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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Pannelli solari: quanto costa l'acquisto e l'installazione - Climamarket
28/02/23

Pannelli solari: quanto costa l'acquisto e l'installazione

La luce del sole è pulita, gratuita e inesauribile. Scopri con gli esperti Climamarket quanto costa l'acquisto e l'installazione di pannelli solari termici. La crescente necessità di ridurre i consumi energetici ha reso l'installazione di impianti fotovoltaici una scelta sempre più popolare. Sfruttando l'energia solare, questi sistemi consentono di abbattere significativamente i costi energetici e di ridurre l'impatto ambientale. I continui progressi tecnologici e le politiche di incentivazione hanno reso gli impianti fotovoltaici accessibili a un pubblico sempre più ampio. In questa guida di Climamarket approfondiremo i fattori che influenzano il costo di installazione dei pannelli solari, gli incentivi fiscali disponibili e le modalità per ottimizzare il proprio investimento green. Cosa sono e come funzionano i pannelli solari Prima di valutare il costo dei pannelli solari, è fondamentale comprendere il funzionamento di un impianto fotovoltaico. I pannelli solari sono costituiti da celle fotovoltaiche, realizzate con materiali semiconduttori che, esposti alla radiazione solare, generano una corrente elettrica continua. Questo fenomeno, noto come effetto fotovoltaico, si basa sul passaggio di elettroni da una zona a carica negativa a una a carica positiva all'interno della cella. La potenza di un impianto fotovoltaico è direttamente proporzionale alla superficie dei moduli installati e al fabbisogno energetico dell'abitazione. L'energia prodotta viene convertita in corrente alternata tramite un inverter, rendendola compatibile con gli elettrodomestici domestici. L'energia in eccesso può essere immagazzinata in batterie (come accade per gli impianti a marchio Pleion) o ceduta alla rete elettrica, a seconda delle normative locali e delle esigenze dell'utente. Quanto costa un impianto fotovoltaico: tutte le variabili L'installazione di un impianto fotovoltaico è un investimento che, oltre a contribuire alla sostenibilità ambientale, può portare significativi risparmi sulle bollette energetiche. Tuttavia, prima di decidere di fare questo passo, è fondamentale avere un'idea chiara dei costi coinvolti, oltre che delle pratiche di manutenzione consigliate. Suddividendo i costi: Costi dei pannelli: Rappresentano la parte più consistente della spesa totale. Il prezzo dei pannelli varia in base alla tecnologia, alla potenza e alle dimensioni. Costi dell'inverter: L'inverter serve a convertire la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata utilizzabile in casa. Il suo costo dipende dalla potenza dell'impianto. Costi dei sistemi di accumulo: Le batterie di accumulo permettono di immagazzinare l'energia prodotta in eccesso e utilizzarla quando necessario. Sono un optional, ma possono aumentare notevolmente il costo totale. Costi di installazione: Comprendono la manodopera, i materiali di fissaggio, i cavi e i raccordi. Questi costi possono variare in base alla complessità dell'installazione. Costi burocratici: Sono i costi legati alle pratiche burocratiche per l'ottenimento delle autorizzazioni necessarie. In generale, a voler fare una stima, il costo iniziale di un impianto fotovoltaico da 3kW si aggira attorno ai 6.000 euro, e sale anche a 12.000 euro per un impianto da 6kW. Nel primo caso, per un impianto standard è necessario calcolare una spesa di circa 300 euro per ogni kW, a cui dobbiamo aggiungere le spese per le pratiche di autorizzazione, di quelle per la richiesta degli incentivi fiscali e per la connessione alla rete elettrica. Non dobbiamo poi dimenticare i costi per i pannelli, le strutture di sostegno, inverter e batterie di accumulo, oltre a quelli per la manodopera - il costo medio varia tra i 600 e oltre i 1.200 euro. In ogni caso, i costi di un impianto fotovoltaico variano, e di molto, in base ad alcuni fattori fondamentali. Scopriamoli nel dettaglio. Dimensioni dell'impianto Prima di acquistare i pannelli solari, dobbiamo necessariamente valutare lo spazio a nostra disposizione - che sia sul tetto, sul balcone o direttamente sul terreno. Questo perché la loro posizione può influenzare notevolmente il preventivo. Sappiamo che un pannello solare di dimensione standard, pari a 1,5 mq, ha bisogno di un'area di 27 mq; se lo spazio non basta, è però possibile installarne una quantità inferiore senza intaccare il fabbisogno domestico. La dimensione dell'impianto sarà comunque legata alla sua potenza, in quanto varia il numero di pannelli installati. In un impianto standard da 3kW sono necessari circa 10 o 12 pannelli solari, di prezzo variabile. Prezzo che può salire o scendere in relazione alla qualità e ai materiali degli stessi pannelli solari, da valutare quindi con attenzione in relazione al nostro budget. Grandezza del nucleo familiare Chiedersi quanto costa installare pannelli solari significa prendere in considerazione anche il numero di componenti del nucleo familiare. I costi per una famiglia composta da 2 o 3 persone, con un consumo che si aggira intorno ai 3500 kWh all'anno, oscillano tra i 2.000 e i 4.000 euro, mentre le cifre salgono fino a 9. 000 euro per nuclei di 4 persone, e a 11.000 euro per nuclei da 5 o 6 persone - con un consumo annuo di 4.500-5.000 kWh. Tipo di pannelli solari Infine, a fare la differenza, non può che essere la tipologia dei pannelli che intendiamo acquistare. Prima di tutto, in commercio abbiamo principalmente celle solari in silicio monocristallino, celle solari in silicio policristallino e celle solari a film sottile. Le prime due derivano dal cristallo e garantiscono un'efficienza maggiore, seppur ad un costo superiore. Quelle a film sottile, dalla resa molto più bassa, presentano invece un costo inferiore di almeno il 20%. Non solo, per caratteristiche e funzionamento, i pannelli solari possono essere classificati in pannelli solari fotovoltaici e pannelli solari termici. La differenza tra i due tipi è sostanziale: quelli fotovoltaici in silicio vengono impiegati per la produzione di energia elettrica, quelli solari termici si usano invece per la produzione di acqua calda sanitaria tramite energia termica. Installazione pannelli solari e incentivi fiscali Considerando i dati raccolti, possiamo affermare che l'investimento iniziale per un impianto fotovoltaico tradizionale si colloca tra i 5.000 e i 9.000 euro. Per quanto riguarda il solare termico, invece, il costo medio oscilla tra i 1.500 e i 3.000 euro al metro quadro. Sebbene l'esborso economico possa sembrare rilevante, è bene ricordare che le spese sostenute per l'installazione di questi impianti possono essere recuperate in tempi relativamente brevi grazie alle significative riduzioni in bolletta e alle generose detrazioni fiscali previste dalla legge, che arrivano fino al 50% per la sostituzione di vecchi impianti con soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico. FAQs Quanto costa mettere 4 pannelli solari? Il costo per l'installazione di 4 pannelli solari, in un impianto fotovoltaico da 4 kW chiavi in mano, può variare da 7.000 a 13.000 euro circa, con un costo medio intorno a 8.000 euro. Tuttavia, questi valori indicativi possono variare in base alla qualità dei materiali utilizzati e alla posizione geografica. Quanto costa un impianto fotovoltaico da 3 kW fai da te? Un impianto fotovoltaico da 3 kW fai da te può avere un costo a partire da 3.900 euro, al netto delle agevolazioni fiscali. È importante considerare anche i costi di manodopera e materiali, che possono variare a seconda della qualità e delle specifiche del progetto. Chi ha i pannelli solari paga le bollette? Chi ha i pannelli solari può ridurre significativamente le bollette energetiche grazie all'autoconsumo. L'energia prodotta dai pannelli solari viene utilizzata direttamente in casa, riducendo la necessità di acquistare energia dalla rete elettrica. In alcuni casi, l'energia in eccesso può essere venduta alla rete, generando ulteriori risparmi o guadagni. Quanti pannelli solari servono per una casa di 150 mq? Il numero di pannelli solari necessari per una casa di 150 mq dipende da diversi fattori, tra cui il consumo energetico della casa, l'esposizione al sole e l'efficienza dei pannelli. In generale, per una casa di questa dimensione, si possono installare circa 10-15 pannelli solari per coprire il fabbisogno energetico.

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Cosa fare quando esce cattivo odore dal condizionatore - Climamarket
21/02/23

Cosa fare quando esce cattivo odore dal condizionatore

Il cattivo odore dal condizionatore potrebbe essere dovuto a diversi problemi. Scopri le cause più comuni e come rimediare sul blog di Climamarket.   Con l'arrivo del caldo, e con l'avvicinarsi della stagione estiva, sono in molti ad affidarsi al condizionatore per trovare un po' di refrigerio e riportare il clima domestico ad una temperatura più confortevole. Potrebbe però accadere, soprattutto dopo l’inutilizzo invernale, che una volta messo in funzione fuoriesca del cattivo odore dal condizionatore, forte, fastidioso e potenzialmente nocivo per la nostra salute. Se l'aria che esce dall'apparecchio è viziata, è probabile che qualcosa non stia funzionando come dovrebbe, e che il nostro prezioso climatizzatore nasconda qualche danno più grave. In questa guida, assieme agli esperti Climamarket, vedremo allora quali sono tutte le possibili cause di questo problema e come eliminare il cattivo odore dal condizionatore in qualsiasi tipo di scenario. Perché il condizionatore emana cattivo odore? Quando nell'aria sentiamo del cattivo odore all'accensione del condizionatore, è cosa certa che il dispositivo stia riscontrando qualche problema. Solitamente, il cattivo odore del condizionatore è dato da due fattori principali: il primo non è altro che l'accumulo di sporco nei pressi dei filtri dell'aria, mentre il secondo è legato all'accumulo di condensa nello split. Come accade quando il condizionatore perde acqua, comprendere le cause è dunque fondamentale per capire come eliminare cattivo odore dal condizionatore e per risolvere ogni tipo di malfunzionamento dell'apparecchio. In quest'ottica, dobbiamo fare attenzione al tipo di odore che si sente nell'aria: questo fattore è infatti determinante per individuarne la causa e di conseguenza una rapida soluzione fai da te o l'intervento di un tecnico specializzato. Vediamo tutte le tipologie di cattivi odori dei condizionatori, assieme ai rimedi più indicati. Il condizionatore puzza di fogna Questo odore sgradevole è spesso dovuto a un'ostruzione del tubo di scarico della condensa. L'acqua stagnante all'interno del tubo favorisce la proliferazione di batteri e funghi, causando il tipico odore di fogna. Il condizionatore puzza di muffa Muffa e funghi possono svilupparsi all'interno del condizionatore, in particolare nella vaschetta di raccolta della condensa o nei filtri, se l'umidità è elevata. Questo causa un odore pungente e stantio. In uno scenario di questo tipo, l'unica cosa da fare è pulire regolarmente il condizionatore, così da impedire alla muffa di formarsi e di emanare il suo olezzo caratteristico. Il condizionatore puzza di chiuso Se il condizionatore emana un odore di chiuso, simile a quello di polvere stagnante, la causa è da ricercarsi nei filtri aria intasati da sporco e polvere. L'aria che passa attraverso i filtri sporchi non viene purificata correttamente, causando l'odore sgradevole. Per evitare questa situazione si dovrebbe pulire regolarmente i filtri e la ventola del condizionatore. Il condizionatore puzza di marcio Un odore di marcio proveniente dal condizionatore può indicare la presenza di batteri o muffe nella vaschetta di raccolta della condensa. Se l'acqua non viene drenata correttamente, ristagna e favorisce la proliferazione di microrganismi che causano l'odore sgradevole. Il condizionatore puzza di gas In casi rari, un odore di gas proveniente dal condizionatore può indicare una fuga di refrigerante. Il gas refrigerante ha un odore pungente e fastidioso ed è importante spegnere immediatamente il condizionatore e contattare un professionista per la riparazione, così da evitare danni al motore dell'apparecchio o ad altri componenti. In questo caso, è infatti arrivato il momento di ricaricare il freon, vale a dire il gas refrigerante che è necessario al raffreddamento dell’apparecchio Il condizionatore puzza di aceto Se hai recentemente pulito il condizionatore con aceto o altri prodotti a base acida, l'odore residuo potrebbe essere percepito come sgradevole. In questo caso, l'odore dovrebbe svanire da solo entro breve tempo. Come eliminare il cattivo odore dal condizionatore Per eliminare il cattivo odore dal condizionatore è necessario individuare la causa e agire di conseguenza: Pulire il tubo di scarico della condensa: Per eliminare l'odore di fogna, è necessario pulire il tubo di scarico della condensa per liberarlo da eventuali ostruzioni. Consulta il manuale del tuo condizionatore per individuare il tubo di scarico e le istruzioni per la pulizia. Pulire la vaschetta di raccolta della condensa: Svuota e pulisci regolarmente la vaschetta di raccolta della condensa per evitare la proliferazione di batteri e muffe. Elimina lo sporco e la condensa stagnante e disinfetta la vaschetta con un prodotto antibatterico. Pulire i filtri aria: I filtri aria vanno puliti regolarmente, in base alla frequenza di utilizzo del condizionatore. Consulta il manuale del tuo condizionatore per le istruzioni su come rimuovere e pulire i filtri. Usare un prodotto deumidificante: Se il problema è dovuto all'umidità elevata, puoi utilizzare un deumidificante per ridurre il livello di umidità nell'ambiente e prevenire la formazione di muffa nel condizionatore. Contattare un professionista: Se il cattivo odore persiste o se hai dubbi sulla causa del problema, è consigliabile contattare un professionista qualificato per un'analisi e un intervento di manutenzione del condizionatore. Seguendo questi consigli potrai eliminare il cattivo odore del tuo condizionatore e goderti aria fresca e pulita durante tutta la stagione estiva.

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Differenze tra solare termico e fotovoltaico - Climamarket
14/02/23

Differenze tra solare termico e fotovoltaico

Pur utilizzando la stessa energia pulita, esiste una differenza tra impianto solare termico e fotovoltaico. Scopri tutti i dettagli con gli esperti Climamarket.   In un periodo di necessaria rivoluzione energetica, si guarda con ancora più interesse alla luce del sole. Si tratta infatti di una fonte di energia pulita, inesauribile e gratuita, e che può essere utilizzata per riscaldare la nostra casa andando contemporaneamente ad abbattere i costi in bolletta e l'impatto sull'ambiente. Non a caso sono sempre di più le famiglie italiane che scelgono di installare un impianto solare, preservando portafogli e ecosostenibilità. Nonostante la diffusione sempre più capillare, molto spesso impianto solare termico e fotovoltaico vengono confusi, e i due termini utilizzati come sinonimi. In realtà, sono due tecnologie differenti tra loro, ma anche complementari, perché ci consentono di sfruttare la luce del sole per autoprodurre energia elettrica e riscaldare acqua ad uso sanitario. Vediamo allora la differenza tra solare termico e fotovoltaico, analizzando tutti i vantaggi di entrambi gli impianti con i professionisti Climamarket. La differenza tra impianto solare termico e fotovoltaico Sia gli impianti solari termici che quelli fotovoltaici, come già detto, sfruttano l'energia solare come fonte di energia inesauribile e pulita. Lo fanno però a fini molto differenti, pur con la stessa mentalità green: la tecnologia che sta dietro i pannelli solari termici riesce infatti a utilizzare i raggi solari per riscaldare l'acqua destinata all'uso sanitario e all'impianto di riscaldamento; i pannelli fotovoltaici, al contrario, vanno a convertire le radiazioni solari in energia elettrica, senza l'aiuto di combustibili - e di conseguenza senza l'emissione di anidride carbonica nell'aria. Rispetto ai pannelli solari termici, i pannelli fotovoltaici sono più leggeri, ma occupano decisamente più spazio. Generalmente, per realizzare un tradizionale impianto domestico da 3 kWh con pannelli fotovoltaici da 300 Wp, sul nostro tetto è necessaria una superficie di circa 17 metri quadri. Anche l'investimento, tra costi di acquisto e installazione del fotovoltaico, risulta più alto, per quanto i vantaggi in termini di risparmio e di impatto ambientale restino significativi. Con un investimento economico contenuto e con poco spazio a disposizione - bastano appena 2 metri quadri! -, i pannelli solari termici possono aiutare a provvedere al fabbisogno di acqua calda di una famiglia media. Si stima che un metro quadro di pannello solare termico possa scaldare a 45-60 gradi tra i 40 e i 300 litri d'acqua in un giorno, naturalmente a seconda dell'efficienza dell'impianto scelto. A prescindere dalla differenza tra solare termico e fotovoltaico, si tratta comunque di impianti orientati all'ecosostenibilità, e che nel lungo periodo permettono di affrontare con più serenità gli attuali aumenti che stanno interessando il costo dell'energia e le forniture di gas. Ognuno presenta però vantaggi peculiari, che esploreremo nel dettaglio nei prossimi paragrafi. I vantaggi di un impianto fotovoltaico Un impianto fotovoltaico ci consente di produrre in completa autonomia la nostra energia elettrica pulita, e direttamente a casa. Associandoci in sistema di accumulo, potremo anche immagazzinare l'energia in una batteria, che va ad essere rilasciata di notte, quando c'è maltempo o comunque tutte le volte che i pannelli non possono produrre. Installarne uno per la nostra abitazione, significa essere meno soggetti alle oscillazioni del mercato energetico, andando contemporaneamente a ridurre drasticamente i costi associati alla bolletta elettrica, e senza inquinare. Con l'accumulo, poi, riusciremo a coprire l'80 % del fabbisogno energetico di un'intera giornata, migliorando l'efficienza energetica della casa e di riflesso il suo valore immobiliare. I vantaggi di un impianto solare termico Con un impianto solare termico, anche di piccole dimensioni, possiamo produrre acqua calda sanitaria per tutta la famiglia, ma solo nelle giornate di sole. L'impianto funziona quindi senza consumare energia, permettendoci di spegnere la caldaia durante l'estate o comunque di ridurne il carico di lavoro nella stagione invernale. Tra gli altri vantaggi specifici del solare termico, segnaliamo la possibilità di risparmiare almeno il 50% sui costi per riscaldare l'acqua, e l'abbattimento di emissioni di CO2 nell’atmosfera. Esistono però dei limiti legati alla stessa natura dell'impianto: considerando che funziona con l'energia solare, che non è costante, non può coprire l'intero fabbisogno e va integrato a una normale caldaia. Incentivi fiscali per pannelli solari e fotovoltaici Fissata la differenza tra impianto solare termico e fotovoltaico, possiamo infine concentrarci sugli incentivi fiscali legati a questa scelta green. Nel 2023 ci sono due tipologie di incentivi per l'installazione dei pannelli fotovoltaici. La prima è la detrazione IRPEF delle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione dell'impianto fotovoltaico. La seconda è l'ecobonus al 90% - nel 2023 l'aliquota è stata ridotta dal 110% al 90% - per impianti fotovoltaici e batterie di accumulo. Che vi sia un intervento di sostituzione o una nuova installazione, l'acquisto di pannelli solari con sconto in fattura su Climamarket è una grande opportunità per rendere la propria casa altamente confortevole a prezzi estremamente vantaggiosi. In più, è possibile accedere allo sconto immediato in fattura anche pagando a rate la spesa grazie a Findomestic. Con la firma digitale la richiesta è 100% online, e basterà inserire il prodotto con sconto in fattura nel carrello, scegliendo come metodo di pagamento Paga a rate con Findomestic.  

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