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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Arreda il bagno con questi 6 consigli - Climamarket
19/09/23

Arreda il bagno con questi 6 consigli

Arredare il bagno è un'arte: scopri gli accessori giusti e tutti i consigli di stile degli esperti Climamarket.   Al giorno d'oggi le soluzioni per arredare il bagno di casa sono davvero tantissime, e si differenziano tanto per stile quanto per praticità. Si tratta di un aspetto di primaria importanza per conferire la giusta personalità all'ambiente bagno, divenuto sempre più un luogo in cui benessere, estetica e utilità devono convivere armoniosamente. Per ottenere un effetto di comfort e di eleganza, a prescindere dallo stile che abbiamo scelto, è comunque necessario seguire alcune linee guida fondamentali per valorizzare gli spazi a disposizione e renderli belli e funzionali. Vediamo allora come arredare il bagno nel modo giusto, andando ad elencare 6 utili consigli degli esperti Climamarket. 1. Attenzione alle dimensioni La prima cosa da fare per arredare un bagno è naturalmente pianificare con la dovuta cura il progetto che abbiamo in mente. Andiamo quindi a tenere conto dello spazio a disposizione in bagno per posizionare ogni elemento. Per fare un esempio, negli ambienti bagno di ampie metrature potremmo installare un ampio box doccia con un grande soffione e dotato di ogni optional, che sappia restituire le stesse atmosfere di una spa casalinga. Per gli ambienti più piccoli, è invece meglio optare per box doccia più compatti, ma non per questo meno eleganti. Allo stesso modo, per aumentare visivamente lo spazio dovremmo prediligere i colori chiari o neutri, come il classico bianco, l'avorio, il grigio o il rosa pastello, uno dei più richiesti negli ultimi anni dagli appassionati di interior design. 2. Consideriamo il bagno come una stanza Chiunque si chieda come arredare il bagno senza sbagliare, dovrebbe iniziare a considerare questo ambiente come un tempio di relax e intimità. Non si tratta solo di una stanza in cui sono presenti il lavandino e i sanitari, ma di un luogo in cui trascorriamo molte ore della giornata, che qui solitamente inizia e finisce. Il luogo in cui ci dedichiamo alla cura di corpo e mente, e che dovrebbe essere il più confortevole possibile. Pensiamo dunque al bagno come ad un'altra stanza living della nostra casa, in cui poter inserire elementi non esattamente tipici di questi locali. Spazio permettendo, possiamo infatti posizionare una bella poltrona o un lampadario importante, o allestire un angolo relax con una chaise lounge e una piantana. 3. Facilitiamo la pulizia La pulizia e la manutenzione di un bagno sono importanti tanto quanto il suo arredo e gli accessori presenti. Proprio per questo è importante scegliere elementi pratici e facili da pulire, in modo da ridurre il tempo richiesto per la pulizia e aumentare il livello di igiene. In tal senso, dopo aver definito opportunamente le distanze tra ogni elemento, optiamo per mobili bagno e sanitari sospesi, così da non avere alcun problema a lavare il pavimento. Nella scelta dei rubinetti, disponibili in un'infinità di varianti, cerchiamo invece di preferire i modelli a muro: i rubinetti a incasso sono più ergonomici e più semplici da pulire, oltre che dal design più ricercato. Ancora, oltre alla scelta di sanitari e rubinetti perfetti per il nostro bagno, un altro aspetto da considerare per semplificare le operazioni di pulizia è andare ad acquistare dei vasi rimless. Sono modelli di WC in cui è stata eliminata la brida, vale a dire il bordo di ceramica in cui tipicamente si annidano sporco, germi e batteri. Per conferire un tocco più ricercato anche alla zona WC, possiamo abbinare al vaso una placca per lo scarico moderna, della rifinitura più adatta allo stile del nostro bagno. Seppur essenziali, oggi le placche sono considerate veri e propri elementi di design, belli da vedere e facilissimi da pulire. 4. Funzionalità prima di tutto Quando stiamo progettando il nostro bagno o abbiamo deciso di ristrutturarlo, è opportuno dare la giusta importanza anche al lato pratico. Puntiamo allora su uno stile minimal, con elementi e accessori dalle forme lineari, che ben si combinano con diverse superfici moderne e con molte varietà di trame e colori. Arredare il bagno nell'ottica della funzionalità significa arricchire gli ambienti con mobili compatti e salvaspazio, magari a scomparsa o senza le classiche maniglie. 5. Attenzione ai dettagli Arredare un bagno ci richiede poi di dare la giusta attenzione ai dettagli, avendo sempre cura di evitare gli eccessi. Ad esempio, non posizioniamo mai il water o il bidet di fronte alla porta di ingresso, ma entrando cerchiamo di valorizzare e porre in primo piano il lavabo o la vasca da bagno, che andranno così a "rubare la scena". Un ottimo consiglio è quello di inserire in bagno uno o massimo due oggetti importanti, e che non abbiano obbligatoriamente una loro funzione pratica. Devono essere oggetti a cui siamo legati o che ci piacciono particolarmente: in questo modo, entrando in bagno avremo subito una sensazione di benessere e di buon umore, e contemporaneamente lo sentiremo come un ambiente molto personale e intimo. 6. Non risparmiamo sull'illuminazione Non tutti i bagni possono contare sull'illuminazione naturale, non disponendo di una finestra. Nell'arredare un bagno, come per qualsiasi altra stanza della casa, dobbiamo quindi progettare un'adeguata illuminazione artificiale. L'ideale sarebbe ottenere una combinazione di illuminazione d’atmosfera e funzionale, finalizzata sia al relax che allo svolgimento di tutte le azioni di beauty routine e personal care.

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Fotovoltaico con accumulo: una guida - Climamarket
12/09/23

Fotovoltaico con accumulo: una guida

Un impianto fotovoltaico con accumulo va a stoccare l'energia prodotta dai pannelli, facendoci risparmiare tutto l'anno. Scopri costi e funzionamento sul blog di Climamarket. Chi già sta godendo di tutti i vantaggi legati all'installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto o in giardino sa bene quanto si possa risparmiare con questa soluzione green durante la stagione estiva. Non tutti sanno però che è possibile assicurarsi più energia e meno spese anche durante le altre stagioni dell'anno, comprese le giornate più fredde e in cui il cielo è coperto. Basta scegliere per la propria casa il fotovoltaico con accumulo, che permette di stoccare l'energia in eccesso prodotta dai pannelli e di raggiungere un'autonomia energetica pari addirittura al 90%, sfruttando l'azione delle batterie per fotovoltaico. In questa guida di Climamarket vedremo proprio come funziona un impianto fotovoltaico con accumulo, quali sono i costi medi associati e quanto è possibile risparmiare con l'installazione di questo sistema votato all'ecosostenibilità. Kit fotovoltaico con accumulo: una soluzione green per tutte le stagioni I sistemi di fotovoltaico con accumulo, noti anche come sistemi di storage o accumulatori, sono di fatto delle batterie che vengono integrate nell'impianto. Il loro scopo è quello di ottimizzare la produzione e i consumi di elettricità, andando ad immagazzinare l'energia elettrica in eccesso, altrimenti ceduta alla rete elettrica nazionale. In questo modo, un impianto fotovoltaico con accumulo rende disponibile l'energia elettrica nei momenti di bisogno, rappresentando una soluzione valida, oltre che ecologica ed economica, in ogni stagione dell'anno. Come funziona un impianto fotovoltaico con accumulo Generalmente il funzionamento di un impianto fotovoltaico prevede che vada a produrre quotidianamente energia elettrica in forma di corrente continua. Sarà poi compito di un inverter andarla a trasformare in corrente alternata, che può essere tranquillamente utilizzata per illuminare le nostre case o per far funzionare gli elettrodomestici. L'energia prodotta dai moduli viene consumata al momento per autoconsumo diretto oppure, quando si è fuori casa, non viene utilizzata e successivamente viene ceduta alla rete elettrica nazionale. Lo schema di un impianto fotovoltaico con accumulo è invece leggermente diverso, e cambia completamente la situazione energetica di una famiglia. Installare una batteria per fotovoltaico permette di immagazzinare l'energia che è stata prodotta durante le ore di luce, mettendola a disposizione anche la notte o quando fuori piove o è nuvoloso. Ricorrere alla rete elettrica sarà sempre meno necessario, e le nostre bollette tenderanno a ridursi notevolmente grazie all'autoconsumo differito. Il fotovoltaico con accumulo è pensato per massimizzare prestazioni e valore di un impianto fotovoltaico e per non sprecare l'energia prodotta, gestendola in modo equilibrato in base alle esigenze energetiche della nostra casa. Quanto costa un impianto fotovoltaico con accumulo Un impianto fotovoltaico senza batteria presenta naturalmente un costo inferiore rispetto ad un sistema con batteria di accumulo. I vantaggi associati sono però nettamente superiori rispetto a quelli di una soluzione senza storage, e l'investimento iniziale viene facilmente ammortizzato nel tempo grazie a bollette della luce più leggere. In più, è possibile approfittare delle detrazioni fiscali previste in questo caso dal Governo. Ma quanto può costare un impianto fotovoltaico con batterie di accumulo? Come è facile immaginare, il costo dei moduli di un impianto fotovoltaico varia, e spesso di molto, in base alla tipologia e al numero di pannelli che si andranno ad installare. Lo stesso discorso vale per le batterie di accumulo: comunemente il prezzo delle batterie per fotovoltaico al litio, che vanno a compensare le lacune ancora presenti nelle energie rinnovabili, si aggira attorno ai 1.500 euro per kWh. Per fare una media, il costo di un impianto fotovoltaico con accumulo da 3 kW, dotato di una batteria da 3,55 kWh, è di circa 12.000 euro. Il prezzo va ovviamente a salire associando all'impianto batterie più potenti, utili solo nel caso di un fabbisogno energetico più elevato. Quanto si risparmia con i pannelli solari con batteria di accumulo Un sistema fotovoltaico con accumulo è una risposta moderna, sostenibile e vantaggiosa all'aumento del costo dell'energia elettrica. Con le batterie fotovoltaiche abbiamo la possibilità di abbattere immediatamente le spese della bolletta dell'energia, e contemporaneamente di puntare alla quasi totale autonomia energetica, riducendo drasticamente la richiesta di energia alla rete. A voler parlare di numeri per concretizzare l'effetto risparmio degli accumulatori, è necessario chiarire che questi vengono influenzati da diversi fattori, e in particolare dalle abitudini di consumo degli utenti. Per fare un esempio, una famiglia che in un anno consuma 3.500 kWh, con un autoconsumo al 70% può risparmiare circa 800 euro annuali. Stando alle stime e alle testimonianze, la percentuale di autoconsumo che si può realisticamente ottenere installando un impianto fotovoltaico con accumulo si aggira attorno all'80-90%.

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Consigli utili per pulire il filtro del rubinetto - Climamarket
05/09/23

Consigli utili per pulire il filtro del rubinetto

I rubinetti non sono tutti uguali: scopri su Climamarket come pulire i filtri dei rubinetti a seconda del modello.   Scegliere il rubinetto giusto per la tua casa non è sempre facile, vista la vasta gamma disponibile sul mercato. Che tu stia arredando il bagno o la cucina, il rubinetto è un elemento fondamentale sia per l'estetica che per la funzionalità. Ma anche i rubinetti più resistenti, come quelli che trovi su Climamarket, possono soffrire a causa del calcare. Il calcare, infatti, è un vero e proprio incubo per i rubinetti: può ostruire i fori, limitando il flusso d’acqua. Per questo è importante pulire regolarmente i filtri, soprattutto se hai l'acqua dura. In questa guida ti spieghiamo come fare al meglio, in base al tipo di rubinetto che hai a casa. Perché è importante pulire il filtro del rubinetto? Il calcare, presente nell'acqua dura, si deposita nel tempo sui filtri, ostruendoli gradualmente. Questo comporta una riduzione della portata dell'acqua, un getto irregolare e, nei casi più gravi, può addirittura causare perdite. Inoltre, un filtro intasato può favorire la proliferazione di batteri. Ad essere più precisi, possiamo dire che la pulizia regolare del filtro del rubinetto è fondamentale per diverse ragioni: Migliora la portata dell'acqua: Un filtro ostruito riduce la pressione dell'acqua, rendendo più difficili le attività quotidiane come lavare i piatti o i denti. Aumenta la durata del rubinetto: La rimozione del calcare e delle impurità previene l'usura prematura delle parti interne del rubinetto. Migliora l'igiene: Un filtro pulito garantisce acqua più pulita e priva di batteri. Risparmia denaro: Evitando la sostituzione prematura del rubinetto, si risparmia denaro. Filtro del rubinetto intasato: le cause principali Come già detto, e come accade per altri impianti presenti in casa, la pulizia regolare dei filtri è essenziale per mantenere un flusso d'acqua ottimale e prolungare la vita dei tuoi rubinetti. Ma quali sono le cause più comuni di intasamento? Calcare: Il calcare è il principale responsabile dell'ostruzione dei filtri, soprattutto in zone con acqua dura. Si deposita gradualmente, riducendo la portata dell'acqua. Sedimenti: Piccole particelle presenti nell'acqua, come sabbia o ruggine, possono accumularsi nel filtro, ostruendolo. Muffa e batteri: In ambienti umidi, il filtro può diventare un terreno fertile per la proliferazione di muffe e batteri. Cos'è un rompigetto e perché va pulito? Il rompigetto è quella piccola parte metallica posta all'estremità del rubinetto, dotata di fori molto fini. La sua funzione è quella di aerare l'acqua e renderla più piacevole al tatto. Tuttavia, anche il rompigetto è soggetto all'accumulo di calcare e detriti, che ne riducono l'efficacia. Ne esistono due tipi principali: filtro rubinetto esterno, che può essere tranquillamente svitato a mano; filtro rubinetto a scomparsa, che è invece nascosto nella parte finale del rubinetto e va quindi smontato con una apposita chiavetta presente sempre nella confezione del rubinetto. Capirete allora che pulire il filtro del rubinetto cambia in base alla tipologia di filtro (e dello stesso rubinetto). O meglio, cambia il modo in cui dovremo andare a smontare l'erogatore. Come smontare (e rimontare) i diversi tipi di filtri Prima di iniziare la pulizia, è necessario smontare il filtro. Ecco una guida generale, ma ricorda che i modelli possono variare: Individua il filtro: Solitamente si trova alla base del beccuccio del rubinetto. Svitare il filtro: Utilizza una chiave inglese o una pinza a becco per svitare il filtro in senso antiorario. Se il filtro è incrostato, puoi provare a spruzzare un po' di sbloccante. Pulisci il filtro: Una volta smontato, immergilo nella soluzione pulente scelta (aceto, bicarbonato o limone). Rimonta il filtro: Una volta pulito e asciutto, riavvita il filtro in senso orario. I filtri dei rubinetti possono essere di diverse forme e dimensioni. Alcuni sono semplici da smontare a mano, mentre altri richiedono l'utilizzo di strumenti specifici. In caso di dubbi, consulta il manuale d'uso del rubinetto o rivolgiti a un idraulico. Come pulire il filtro del rubinetto dal calcare Hai notato un getto d'acqua sempre più debole dal tuo rubinetto? O magari delle goccioline che schizzano ovunque invece di un flusso continuo? Il colpevole potrebbe essere il filtro intasato dal calcare. Ma niente paura! Con pochi semplici passaggi e qualche ingrediente naturale, potrai riportare il tuo rubinetto alla sua massima efficienza. Per pulire il filtro del rubinetto, liberandolo dal calcare e dalle impurità, è sempre preferibile utilizzare prodotti naturali e facilmente reperibili, solitamente presenti in cucina (gli stessi che puoi usare per la pulizia dei sanitari, sospesi e non). In alternativa va benissimo un anticalcare industriale di qualità, a patto che sia ecologico e che non danneggi la superficie del rubinetto. Ecco tre metodi fai da te infallibili per la pulizia dei filtri dei rubinetti: sono perfetti per i filtri dei lavandini in cucina, dei lavabi in bagno e della vasca. Pulire il filtro del rubinetto con l'aceto Il primo metodo per pulire i filtri del rubinetto in modo naturale va a coinvolgere l'aceto, un must nelle pulizie di casa più profonde. Dopo aver smontato il rompigetto, dobbiamo immergerlo in un recipiente pieno di acqua calda e aceto. Lasciamo agire per una notte intera e al mattino il nostro filtro sarà completamente libero dalle impurità. Risciacquiamolo prima di riavvitarlo. Pulire il filtro del rubinetto con il bicarbonato In alternativa, per un filtro incrostato possiamo provare con il bicarbonato, notoriamente efficace contro le incrostazioni di calcare più ostinate. Prima di tutto, si dovrà trattare la parte retinata del filtro con una limetta, utile a grattare via il calcare più evidente con la sua struttura ruvida. Poi si può procedere immergendo l'aeratore del rubinetto in un recipiente con all'interno acqua calda e bicarbonato di sodio, lasciando agire per circa quattro ore. Al termine del tempo consigliato, risciacquare con cura per ottenere un filtro lucido e totalmente privo di calcare. Pulire il filtro del rubinetto con il sapone per piatti Un’altra opzione è quella di pulire il filtro del rubinetto con uno spazzolino e del detersivo per piatti. Basterà strofinare il filtro sporco di calcare con lo spazzolino, per rimuovere le impurità più esterne. In un secondo momento, diluiamo del detersivo per piatti in acqua tiepida e strofiniamo per bene le setole sul filtro per cancellare anche le incrostazioni più resistenti. Consigli utili per la pulizia del filtro del rubinetto Pulire regolarmente il filtro del rubinetto è un'operazione semplice e veloce che può prolungarne la vita e garantire un flusso d'acqua ottimale. Per un risultato impeccabile, cerca di seguire questi consigli aggiuntivi: Pulire regolarmente il filtro: La frequenza di pulizia dipende dalla qualità dell'acqua e dall'utilizzo del rubinetto. In generale, si consiglia di pulire il filtro ogni 3-6 mesi. Utilizzare acqua calda: L'acqua calda facilita la rimozione del calcare e dello sporco. Ispezionare il filtro: Dopo aver pulito il filtro, ispezionare attentamente i fori per verificare che siano completamente liberi da ostruzioni. Sostituire il filtro se necessario: Se il filtro è danneggiato o incrostato oltre misura, è consigliabile sostituirlo con uno nuovo. Seguendo questi consigli e utilizzando i prodotti giusti, potrai facilmente mantenere i tuoi rubinetti sempre puliti e funzionanti.

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