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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Come funziona una caldaia a gas - Climamarket
18/11/21

Come funziona una caldaia a gas

Scopri come funziona una caldaia a gas e quali sono i vantaggi e gli svantaggi di avere a casa questo sistema di riscaldamento. Β  Caldaia a gas: ecco come funziona Una caldaia a gas invia acqua calda ai radiatori e ai rubinetti per fornire calore negli ambienti e acqua calda. Durante il funzionamento, una valvola collegata alla caldaia si apre, il gas entra in piccoli getti nella camera di combustione e viene bruciato. Uno scambiatore di calore prende l'energia termica che ne deriva e riscalda l'acqua che viene pompata fino ai terminali attraverso le apposite tubazioni. Tramite il termostato Γ¨ possibile impostare la temperatura e la caldaia si accenderΓ  e si spegnerΓ  quando Γ¨ sopra o sotto i gradi che si desidera avere negli ambienti. Questo permette di poter godere di un tempore costante in casa Esistono anche le caldaie a condensazione che recuperano e trasformano l'energia di evaporazione dei fumi di evaporazione in calore. Vantaggi e svantaggi delle caldaie a gas Vantaggi: Efficienza e risparmio economico: il gas naturale costa tipicamente meno rispetto l'elettricitΓ  e il petrolio; Ambiente: il gas naturale Γ¨ uno dei combustibili piΓΉ puliti che possiamo usare; costi di manutenzione molto bassi. Svantaggi: costi di installazione, ammortizzati poi con il risparmio successivo; fare attenzione alle perdite di gas; Se la tua caldaia si Γ¨ rotta o la vuoi sostituire con un modello nuovo, piΓΉ moderno, a efficienza energetica e meno inquinante, puoi approfittare delle agevolazioni previste dall’Ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica dei vecchi impianti. Approfitta dello sconto in fattura. Come aggiustare una caldaia che va in blocco Non Γ¨ sempre necessario chiamare un tecnico per risolvere un blocco della caldaia. Ci sono problematiche che possono essere risolte con un rapido intervento fai da te. controlla che i termosifoni siano aperti, a volte la chiusura di uno o piΓΉ radiatori puΓ² causare un blocco; l'acqua calda non esce o va a intermittenza? Controlla che la pressione non sia sotto 1 bar, quella giusta Γ¨ intorno a 1,5-2 bar. L’indicatore di pressione si trova normalmente nella parte anteriore della tua caldaia. Assicurati che sia spenta e che le estremitΓ  del tubo siano attaccate alle valvole, aprile, dovresti essere in sentire l'acqua che riempie il sistema. Osserva l'indicatore di pressione e chiudi le valvole quando arriva a 1,5. Riaccendi la caldaia; fai il reset della caldaia seguendo le istruzioni del manuale e cercando il pulsante per il reset, che va premuto per 10 secondi. Attendi qualche minuto, la caldaia dovrebbe ricominciare a funzionare; cambia le batterie del termostato. Per altre problematiche meglio rivolgersi a un tecnico. Come pulire una caldaia a gas Per pulire una caldaia a gas spegnila e togli il pannello frontale, vedrai: il bruciatore, la serpentina e l’ugello della fiamma. Per pulire il bruciatore utilizza un pennellino per levare la polvere. Per l’ugello usa un panno con dell’alcool, pulisci bene anche l’interno eliminerai il calcare e la fuliggine. La serpentina va smontata e richiede piΓΉ cura, meglio chiamare un tecnico.

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Il pellet migliore per la tua stufa a pellet - Climamarket
02/11/21

Il pellet migliore per la tua stufa a pellet

Come scegliere il pellet giusto per la propria stufa a pellet e il riscaldamento di casa? Scopriamo insieme come orientarci tra le tante offerte sul mercato e scegliere il pellet piΓΉ adatto per qualitΓ , essenza e potere calorifico. Β  Tra le tante soluzioni per il riscaldamento domestico, le stufe a pellet rappresentano una delle scelte migliori, capaci di unire un'efficiente resa energetica e un maggior rispetto per l'ambiente. Il pellet, infatti, Γ¨ un biocombustibile ad alto rendimento ricavato dal legno, che permette di soddisfare le nostre esigenze di affidabilitΓ  e comfort, per altro producendo solo fumi non nocivi. Ecco perchΓ©, quando si possiede una stufa a pellet o un termocamino, Γ¨ importante sapere come scegliere il pellet piΓΉ adatto, individuando il prodotto che possa ottimizzare la resa calorica del nostro sistema di riscaldamento. Optare per uno dei vari modelli di termostufa a pellet Γ¨ a conti fatti un'alternativa ecologica e piΓΉ economica, che merita un pellet ottimale per quanto riguarda il rapporto qualitΓ /prezzo. Inoltre, l’acquisto di una stufa a pellet permette di accedere agli sgravi fiscali e agli incentivi previsti dal Bonus Caldaia 2021, che offrono una detrazione Irpef dal 50 al 65% sull'acquisto e la successiva installazione di stufe a pellet. Con Climamarket potrai ottenere lo sconto direttamente in fattura senza dover attendere 10 anni. Cos'Γ¨ il pellet Ancora prima di dedicarci ai fattori da prendere in considerazione per capire come scegliere il pellet giusto, Γ¨ buona norma sapere esattamente di cosa stiamo parlando. Il pellet Γ¨ un combustibile a biomassa ecologico, uno dei piΓΉ eco-friendly che possiamo trovare oggi in commercio. Non a caso si tratta di una risorsa rigenerabile e pulita, che produce una minore quantitΓ  di emissioni nocive rispetto a quelle solitamente associate alla combustione del gas e del gasolio. Questo nonostante il suo elevato potere calorifero, che assicura un rendimento ottimale. Industrialmente, il pellet viene realizzato dagli scarti della lavorazione del legno, come la segatura e il cippato, che a loro volta vengono sottoposti a un procedimento di essiccazione per ridurne l'umiditΓ  interna e migliorarne di riflesso la resa termica nel momento in cui verranno utilizzati nella stufa. In seguito, si procede ad una compressione meccanica della materia prima, che conferisce al pellet la caratteristica forma a cilindretti o ovaloidi. Questa tecnica per compattare la segatura elimina l'utilizzo di collanti, e permette di ottenere del combustibile di qualitΓ  migliore all'aumentare della pressione esercitata. Come scegliere un buon pellet Fatta questa doverosa premessa, come scegliere il pellet piΓΉ adatto in un mercato sempre piΓΉ affollato di varianti e offerte? Per individuare il biocombustibile adeguato al nostro impianto e alle nostre esigenze di riscaldamento, Γ¨ opportuno tenere in conto alcuni importanti aspetti che vanno a garantire le migliori performance sul piano della combustione e del rendimento termico. QualitΓ  e certificazione del pellet Prima di tutto, per capire quale pellet scegliere, dobbiamo verificarne la qualitΓ  e la presenza delle dovute certificazioni. Qui in Italia, la certificazione riconosciuta Γ¨ la Pellet Gold, che assicura una produzione secondo i piΓΉ alti standard in termini di materie prime utilizzate. A livello europeo, invece, si fa fede al marchio EN Plus, che definisce tutti i parametri che questi combustibili devono rispettare. CiΓ² si traduce in aspetti fondamentali come la provenienza, il livello di umiditΓ , le ceneri e la durabilitΓ  meccanica. Il pellet, stando a questi criteri, viene suddiviso in tre categorie principali: A1, A2 e B. I prodotti migliori fanno parte della categoria A1, quelli di seconda scelta rientrano nella A2 ed infine quelli B sono i meno performanti, piΓΉ adatti ad usi industriali. Un'altra accortezza Γ¨ quella di andare a controllare l'aspetto dei cilindri di pellet. Cilindri che non dovrebbero mai superare gli 8 millimetri di diametro e presentare una superficie il quanto piΓΉ possibile liscia. Non solo, se immersi in acqua, devono rimanere compatti senza sfaldarsi, a prova di un processo produttivo adeguato. QuantitΓ  di cenere e potere calorifico Ogni tipo di pellet in vendita presenta una quantitΓ  di cenere diversa. E che ha un peso specifico su come scegliere il pellet per il nostro impianto, tenendo conto che incide sulla quantitΓ  di emissioni e sulla corrosione della caldaia. I pellet di qualitΓ  piΓΉ elevata - quindi di classe A - presentano livelli di cenere inferiori allo 0,7% sul secco, mentre quelli di classe B si assestano su un concentrato di ceneri fino al 2%. Optare per una produzione inferiore di ceneri ci permette di ridurre le tempistiche di manutenzione del sistema di riscaldamento, con minori costi associati alla gestione dell'impianto. Questo valore si associa anche al cosiddetto potere calorifico del pellet, che si traduce nell'energia che si puΓ² ricavare convertendo completamente una biomassa unitaria, tenendo presenti condizioni standard. Nello specifico, si parla di una potenza compresa tra i 4,7 e i 4,8 kWh/Kg, nonostante su alcune confezioni siano presenti cifre anche di molto superiori - dal momento che in alcuni casi viene misurata con il suo contenuto idrico. Quale tipologia di pellet scegliere Ora che sappiamo come scegliere il pellet per la nostra termostufa, dobbiamo effettivamente individuare l'essenza migliore che fa al caso nostro. Tra le piΓΉ utilizzate, c’è il pellet di faggio, che ha una resa migliore ma consuma di piΓΉ e produce residui di cenere piΓΉ consistenti. Alternativa valida Γ¨ il pellet di abete, che ha un rendimento termico leggermente inferiore a fronte di ceneri e consumi piΓΉ contenuti. Naturalmente, sulle prestazioni incidono molto il tipo di impianto in dotazione e la qualitΓ  del pellet, che differisce in base alle marche esistenti. Un buon compromesso tra velocitΓ  di accensione, temperatura e durata, Γ¨ allora quello di scegliere dei pellet misti, creati cioΓ¨ da una selezione di entrambe le essenze.

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Come scegliere il termoarredo del bagno - Climamarket
26/10/21

Come scegliere il termoarredo del bagno

Mini guida per scegliere il termoarredo: un elemento perfetto per arredare e riscaldare gli ambienti, orientandoci tra design, funzionalità e potenza termica.   Soprattutto in inverno, sentiamo l'esigenza di mantenere la casa ben calda. Il bagno, uno degli ambienti più intimi e personalizzabili dell'abitazione, non fa di certo eccezione. Proprio per questo, in sostituzione dei tradizionali termosifoni, si stanno sempre più diffondendo i termoarredi: si tratta di caloriferi dal design gradevole e assai meno ingombranti rispetto alle soluzioni canoniche. La scelta del termoarredo giusto si fa quindi fondamentale, non solo perché è in grado di riscaldare gli ambienti e di arredare gli spazi, ma anche perché può essere utilizzato per intiepidire gli asciugamani e gli accappatoi - da qui il nome alternativo di scaldasalviette. Capirete allora che il comfort è assicurato, e non più confinato a terme, centri estetici o alberghi di lusso. In questa mini guida capiremo allora insieme come scegliere il termoarredo che fa al caso nostro. In più, scopriremo dove posizionarlo in bagno - o in ambienti alternativi -, per evitare di ritrovarci con ingombri indesiderati. Scaldasalviette bagno: a cosa servono e vantaggi Il termoarredo bagno, o scaldasalviette, è un dispositivo termico con cui è possibile riscaldare la stanza da bagno - e non solo. I termoarredi di design, in particolare, privilegiano lo scambio termico anche a basse temperature, adattandosi allo stesso tempo un po' a tutti gli spazi grazie alla loro estetica innovativa e originale. Ci troviamo quindi di fronte a un accessorio funzionale ed esteticamente affascinante, utile pure a scaldare le salviette da utilizzare nell'igiene quotidiana. Più sottili dei termosifoni, gli scaldasalviette bagno non occupano spazio vivibile - aspetto assai vantaggioso per gli ambienti più piccoli -, si adattano a qualsiasi stile grazie a colori e materiali diversificati, hanno una manutenzione ridotta al minimo, e pure un'installazione piuttosto semplice anche senza l'intervento di un tecnico specializzato. Non solo, forme, materiale e design dei termoarredi moderni in acciaio o alluminio permettono una pulizia molto più veloce e accurata rispetto ai normali termosifoni. Termoarredo bagno di design: le tipologie Nel catalogo di Climamarket sono presenti diverse soluzioni di termoarredo bagno, in grado di sposare le svariate esigenze delle nostre abitazioni. Non c'è infatti niente di peggio che uscire da un bagno caldo in un ambiente freddo, e le tante tipologie di scaldasalviette nascono proprio per scongiurare questa eventualità. Attualmente esistono termoarredi elettrici, idraulici e misti, quelli disposti in orizzontale o in verticale, e, come già accennato, quelli realizzati in alluminio o in acciaio. Il termoarredo elettrico è particolarmente semplice da installare. Basta infatti collegarlo alla corrente elettrica per metterlo in funzione, rendendosi perfetto per quelle case in cui non è presente un impianto a gas o ad acqua. La corrente elettrica, in questo caso, aziona la resistenza integrata, che a sua volta trasmette il calore da diffondere nel bagno. Il procedimento è del tutto differente per il termoarredo idraulico, che si aziona proprio come fanno i comuni termosifoni. Questo significa che è collegato alle valvole dell'impianto di riscaldamento, in cui circola ovviamente l'acqua. Il termoarredo misto, invece, combina le due soluzioni precedenti a discrezione di chi lo sta utilizzando, adattandosi a quelle abitazioni provviste di un sistema di riscaldamento centralizzato. Nella scelta dei termoarredi, dobbiamo prendere in considerazione anche la disposizione del dispositivo: orizzontale o verticale. La prima sta diventando sempre più diffusa nei bagni moderni, per via dell'estetica tanto particolare; la seconda trova impiego anche in ambienti diversi - come possono essere i salotti -, per un colpo d'occhio di sicuro impatto che cambia anche in base al materiale: alluminio e acciaio. I termoarredi in acciaio sono più durevoli e capaci di rilasciare il calore molto in fretta, per altro anche dopo molto tempo che sono stati spenti. Possono essere cromati e personalizzabili nelle forme, mentre più "rigidi" appaiono i termoarredi in alluminio, per quanto siano di fatto più leggeri. Le specifiche di questo materiale gli permettono di riscaldarsi molto velocemente, ma allo stesso tempo tendono a raffreddarsi subito dopo lo spegnimento. Come scegliere il termoarredo bagno giusto Se dobbiamo procedere all'acquisto di un termoarredo bagno di design, qualsiasi sia la sua tipologia dobbiamo tenere in conto di alcuni fattori fondamentali. Così da evitare scelte sbagliate. Il primo elemento da analizzare è la dimensione in termini di volume della stanza da riscaldare, che incide di riflesso su quella del dispositivo da installare. Nel caso stiamo optando per un termoarredo collegato all'impianto di riscaldamento dell'acqua, dobbiamo poi tenere presente la dimensione dell'interasse, ovvero la distanza tra la valvola e il tubo di ritorno dell'acqua. A chiudere, è impossibile ignorare la cosiddetta potenza termica, corrispondente alla quantità di energia termica necessaria a riscaldare la stanza. Generalmente è riportata sul progetto termotecnico del nostro impianto, ma può anche essere calcolata tramite metodo empirico da un termotecnico. Dove posizionare il termoarredo bagno A questo punto, la domanda sorge spontanea: dove conviene posizionare il termoarredo per il bagno? In genere, il posizionamento più utilizzato è quello sopra al bidet, porzione di parete spesso libera. Un altro posto ideale è vicino alla doccia o alla vasca da bagno, per usufruire di maggior tepore mentre ci laviamo e contemporaneamente avere subito a disposizione asciugamani e accappatoi ben caldi. Per le altre stanze dell'abitazione, invece, il consiglio è quello di montare i termoarredi a ridosso delle pareti vicine all'ingresso o alle finestre, considerando che possono anche essere installati a bandiera, a soffitto o su originali piedini a terra.

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