Guide

Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

Leggi gli articoli

Come funziona una pompa di calore con fotovoltaico - Climamarket
29/12/23

Come funziona una pompa di calore con fotovoltaico

Quanto si risparmia con fotovoltaico e pompa di calore? E come funziona questa particolare tipologia di impianto? Scopri tutti i dettagli sul blog di Climamarket. L'attenzione crescente verso l'ecosostenibilità e la necessità di contenere i costi energetici hanno spinto molte famiglie a ripensare le proprie soluzioni di riscaldamento domestico. In questo contesto, le tecnologie innovative come le pompe di calore e gli impianti fotovoltaici si presentano come un'alternativa sempre più interessante ai sistemi tradizionali. L'integrazione di queste due tecnologie permette di sfruttare fonti energetiche rinnovabili, quali l'aria, l'acqua o il terreno per il riscaldamento, e la radiazione solare per la produzione di elettricità. Il risultato è un sistema altamente efficiente che consente di ridurre significativamente i consumi energetici e le emissioni inquinanti, garantendo un notevole risparmio economico a lungo termine. In questo approfondimento di Climamarket analizzeremo nel dettaglio il funzionamento di questo sistema combinato, evidenziando i vantaggi economici e ambientali che può offrire. Come funziona la pompa di calore con fotovoltaico Grazie al suo funzionamento, una pompa di calore rappresenta una tecnologia innovativa e dalla straordinaria efficienza energetica. Le pompe di calore disponibili nel catalogo Climamarket, selezionate tra quelle dei migliori produttori sul mercato, sono in grado di sfruttare il calore di una fonte esterna (acqua, aria o terra) per impiegarlo nel riscaldamento domestico. Non solo, i modelli all'avanguardia di marchi come Daikin o Hisense vanno ad invertire questo processo per rinfrescare tutti gli ambienti di casa durante la stagione estiva, e a produrre acqua calda ad uso sanitario abbinando la pompa di calore ad un sistema di accumulo. Benefici, questi, che possono essere affinati e migliorati in modo esponenziale tramite una pompa di calore ibrida o, ancora meglio, la combinazione di pompa di calore e fotovoltaico. In un sistema di tale portata, il compressore della pompa di calore viene alimentato direttamente con l'impianto fotovoltaico, aumentando l’autoconsumo di corrente elettrica e riducendo i costi in bolletta. Per spiegarla in modo più semplice, immagina la tua casa come un contenitore di calore. In inverno, vorresti mantenerlo caldo, mentre in estate preferiresti rinfrescarlo. La pompa di calore è un po' come un frigorifero al contrario: invece di estrarre il calore dagli alimenti per mantenerli freschi, estrae il calore dall'aria esterna (anche quando fa freddo!) o dal terreno e lo trasferisce all'interno della tua casa. E il fotovoltaico in tutto questo? I pannelli fotovoltaici, posizionati sul tetto, catturano l'energia del sole e la trasformano in elettricità. Questa elettricità serve ad alimentare la pompa di calore, rendendo il sistema completamente autonomo e a basso impatto ambientale. Quindi, come funziona questo duo dinamico? I pannelli fotovoltaici assorbono la luce solare e producono elettricità. L'elettricità prodotta dai pannelli alimenta il compressore della pompa di calore. La pompa di calore preleva il calore dall'ambiente esterno (aria, acqua o terreno) e lo comprime. Il calore compresso viene trasferito all'interno della tua casa attraverso un fluido termovettore. A seconda della stagione, il sistema può riscaldare o raffreddare gli ambienti domestici e produrre acqua calda sanitaria. Tutti i vantaggi di una pompa di calore con pannelli fotovoltaici Tra i sistemi integrati di autoproduzione di energia, quello che combina fotovoltaico e pompa di calore è associato a tutta una serie di benefici (economici, ambientali e abitativi) tipici di questa soluzione di riscaldamento residenziale; e che, tutti insieme, definiscono effettivamente quanto si risparmia con fotovoltaico e pompa di calore. Riduzione dell’inquinamento L'integrazione della pompa di calore con il fotovoltaico permette prima di tutto di ridurre sensibilmente l'impatto ambientale associato all'impianto di riscaldamento. Se le pompe di calore utilizzano fonti naturali per produrre energia e riscaldare (o raffrescare) la nostra casa, un sistema ibrido con fotovoltaico permette di fare lo stesso senza emissioni di C02 e incrementando la quota di energia proveniente da fonte solare. Risparmio economico Installare un impianto integrato con pompa di calore e fotovoltaico assicura anche un notevole risparmio economico. Non solo grazie a costi in bolletta decisamente ridimensionati, ma anche per via della possibilità di accedere alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica previste dal Governo, con cui recuperare parte delle spese sostenute per l'acquisto dei due impianti. Contemporaneamente, con lo scambio sul posto l'energia prodotta in eccesso è distribuita alla rete elettrica nazionale, e l'utente riceverà un rimborso dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Bassa manutenzione Un sistema ibrido con fotovoltaico e pompa di calore si lascia apprezzare anche per la minima manutenzione richiesta. Si tratta infatti di sistemi che notoriamente richiedono pochi interventi di manutenzione, perché privi di parti meccaniche in movimento, di serbatoi di carburante o di canne fumarie. Nello specifico, per la pompa di calore è sufficiente un controllo biennale da parte di un tecnico specializzato, che misurerà la temperatura e la pressione dell'apparecchio; per l'impianto fotovoltaico, basterà invece una buona pulizia annuale. Maggiore comfort abitativo Installando un impianto fotovoltaico con pompa di calore si usufruisce quindi di un sistema multifunzione, adatto a riscaldare l'abitazione durante l'inverno, a rinfrescarla in estate e a fornire tutta l'acqua calda sanitaria di cui si ha bisogno. Questo sistema integrato va quindi ad aumentare il comfort abitativo, funzionando in modo molto silenzioso per tutto l'anno. Gli svantaggi di un impianto ibrido L'impianto ibrido pompa di calore e fotovoltaico, pur presentando numerosi vantaggi, non è esente da alcuni svantaggi che è importante considerare prima di effettuare un investimento di questo tipo. Costo iniziale elevato L'investimento iniziale per installare un impianto ibrido pompa di calore con fotovoltaico è sicuramente superiore rispetto a soluzioni tradizionali. Questo è dovuto al costo dei pannelli fotovoltaici, della pompa di calore e dell'installazione. Tuttavia, nel lungo periodo, i risparmi sulla bolletta elettrica e gli incentivi statali possono ammortizzare questa spesa. Dipendenza dalle condizioni climatiche L'efficienza della pompa di calore può variare in base alle temperature esterne. In condizioni climatiche particolarmente rigide, la pompa di calore potrebbe richiedere un maggiore consumo energetico e, in alcuni casi, potrebbe essere necessario affiancare un sistema di riscaldamento tradizionale come supporto. Installazione e complessità del sistema L'installazione di un impianto ibrido richiede competenze specifiche e l'intervento di tecnici qualificati. È importante rivolgersi a professionisti affidabili per garantire un'installazione corretta e sicura. Non solo, rispetto a un sistema di riscaldamento tradizionale, un impianto ibrido è più complesso e richiede una progettazione accurata per garantire il massimo rendimento e la compatibilità con l'edificio. Il costo della pompa di calore per termosifoni con fotovoltaico Il costo totale di un impianto di questo tipo è influenzato da numerosi fattori, tra cui: Potenza dell'impianto fotovoltaico: La quantità di energia solare che l'impianto è in grado di produrre dipende dalla sua potenza, espressa in kilowatt (kW). Maggiore è la potenza, maggiore sarà il costo iniziale. Dimensioni dell'abitazione: Le dimensioni dell'edificio da riscaldare influenzano la potenza necessaria della pompa di calore e, di conseguenza, il costo dell'impianto. Tipologia di pompa di calore: Esistono diverse tipologie di pompe di calore, ognuna con caratteristiche e costi differenti. La scelta della pompa di calore più adatta dipende dalle esigenze specifiche dell'abitazione e del clima. Sistema di accumulo: L'installazione di un sistema di accumulo (batterie) permette di immagazzinare l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico e di utilizzarla anche quando non c'è sole. Il costo di un sistema di accumulo può variare notevolmente in base alla sua capacità. Manodopera: Il costo della manodopera per l'installazione dell'impianto è un altro fattore importante da considerare. Incentivi statali: In molti Paesi, tra cui l'Italia, sono previsti incentivi statali per l'installazione di impianti fotovoltaici e di sistemi di riscaldamento sostenibili. Questi incentivi possono ridurre significativamente il costo totale dell'impianto. L’installazione di un impianto ibrido pompa di calore e fotovoltaico ha un investimento iniziale significativo, ma può portare a notevoli risparmi nel lungo periodo grazie alla riduzione dei costi energetici e agli incentivi statali. È importante valutare attentamente tutti i fattori che influenzano il costo e scegliere un impianto dimensionato correttamente per le proprie esigenze. Fotovoltaico e pompa di calore conviene davvero? A questo punto è chiaro che la combinazione tra pompa di calore e fotovoltaico rappresenta ad oggi una delle migliori soluzioni disponibili per risparmiare sui consumi, ridurre le emissioni inquinanti e rispondere a tutte le esigenze termiche di una famiglia. Da sola, una pompa di calore ha la capacità di abbattere i consumi annui fino al 75%, mentre associandovi il fotovoltaico è possibile alimentarla con energia pulita ed incrementare il già notevole vantaggio economico. La convenienza effettiva di questo sistema si esprime anche nelle già citate agevolazioni fiscali, così come nella valorizzazione commerciale del proprio immobile grazie all'aumento della sua classe energetica. Fotovoltaico e pompa di calore: domande frequenti Come funziona il riscaldamento con fotovoltaico e pompa di calore? L'impianto fotovoltaico cattura l'energia solare e la converte in elettricità. Questa energia alimenta la pompa di calore, che preleva il calore dall'aria esterna (anche in inverno) e lo amplifica, riscaldando così l'ambiente interno. In pratica, sfruttiamo l'energia del sole per riscaldare la nostra casa in modo ecologico ed economico. Quanto costa un impianto fotovoltaico da 6 kW con pompa di calore? Il costo può variare molto a seconda di diversi fattori: dimensioni dell'impianto, tipologia di pompa di calore, marca dei componenti, zona geografica e incentivi statali. In generale, puoi aspettarti un investimento iniziale, ma a lungo termine i risparmi sulla bolletta elettrica compenseranno ampiamente la spesa. Quanti pannelli fotovoltaici per alimentare una pompa di calore? Il numero di pannelli dipende da diversi fattori: potenza della pompa di calore, consumo energetico, orientamento del tetto, irraggiamento solare nella zona. Non esiste una risposta univoca, ma un tecnico specializzato sarà in grado di effettuare un calcolo preciso in base alle tue esigenze specifiche. Quanto consuma una pompa di calore con fotovoltaico? Il consumo di una pompa di calore dipende da diversi fattori, come la temperatura esterna, la temperatura desiderata all'interno, la dimensione dell'ambiente da riscaldare e l'efficienza della pompa di calore stessa. Tuttavia, è importante sottolineare che una pompa di calore consuma molta meno energia elettrica rispetto a un tradizionale sistema di riscaldamento a gas o a olio. Inoltre, se l'energia utilizzata proviene dall'impianto fotovoltaico, il costo del riscaldamento si riduce ulteriormente.

Leggi tutto

Come fare la manutenzione della stufa a pellet - Climamarket
27/12/23

Come fare la manutenzione della stufa a pellet

Quanto costa la manutenzione della stufa a pellet? E come farla nel modo corretto? Scopri i consigli dei professionisti Climamarket.   Soprattutto negli ultimi anni, le stufe a pellet sono sempre più diffuse per il riscaldamento domestico. Si tratta non a caso di soluzioni che permettono di risparmiare e di gestire autonomamente i propri consumi, grazie all'impiego di un combustibile particolarmente economico, che riduce l'inquinamento e garantisce ottime prestazioni. Scegliere un'ottima stufa per riscaldare casa e alimentarla con un pellet di qualità non basta però per ottenere il massimo del comfort tra le mura domestiche. È infatti necessario procedere con la corretta manutenzione della stufa a pellet, sia ordinaria che straordinaria, in modo da garantire la resa del pellet e limitare la produzione di sostanze nocive. Se la prima può essere effettuata in autonomia, aiutandosi con gli appositi kit di pulizia in commercio, la seconda è una vera e propria revisione obbligatoria, e va quindi effettuata da un tecnico specializzato. In questo approfondimento di Climamarket andremo allora a vedere come fare la manutenzione della stufa a pellet nel modo giusto, quali sono le tempistiche per la revisione, i costi associati e le eventuali sanzioni in caso di inadempienza. Manutenzione ordinaria: la pulizia delle stufe a pellet La manutenzione della stufa a pellet passa prima di tutto per quella ordinaria, e dunque per la corretta pulizia del dispositivo. Solitamente viene eseguita in autonomia, considerando che comprende interventi di pulizia che vanno effettuati molto spesso. In particolare, il controllo del focolare e del braciere andrebbe eseguito ogni due o tre giorni, ma la frequenza dipende molto dall'utilizzo che facciamo della stufa. In ogni caso, andiamo a pulire la nostra stufa a pellet sempre con il dispositivo spento e ormai freddo, utilizzando anche gli appositi kit per la manutenzione ordinaria della stufa per eliminare ceneri e residui che potrebbero impedire il giusto afflusso di aria nella camera di combustione. Meno frequente, invece, il lavaggio del vetro della stufa. Questo può essere eseguito in modo facile e veloce con uno spray neutro e un panno non abrasivo, in modo da rimuovere tutta la cenere depositata. Allo stesso modo, cerchiamo di pulire anche la canna fumaria utilizzando un'aspirapolvere o un bidone aspiratutto, eliminando tutti quei residui che potrebbero aumentare la probabilità di incendi. Manutenzione straordinaria della stufa a pellet: costi e obblighi Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria della stufa a pellet, è necessaria per la revisione obbligatoria e deve essere effettuata da un tecnico specializzato. In particolare, queste operazioni di pulizia più approfondita dell'apparecchio prevedono la pulizia della canna fumaria, la verifica della tenuta delle guarnizioni, il controllo dell’emissione dei fumi e dei componenti elettromeccanici, e l’asportazione dei residui presenti nelle parti più interne della stufa. Ogni quanto fare la revisione obbligatoria Come detto, tutti coloro che si sono affidati ad una stufa a pellet per il riscaldamento della propria casa sono tenuti a far eseguire esclusivamente da un tecnico una revisione obbligatoria del dispositivo. L'intervento di manutenzione straordinaria va fatto ogni anno ed è di fondamentale importanza, non solo perché permette alla stufa di funzionare perfettamente, ma anche e soprattutto per una questione di sicurezza. Quanto costa la manutenzione della stufa a pellet Trattandosi di una prestazione da affidare ad un professionista, i costi della revisione obbligatoria annuale della stufa a pellet possono variare in base alle tariffe applicate dallo specialista. Di media, il prezzo della manutenzione annuale è di circa 80 euro per gli interventi di base, e tra i 150 e i 200 euro per i controlli più approfonditi con la manutenzione della canna fumaria. Il costo andrà poi a salire se ci sono dei malfunzionamenti che richiedono interventi specifici. Da qui, è facile dedurre che i costi di manutenzione si ridurranno scegliendo una stufa a pellet senza canna fumaria, un sistema di riscaldamento ecologico, economico ed ecosostenibile. A fronte di un investimento iniziale maggiore, questi modelli sprovvisti di canna fumaria richiedono interventi di pulizia più rapidi e meno costosi, e permettono quindi di risparmiare ulteriormente. Sanzioni per chi non fa la manutenzione della stufa a pellet Capito come fare e quanto costa la manutenzione di una stufa a pellet, è importante ricordare quali sono le sanzioni riservate a chi non effettua la revisione obbligatoria annuale. Il DPR 74 del 2013 fissa una multa da 500 a 3.000 euro per la mancanza del libretto (consegnato dal tecnico al momento della revisione) o della manutenzione annuale secondo la scadenza prevista. Gli installatori che non rilasciando la documentazione rischiano invece tra i 1.000 e i 6.000 euro di multa. Saltare la manutenzione obbligatoria della stufa a pellet, oltre alle pesanti sanzioni, rischia soprattutto di compromettere il funzionamento dell'apparecchio, e di causare danni all'ambiente e alla sicurezza.

Leggi tutto

5 condizionatori migliori per riscaldare su Climamarket - Climamarket
21/12/23

5 condizionatori migliori per riscaldare su Climamarket

Il condizionatore può essere utilizzato anche per riscaldare tutti gli ambienti della tua casa. Scopri qual è il miglior condizionatore per riscaldare tra quelli disponibili su Climamarket. Riscaldare la propria casa con il condizionatore può essere una valida alternativa agli impianti di riscaldamento tradizionali. Una soluzione capace di regalarci tutto il calore di cui abbiamo bisogno ai primi freddi invernali, e che contemporaneamente permette di limitare i costi del gas in bolletta e le emissioni nocive nell'ambiente. Utilizzato solitamente per ottenere refrigerio immediato durate la stagione estiva, un condizionatore con funzionalità Heat può infatti essere impiegato anche in inverno, per riscaldare tutti gli ambienti indoor senza dover ricorrere ai classici termosifoni. Si tratta insomma di un apparecchio reversibile, da attivare tutto l'anno per ottenere il massimo del comfort tra le mura domestiche. In questo approfondimento di Climamarket andremo dunque a vedere qual è il miglior condizionatore per riscaldare, proponendo una selezione di 5 modelli tra i tanti disponibili in catalogo. Quando conviene riscaldare con il condizionatore Prima di individuare alcuni dei migliori condizionatori per il riscaldamento domestico, da impostare alla giusta temperatura per combattere il freddo all'interno delle nostre case, è opportuno ricordare come è possibile attivare questa opzione e quando è più opportuno sceglierla. I condizionatori moderni sono dotati di un motore inverter che permette l'erogazione di aria calda grazie alla presenza della pompa di calore. Grazie a questa tecnologia e al suo funzionamento, non dovremo fare altro che impostare la funzione per l'aria calda tramite l'apposito tasto presente sul telecomando dell'apparecchio. Anche il miglior climatizzatore per il riscaldamento non è però sempre la scelta più indicata per riscaldare gli ambienti indoor, ma è valida solo a determinate condizioni. In particolare, possiamo optare per l'opzione Heat quando le temperature invernali non sono troppo rigide, oppure per riscaldare rapidamente degli ambienti piccoli (idealmente fino a 50 mq), o ancora in combinazione con il normale impianto di riscaldamento. Un'alternativa ancora più conveniente se abbinata ai pannelli solari, utilizzati per la produzione di energia elettrica più pulita ed economica. Miglior condizionatore per risparmiare: le proposte Climamarket Abbiamo quindi selezionato 5 tra i migliori climatizzatori per il riscaldamento domestico tra quelli disponibili nel catalogo online di Climamarket, dall'alta efficienza energetica e particolarmente convenienti per il rapporto qualità/prezzo. Mitsubishi Kirigamine Style MSZ-LN Il Mitsubishi Electric Kirigamine Style MSZ-LN è con molta probabilità il miglior condizionatore per riscaldare tra quelli proposti nell'eShop Climamarket. Dal design elegante e raffinato, presenta infatti caratteristiche tecniche di prim'ordine, con classe energetica A+++ sia in raffrescamento che riscaldamento. Si lascia apprezzare anche per il livello di filtrazione dell'aria: grazie al sistema Plasma Quad Plus è infatti in grado di trattenere particelle inquinanti fino a PM 2.5, muffe, allergeni, pollini e virus, per aria sempre purificata e alla temperatura ideale. Ariston Prios R32 Il condizionatore Ariston Prios R32 rinfresca, riscalda o deumidifica con grande efficacia, garantendo il massimo della silenziosità e consumi contenuti in qualsiasi modalità di funzionamento. Ottime le prestazioni sia nella funzione raffreddamento che in quella di riscaldamento, per un apparecchio adatto a tutte le stagioni dell'anno. Il sistema 2D Inverter è progettato per ridurre i consumi energetici e le emissioni inquinanti, facendogli conquistare le più elevate classi energetiche, fino alla classe A++ in raffreddamento e A+ in riscaldamento. Samsung WindFree Avant WindFree Avant di Samsung è un ottimo condizionatore anche per il riscaldamento domestico, offrendo prestazioni di alto profilo in tutte le modalità disponibili. Il suo particolare sistema di climatizzazione degli ambienti evita che il flusso d'aria cada diretto sulle persone, diffondendolo piacevolmente in tutta la stanza tramite un pannello frontale microforato. L’unità esterna da 4 kW ha invece un’efficienza energetica di classe A+++ in raffrescamento e A++ in riscaldamento, per un benessere assoluto in ogni stagione dell'anno. Mitsubishi MSZ-EF Kirigamine Zen R32 Ancora Mitsubishi Electric, ancora design d'avanguardia al servizio del nostro benessere. Il condizionatore Kirigamine Zen MSZ-EF è infatti progettato come un vero e proprio complemento d'arredo che unisce forma e sostanza in un matrimonio perfetto. Soprattutto, questo dispositivo vanta ottime performance nell'utilizzo in ogni stagione, raggiungendo la classe energetica A+++ in raffrescamento e A++ in riscaldamento. Grazie alla tecnologia DC Inverter del "Poki Poki" Motor di Mitsubishi, è inoltre possibile modulare la velocità del compressore in base alle reali esigenze, mantenendo la temperatura sempre costante e riducendo i consumi energetici. Samsung AR 35 Samsung AR 35 è sicuramente il miglior condizionatore per riscaldare e contemporaneamente purificare l'aria della nostra casa. Presenta classe energetica A per la funzione Heat, mentre il suo filtro di nuova generazione è dotato di uno speciale rivestimento anti-batteri, anti-allergeni e anti-virus che contribuisce a rendere l’aria più salubre. Il suo design semplice e moderno, la sua funzionalità necessaria per riscaldare, raffreddare e deumidificare, lo rendono un climatizzatore adatto a qualsiasi contesto abitativo e a ogni tipo di ambiente.

Leggi tutto

Caricamento...