Bonus Pompe di Calore 2026: Aliquote, Requisiti e Novità del Decreto GSE

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29/07/26

Hai deciso di installare una pompa di calore? Ottima scelta.

Adesso arriva la domanda che si fanno praticamente tutti: "Quale bonus posso utilizzare?"

Ed è qui che nasce la confusione.

C'è chi parla di Bonus Casa, chi dell'Ecobonus pompa di calore 2026, chi del Conto Termico. Su internet trovi decine di articoli, ma spesso spiegano ogni incentivo separatamente e alla fine non è ancora chiaro quale sia quello giusto per il tuo caso.

La buona notizia è che capire le differenze è molto più semplice di quanto sembri.

In questa guida non entreremo nei dettagli burocratici (li trovi nei nostri approfondimenti dedicati), ma vedremo quando conviene scegliere ciascun incentivo, quali sono i requisiti principali e come capire, in pochi minuti, quale può farti risparmiare di più.


Bonus pompe di calore 2026: il confronto rapido

Se non hai tempo di leggere tutto l'articolo, questa tabella ti dà già un'idea.

Incentivo Quando sceglierlo Quanto recuperi
Bonus Casa Se stai ristrutturando o installando un nuovo impianto 50% prima casa · 36% altri immobili
Ecobonus Se sostituisci un impianto esistente con uno più efficiente 50% prima casa · 36% altri immobili
Conto Termico Se sostituisci un impianto esistente e vuoi ricevere il contributo molto più rapidamente fino al 65% delle spese ammissibili

 

Adesso vediamoli uno per uno.


Bonus Casa: il più semplice se stai ristrutturando

Immagina di aver finalmente deciso di ristrutturare casa.

Magari stai rifacendo gli impianti, sostituendo il vecchio sistema di riscaldamento oppure vuoi installare una pompa di calore per rendere l'abitazione più efficiente.

In questo scenario, il Bonus Casa è spesso il primo incentivo da prendere in considerazione.

A differenza dell'Ecobonus, infatti, non nasce come incentivo esclusivamente energetico, ma come agevolazione per gli interventi di recupero edilizio. Tradotto? Le regole sono generalmente più flessibili e, in molti casi, è possibile ottenere la detrazione anche quando l'installazione della pompa di calore rientra in una ristrutturazione o in un intervento di manutenzione straordinaria.

Nel 2026 il Bonus Casa permette di recuperare:

Bonus Casa 2026 Valore
Prima casa 50%
Seconda casa e altri immobili 36%
Massimale di spesa 96.000 €
Recupero 10 quote annuali

Un altro aspetto interessante è che, in alcune situazioni, non è obbligatorio sostituire un vecchio impianto di riscaldamento. Se l'intervento rientra tra quelli ammessi dalla normativa edilizia, il Bonus Casa può essere riconosciuto anche per una nuova installazione.

Attenzione però: per non perdere la detrazione è fondamentale effettuare il pagamento con bonifico parlante, conservare tutta la documentazione e, quando previsto, inviare la comunicazione all'ENEA.

👉 Vuoi capire quando puoi utilizzare il Bonus Casa e quali interventi sono realmente ammessi? Leggi la nostra guida completa al Bonus Casa 2026.

 

Ecobonus pompa di calore 2026: se sostituisci il vecchio impianto

Facciamo un altro esempio.

Hai una caldaia che ha ormai fatto il suo tempo. Consuma tanto, rende poco e ogni inverno temi che possa lasciarti al freddo.

Decidi quindi di sostituirla con una pompa di calore ad alta efficienza.

Ecco, questo è il caso tipico in cui entra in gioco l'Ecobonus pompa di calore 2026.

Qui il legislatore non incentiva semplicemente l'acquisto di un nuovo impianto, ma il miglioramento dell'efficienza energetica dell'edificio. Per questo motivo è generalmente richiesta la sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente e la nuova macchina deve rispettare specifici requisiti tecnici.

Ecobonus 2026 Valore
Prima casa 50%
Seconda casa e altri immobili 36%
Recupero 10 quote annuali
Edificio esistente ✔️ Sì
Sostituzione impianto ✔️ Generalmente richiesta

In pratica, se stai semplicemente cambiando un vecchio impianto con uno molto più efficiente, l'Ecobonus è spesso la strada più naturale.

👉 Scopri tutti i requisiti tecnici e la procedura completa nella nostra guida dedicata all'Ecobonus 2026.

 

Conto Termico 3.0: il bonus che non passa dalla dichiarazione dei redditi

Se ti dicessimo che esiste un incentivo che non devi recuperare in dieci anni?

È proprio questo il motivo per cui il Conto Termico 3.0 è diventato uno degli strumenti più interessanti per chi installa una pompa di calore.

A differenza di Bonus Casa ed Ecobonus, infatti, non si tratta di una detrazione fiscale ma di un contributo erogato direttamente dal GSE.

Naturalmente non è automatico: bisogna rispettare alcuni requisiti, come la sostituzione di un impianto esistente e l'installazione di una pompa di calore conforme ai parametri previsti dal decreto.

Conto Termico 3.0 Valore
Contributo Fino al 65%
Recupero Contributo diretto GSE
Sostituzione impianto ✔️ Sì
Domanda Portale GSE

Tra le novità più interessanti c'è anche la possibilità, nei casi previsti dalla normativa, di abbinare all'intervento un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo, rendendo l'investimento ancora più conveniente.

👉 Vuoi sapere come funziona il calcolo dell'incentivo e quali pompe di calore possono accedere al Conto Termico 3.0? Visita la nostra pagina dedicata al Conto Termico 3.0.

 

Il vantaggio esclusivo Climamarket

Climamarket ha sviluppato un servizio dedicato di installazione + sconto Conto Termico, che consente di trasformare l'incentivo in un rimborso immediato in fattura, con un beneficio economico che può arrivare fino al 65% del valore dell'intervento. Il cliente ottiene così un prezzo finale ridotto fin da subito, con installazione completa inclusa e senza dover gestire direttamente la burocrazia. 

 

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Come presentare la domanda per accedere agli incentivi

La procedura per accedere agli incentivi varia a seconda della misura scelta.

 

Per Ecobonus e Bonus Casa, è necessario effettuare pagamenti con bonifico parlante, conservare la documentazione tecnica e inviare la comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. La detrazione viene poi recuperata tramite dichiarazione dei redditi.

 

Per il Conto Termico, la richiesta viene presentata sul portale del GSE entro 60 giorni dalla conclusione dell'intervento. Il contributo viene erogato direttamente sul conto corrente o, nel caso del servizio Climamarket, trasformato in sconto immediato in fattura. Climamarket offre anche il solo servizio di Pratica Conto Termico al fine di agevolare il cliente nella gestione delle procedure burocratiche. 

 


Non sai quale incentivo scegliere?

Nessun problema.

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In questo modo eviti errori, scegli il prodotto giusto e sfrutti al massimo gli incentivi disponibili.

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Domande frequenti

Non esiste un incentivo migliore in assoluto: dipende dal tipo di intervento. Se stai ristrutturando casa, il Bonus Casa è spesso la soluzione più indicata. Se invece sostituisci un vecchio impianto di riscaldamento con una pompa di calore più efficiente, puoi valutare l'Ecobonus pompa di calore 2026 o il Conto Termico, che consente di ottenere un contributo diretto senza attendere il recupero fiscale.
Nel 2026 il Bonus Casa consente una detrazione del 50% per la prima casa e del 36% per gli altri immobili, fino a un massimo di 96.000 euro di spesa per unità immobiliare. L'importo viene recuperato in 10 quote annuali tramite la dichiarazione dei redditi.
Per accedere all'Ecobonus pompa di calore 2026 è generalmente necessario installare la pompa di calore in un edificio esistente e sostituire un impianto di climatizzazione invernale già presente. Inoltre, il prodotto deve rispettare specifici requisiti di efficienza energetica previsti dalla normativa vigente e la pratica deve essere trasmessa all'ENEA nei casi previsti.
I principali requisiti GSE pompe di calore prevedono la sostituzione di un impianto di riscaldamento esistente con una pompa di calore conforme ai parametri tecnici stabiliti dal GSE. La richiesta deve essere presentata tramite il portale dedicato entro i termini previsti, allegando la documentazione tecnica e amministrativa richiesta.
Sì, in alcuni casi è possibile. Se l'intervento consiste nella sostituzione di un vecchio impianto con una pompa di calore ad alta efficienza, puoi accedere all'Ecobonus o al Conto Termico senza dover eseguire una ristrutturazione completa. Se invece stai realizzando una nuova installazione, potrebbe essere più adatto il Bonus Casa, purché ricorrano le condizioni previste dalla normativa.
La scelta dipende dall'intervento. Il Bonus Casa è generalmente più flessibile durante una ristrutturazione. L'Ecobonus è pensato per migliorare l'efficienza energetica sostituendo un impianto esistente. Il Conto Termico, invece, è spesso la soluzione preferita da chi desidera ottenere un contributo economico in tempi più rapidi senza attendere le detrazioni fiscali.
Sì. Oltre al costo della macchina, l'installazione della pompa di calore può rientrare nella detrazione insieme alle opere idrauliche, elettriche, ai materiali e alle prestazioni professionali, purché l'intervento rispetti i requisiti previsti dall'incentivo scelto.
Sì. La sostituzione della caldaia con una pompa di calore è uno degli interventi che più frequentemente permette di accedere agli incentivi disponibili. A seconda della situazione specifica, possono essere applicabili il Bonus Casa, l'Ecobonus o il Conto Termico.
Per gli interventi che rientrano nell'Ecobonus e, nei casi previsti, anche nel Bonus Casa, è necessario trasmettere la comunicazione all'ENEA entro i termini stabiliti dalla normativa. Per il Conto Termico, invece, la domanda viene presentata direttamente al GSE tramite il portale dedicato.
Sì. Climamarket offre un servizio dedicato che comprende consulenza nella scelta dell'incentivo più adatto, vendita della pompa di calore, installazione nelle aree coperte dal servizio e supporto nella gestione delle pratiche burocratiche. Per il Conto Termico è disponibile anche il servizio di gestione della pratica e, nei casi previsti, la possibilità di beneficiare dello sconto immediato legato all'incentivo.
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