Guide

Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

Leggi gli articoli

Costi e funzionamento del deumidificatore portatile - Climamarket
07/12/21

Costi e funzionamento del deumidificatore portatile

Per eliminare l'umidità dagli ambienti, il deumidificatore è il nostro alleato più prezioso. Ecco come funziona e quali sono i costi ad esso legati.   Nelle nostre case esistono angoli inevitabilmente più esposti a problemi di umidità. Qualsiasi sia la causa, è noto che vivere in un ambiente eccessivamente umido può a lungo andare provocare danni piuttosto seri, non solo alle vernici e all'intonaco delle pareti o all'intero mobilio domestico, ma soprattutto alla nostra salute e a quella dei nostri familiari. Proprio per questo, è fondamentale avere sempre a disposizione un deumidificatore portatile che possa catturare l'umidità e aiutarci a ripristinare le ottimali condizioni di salubrità dell'ambiente. Proprio per rispondere a questa esigenza, il catalogo di Climamarket propone i tanti modelli della linea Deos di Ariston, tutti compatti, funzionali e dotati delle ultime tecnologie in materia. Più economici dei condizionatori, i deumidificatori vantano una maggiore facilità di installazione, e sono adatti a chi vorrebbe spendere poco senza rinunciare alle performance. Come funziona un deumidificatore portatile L'umidità eccessiva in casa è un problema troppo spesso sottovalutato, e che potrebbe causare danni severi alle nostre abitazioni, come macchie sulle pareti, rigonfiamenti e distacchi dell'intonaco. Non solo, questo problema andrà sicuramente a favorire il proliferare di muffe, batteri, parassiti e germi, che sono tra le cause principali di allergie respiratorie, riniti e asma, oltre a influenze e reumatismi. Un deumidificatore portatile è quindi la soluzione più adatta per ritrovare la salubrità dell'aria in tutte le stanze della propria abitazione, proprio grazie alle sue caratteristiche e funzionalità. I deumidificatori portatili, come possono essere quelli Ariston Deos selezionati da Climamarket, sono quindi incaricati di ridurre l'umidità indoor per scongiurare la formazione di muffe dannose, ripulendo contemporaneamente l'aria da polvere e allergeni che potrebbero causare allergie respiratorie e cutanee a tutti gli abitanti della casa. Assieme ad un kit di accessori extra, tutti i modelli in catalogo sono dotati di una tanica o di una vaschetta adibita alla raccolta dell'acqua, e che va quindi svuotata periodicamente, in base al livello di umidità presente nell'ambiente chiuso. Ma come funziona un deumidificatore portatile? Il principio è molto semplice, e prevede che i dispositivi vadano ad aspirare l'aria per portarla al loro interno, dove troviamo una serpentina di raffreddamento attivata da un gas refrigerante. Il vapore acqueo assorbito si condensa a causa della differenza di temperatura presente, e l'acqua così prodotta va a finire nella vaschetta già citata. Infine l'aria, privata del suo carico di umidità, viene reimmessa nell'ambiente tramite una apposita ventola, fino a raggiungere una percentuale ottimale compresa tra il 40% e il 50%. Quali sono i migliori deumidificatori portatili e quanto costano Un deumidificatore portatile è insomma un preziosissimo alleato per la salute della nostra casa e di chi vi abita, comodo da trasportare con facilità in qualsiasi stanza sia necessario. I dispositivi della gamma Deos di Ariston sono piccoli di dimensioni ma grandi nel rendimento, con varie capacità di raccolta e filtri per la purificazione dell'aria. Sono disponibili soluzioni diverse che variano in base alla grandezza ed alle condizioni della nostra casa, così come al budget a disposizione. Ad oscillare è infatti anche il prezzo, e generalmente può andare da un minimo di 300 euro fino ad un massimo di circa 700 euro per i modelli più efficienti, al netto delle tante promozioni che spesso coinvolgono il catalogo online di Climamarket. In ogni caso, prima di acquistare un deumidificatore è necessario valutare una serie di esigenze: il volume della stanza da deumidificare, l'umidità massima asportabile, il volume del serbatoio, la presenza di filtri per purificare l'aria e la modalità di pulizia di questi ultimi. Che abbiano una capacità da 10, 16, 20 o addirittura 30 litri, tutti i deumidificatori portatili Deos sono facili da regolare grazie ai sistemi di controllo elettronico, e sono dotati di diverse funzioni aggiuntive, come i filtri antipolvere e antimuffa, l'anti congelamento o le spie per segnalare il livello dell'acqua. A noi non resta che di godere dell'aria di casa rinnovata in tutta tranquillità, mentre ogni deumidificatore portatile Ariston funziona in modo estremamente silenzioso, per un ambiente ancora più confortevole. Con il filtro HEPA, poi, riesce a catturare ed eliminare polvere, batteri e allergeni, per un consumo massimo di 360 W. Non manca un timer per impostare l'orario di accensione e spegnimento del deumidificatore, mentre i modelli top di gamma come il Deos S21 offrono una gestione completamente smart, permettendoci di controllare la macchina direttamente dallo smartphone utilizzando l'app Ariston Clima.

Leggi tutto

Scelta tra scaldabagno a gas o elettrico - Climamarket
22/11/21

Scelta tra scaldabagno a gas o elettrico

Meglio uno scaldabagno a gas o elettrico? Scopri tutte le differenze tra i due dispositivi, assieme ai fattori da considerare per scegliere quello migliore per la tua casa.   Generalmente per la produzione di acqua calda sanitaria, si fa uso di una caldaia che provvede contemporaneamente il riscaldamento dell'ambiente domestico. Tuttavia, esistono diverse situazioni in cui, per fornire acqua calda in tempi brevi, è preferibile impiegare uno scaldabagno. Se è vero che in commercio esistono diverse alternative per andare incontro alle esigenze più disparate, è comunque bene ricordare che la scelta andrà a ricadere principalmente su uno scaldabagno a gas o elettrico, entrambi con le proprie peculiarità e conseguenti vantaggi. Scopriamo allora tutte le differenze tra questi due preziosi alleati per il comfort domestico, così da individuare la soluzione migliore sia dal punto di vista pratico che per quanto riguarda le spese da affrontare. Come funziona lo scaldabagno a gas Prima di capire se sia meglio acquistare uno scaldabagno a gas o elettrico, dovremmo analizzare il funzionamento di entrambi i macchinari, con un'analisi che non vada a sottovalutare il consumo, le modalità di utilizzo e le caratteristiche dei due dispositivi. Tutti elementi che li rendono sensibilmente diversi tra loro. Lo scaldabagno a gas, ad esempio, funziona in modo molto simile ad una normale caldaia a gas: viene alimentato da metano o GPL e una fiamma andrà a riscaldare l'acqua in arrivo dalle tubature, per consentirci di ottenere immediatamente acqua calda. Scegliere uno scaldabagno a gas significa orientarsi su un dispositivo sprovvisto di serbatoio dell'acqua, in cui il riscaldamento avviene grazie all'impiego di apposite serpentine che consentono di innalzare rapidamente la temperatura dell'acqua. Attivando il rubinetto, quindi, si registrerà un riscaldamento praticamente immediato dell'acqua, senza la necessità di dover riempire il serbatoio. Quando andremo a chiudere il rubinetto, lo scaldabagno a gas smetterà automaticamente di funzionare, limitando inutili sprechi di carburante. A tutto vantaggio dell'ambiente e dei costi in bolletta. Come funziona lo scaldabagno elettrico Lo scaldabagno elettrico, come il nome stesso suggerisce, utilizza un tipo di energia diversa da quella del modello a gas per ottenere il riscaldamento dell'acqua sanitaria. In questo caso è la corrente che permette di riscaldare l'acqua e di mantenerla successivamente a temperatura stabile - generalmente tra i 35 e i 60 gradi - all'interno del serbatoio. Quando si aziona lo scaldabagno, quindi, l'acqua si riscalda fino a raggiungere la temperatura, segnalata da un termostato esterno, che ne indica anche la quantità residua. Ad acqua ormai raffreddata, lo scaldabagno si riattiverà, andando a consumare altra corrente per innescare una resistenza elettrica, che genererà il calore utile a riscaldare nuovamente l'acqua di accumulo. Ovviamente, più sarà grande il serbatoio, maggiori saranno i tempi di riscaldamento dell'acqua calda sanitaria. Per fortuna nel catalogo di Climamarket non mancano scaldabagni elettrici rapidi, che grazie alle nuove tecnologie intercettano lo scorrere dell'acqua e la riscaldano istantaneamente. Scaldabagno elettrico o a gas: quale scegliere? Arrivati a questo punto, è meglio lo scaldabagno elettrico o a gas? Come anticipato, non esiste una risposta univoca a questa domanda, ma è necessario prendere in considerazione diversi fattori. Certamente, in materia di consumi e risparmio energetico, in una abitazione con impianto e tubi di scarico già predisposti è preferibile indirizzarsi sulla variante a gas. Il costo del gas è infatti tendenzialmente inferiore a quello dell'energia elettrica, permettendoci di risparmiare in bolletta. Di contro, il più compatto scaldabagno elettrico ha il vantaggio di poter essere installato in qualsiasi ambiente, senza requisiti o controindicazioni particolari. Non solo, di solito gli scaldabagni elettrici più efficienti sono in grado di mantenere una temperatura dell'acqua calda sanitaria più costante rispetto alle controparti alimentate a gas, anche a fronte di un investimento iniziale sensibilmente più basso. Capirete allora che la scelta tra scaldabagno a gas o elettrico dipende soprattutto dal numero di componenti della famiglia, dallo spazio di installazione a disposizione, dal budget e dalla tipologia di impianto. Grazie alle moderne tecnologie, poi, oggi è possibile risparmiare fino al 50% acquistando uno scaldabagno a pompa di calore, che sfrutta l'energia dell'aria per produrre acqua calda, riducendo i consumi e l'impatto sull'ambiente. Puoi usufruire infatti delle detrazioni fiscali statali o dell'incentivo Conto termico 3.0. 

Leggi tutto

Vantaggi e svantaggi del riscaldamento con condizionatore - Climamarket
20/11/21

Vantaggi e svantaggi del riscaldamento con condizionatore

È conveniente riscaldare casa con il condizionatore? Scopriamo in questo articolo i pro e i contro di questa soluzione per il riscaldamento.   Il riscaldamento con il condizionatore può essere una valida alternativa per chi vuole il giusto clima nella propria abitazione durante l’inverno, contenendo i costi del gas che sono notevolmente aumentati. Il condizionatore, infatti, che dona refrigerio nelle calde giornate estive, può essere utilizzato anche per riscaldare la casa nella stagione fredda. Questa soluzione non permette solo di risparmiare sulla bolletta del gas. Vediamo allora vantaggi e svantaggi, e come riscaldare con il condizionatore.   Come riscaldare con il condizionatore Prima di tutto parliamo di come riscaldare con il condizionatore la propria casa. I condizionatori moderni sono dotati di un motore inverter che consente di erogare aria calda grazie alla presenza della pompa di calore. Per poter utilizzare il condizionatore per riscaldare è sufficiente impostare la funzione per l’aria calda, tramite l’apposito telecomando. Una cosa importantissima da fare è impostare la temperatura giusta, per evitare consumi di corrente elevati. Per selezionare la temperatura, occorre premere il tasto Mode presente sul telecomando e, tramite i pulsanti + e -, scegliere il valore che si desidera. La temperatura dovrebbe essere mantenuta fino a 20 gradi centigradi durante la stagione invernale. Però, si può arrivare anche fino a 23 o 24 gradi centigradi nelle giornate molto fredde oppure se si devono riscaldare degli ambienti piuttosto grandi.   Conviene riscaldare con il condizionatore Allora, quando conviene riscaldare con il condizionatore? Sicuramente quando le temperature invernali non sono troppo rigide oppure quando si vogliono riscaldare rapidamente degli ambienti piccoli, fino a 50 metri quadri per intenderci. Il riscaldamento con il condizionatore conviene anche quando si utilizza energia che deriva da fonti rinnovabili, come ad esempio quella prodotta dai pannelli solari. In generale, il condizionatore per riscaldare conviene se si utilizza in combinazione con il normale impianto di riscaldamento, magari per aumentare la temperatura di una stanza oppure degli appartamenti che sono dotati di sistemi di riscaldamento centralizzati. Il riscaldamento con il condizionatore è adatto in quelle zone dove non si raggiungono mai temperature troppo basse, come nel Sud Italia, dove c’è un clima mite.   Condizionatori per il riscaldamento invernale: vantaggi e svantaggi Veniamo ora ai vantaggi e agli svantaggi nell’utilizzo dei condizionatori per il riscaldamento invernale. Tra i vantaggi c’è sicuramente la poca manutenzione di cui ha bisogno un condizionatore per riscaldare rispetto ad una caldaia. Un altro vantaggio deriva dalla velocità con cui un condizionatore è in grado di riscaldare un ambiente. Ai modelli più efficienti, infatti, bastano 15/20 minuti, mentre i termosifoni impiegano dalle 5 alle 6 ore per raggiungere la temperatura desiderata. Inoltre, funzionando a corrente, il condizionatore può essere installato dove non può arrivare il gas oppure dove non può essere usato per motivi di sicurezza. Oltre ad essere più sicuro, il condizionatore mantiene l’aria più pulita, grazie a dei filtri che eliminano batteri, allergeni e cattivi odori. I condizionatori per il riscaldamento invernale offrono anche qualche svantaggio. Uno di questi deriva dal fatto di dover installare un motore esterno, incorrendo in eventuali vincoli se si vive in edifici storici oppure se si occupano spazi comuni. Un altro svantaggio deriva dal fatto che il condizionatore risente della temperatura esterna. In particolare, le temperature troppo rigide provocano la formazione di ghiaccio che non permette al motore del condizionatore di funzionare al meglio. Ciò provoca un maggiore consumo di corrente.   Usare il climatizzatore per il riscaldare In conclusione, possiamo dire che usare il climatizzatore per riscaldare può essere sicuramente una soluzione valida. Infatti, il consumo di energia elettrica è minore rispetto al consumo di gas, con un conseguente risparmio sul costo della bolletta. Naturalmente occorre prestare attenzione alla temperatura impostata e alla quantità di tempo in cui viene utilizzato. Le prestazioni del climatizzatore dipendono anche dall’isolamento termico dell’abitazione. Durante gli inverni particolarmente rigidi il condizionatore va utilizzato con moderazione e comunque solo in combinazione con l’impianto di riscaldamento classico, per non vedersi arrivare delle bollette esagerate. Se si seguono questi accorgimenti, il riscaldamento con il condizionatore può garantire il giusto clima all’interno della propria abitazione e un buon risparmio in termini energetici. 

Leggi tutto