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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Deumidificatore e condizionatore: consumi a confronto - Climamarket
28/04/23

Deumidificatore e condizionatore: consumi a confronto

Consuma più il deumidificatore o il condizionatore? Gli esperti Climamarket rispondono.   Sia in estate che in inverno, i condizionatori moderni sono tra gli apparecchi più utilizzati in ambito domestico per assicurarsi comfort e benessere. Sono tipicamente la soluzione migliore per raffrescare gli ambienti d'estate e, se dotati di pompa di calore, riescono a contrastare anche i primi freddi. Nonostante la maggior parte dei modelli siano dotati anche di una funzione di deumidificazione, non sempre riescono a porre rimedio all'eccessiva presenza di umidità. Non a caso i deumidificatori sono sempre più richiesti dai clienti: si tratta di piccoli elettrodomestici incaricarti proprio di abbassare il livello di vapore acqueo nell'aria indoor, rendendola più salubre, pulita e asciutta. In questo approfondimento di Climamarket vedremo quindi caratteristiche e funzioni specifiche dei due sistemi, così da capire se consuma più il deumidificatore o il condizionatore e quale scegliere per risparmiare in bolletta. Qual è la differenza tra deumidificatore e condizionatore? Prima ancora di comprendere se consuma di più il deumidificatore o il condizionatore, è importante fissare le caratteristiche e le funzioni di entrambi gli apparecchi. Un deumidificatore è progettato per regolare il tasso di umidità nell'ambiente interno, riportandolo a livelli accettabili - e quindi al di sotto del 40%. Questo permette di godere di aria più respirabile e di una temperatura più piacevole: in estate, la percezione del calore sarà minore senza di fatto abbassare la temperatura; durante i mesi invernali, invece, il deumidificatore contribuirà ad alleviare la percezione di freddo contrastando la formazione di condensa. Se però il caldo si fa troppo intenso, solo un condizionatore sarà davvero efficace. I moderni condizionatori dotati di tecnologia inverter raggiungono in pochi minuti la temperatura desiderata, e sono in grado di mantenerla costante in autonomia grazie alle loro funzioni smart. La loro funzione principale è quindi quella di raffrescare i locali, e in alcuni casi di riscaldarli, contribuendo anche alla salubrità dell'aria tramite appositi filtri di ultima generazione. A questo punto, è chiaro che la differenza fondamentale tra i due apparecchi vada a risiedere nella loro funzione primaria. Il deumidificatore è progettato specificamente per estrarre l'umidità dall'aria, mentre il condizionatore è utilizzato per raffreddare l'aria. Tuttavia, come abbiamo visto, molti condizionatori moderni sono dotati di una funzione deumidificatore integrata. Cosa consuma meno: deumidificatore o condizionatore? La risposta non è sempre univoca e dipende da diversi fattori, come la dimensione dell'ambiente, l'umidità relativa e la temperatura esterna. In generale, il deumidificatore tende a consumare meno energia rispetto al condizionatore, soprattutto se utilizzato per brevi periodi o in ambienti di piccole dimensioni. Questo perché la sua funzione principale è quella di estrarre l'umidità dall'aria, un processo che richiede meno energia rispetto al raffreddamento dell'aria. Funzione deumidificatore del condizionatore: come funziona? Molti condizionatori moderni, tra le tante feature disponibili, sono dotati di una funzione deumidificatore. Ma cosa cambia se si mette il condizionatore in modo deumidificatore? In questa modalità, il condizionatore funziona in modo simile a un deumidificatore, estraendo l'umidità dall'aria senza necessariamente raffreddarla in modo significativo. Questo può essere utile in ambienti particolarmente umidi, dove l'umidità eccessiva può favorire la formazione di muffe e acari. Quando usare il condizionatore in modalità deumidificatore? Quando mettere il climatizzatore a deumidificatore? La modalità deumidificatore del condizionatore è particolarmente indicata nei seguenti casi: Atmosfera umida e afosa: In questi casi, l'umidità elevata può far percepire una temperatura più alta del reale. Attivando la funzione deumidificatore, si riduce l'umidità relativa, creando una sensazione di maggiore freschezza. Prevenzione della formazione di muffe: L'umidità eccessiva favorisce la proliferazione di muffe e acari. Utilizzando il condizionatore in modalità deumidificatore, si può contribuire a mantenere un ambiente più sano e igienico. Quanto consuma un condizionatore in funzione deumidificatore? Il consumo energetico di un condizionatore in modalità deumidificatore varia a seconda del modello e delle dimensioni dell'ambiente. In generale, il consumo è inferiore rispetto alla modalità di raffreddamento, ma è comunque importante considerare la classe energetica dell'apparecchio. Meglio deumidificatore o condizionatore di notte? La scelta tra deumidificatore e condizionatore di notte dipende dalle tue esigenze e preferenze. Se l'obiettivo è semplicemente ridurre l'umidità, un deumidificatore può essere sufficiente. Se invece desideri anche abbassare la temperatura, il condizionatore in modalità deumidificatore può essere una buona soluzione. Tuttavia, è importante ricordare che un ambiente troppo secco può irritare le vie respiratorie, quindi è consigliabile mantenere un livello di umidità relativa compreso tra il 40% e il 60%. Deumidificatore o condizionatore: quale scegliere? Come abbiamo già detto, in generale, il condizionatore consuma più energia rispetto al deumidificatore, anche se di classe energetica elevata ed equipaggiato con tecnologia inverter. Tuttavia, il consumo energetico dipende da diversi fattori, come la potenza dell'apparecchio, la dimensione dell'ambiente e la temperatura esterna. Non solo, utilizzare un condizionatore con la giusta cura più migliorarne le performance, evitare malfunzionamenti e aiutare a consumare sensibilmente meno, contenendo i costi energetici. Tra i consigli più utili, come già accennato, vi è l'acquisto di un climatizzatore a risparmio energetico di classe superiore, così come l'accortezza di non superare mai i 4 o 5 gradi di raffreddamento rispetto alla temperatura esterna; allo stesso modo, è meglio utilizzare l'apparecchio solo in modalità deumidificazione quando il tasso di umidità registrato è eccessivamente elevato, e mantenere sempre puliti i filtri e le griglie con una manutenzione periodica dell'impianto.

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Scegliere il migliore condizionatore a risparmio energetico - Climamarket
20/04/23

Scegliere il migliore condizionatore a risparmio energetico

I condizionatori a risparmio energetico sfruttano la tecnologia inverter per consumare di meno. Scopri i migliori modelli su Climamarket. Il condizionatore è sicuramente l'elettrodomestico più utile per contrastare la calura estiva ma, se dotato di pompa di calore, sa rivelarsi un prezioso alleato anche all'arrivo dei primi freddi. Capita quindi sempre più spesso che, per garantirci comfort e benessere tutto l'anno, l'impianto di climatizzazione resti acceso a lungo, con tutte le conseguenze del caso sulle spese in bolletta. Fortunatamente, Climamarket propone tanti modelli diversi di condizionatori a risparmio energetico. Apparecchi ad alta tecnologia selezionati tra quelli dei migliori produttori sul mercato, capaci di assicurare altissime performance e una consistente riduzione dei consumi di energia elettrica. Vediamo allora come funziona un condizionatore a risparmio energetico, e quali sono le proposte attualmente più gettonate tra quelle presenti in catalogo. Come funzionano i condizionatori a risparmio energetico Rispetto ai condizionatori che funzionano con la classica tecnologia on-off, i condizionatori a risparmio energetico sfruttano l'innovativa tecnologia inverter per andare a regolare al meglio la temperatura indoor. Allo stesso tempo, abbattono i consumi energetici e riducono le emissioni inquinanti nell'ambiente. Ciò è possibile perché questi apparecchi hanno la capacità di modulare la potenza erogata proporzionalmente alla richiesta effettiva di aria fredda o calda. Una volta raggiunta la temperatura desiderata, in modo intelligente il dispositivo va a rallentare e continua a funzionare al minimo. Di conseguenza, il dispendio energetico sarà inferiore, così come saranno più leggere le bollette. Di media, su circa otto ore di funzionamento, un condizionatore inverter a risparmio energetico permette di risparmiare fino al 40% di energia elettrica rispetto ad un modello tradizionale, proprio modulando ogni volta l'emissione di aria calda e aria fredda in base al bisogno. L'acquisto di questi modelli, poi, è incentivato dalle agevolazioni fiscali previste dal Governo. I migliori condizionatori a risparmio energetico su Climamarket Scegliere un condizionatore a risparmio energetico significa orientarsi su modelli di classe energetica A e superiori - quindi fino alla A+++. Sono macchinari all'avanguardia che possono vantare un consumo annuo medio di energia elettrica inferiore ai 160 kW. Abbiamo quindi selezionato 5 tra i migliori condizionatori a risparmio energetico tra quelli disponibili nel catalogo online di Climamarket, particolarmente convenienti per il rapporto qualità/prezzo e anche più efficienti nella climatizzazione degli ambienti domestici. Ariston Prios R32 Il nuovo Ariston Prios R32 rinfresca, riscalda o deumidifica con grande efficacia e, allo stesso tempo, in maniera silenziosissima e con consumi contenuti. Questa linea, in tutte le sue declinazioni di potenza, si lascia apprezzare per le ottime prestazioni e per il comfort in ogni situazione, sia nella funzione raffreddamento che in quella di riscaldamento. Il sistema 2D Inverter consente un grande risparmio energetico e la giusta attenzione per l'ambiente facendogli conquistare le più elevate classi energetiche, fino alla classe A++ in raffreddamento e A+ in riscaldamento. Samsung WindFree Avant Con WindFree, Samsung ha creato un sistema di climatizzazione degli ambienti che evita che il flusso d'aria cada diretto sulle persone. L'unità interna ha infatti un pannello frontale microforato dal quale l’aria climatizzata si diffonde nell’ambiente in modo naturale ed assolutamente impercettibile. In più, il modello Avant offre prestazioni di alto profilo in entrambe le modalità - sia raffrescamento che raffreddamento -, e riduce al minimo gli sprechi. L’unità esterna da 4 kW ha invece un’efficienza energetica di classe A+++ in raffrescamento e A++ in riscaldamento. Mitsubishi MSZ-EF Kirigamine Zen R32 Per gli amanti del design, Mitsubishi Electric propone i condizionatori Kirigamine Zen MSZ-EF: veri e propri complementi d'arredo che uniscono forma e sostanza in un matrimonio perfetto. Si tratta di una macchina macchina dalle ottime performance nell'utilizzo in ogni stagione, raggiungendo la classe energetica A+++ in raffrescamento e A++ in riscaldamento. Inoltre, grazie alla tecnologia DC Inverter del "Poki Poki" Motor di Mitsubishi, che modula la velocità del compressore in base alle reali esigenze, la temperatura impostata si mantiene sempre costante e, allo stesso tempo, si ottiene un grande risparmio energetico. Daikin Stylish R32 Daikin Stylish R32 è un altro ottimo climatizzatore a risparmio energetico, dotato di tecnologia inverter con effetto Coanda per un flusso d'aria ottimizzato e distribuito in maniera naturale. Presenta in dotazione anche il filtro antipolvere, virus e batteri, il controllo intelligente del clima e una funzione di deumidificazione. Gli elevati standard di efficienza e silenziosità sono mantenuti anche in fatto di controllo dei consumi, grazie ad unità esterne dotate di un compressore ermetico di tipo Swing. Toshiba Haori R32 Toshiba Haori R32 è uno dei condizionatori a risparmio energetico più richiesti degli ultimi anni, perché particolarmente elegante grazie alle cover in tessuto colorate intercambiabili. Il sistema DC Hybrid Inverter dell'unità esterna permette un elevato risparmio energetico e una particolare attenzione per l'ambiente, mentre il compressore DC Rotary permette un ulteriore risparmio, oltre che un benessere garantito, grazie al mantenimento di una temperatura costante senza sbalzi. Climamarket ha scelto i migliori marchi per la climatizzazione indoor per offrire condizionatori a risparmio energetico efficienti, silenziosi e dal design elegante e moderno. Soluzioni all’avanguardia in cui l’estetica asseconda sempre le funzionalità, e che renderanno la nostra casa un tempio di comfort e benessere, con un occhio sempre attento ai consumi.

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Ecco quanti kWh consuma una casa - Climamarket
04/04/23

Ecco quanti kWh consuma una casa

Ovviamente dipende da una serie di fattori, dall'efficienza termica della casa, al tipo di consumi e necessità. Ecco tutto quello che c'è da sapere, spiegato dagli esperti Climamarket. La sempre maggiore attenzione riservata al risparmio energetico, e il pesante caro energia degli ultimi anni, ci portano inevitabilmente a chiederci quale sia l'effettivo consumo in kWh della nostra casa. Un dato che riflette l'impatto economico e ambientale della nostra abitazione, e che, come è facile immaginare, è influenzato da tutta una serie di fattori. Pensiamo alla grandezza del nucleo familiare e all'efficienza termica della casa, ma anche al tipo di consumi e alle necessità. Vediamo allora, assieme agli esperti Climamarket, i dati medi di quanti kWh consuma una casa, proprio in base alla composizione familiare. Non solo, in questa guida completa analizzeremo i consumi medi di energia elettrica per tipologia di famiglia, i fattori che influenzano i consumi e i migliori consigli per ridurre le bollette della luce. Quanti kW servono per una casa in un giorno Un fattore fondamentale per stabilire quanti kilowatt consuma una casa è inevitabilmente l'ampiezza del nostro nucleo familiare. Una persona che vive da sola, magari in un monolocale, consumerà quotidianamente molto meno di quanto fa una famiglia numerosa in un appartamento più grande, in cui sono in funzione elettrodomestici notoriamente energivori come grandi frigoriferi e scaldabagni. Volendo procedere per stime orientative, possiamo dire che una famiglia tipo di 4 persone che utilizza gli elettrodomestici più comuni va a consumare tra gli 8 kWh e i 10 kWh al giorno, che si traducono fra i 3.000 kWh e i 4.000 kWh all’anno. Qual è invece il consumo medio in kwh di una famiglia di 3 persone? In questo caso siamo attorno a 8 kWh al giorno, vale a dire 2.500 kWh all'anno. Eliminando un componente, il consumo elettrico di una famiglia di 2 persone si assesta sui 7 kWh al giorno - quindi circa 2.000 kWh all'anno -, mentre un single consuma intorno ai 3 kWh/4 kWh al giorno e circa 1.000/1.500 kWh in un anno. I fattori che influenzano il consumo elettrico di una famiglia Sono numerose le variabili che incidono sul consumo di energia elettrica di una famiglia. Come già detto, tra le principali è necessario considerare il numero di persone che vivono in casa e le loro abitudini di consumo, l'efficienza energetica e termica della casa e il numero e la tipologia di elettrodomestici presenti. In più, tra i fattori più importanti non dobbiamo dimenticare la classe energetica degli elettrodomestici installati e il tipo di tariffa della fornitura elettrica, che può essere più o meno conveniente e a fascia oraria o mono-oraria. Tra gli elettrodomestici che richiedono più energia, e quindi un maggior consumo di kWh al giorno, abbiamo il forno elettrico e gli impianti di climatizzazione (il cui consumo va comunque a ridursi per gli apparecchi dotati di tecnologia a pompa di calore), così come lo scaldabagno e la lavatrice. A pesare meno in bolletta sono invece i PC portatili, le TV e i ventilatori. Come calcolare il consumo elettrico Calcolare il fabbisogno elettrico di una casa è fondamentale per comprendere i consumi energetici, ottimizzare i costi in bolletta e ridurre l'impatto ambientale. Esistono due metodi principali per il calcolo: Metodo per singolo elettrodomestico: Potenza in Watt (W): la trovi sull'etichetta energetica o sul libretto di istruzioni dell'elettrodomestico. Indica la quantità di energia assorbita in un istante. Ore di utilizzo: stima quante ore al giorno o alla settimana usi l'elettrodomestico. Calcolo del consumo in kWh: potenza (W) x ore di utilizzo / 1000 = consumo (kWh). Esempio: una lavatrice da 2200 W usata per 2 ore a settimana consuma 2200 x 2 / 1000 = 4,4 kWh a settimana. Metodo per l'intera casa: Analisi della bolletta: riporta il consumo in kWh di un periodo di riferimento (es. mese, anno). Valutazione delle abitudini: considera il numero di persone in casa, l'utilizzo di elettrodomestici, riscaldamento, raffrescamento e illuminazione. Stima del consumo per singolo apparecchio: se possibile, stima il consumo di ogni elettrodomestico come sopra descritto. Naturalmente, il calcolo soprastante fornisce una stima approssimativa. Il consumo effettivo può variare in base a diversi fattori, come le abitudini di consumo, l'efficienza energetica degli elettrodomestici e la stagione. Per un'analisi più precisa della classe energetica della tua casa, è possibile utilizzare strumenti di monitoraggio del consumo energetico o rivolgersi a un professionista. Come calcolare il fabbisogno termico di una casa in kW Per calcolare il fabbisogno termico di una casa in kW, è necessario seguire alcuni passaggi: 1. Calcolare il volume da riscaldare Moltiplicare la superficie dell'abitazione (in metri quadrati) per l'altezza media dei locali (in metri). Ad esempio, per una casa di 100 mq con un'altezza media di 2,70 m, il volume da riscaldare sarà: 100 mq * 2,70 m = 270 mc. 2. Determinare il coefficiente termico Il coefficiente termico (Kcal/m3) rappresenta la quantità di calore necessaria per riscaldare un metro cubo di volume in un'ora, durante la stagione invernale. Il valore varia in base a diversi fattori, tra cui: Zona climatica: in zone più fredde il coefficiente è più alto. Isolamento termico dell'edificio: migliore è l'isolamento, minore è il coefficiente. Tipologia di edificio: case unifamiliari hanno generalmente un coefficiente più alto rispetto a condomini. È possibile consultare tabelle online o rivolgersi a un tecnico per determinare il coefficiente termico specifico per la propria abitazione. In generale, si considerano valori medi tra 30 e 40 Kcal/m3. Per esempio, per una casa con un buon isolamento termico in una zona climatica temperata, si può utilizzare un coefficiente di 35 Kcal/m3. 3. Calcolare il fabbisogno termico: Una volta ottenuti il volume da riscaldare e il coefficiente termico, si può calcolare il fabbisogno termico in kcal/h con la seguente formula: Fabbisogno termico (kcal/h) = Volume (m3) x Coefficiente termico (Kcal/m3) Nell'esempio precedente, con un volume di 270 mc e un coefficiente di 35 Kcal/m3, si ottiene: Fabbisogno termico (kcal/h) = 270 mc x 35 Kcal/m3 = 9.450 kcal/h 4. Convertire le kcal/h in kW: Per ottenere il fabbisogno termico in kW, si divide il valore ottenuto in kcal/h per 860 (fattore di conversione): Fabbisogno termico (kW) = Fabbisogno termico (kcal/h) / 860 Continuando con l'esempio: Fabbisogno termico (kW) = 9.450 kcal/h / 860 = 11 kW 5. Considerare gli apporti termici gratuiti: Il fabbisogno termico ottenuto rappresenta la quantità di calore necessaria per riscaldare l'abitazione nelle condizioni peggiori. Tuttavia, durante il giorno si ottengono apporti termici gratuiti dovuti a: Radiazione solare Guadagno di calore dagli occupanti e dagli elettrodomestici Questi apporti riducono il fabbisogno termico effettivo. Per una stima più precisa, è possibile conteggiare gli apporti termici gratuiti con l'ausilio di un tecnico o di software specifici. 6. Dimensionare l'impianto di riscaldamento: Il fabbisogno termico in kW, ottenuto considerando o meno gli apporti termici gratuiti, serve per dimensionare correttamente l'impianto di riscaldamento. La scelta della potenza della caldaia e dei radiatori deve infatti garantire il comfort termico all'interno dell'abitazione durante il periodo invernale. Esempio pratico: Calcoliamo il fabbisogno termico di una casa di 100 mq situata in una zona climatica temperata, con un'altezza media dei locali di 2,70 m e un buon isolamento termico. Volume da riscaldare: 100 mq * 2,70 m = 270 mc Coefficiente termico: 35 Kcal/m3 Fabbisogno termico (kcal/h): 270 mc * 35 Kcal/m3 = 9.450 kcal/h Fabbisogno termico (kW): 9.450 kcal/h / 860 = 11 kW Come ridurre il consumo kWh di una casa Ora che sappiamo quanti kWh consuma una casa, possiamo dedicarci a tutti quegli accorgimenti che aiutano a ridurre il consumo giornaliero di elettricità (e quindi la bolletta della luce) esattamente come già fatto per contenere i costi della bolletta dell'acqua. Riduci i consumi di energia elettrica e gas in casa tua per risparmiare denaro e tutelare l'ambiente. Ecco alcuni consigli pratici: Illuminazione: Sostituisci le lampadine tradizionali con LED: consumano fino al 90% in meno e durano molto di più. Spegni le luci quando esci da una stanza o quando non sono necessarie. Sfrutta la luce naturale il più possibile. Usa lampadine dimmerabili per regolare l'intensità della luce. Elettrodomestici: Acquista elettrodomestici (condizionatore in primis) ad alta efficienza energetica (classe A o superiore). Fai funzionare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e usa programmi eco quando possibile. Scollega gli elettrodomestici quando non sono in uso (standby consuma energia). Asciuga i vestiti all'aria aperta invece di usare l'asciugatrice. Pulisci regolarmente i filtri dei frigoriferi e dei congelatori. Riscaldamento e raffrescamento: Imposta il termostato a una temperatura confortevole (circa 19°C in inverno e 26°C in estate) e abbassa la temperatura di qualche grado quando sei fuori casa. Usa un cronotermostato per programmare l'accensione e lo spegnimento del riscaldamento/raffrescamento in base alle tue esigenze. Effettua una buona manutenzione della caldaia e dei condizionatori. Chiudi le porte e le finestre quando il riscaldamento o il raffrescamento sono accesi. Installa tende o persiane per schermare le finestre dal sole diretto. Naturalmente anche le condizioni del contratto di fornitura fanno la differenza: sarà nostro compito individuare e scegliere un'offerta vantaggiosa sul mercato libero, magari approfittando delle tante promozioni che caratterizzano il settore, e utilizzare gli elettrodomestici durante le fasce orarie più convenienti. Domande frequenti Hai ancora qualche dubbio sul consumo in kW di una casa? Ecco le risposte alle domande più frequenti sull'argomento. Quanti kWh per una casa di 100 mq? In generale, il consumo medio annuo per una casa di 100 mq si aggira tra i 1.500 e i 2.000 kWh per le abitazioni più efficienti e tra i 16.000 e i 20.000 kWh per quelle meno efficienti. Quanti kW servono per rendere una casa tutta elettrica? In media, una casa di 100 mq completamente elettrica può richiedere una potenza tra i 6 kW e i 15 kW. Tuttavia, è consigliabile consultare un elettricista per una valutazione precisa in base alle proprie esigenze specifiche. Come faccio a sapere di quanti kW ho bisogno? Per determinare la potenza necessaria per la tua casa, puoi: Richiedere una valutazione a un elettricista professionista: La soluzione più precisa e consigliata. Utilizzare un calcolatore online: Diversi siti web offrono calcolatori che forniscono una stima approssimativa della potenza in base a diversi parametri. Considerare il consumo storico: Se hai le bollette passate, puoi calcolare la potenza media consumata dalla tua casa. Quanti kW consuma una famiglia di 4 persone in un giorno? In media, una famiglia tipo di 4 persone che utilizza gli elettrodomestici più comuni va a consumare tra gli 8 kWh e i 10 kWh al giorno, che si traducono fra i 3.000 kWh e i 4.000 kWh all’anno.

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