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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Condizionatori ad alta efficienza: guida e 10 modelli a confronto - Climamarket
09/07/24

Condizionatori ad alta efficienza: guida e 10 modelli a confronto

Con l'estate alle porte, cresce l'esigenza di trovare refrigerio nelle giornate più calde. Ma attenzione all'ambiente e ai consumi! I condizionatori tradizionali, seppur efficaci, possono avere un impatto non indifferente sulla bolletta elettrica e sull'inquinamento atmosferico. Ecco perché la scelta di un condizionatore ad alta efficienza diventa fondamentale. Ma come si definisce un modello ad alta efficienza e quali sono i vantaggi concreti che offre? In questa guida completa di Climamarket andremo a scoprire come si definisce un condizionatore ad alta efficienza, tutti i vantaggi specifici, e quali sono i condizionatori più efficienti attualmente disponibili in catalogo. Quali sono i condizionatori definiti ad alta efficienza? I condizionatori ad alta efficienza, detti anche condizionatori a basso consumo, si distinguono per il loro elevato rendimento energetico, ovvero per la capacità di trasformare l'energia elettrica in energia frigorifera in modo più efficiente rispetto ai modelli tradizionali. Questo si traduce in un minor consumo energetico, con conseguenti risparmi in bolletta che possono arrivare fino al 40%. Per essere classificati come ad alta efficienza, i condizionatori devono rispettare criteri ben precisi, definiti da normative europee. I due indicatori principali sono: SEER: (Seasonal Energy Efficiency Ratio) rappresenta il rapporto tra la potenza utile refrigerante e il consumo di energia elettrica in un anno medio. Un condizionatore con SEER alto è più efficiente. SCOP: (Seasonal Coefficient of Performance) indica il rapporto tra la potenza utile riscaldante e il consumo di energia elettrica in un anno medio. Un condizionatore con SCOP alto è più efficiente in modalità riscaldamento. Oltre a SEER e SCOP, altri fattori possono influenzare l'efficienza di un condizionatore, come la tecnologia inverter, la qualità dei componenti e la presenza di funzioni avanzate di risparmio energetico. Come si riconosce un condizionatore ad alta efficienza? Per individuare un condizionatore ad alta efficienza, è fondamentale consultare l'etichetta energetica. Questa etichetta, obbligatoria per tutti gli apparecchi di climatizzazione, fornisce una classificazione energetica che va dalla lettera A (la più efficiente) alla lettera G (la meno efficiente). I condizionatori ad alta efficienza sono quelli che rientrano nelle classi A+++, A++ e A+. Quali sono i vantaggi dei condizionatori ad alta efficienza? I vantaggi di scegliere un condizionatore ad alta efficienza sono molteplici: Risparmio sulle bollette elettriche: il minor consumo energetico si traduce in bollette più basse, con un risparmio che può arrivare fino al 40% rispetto ai modelli tradizionali. Di riflesso, il consumo in kW della propria casa sarà decisamente inferiore. Minore impatto ambientale: riducendo il consumo di energia, si diminuisce anche l'emissione di gas serra e l'inquinamento atmosferico, contribuendo a un futuro più sostenibile. Maggiore comfort: i condizionatori ad alta efficienza sono spesso dotati di tecnologie avanzate che garantiscono un raffrescamento più uniforme e silenzioso, migliorando il comfort nell'ambiente climatizzato. Incentivi fiscali: In molti paesi, Italia compresa, l'acquisto di condizionatori ad alta efficienza può beneficiare di incentivi fiscali sotto forma di detrazioni o bonus. I migliori condizionatori ad alta efficienza su Climamarket Investire in un condizionatore ad alta efficienza (e mettere in pratica i consigli giusti) significa fare una scelta intelligente che fa risparmiare, aiuta l'ambiente e migliora il comfort. Ecco 10 dei migliori condizionatori ad alta efficienza proposti nello shop online di Climamarket. 1. Samsung Cebu Il condizionatore Samsung Cebu si distingue per la sua elevata efficienza energetica e le sue innovative funzioni, che lo rendono una scelta ideale per chi desidera un clima confortevole nel rispetto dell'ambiente e con un occhio di riguardo al risparmio. La linea del colosso sudcoreano vanta la massima classe energetica in raffrescamento (A+++), garantendo una riduzione del consumo energetico fino al 40% rispetto ai modelli tradizionali. Allo stesso tempo, Samsung Cebu vanta valori di SEER e SCOP elevati, che confermano le sue eccellenti prestazioni in termini di risparmio energetico sia in modalità raffreddamento che riscaldamento. In più, il sistema di filtraggio Easy Filter+ cattura efficacemente polveri sottili, allergeni e batteri, garantendo un'aria più pulita e salubre all'interno dell'ambiente. 2. Samsung WindFree Elite Il condizionatore Samsung WindFree Elite è tra i modelli top di gamma del marchio grazie alla tecnologia WindFree, che climatizza gli ambienti senza fastidiosi getti d'aria diretti. Classe energetica A+++, Intelligenza Artificiale, Sensore di Movimento MDS, controllo vocale e tramite App SmartThing e filtrazione avanzata completano il quadro di uno dei climatizzatori ad alta efficienza più richiesti sul mercato. 3. Daikin Perfera All Seasons Come già lo stesso nome suggerisce, il condizionatore Daikin Perfera All Seasons è un apparecchio adatto a tutte le stagioni, proponendosi come il compagno ideale tutto l'anno! Con sistema di filtraggio dell'aria estremamente evoluto, sensore di presenza Smart a 2 zone, funzione Comfort Plus e doppia aletta per una distribuzione dell'aria uniforme e delicata, questo climatizzatore di ultima generazione offre silenziosità estrema e tante altre caratteristiche da scoprire in un prodotto senza precedenti. Gestibile sia da telecomando che tramite l'app Onecta, Perfera All Seasons è compatibile anche con i comandi vocali per la domotica Amazon Alexa e Google Home. 4. Daikin Emura3 Sempre Daikin propone un modello ad altissime prestazioni. Il nuovo condizionatore Daikin Emura3 presenta una serie di tecnologie progettate per migliorare la qualità della vita nel proprio ambiente domestico. Al fine di garantire una temperatura omogenea e confortevole, il climatizzatore è dotato di un Sensore Termico Intelligente che distribuisce l’aria, calda o fredda, in modo uniforme prima di indirizzarla verso le zone di maggiore rilevanza termica, grazie anche alla combinazione tra flusso d’aria 3D e il movimento delle alette. 5. Toshiba Haori Il condizionatore Toshiba Haori è la nuova espressione del design nei sistemi di riscaldamento e raffrescamento, con prestazioni fino alla classe A+++. Haori presenta infatti un'estetica straordinaria, un'efficienza di prima categoria, grande silenziosità e una elevata qualità dell'aria. Non solo, si tratta di un elegante elemento d'arredo: qualcosa non più da nascondere ma da mettere in evidenza, grazie al rivestimento in tessuto grigio chiaro e scuro compreso nel kit. 6. Hisense Hi-Comfort Dal design morbido e accattivante, il condizionatore Hisense Hi-Comfort è ricco di dotazioni tecnologiche come il controllo vocale tramite Wi-Fi o il potente filtro 4 in 1. In più, questo classico del marchio cinese ha un'elevata silenziosità e consente la regolazione automatica del flusso d'aria per il massimo del comfort. 7. Hisense Easy Smart Il condizionatore ad altra efficienza energetica Hisense Easy Smart spicca per il design moderno, l'elevata silenziosità e l'ottima capacità di filtrazione; tutto ad un prezzo davvero imbattibile! L’unità interna è dotata di Filtro ai Carboni Attivi che contribuisce a sanificare l'ambiente ed a ridurre gli odori sgradevoli. Inoltre, attivando dal telecomando la funzione Self-Clean, il condizionatore avvia una sequenza di brinamento, sbrinamento e asciugatura della batteria che consente di ripulire l'aria immessa in ambiente e mantenere le performance dell'unità al top. 8. Immergas Gotha Il condizionatore Immergas Gotha è un vero e proprio fuoriclasse della climatizzazione. Vanta un design moderno ed elegante, ed è dotato di ionizzatore di depurazione dell'aria, tecnologia inverter, gas R32 a basso impatto ambientale e molteplici funzionalità impostabili a piacimento. Questo condizionatore ad alta efficienza offre prestazioni incredibili fino alla classe energetica A+++/A++; in più, è gestibile tramite WiFi incluso di serie e di facile montaggio in virtù della dima d'installazione fornita di serie. 9. Mitsubishi Kirigamine Zen Per gli amanti del design, Mitsubishi propone i condizionatori Kirigamine Zen MSZ-EF: veri e propri complementi d'arredo con le loro linee eleganti, disponibili in tre diverse colorazioni (Bianco, Nero Lucido e Argento Satinato). Alta tecnologia e prestazioni di primo livello, garantiti dal marchio giapponese, fanno il resto. I condizionatori della linea Kirigamine Zen MSZ-EF sono dotati di un particolare filtro purificatore alle nano particelle di platino dall'elevato potere ossidante che, grazie alla sua superficie irregolare, riesce a catturare una più elevata quantità di polveri ed impurità neutralizzandole e deodorizzando l'ambiente. 10. Panasonic Serie TZ Il condizionatore Panasonic Serie TZ è la scelta ideale per chi ama unire il benessere alla tecnologia. Questa gamma da parete supercompatta è perfetta per chi dispone di piccoli spazi e non vuole rinunciare ad un design raffinato e a prestazioni energetiche eccellenti fino alla classe energetica A++/A++. Coniugando efficienza e risparmio, la serie TZ rientra tra le più competitive sul mercato, mentre l'utilizzo del gas R32 permette una drastica riduzione dei valori di Global Warming Potential (GWP), ponendosi in prima linea a favore della tutela ambientale.

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Bonus fotovoltaico 2024: cos'è e come funziona - Climamarket
06/03/24

Bonus fotovoltaico 2024: cos'è e come funziona

Il Reddito Energetico 2024: Una Guida Completa su Come Funziona, Chi Può Richiederlo e le Regole da Seguire per usufruire del bonus fotovoltaico 2024.   Il Reddito Energetico 2024 è un programma innovativo che mira a fornire un sostegno finanziario a coloro che adottano pratiche energetiche sostenibili. Con il crescente focus sulla transizione verso un futuro più verde, questo reddito rappresenta un passo significativo verso la promozione di comportamenti eco-sostenibili. In questo articolo, esploreremo come funziona il Reddito Energetico, chi può richiederlo e le regole e criteri che devono essere seguiti per accedere al bonus fotovoltaico. Come Funziona il bonus fotovoltaico 2024 Promosso dal Ministero dell'Ambiente, il bonus fotovoltaico rientra in quello che è stato definito Reddito energetico che mira a contrastare la povertà energetica tramite l'adozione di soluzioni sostenibili, in particolare l'utilizzo dell'energia solare mediante l'installazione di pannelli fotovoltaici. Questa iniziativa è indirizzata principalmente agli edifici unifamiliari, offrendo un supporto finanziario alle famiglie a basso reddito che desiderano investire in tale tecnologia per la produzione di energia destinata all'autoconsumo. L'incoraggiamento fornito attraverso il Reddito Energetico 2024 è regolamentato da un decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'8 novembre 2023. Questa regolamentazione fornisce le linee guida e i criteri per accedere al bonus fotovoltaico, contribuendo così a promuovere uno sviluppo più sostenibile e a migliorare la qualità della vita per le famiglie vulnerabili dal punto di vista energetico. Fondi del bonus fotovoltaico: un'opportunità per il 2024/2025 Il panorama del bonus fotovoltaico si arricchisce con il Fondo nazionale per il Reddito Energetico, secondo quanto stabilito dal recente decreto ministeriale. Questa iniziativa, finanziata con 200 milioni di euro per il biennio 2024/2025, mira a sostenere l'implementazione del Reddito Energetico a livello nazionale, promuovendo l'installazione di impianti fotovoltaici nelle abitazioni di famiglie a basso reddito. La distribuzione dei finanziamenti del Fondo sarà equamente suddivisa tra tutte le Regioni, con un focus particolare sull'assegnazione di importi più consistenti alle regioni con maggiori esigenze di tutela in campo energetico. Questa strategia mira a garantire una distribuzione equa delle risorse, concentrando gli sforzi dove è più urgente affrontare la questione della povertà energetica. Il Fondo nazionale per il Reddito Energetico si propone così di contribuire in modo significativo al miglioramento delle condizioni abitative delle famiglie svantaggiate dal punto di vista energetico su tutto il territorio nazionale. Gli obiettivi del bonus fotovoltaico Il Reddito Energetico si propone di raggiungere due obiettivi principali. Da un lato, promuove l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili, contribuendo alla riduzione delle emissioni nocive e avanzando verso un approccio più sostenibile. Dall'altro, offre un sostegno significativo alle famiglie in difficoltà economica, consentendo loro di ridurre in modo sostanziale i costi delle bollette energetiche. L'incentivo include anche la copertura dei costi di installazione degli impianti fotovoltaici, facilitando l'accesso a soluzioni energetiche sostenibili. I requisiti dei beneficiari del bonus fotovoltaico Per accedere a questo beneficio, i richiedenti devono soddisfare specifici requisiti ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). L'ISEE non deve superare i 15.000 euro, garantendo così l'idoneità al bonus. Tuttavia, per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico, questa soglia si estende a 30.000 euro. Questo criterio economico preciso assicura che il Reddito Energetico del bonus fotovoltaico sia destinato alle famiglie effettivamente in difficoltà finanziaria, offrendo un supporto mirato a chi ne ha maggiormente bisogno. I beneficiari hanno il diritto all'autoconsumo dell'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico. È essenziale notare che l'energia non consumata non può essere accumulata ma deve essere ceduta al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), società interamente partecipata dal Ministero. Questo meccanismo crea un circolo virtuoso in cui i proventi delle vendite vengono reinvestiti nel Fondo stesso, permettendo ad altri beneficiari di procedere con la richiesta del bonus fotovoltaico. I requisiti dell'impianto fotovoltaico Per accedere al Reddito Energetico 2024 e beneficiare dell'incentivo fotovoltaico, l'impianto deve rispettare specifici requisiti. La potenza nominale dell'impianto fotovoltaico deve oscillare tra 2 e 6 kW, garantendo un equilibrio adeguato tra la capacità di generare energia e il fabbisogno delle unità residenziali collegate. Inoltre, è cruciale che l'impianto fotovoltaico serva unità residenziali con nuclei familiari in condizioni di disagio economico. Questo criterio mira a garantire che il bonus fotovoltaico del Reddito Energetico vada alle famiglie che ne hanno maggiormente bisogno, contribuendo in modo mirato a migliorare le loro condizioni di vita attraverso una soluzione energetica sostenibile. Bonus fotovoltaico e compatibilità con altri incentivi Come riportato dall'Adnkronos, è fondamentale notare che il Reddito Energetico non può essere cumulato con altre agevolazioni statali, regionali o europee relative all'energia. È essenziale che le famiglie interessate considerino attentamente questa specifica per evitare sovrapposizioni con altri benefici e assicurare una distribuzione equa delle risorse e dei vantaggi concessi attraverso il bonus fotovoltaico. Al momento, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) non ha ancora fornito le istruzioni operative per presentare le domande del Reddito Energetico 2024. Tuttavia, si prevede che maggiori dettagli su questo processo saranno resi disponibili nel corso del mese di marzo. Rimanete aggiornati sulle comunicazioni ufficiali del GSE per essere pronti a presentare la richiesta per il bonus fotovoltaico non appena le istruzioni saranno pubblicate. Continua a seguirci sui nostri canali per ulteriori aggiornamenti. Nel frattempo visita la sezione dedicata al fotovoltaico.

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Acqua calda senza gas: ecco come - Climamarket
30/01/24

Acqua calda senza gas: ecco come

Come si fa a scaldare l'acqua senza gas? Scopri tutte le soluzioni per avere acqua calda senza caldaia nella tua casa. Per molte famiglie italiane, il metodo più utilizzato per avere sempre a disposizione in casa acqua calda sanitaria è ancora ricorrere alla classica caldaia alimentata a gas. Un dispositivo che si è certamente evoluto nel tempo, con i vari produttori a proporre modelli altamente efficienti e a basso impatto ambientale, ma che resta comunque caratterizzato dall'elevata emissione di anidride carbonica e ossido d'azoto nell'atmosfera. Oggi, con i temi dell'ecosostenibilità e del riscaldamento globale ad essere quanto mai attuali, è importante rivolgersi ad alternative più green che ci permettono di produrre acqua calda sanitaria senza gas; e di ricorrere quindi a fonti di combustione diverse e "amiche dell'ambiente". Ma come è possibile avere acqua calda senza caldaia? E come si fa a riscaldare l'acqua senza scaldabagno? Le risposte in questo approfondimento curato dagli esperti Climamarket, con un focus particolare sui tanti sistemi alternativi che consentono di ridurre l’impatto ambientale e allo stesso tempo di beneficiare di un significativo risparmio in bolletta. Come scaldare l'acqua senza caldaia: le soluzioni alternative Come già detto, produrre acqua calda sanitaria senza gas è possibile. Grazie ai progressi tecnologici, e all'impiego di fonti di energia più pulite ed economiche, chi sta costruendo la sua casa o vuole rinnovare la sua abitazione può infatti orientarsi su soluzioni più ecosostenibili, eliminando la caldaia tradizionale o lo scaldabagno alimentato a metano. Riscaldare l'acqua calda sanitaria con le pompe di calore Per avere acqua calda senza caldaia, e quindi senza l'impiego di gas, un primo sistema efficace coinvolge la pompa di calore. In tal senso, alla classica pompa di calore per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti viene aggiunto un apposito serbatoio di accumulo, adibito proprio alla produzione di acqua calda ad uso sanitario. Si tratta di una soluzione particolarmente efficace, e che ci permette di contenere consumi ed emissioni nocive. In pratica, il circuito di riscaldamento e quello per scaldare l’accumulo sono separati: in questo modo, durante la stagione estiva la pompa di calore va a riscaldare l’accumulo di acqua senza che il circuito di riscaldamento si attivi, consumando solo l'energia necessaria (che viene ricavata sfruttando il potenziale termico presente in loco). Riscaldare l'acqua calda sanitaria con le stufe a pellet Un altro approccio che risponde alla domanda "come scaldare l'acqua senza gas" è senza dubbio investire in una stufa a pellet idro, come quelle proposte nel catalogo online di Climamarket. Sono dispositivi ad alta tecnologia e assolutamente ecologici che si adattano a diversi contesi abitativi, e che generano calore attraverso la combustione del pellet; collegandoli all'impianto di riscaldamento preesistente, riescono a scaldare l’acqua sanitaria in cucina e in bagno, e a produrre calore per i termosifoni o per il riscaldamento a pavimento. Le moderne stufe a pellet idro trasferiscono circa l'80% del calore sfruttando dei tubi immersi nell'acqua (detti tubi di scambio-calore), al cui interno circolano i fumi di combustione direzionati da un'apposita ventola. In più, la presenza di un sistema di gestione elettronico garantisce piena autonomia dell'apparecchio per l'accensione e lo spegnimento, regolando al tempo stesso il consumo di pellet in base all'utilizzo effettivo. Riscaldare l'acqua calda sanitaria con lo scaldabagno elettrico Anche lo scaldabagno elettrico (praticamente il classico boiler elettrico a resistenza) è un impianto pensato per la produzione di acqua calda sanitaria senza gas. Nonostante sia un apparecchio piuttosto economico, non è però la soluzione più oculata sul lungo periodo, perché le resistenze tendono a consumare molta energia elettrica. Può essere un'alternativa valida solo nelle case che utilizziamo per le vacanze, in ufficio o in negozio, in cui l'acqua calda viene utilizzata solo sporadicamente. In caso contrario, meglio pensare ad un sistema più ecologico e più leggero per quanto riguarda le spese in bolletta. Riscaldare l'acqua calda sanitaria con l'impianto solare termico Infine, si può scaldare l'acqua calda sanitaria senza gas sfruttando una fonte di energia rinnovabile, inesauribile e pulita come il sole. Grazie ad un impianto fotovoltaico, da progettare secondo le esigenze della casa e di chi la abita, è possibile produrre energia elettrica con il sole, per alimentare una pompa di calore che produrrà e accumulerà l'acqua calda sanitaria. In questo modo si aggireranno i limiti di un impianto solare termico, riscaldando l'acqua anche in inverno e nelle giornate in cui le condizioni climatiche non sono favorevoli. Per funzionare, un impianto di questo tipo utilizza dei pannelli solari, ovviamente installati in una zona sufficientemente soleggiata, e un serbatoio di accumulo. Nei pannelli scorre dell’acqua che viene riscaldata dai raggi solari: una volta fatta passare nell’accumulo, andrà a scambiare calore con l’acqua calda sanitaria, subito disponibile e tutti i giorni dell'anno.

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