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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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I rumori della caldaia: come riconoscerli - Climamarket
07/02/23

I rumori della caldaia: come riconoscerli

La tua caldaia fa rumore? Ecco tutti i consigli degli esperti Climamarket per riconoscere malfunzionamenti e intervenire subito. La caldaia è un elemento indispensabile in molte delle nostre case, soprattutto durante la stagione invernale. Viene infatti impiegata per riscaldare gli ambienti e per la produzione di acqua calda sanitaria, per lavarci e fare le pulizie. Proprio per questo, è importante prendercene cura con una corretta manutenzione periodica, andando pure a controllare eventuali malfunzionamenti dell'impianto. Molto spesso, è la stessa macchina a "comunicare" con noi che qualcosa non sta funzionando nel modo giusto. E non ci riferiamo solo a tutti quegli utili segnali di cui sono dotati i migliori modelli di ultima generazione - come quelli proposti nell'ampio catalogo online di Climamarket -, ma anche a quei rumori che in alcuni casi sono sintomo di un problema che potrebbe portare al blocco della caldaia stessa. In questa guida, vedremo allora perché la caldaia fa rumore, esaminando insieme i possibili scenari, e quando dover preoccuparsi per poter intervenire tempestivamente. La caldaia fa rumore: tutte le possibili cause Come già detto, la caldaia è il vero e proprio cuore pulsante della casa, perché produce acqua calda e alimenta la rete del riscaldamento. Ragion per cui è importante chiedersi perché la caldaia fa rumore in modo anomalo durante il funzionamento o all'accensione. Non solo, prendersene adeguatamente cura è fondamentale anche per la nostra sicurezza: la caldaia è infatti collegata alla rete del gas, ed è quindi consigliabile la massima prudenza nella gestione delle manutenzioni. Generalmente, una caldaia che fa rumore sta ad indicare cinque tipologie di problemi differenti, proprio in base al tipo di "suono" emesso dal generatore. Si tratta di rumori sintomatici per cui è possibile trovare una soluzione, per quanto sia quasi sempre consigliabile l'intervento di un tecnico specializzato, soprattutto se non si hanno reali competenze con soluzioni fai da te. La caldaia fa un rumore tipo fischio Se la caldaia fa rumore quando si accende, emettendo un rumore continuo molto simile a un fischio, allora è molto probabile che dipenda dal flusso del gas e che l'ugello di uscita del gas, in corrispondenza del bruciatore, abbia bisogno di essere registrato. La valvola gas della caldaia è tarata per lavorare su un minimo e un massimo; quando il minimo è troppo basso produce il caratteristico fischio della caldaia, e dovremo ritirare la valvola del gas con l'apposita chiave di regolazione. In più, controlliamo lo stato degli ugelli sul bruciatore, perché se troppo sporchi riducono il passaggio di gas. Caldaia che fa rumore tipo bollitore Una volta accesa la caldaia e passato qualche minuto, questa inizia ad emettere un rumore che ricorda quello di un bollitore? In questo caso non ci sono dubbi: lo scambiatore di calore - vale a dire la serpentina - è intasata di calcare. Con il passare del tempo, e in caso di acqua molto dura, succede che il calcare va ad intasare il passaggio dell'acqua depositandosi nei canali; in questo modo, l'acqua si riscalda dentro la caldaia e non riesce ad uscire, proprio come accade in un bollitore. In questo caso, è preferibile contattare un professionista che controllerà il circolatore dell’acqua e la presenza di eventuali ostruzioni, e procederà con un lavaggio dello scambiatore e dell’impianto, o deciderà di sostituire lo scambiatore primario. Rumore della caldaia metallico Perché la caldaia fa un rumore metallico? In questo scenario, è possibile che ci siano dei problemi con l'estrattore dei fumi da combustione. Con gli anni e l'usura, la ventola potrebbe essersi allentata o danneggiata, andando a toccare altri componenti metallici una volta in funzione. Non resta quindi che contattare l'assistenza per intervenire sulla ventola o per la sostituzione del motorino che la fa girare, evitando il blocco della caldaia. La caldaia fa un rumore tipo scoppio Quando il rumore della caldaia ricorda uno scoppio sordo e secco, allora il malfunzionamento potrebbe essere dovuto ad un ritardo tra l'uscita del gas e il bruciatore. Internamente la caldaia si riempie di gas, e con l'accensione questo brucia tutto insieme, provocando proprio questa tipologia di rumore. Si tratta di un problema che comporta un rischio maggiore, ed è dunque bene intervenire tempestivamente spegnendo la caldaia e contattando un tecnico specializzato. La caldaia fa rumore anche da spenta Il rumore della caldaia potrebbe infine verificarsi anche quando questa è spenta. Ciò solitamente sta a significare che la scheda elettronica riceve segnali sbagliati da uno più componenti, andandosi ad attivare quando è appunto spenta. Anche in questo caso, trattandosi di un problema di non facile risoluzione, è preferibile rivolgersi ad un tecnico specializzato per capire qual è il componente che sta causando un falso contatto.

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La guida completa al lavaggio dell'impianto di riscaldamento - Climamarket
24/01/23

La guida completa al lavaggio dell'impianto di riscaldamento

Quando occorre fare il lavaggio dell’impianto di riscaldamento e quali vantaggi offre? Ecco i consigli degli esperti Climamarket.   Hai mai notato che i tuoi termosifoni faticano a scaldare come un tempo? O che la tua bolletta del riscaldamento è aumentata inspiegabilmente? Potrebbe essere il momento di prendere in considerazione un lavaggio dell'impianto di riscaldamento. Questa operazione, spesso sottovalutata, è fondamentale per mantenere l'efficienza e la durata del tuo sistema di riscaldamento. Questo processo consiste nella pulizia interna dei tubi, dei radiatori e degli altri componenti dell'impianto per rimuovere i depositi di fango, calcare e altre impurità. Vediamo, attraverso questa guida completa di Climamarket, come e quando fare il lavaggio dell'impianto di riscaldamento. Come si effettua il lavaggio di un impianto di riscaldamento? Il lavaggio dell'impianto di riscaldamento consiste nella rimozione di incrostazioni, ruggine e detriti che si accumulano nel tempo all'interno delle tubazioni e dei radiatori. Questo accumulo compromette la circolazione dell'acqua calda, riducendo l'efficienza del riscaldamento e aumentando i consumi energetici. Il lavaggio dell'impianto di riscaldamento può essere effettuato con diverse tecniche, a seconda del tipo di impianto e del grado di sporco presente. Le tecniche più comuni includono il lavaggio chimico e il lavaggio con acqua a pressione. Se ad esempio volessimo lavare il nostro impianto con un lavaggio chimico, il processo prevedrebbe: Svuotamento dell'impianto: tutta l'acqua viene scaricata. Introduzione del prodotto chimico: viene inserito un prodotto specifico per sciogliere le incrostazioni. Circolazione forzata: una pompa fa circolare il prodotto all'interno dell'impianto. Risciacquo: l'impianto viene risciacquato abbondantemente con acqua pulita. Riempimento: l'impianto viene riempito con acqua nuova e un inibitore di corrosione. Come lavare l'impianto di riscaldamento a pavimento? Il lavaggio di un impianto a pavimento richiede un'attenzione particolare, in quanto le tubazioni sono incassate nel pavimento. È un'operazione più complessa e delicata, che va affidata a tecnici specializzati. Il processo prevede generalmente l'iniezione di una soluzione chimica attraverso i tubi per sciogliere i depositi e la successiva rimozione tramite risciacquo con acqua pulita. Quanto costa fare un lavaggio di un impianto di riscaldamento? Il costo del lavaggio varia in base a diversi fattori, come la dimensione dell'impianto, il tipo di prodotto utilizzato e la complessità dell'intervento. In generale, è un investimento che si ammortizza nel tempo grazie al risparmio energetico e alla maggiore durata dell'impianto. In media, il costo si aggira tra i 300 e i 600 euro per un'abitazione di dimensioni medie. È sempre consigliabile richiedere più preventivi da diversi professionisti per ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo. Lavaggio dell’impianto di riscaldamento: quando farlo Il lavaggio dell'impianto di riscaldamento dovrebbe essere eseguito periodicamente per mantenere l'efficienza del sistema. È consigliato effettuare il lavaggio ogni 5-7 anni, ma questo intervallo può variare a seconda dell'uso dell'impianto e delle condizioni dell'acqua. Inoltre, se noti una riduzione dell'efficienza o problemi di riscaldamento, potrebbe essere il momento di considerare un lavaggio. Lavaggio dell'impianto fai da te: è possibile? Sebbene il lavaggio dell'impianto possa sembrare un'operazione fattibile per un appassionato di fai da te, è generalmente consigliato affidarsi a professionisti. Questo perché il processo richiede competenze specifiche e attrezzature professionali per garantire una pulizia efficace e sicura. Tentare un lavaggio fai da te senza le giuste competenze può portare a danni all'impianto e a costi di riparazione elevati. Pulizia dell’impianto di riscaldamento: vantaggi I vantaggi del lavaggio dell'impianto sono numerosi: Miglioramento dell'efficienza: rimuovere i depositi di fango e calcare migliora la circolazione dell'acqua e l'efficienza termica. Prolungamento della vita dell'impianto: una pulizia regolare riduce l'usura e previene i danni ai componenti. Risparmio energetico: un impianto pulito consuma meno energia per mantenere la temperatura desiderata, riducendo i costi delle bollette. Migliore qualità dell'aria:verranno rimosse polveri e batteri presenti nell'impianto. Lavaggio dell’impianto di riscaldamento: rischi Se eseguito in modo non corretto, il lavaggio dell'impianto può comportare dei rischi, come: Danni all'impianto: le tubazioni potrebbero rompersi o le guarnizioni potrebbero usurarsi. Perdite d'acqua: potrebbero verificarsi allagamenti. Riduzione dell'efficienza: se il lavaggio non venisse eseguito correttamente, potrebbero rimanere delle incrostazioni. Lavaggio dei termosifoni: costo Il lavaggio dei termosifoni può essere eseguito separatamente o come parte del lavaggio completo dell'impianto. Il costo per lavare i termosifoni varia in base al numero di unità e alla tecnica utilizzata, ma in media può oscillare tra i 50 e i 100 euro per termosifone. Cosa succede se non pulisco i termosifoni? Se i termosifoni non vengono puliti regolarmente, possono accumulare depositi di fango e calcare che riducono l'efficienza del riscaldamento. Questo può portare a consumi energetici più elevati e a una minore distribuzione del calore. Allo stesso modo, la mancata pulizia dei radiatori potrebbe causare la rottura delle tubazioni. Come lavare i termosifoni internamente? Lavare i termosifoni internamente richiede lo smontaggio delle unità e l'inserimento di una soluzione chimica pulente che scioglie i depositi. Successivamente, i termosifoni vengono risciacquati con acqua pulita per rimuovere i residui. Non è possibile lavare i termosifoni internamente in modo fai da te. L'unica soluzione è effettuare un lavaggio completo dell'impianto. Cosa succede se non si toglie l'acqua dai termosifoni? Se l'acqua non viene rimossa dai termosifoni durante il lavaggio, i depositi non verranno completamente eliminati, compromettendo l'efficacia della pulizia. Inoltre, l'acqua stagnante può favorire la formazione di ulteriori depositi e la corrosione dei materiali. In conclusione, il lavaggio dell'impianto di riscaldamento è un'operazione essenziale per mantenere l'efficienza del sistema e prolungarne la durata. Effettuare questa manutenzione periodicamente e affidarsi a professionisti qualificati può aiutare a risparmiare sui costi energetici e a garantire un riscaldamento efficace e sicuro.

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Ecco cosa fare se la pressione della caldaia è alta - Climamarket
17/01/23

Ecco cosa fare se la pressione della caldaia è alta

Cosa provoca l’aumento della pressione della caldaia? Quando è opportuno abbassarla? Ecco i consigli degli esperti Climamarket per evitare malfunzionamenti e guasti. La pressione della caldaia alta non consente alla calda di funzionare correttamente, col rischio anche di causare il blocco dell’intero impianto di riscaldamento. La giusta pressione dell’acqua, infatti, è uno degli elementi fondamentali per il corretto funzionamento dell’apparecchio. Una pressione troppo bassa oppure troppo alta può provocare danni anche seri. La caldaia è dotata di un sistema che impedisce alla pressione troppo alta di causare gravi malfunzionamenti. Perciò, se si vede una perdita di acqua dalla valvola di sfogo, è il segnale che indica una pressione troppo alta. Una caldaia, per funzionare al meglio, deve avere una pressione compresa fra 1 e 1,5 bar quando non è in funzione. Mentre, quando invece è attiva, la pressione può raggiungere al massimo i 2 bar. Tali valori assicurano la corretta distribuzione dell’acqua calda all’interno dell’impianto di riscaldamento. In questa guida, attraverso i consigli degli esperti di Climamarket, ci occuperemo proprio dell’eccessivo aumento di pressione della caldaia e di come intervenire in modo adeguato. Ecco, dunque, cosa fare se la pressione della caldaia è alta.   Caldaia pressione alta: principali cause Le cause che determinano nella caldaia la pressione alta sono principalmente due: Sgonfiamento del vaso di espansione Il vaso di espansione è una camera d’aria che si trova all’interno di un contenitore metallico, posizionato sul retro della caldaia. Questo vaso è collegato all’impianto e assorbe l’aumento di volume dell’acqua dando stabilità al funzionamento e all’apporto di acqua trasportata dalla caldaia. Se il vaso di espansione è sgonfio, significa che al suo interno c’è più aria che acqua e occorre ristabilire la pressione corretta. Nel caso in cui il vaso continua a sgonfiarsi, significa che è bucato e occorre sostituirlo. Cattiva circolazione dell’acqua nell’impianto di riscaldamento Se i radiatori non vengono correttamente aperti, controllati e sfiatati, la pressione della caldaia può aumentare, perché c’è qualcosa che impedisce il passaggio dell’acqua nell’impianto, come ad esempio l’aria. Occorre, quindi, sfiatare i termosifoni. Per individuare un termosifone pieno d’aria, basta sentire se tutto o in parte rimane fretto, nonostante la caldaia sia accesa. Questo indica che si è formata dell’aria al suo interno, impedendo il passaggio dell’acqua calda.   Pressione alta della caldaia: segnali Ci sono dei segnali che possono indicare la pressione alta della caldaia. Se, quando si accendono i termosifoni, la caldaia apre automaticamente una valvola per far uscire l’acqua in eccesso, significa che la pressione supera i 3 bar. Pertanto, è possibile notare delle perdite di acqua della caldaia. Quando la pressione della caldaia supera i 2 bar, invece, si possono avere delle perdite anche dalle valvole dei termosifoni.   Cosa fare se la pressione della caldaia è alta Vediamo ora cosa fare se la pressione della caldaia è alta, in modo da ripristinare il corretto funzionamento dell’apparecchio. Si tratta di un’operazione piuttosto semplice che può essere fatta in autonomia, senza chiamare un tecnico. Ecco come procede: Dotarsi di un piccolo secchio e di uno straccio per evitare di bagnare il pavimento; Aprire la valvola dei termosifoni per far uscire l’aria; Attendere che dalla valvola esca solo acqua; Controllare il barometro, per verificare che la pressione sia tornata sui valori giusti. In caso contrario, bisogna agire sulla leva per regolare la pressione fino a portarla a 1,5 bar.   Pressione della caldaia troppo alta: come evitarla La pressione è un parametro molto importante per il buon funzionamento della caldaia, ma anche per la sicurezza di chi vive nell’immobile. Quindi, va controllata periodicamente, per evitare che la pressione della caldaia sia troppo alta o troppo bassa. Si tratta di un controllo molto semplice, in quanto basta verificare il valore indicato dal barometro, che si trova all’interno del display con i comandi della caldaia. In caso di problemi, si può sempre fare affidamento sul libretto della caldaia che può fornire tutte le informazioni che riguardano l’apparecchio. Seguendo i consigli contenuti in questo articolo è possibile evitare problemi, come la pressione della caldaia alta.

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