuali interruzioni del sonno. Questi sensori sono in grado di rilevare se stiamo dormendo tranquillamente o meno, e inviano segnali all'unità per aumentare o diminuire la temperatura di raffreddamento. Quanto consuma un condizionatore in modalità Sleep La modalità Sleep del condizionatore è quindi una funzionalità specifica per favorire sonni tranquilli, perché riesce a regolare in automatico la temperatura e il livello di umidità durante il sonno, assestandola ogni ora. Questa funzione, in dotazione alla maggior parte dei climatizzatori moderni, mantiene la temperatura ottimale del corpo per regalarci un riposo allo stato dell'arte. Inoltre, se rapportata alla modalità di raffreddamento tradizionale, riduce il consumo energetico di ben il 36%.

Leggi tutto

Ecco come posizionare le luci in giardino - Climamarket
25/07/23

Ecco come posizionare le luci in giardino

I punti luce in giardino sono fondamentali per creare la nostra affascinante oasi di relax. Scopri dove posizionare le luci in giardino grazie ai consigli di stile di Climamarket Arredare la propria casa significa certamente progettare la distribuzione degli spazi interni, ma anche riporre la giusta attenzione alla cura e ai dettagli di quelli esterni. Lo spazio esterno è infatti il "biglietto da visita" della nostra abitazione, e chi ha la fortuna di averne uno può renderlo ancora più accogliente e rilassante andando ad illuminare il giardino con le giuste luci e lampade. In questa guida di Climamarket vedremo proprio come illuminare il giardino, snocciolando alcune regole d'oro che andrebbero seguite sempre per realizzare una vera e propria oasi di pace direttamente a casa, da sfruttare soprattutto con la bella stagione. Non solo, prenderemo in esame anche alcune soluzioni funzionali e innovative di illuminazione esterna per risparmiare sull'energia elettrica e contribuire alla sostenibilità ambientale. Come illuminare il giardino: le regole fondamentali Impreziosire un giardino con la giusta luce non è un compito facile. Molti sono portati a scegliere dei banali lampioni per illuminare gli spazi, ma oggi è possibile trovare soluzioni diverse adatte a praticamente tutti gli stili, e che non rinunciano alla funzionalità. Non solo, è altrettanto importante sapere dove posizionare i punti luce in giardino, in base alla sua struttura e al tipo di piante presenti. Di seguito, quindi, alcuni consigli utili degli esperti Climamarket su come illuminare il giardino, per aggiungere un tocco di magia a questo spazio che, almeno da questo punto di vista, viene spesso trascurato. In questo modo, nel nostro giardino andranno a convivere sicurezza, comfort visivo ed estetica. Sicurezza prima di tutto Illuminare un giardino significa prima di tutto badare alla sicurezza degli spazi. Dobbiamo infatti illuminare bene i percorsi pedonali e quelli carrai per guidare le persone all'interno dell'abitazione. In tal senso, molto utili possono essere i faretti da incasso, adatti sia alle rampe dei garage che ai vialetti. Oltre a garantire l'incolumità delle persone, questo tipo di illuminazione è anche molto scenografica, e contribuirà a diffondere una luce morbida e piacevole. Non solo, considerando che per definizione il giardino è uno spazio esposto alle intemperie esterne, è fondamentale che i corpi illuminanti scelti siano idonei e dunque impermeabili, per evitare pericolosi cortocircuiti in caso di pioggia o di nevicate. Illuminare alberi e piante Quando presenti, gli alberi in giardino sono un'ottima opportunità per giocare con l'illuminazione. Un principio valido soprattutto per le varietà ad alto fusto e con foglie piccole e strette che lasciano filtrare la luce. Possiamo infatti illuminarli dal basso verso l’alto utilizzando dei faretti orientabili da esterno. I faretti non vanno in ogni caso diretti verso l'albero ma posizionati in modo inclinato, per evitare un eccessivo inquinamento luminoso. Il contrasto tra luce e ombra, moltiplicato dalle foglie, accentuerà la forma plastica della chioma e le linee dello stesso albero, per un effetto di sicuro impatto. Per quanto riguarda invece le piante, possiamo utilizzare i lampioncini da esterno per valorizzarle, posizionandoli in modo che la luce venga proiettata dall'alto verso il basso. Una scelta di design, questa, che si adatta in particolare alle piante di altezza compresa tra i 30 e gli 80 centimetri. Valorizzare le siepi e i confini Anche le siepi che delimitano un giardino possono essere uno spunto per progettare l'illuminazione. Più nello specifico, se davanti alla siepe ci sono delle aiuole, possiamo installare dei faretti spot orientabili per ricreare una sorta di barriera luminosa che definisca il confine. Al contrario, se non ci sono aiuole, inseriamo i lampioncini direttamente all'interno della siepe, indirizzando la luce verso terra. Se abbiamo dei muretti al posto delle siepi, possiamo invece optare per l'installazione di strip a LED alla base per delineare un confine luminoso lungo tutto il perimetro. In entrambi gli scenari, la luce dei confini va sempre orientata verso l'esterno, così da non abbagliare le persone che si trovano in giardino. Mimetizzare le fonti di luce Infine, quando dobbiamo illuminare il giardino di casa cerchiamo di nascondere o comunque mimetizzare le fonti di luce nella vegetazione. Ciò restituirà un effetto ancora più affascinante, e l'attenzione si sposterà sulle piante e non sulle sorgenti di luce. Un ottimo modo per valorizzare la varietà di piante e fiori del nostro giardino, e per ricreare la giusta atmosfera anche all'esterno. Illuminare il giardino con Climamarket Ora che sappiamo come illuminare il giardino, possiamo valorizzarne ogni spazio con la selezione di luci da giardino di Climamarket.it, trasformandolo in un'oasi di bellezza e funzionalità. Possiamo aggiungere un tocco di magia al nostro giardino con le luci giuste, tra cui vasi luminosi, sfere luminosa e cubi luminoso – tutti i prodotti sono realizzati con materiali resistenti per garantire che le nostre luci da giardino resistano agli agenti atmosferici e diano un tocco di eleganza allo spazio esterno. Sono tutte luci da giardino ad energia solare, quindi si possono ricaricare le batterie durante il giorno e illuminare il giardino di notte. Queste luci sono una soluzione ecologica che ci permette di risparmiare sull'energia elettrica e di contribuire alla sostenibilità ambientale, godendoci un ambiente esterno illuminato con stile e funzionalità.

Leggi tutto