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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Scelta tra scaldabagno a gas o elettrico - Climamarket
22/11/21

Scelta tra scaldabagno a gas o elettrico

Meglio uno scaldabagno a gas o elettrico? Scopri tutte le differenze tra i due dispositivi, assieme ai fattori da considerare per scegliere quello migliore per la tua casa.   Generalmente per la produzione di acqua calda sanitaria, si fa uso di una caldaia che provvede contemporaneamente il riscaldamento dell'ambiente domestico. Tuttavia, esistono diverse situazioni in cui, per fornire acqua calda in tempi brevi, è preferibile impiegare uno scaldabagno. Se è vero che in commercio esistono diverse alternative per andare incontro alle esigenze più disparate, è comunque bene ricordare che la scelta andrà a ricadere principalmente su uno scaldabagno a gas o elettrico, entrambi con le proprie peculiarità e conseguenti vantaggi. Scopriamo allora tutte le differenze tra questi due preziosi alleati per il comfort domestico, così da individuare la soluzione migliore sia dal punto di vista pratico che per quanto riguarda le spese da affrontare. Come funziona lo scaldabagno a gas Prima di capire se sia meglio acquistare uno scaldabagno a gas o elettrico, dovremmo analizzare il funzionamento di entrambi i macchinari, con un'analisi che non vada a sottovalutare il consumo, le modalità di utilizzo e le caratteristiche dei due dispositivi. Tutti elementi che li rendono sensibilmente diversi tra loro. Lo scaldabagno a gas, ad esempio, funziona in modo molto simile ad una normale caldaia a gas: viene alimentato da metano o GPL e una fiamma andrà a riscaldare l'acqua in arrivo dalle tubature, per consentirci di ottenere immediatamente acqua calda. Scegliere uno scaldabagno a gas significa orientarsi su un dispositivo sprovvisto di serbatoio dell'acqua, in cui il riscaldamento avviene grazie all'impiego di apposite serpentine che consentono di innalzare rapidamente la temperatura dell'acqua. Attivando il rubinetto, quindi, si registrerà un riscaldamento praticamente immediato dell'acqua, senza la necessità di dover riempire il serbatoio. Quando andremo a chiudere il rubinetto, lo scaldabagno a gas smetterà automaticamente di funzionare, limitando inutili sprechi di carburante. A tutto vantaggio dell'ambiente e dei costi in bolletta. Come funziona lo scaldabagno elettrico Lo scaldabagno elettrico, come il nome stesso suggerisce, utilizza un tipo di energia diversa da quella del modello a gas per ottenere il riscaldamento dell'acqua sanitaria. In questo caso è la corrente che permette di riscaldare l'acqua e di mantenerla successivamente a temperatura stabile - generalmente tra i 35 e i 60 gradi - all'interno del serbatoio. Quando si aziona lo scaldabagno, quindi, l'acqua si riscalda fino a raggiungere la temperatura, segnalata da un termostato esterno, che ne indica anche la quantità residua. Ad acqua ormai raffreddata, lo scaldabagno si riattiverà, andando a consumare altra corrente per innescare una resistenza elettrica, che genererà il calore utile a riscaldare nuovamente l'acqua di accumulo. Ovviamente, più sarà grande il serbatoio, maggiori saranno i tempi di riscaldamento dell'acqua calda sanitaria. Per fortuna nel catalogo di Climamarket non mancano scaldabagni elettrici rapidi, che grazie alle nuove tecnologie intercettano lo scorrere dell'acqua e la riscaldano istantaneamente. Scaldabagno elettrico o a gas: quale scegliere? Arrivati a questo punto, è meglio lo scaldabagno elettrico o a gas? Come anticipato, non esiste una risposta univoca a questa domanda, ma è necessario prendere in considerazione diversi fattori. Certamente, in materia di consumi e risparmio energetico, in una abitazione con impianto e tubi di scarico già predisposti è preferibile indirizzarsi sulla variante a gas. Il costo del gas è infatti tendenzialmente inferiore a quello dell'energia elettrica, permettendoci di risparmiare in bolletta. Di contro, il più compatto scaldabagno elettrico ha il vantaggio di poter essere installato in qualsiasi ambiente, senza requisiti o controindicazioni particolari. Non solo, di solito gli scaldabagni elettrici più efficienti sono in grado di mantenere una temperatura dell'acqua calda sanitaria più costante rispetto alle controparti alimentate a gas, anche a fronte di un investimento iniziale sensibilmente più basso. Capirete allora che la scelta tra scaldabagno a gas o elettrico dipende soprattutto dal numero di componenti della famiglia, dallo spazio di installazione a disposizione, dal budget e dalla tipologia di impianto. Grazie alle moderne tecnologie, poi, oggi è possibile risparmiare fino al 50% acquistando uno scaldabagno a pompa di calore, che sfrutta l'energia dell'aria per produrre acqua calda, riducendo i consumi e l'impatto sull'ambiente. Puoi usufruire infatti delle detrazioni fiscali statali o dell'incentivo Conto termico 3.0. 

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Vantaggi e svantaggi del riscaldamento con condizionatore - Climamarket
20/11/21

Vantaggi e svantaggi del riscaldamento con condizionatore

È conveniente riscaldare casa con il condizionatore? Scopriamo in questo articolo i pro e i contro di questa soluzione per il riscaldamento.   Il riscaldamento con il condizionatore può essere una valida alternativa per chi vuole il giusto clima nella propria abitazione durante l’inverno, contenendo i costi del gas che sono notevolmente aumentati. Il condizionatore, infatti, che dona refrigerio nelle calde giornate estive, può essere utilizzato anche per riscaldare la casa nella stagione fredda. Questa soluzione non permette solo di risparmiare sulla bolletta del gas. Vediamo allora vantaggi e svantaggi, e come riscaldare con il condizionatore.   Come riscaldare con il condizionatore Prima di tutto parliamo di come riscaldare con il condizionatore la propria casa. I condizionatori moderni sono dotati di un motore inverter che consente di erogare aria calda grazie alla presenza della pompa di calore. Per poter utilizzare il condizionatore per riscaldare è sufficiente impostare la funzione per l’aria calda, tramite l’apposito telecomando. Una cosa importantissima da fare è impostare la temperatura giusta, per evitare consumi di corrente elevati. Per selezionare la temperatura, occorre premere il tasto Mode presente sul telecomando e, tramite i pulsanti + e -, scegliere il valore che si desidera. La temperatura dovrebbe essere mantenuta fino a 20 gradi centigradi durante la stagione invernale. Però, si può arrivare anche fino a 23 o 24 gradi centigradi nelle giornate molto fredde oppure se si devono riscaldare degli ambienti piuttosto grandi.   Conviene riscaldare con il condizionatore Allora, quando conviene riscaldare con il condizionatore? Sicuramente quando le temperature invernali non sono troppo rigide oppure quando si vogliono riscaldare rapidamente degli ambienti piccoli, fino a 50 metri quadri per intenderci. Il riscaldamento con il condizionatore conviene anche quando si utilizza energia che deriva da fonti rinnovabili, come ad esempio quella prodotta dai pannelli solari. In generale, il condizionatore per riscaldare conviene se si utilizza in combinazione con il normale impianto di riscaldamento, magari per aumentare la temperatura di una stanza oppure degli appartamenti che sono dotati di sistemi di riscaldamento centralizzati. Il riscaldamento con il condizionatore è adatto in quelle zone dove non si raggiungono mai temperature troppo basse, come nel Sud Italia, dove c’è un clima mite.   Condizionatori per il riscaldamento invernale: vantaggi e svantaggi Veniamo ora ai vantaggi e agli svantaggi nell’utilizzo dei condizionatori per il riscaldamento invernale. Tra i vantaggi c’è sicuramente la poca manutenzione di cui ha bisogno un condizionatore per riscaldare rispetto ad una caldaia. Un altro vantaggio deriva dalla velocità con cui un condizionatore è in grado di riscaldare un ambiente. Ai modelli più efficienti, infatti, bastano 15/20 minuti, mentre i termosifoni impiegano dalle 5 alle 6 ore per raggiungere la temperatura desiderata. Inoltre, funzionando a corrente, il condizionatore può essere installato dove non può arrivare il gas oppure dove non può essere usato per motivi di sicurezza. Oltre ad essere più sicuro, il condizionatore mantiene l’aria più pulita, grazie a dei filtri che eliminano batteri, allergeni e cattivi odori. I condizionatori per il riscaldamento invernale offrono anche qualche svantaggio. Uno di questi deriva dal fatto di dover installare un motore esterno, incorrendo in eventuali vincoli se si vive in edifici storici oppure se si occupano spazi comuni. Un altro svantaggio deriva dal fatto che il condizionatore risente della temperatura esterna. In particolare, le temperature troppo rigide provocano la formazione di ghiaccio che non permette al motore del condizionatore di funzionare al meglio. Ciò provoca un maggiore consumo di corrente.   Usare il climatizzatore per il riscaldare In conclusione, possiamo dire che usare il climatizzatore per riscaldare può essere sicuramente una soluzione valida. Infatti, il consumo di energia elettrica è minore rispetto al consumo di gas, con un conseguente risparmio sul costo della bolletta. Naturalmente occorre prestare attenzione alla temperatura impostata e alla quantità di tempo in cui viene utilizzato. Le prestazioni del climatizzatore dipendono anche dall’isolamento termico dell’abitazione. Durante gli inverni particolarmente rigidi il condizionatore va utilizzato con moderazione e comunque solo in combinazione con l’impianto di riscaldamento classico, per non vedersi arrivare delle bollette esagerate. Se si seguono questi accorgimenti, il riscaldamento con il condizionatore può garantire il giusto clima all’interno della propria abitazione e un buon risparmio in termini energetici. 

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Come funziona una caldaia a gas - Climamarket
18/11/21

Come funziona una caldaia a gas

Scopri come funziona una caldaia a gas e quali sono i vantaggi e gli svantaggi di avere a casa questo sistema di riscaldamento.   Caldaia a gas: ecco come funziona Una caldaia a gas invia acqua calda ai radiatori e ai rubinetti per fornire calore negli ambienti e acqua calda. Durante il funzionamento, una valvola collegata alla caldaia si apre, il gas entra in piccoli getti nella camera di combustione e viene bruciato. Uno scambiatore di calore prende l'energia termica che ne deriva e riscalda l'acqua che viene pompata fino ai terminali attraverso le apposite tubazioni. Tramite il termostato è possibile impostare la temperatura e la caldaia si accenderà e si spegnerà quando è sopra o sotto i gradi che si desidera avere negli ambienti. Questo permette di poter godere di un tempore costante in casa Esistono anche le caldaie a condensazione che recuperano e trasformano l'energia di evaporazione dei fumi di evaporazione in calore. Vantaggi e svantaggi delle caldaie a gas Vantaggi: Efficienza e risparmio economico: il gas naturale costa tipicamente meno rispetto l'elettricità e il petrolio; Ambiente: il gas naturale è uno dei combustibili più puliti che possiamo usare; costi di manutenzione molto bassi. Svantaggi: costi di installazione, ammortizzati poi con il risparmio successivo; fare attenzione alle perdite di gas; Se la tua caldaia si è rotta o la vuoi sostituire con un modello nuovo, più moderno, a efficienza energetica e meno inquinante, puoi approfittare delle agevolazioni previste dall’Ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica dei vecchi impianti. Approfitta dello sconto in fattura. Come aggiustare una caldaia che va in blocco Non è sempre necessario chiamare un tecnico per risolvere un blocco della caldaia. Ci sono problematiche che possono essere risolte con un rapido intervento fai da te. controlla che i termosifoni siano aperti, a volte la chiusura di uno o più radiatori può causare un blocco; l'acqua calda non esce o va a intermittenza? Controlla che la pressione non sia sotto 1 bar, quella giusta è intorno a 1,5-2 bar. L’indicatore di pressione si trova normalmente nella parte anteriore della tua caldaia. Assicurati che sia spenta e che le estremità del tubo siano attaccate alle valvole, aprile, dovresti essere in sentire l'acqua che riempie il sistema. Osserva l'indicatore di pressione e chiudi le valvole quando arriva a 1,5. Riaccendi la caldaia; fai il reset della caldaia seguendo le istruzioni del manuale e cercando il pulsante per il reset, che va premuto per 10 secondi. Attendi qualche minuto, la caldaia dovrebbe ricominciare a funzionare; cambia le batterie del termostato. Per altre problematiche meglio rivolgersi a un tecnico. Come pulire una caldaia a gas Per pulire una caldaia a gas spegnila e togli il pannello frontale, vedrai: il bruciatore, la serpentina e l’ugello della fiamma. Per pulire il bruciatore utilizza un pennellino per levare la polvere. Per l’ugello usa un panno con dell’alcool, pulisci bene anche l’interno eliminerai il calcare e la fuliggine. La serpentina va smontata e richiede più cura, meglio chiamare un tecnico.

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