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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Condizionatore deumidificatore: ecco come funziona - Climamarket
08/02/22

Condizionatore deumidificatore: ecco come funziona

I condizionatori moderni sono dotati anche dell'utile funzione di deumidificazione. Ecco tutti i dettagli per usarla al meglio.   L'estate è arrivata e con lei l'afa, nemica numero uno del benessere in casa. Se pensavi che il condizionatore fosse l'unica arma per combatterla, ti sbagliavi! La funzione deumidificazione è un asso nella manica spesso sottovalutato, capace di regalarti un benessere termico ideale in ogni stagione. In giornate torride, l'umidità eccessiva nell'aria amplifica la sensazione di caldo. La deumidificazione entra in gioco proprio qui, abbassando il livello di vapore acqueo e creando un ambiente più fresco e confortevole. Non solo, un clima eccessivamente umido può rivelarsi dannoso per la salute e la casa: l'umidità favorisce la proliferazione di muffe e condense, con il rischio di allergie e malattie respiratorie; allo stesso tempo, può causare danni alle pareti e ai soffitti, creando un ambiente malsano e antiestetico. Vediamo allora, in questo approfondimento di Climamarket, perché utilizzare un condizionatore con deumidificatore è particolarmente importante nei mesi più caldi dell'anno, o nelle zone in cui l'aria invernale è caratterizzata da alti livelli di concentrazione di vapore acqueo. In più, scopriremo come impostare il condizionatore a deumidificatore, quali sono le differenze tra le due modalità, e tutti i vantaggi di un sistema integrato. Cos'è la deumidificazione e come funziona Sia i condizionatori fissi a parete che i climatizzatori portatili più moderni dispongono di diverse funzioni utili a rispondere ad altrettante esigenze. Tra queste, quella di deumidificazione, che permette non solo di rinfrescare l'aria indoor, ma anche di abbassarne il tasso di umidità. Questo perché, utilizzando un deumidificatore condizionatore integrato, entrambe le funzioni possono essere attivate anche contemporaneamente, creando le condizioni ideali per il benessere nostro e di tutta la famiglia. Il funzionamento della deumidificazione è piuttosto semplice. Per comprenderlo, iniziamo parlando di quello di un normale condizionatore (compresi quelli portatili all'avanguardia). Questo macchinario, diffusissimo nelle nostre case, ha il compito di "catturare" il calore presente nella stanza e buttarlo verso l'esterno. Per farlo, si compone di un'unità interna e di una esposta all'esterno, sfruttando l'azione di un apposito fluido refrigerante. Con un ciclo continuo, il fluido passa dall'unità interna a quella esterna, e viceversa: quando si trova all'interno, si trasforma in gas grazie al calore prelevato dall'ambiente che vogliamo raffreddare, per poi viaggiare verso l'unità esterna di nuovo in stato liquido, allo scopo di rinfrescare la stanza e disperdere il calore outdoor. Per quanto riguarda il deumidificatore, invece, questo va prima di tutto ad aspirare l'aria presente nella stanza. Il liquido refrigerante viene spinto dal compressore nella serpentina a bassissima temperatura, raffreddando l'aria fino a solidificare in ghiaccio la sua componente acquosa. A questo punto, l'aria priva di acqua viene nuovamente scaldata e immessa nella stanza, e contemporaneamente il ghiaccio si scioglie nella vaschetta di scarico. Di fatto, per eliminare l'umidità nell'ambiente interno - con tutti gli effetti benefici che ne derivano - un deumidificatore filtra e secca l'aria in un ciclo continuo. Come vedremo poco più avanti, un condizionatore con deumidificatore integrato unisce entrambe le funzioni, presentandosi come un apparecchio "2 in 1" utilissimo in ogni stagione dell'anno. D'altronde perché sprecare spazio e denaro con due elettrodomestici quando puoi averne uno che fa tutto? I moderni condizionatori integrano la funzione deumidificazione, offrendoti un sistema completo per il controllo del clima in casa. Condizionatore a deumidificatore: modalità a confronto Ora che hai capito come funziona un deumidificatore, ti saranno certamente più chiare le differenze tra la classica modalità freddo e quella di deumidificazione. Il condizionatore, infatti, ha il compito di raffreddare l'ambiente sottraendo calore all'aria, evitando che le temperature eccessive vadano a compromettere le nostre funzioni vitali. Il deumidificatore invece, riduce il tasso di umidità nell'aria della stanza, per una sensazione immediata di rinnovato benessere respiratorio e epidermico. Il motivo è facilmente intuibile: riducendo la quantità di acqua nell'aria, il tuo respiro risulta subito più libero, perché la percentuale di ossigeno aumenta; la tua pelle, poi, avrà una sudorazione molto più naturale, liberando scorie e tossine. Perché usare il condizionatore come deumidificatore Un condizionatore con deumidificatore è così richiesto negli ultimi anni per tutta una serie di evidenti vantaggi per chi ne fa uso. Prima di tutto, perché possiamo sfruttarlo per rimuovere l'umidità sia in estate che in inverno. In entrambe le stagioni, la funzione dry di un apparecchio dedicato può garantirci una maggiore sensazione di benessere quando ci troviamo tra le mura domestiche, poiché, a parità di temperatura, si avverte un forte disagio di fronte ad alti livelli di umidità. Non solo, è noto che gli ambienti umidi favoriscono la proliferazione di virus, muffe tossiche e batteri, dannosi per la nostra salute, e peggiorano sensibilmente le condizioni di soggetti allergici. La deumidificazione è quindi fondamentale in ambienti caratterizzati da un tasso di umidità dell'aria molto elevato, e in cui vivono soggetti immunodepressi o che non dispongono ancora delle difese adeguate a far fronte alle minacce dei diversi agenti patogeni - come possono essere i bambini. Con i modelli di condizionatore con deumidificatore proposti da Climamarket la tua casa sarà dotata di un impianto completo in grado di svolgere sia la funzione di raffrescamento che quella di deumidificazione, così da non essere costretti a scegliere. In più, andrai a risparmiare spazio e denaro, poiché non sarai costretto a acquistare separatamente deumidificatori e condizionatori, avendo a disposizione una macchina che svolge facilmente entrambi i compiti. Come impostare il condizionatore in modalità deumidificazione? È semplicissimo! La maggior parte dei condizionatori dispone di un tasto o di una funzione specifica per la deumidificazione. Basta selezionarla e impostare il livello di umidità desiderato. In alcuni modelli, puoi anche attivare la funzione "dry" che abbassa automaticamente l'umidità mantenendo una temperatura confortevole. L'umidità in casa, per un risultato ottimale, dovrebbe essere impostata tra il 40 e il 60%, a seconda delle stagioni. Una volta scelto e installato un impianto di questo tipo, il consiglio è quello di variare tra condizionamento e deumidificazione a seconda del momento. Solo così potrai gestire come vuoi l'atmosfera della casa e i consumi in modo molto preciso, garantendo deumidificazione perfetta e piacevole raffrescamento quando caldo e umidità si fanno insopportabili. A quanti gradi impostare il deumidificatore? Contrariamente a quanto si pensa, la temperatura da impostare non è fondamentale per un efficace deumidificazione. Infatti, il condizionatore in questa modalità lavora principalmente per abbassare il livello di umidità nell'ambiente, indipendentemente dalla temperatura impostata. In linea generale, si consiglia di scegliere una temperatura tra i 24°C e i 26°C, un range che garantisce un buon comfort senza eccessivi consumi energetici. Se la giornata è particolarmente calda e umida, è possibile impostare una temperatura leggermente più bassa, intorno ai 22°C. È importante non impostare una temperatura troppo bassa, in quanto ciò potrebbe causare un raffreddamento eccessivo dell'ambiente e una sensazione di disagio. Inoltre, un condizionatore impostato su una temperatura troppo bassa potrebbe non essere in grado di deumidificare l'aria in modo efficiente. Utilizzo del condizionatore deumidificatore in estate Durante l'estate, l'utilizzo del condizionatore in modalità deumidificazione può essere un ottimo modo per combattere l'afa e migliorare il comfort in casa. Oltre a impostare la temperatura corretta, ecco alcuni consigli per un utilizzo ottimale in estate: Chiudere le finestre e le porte: per evitare che l'aria umida esterna entri in casa. Attivare la funzione ventilatore: per favorire la circolazione dell'aria e una deumidificazione più uniforme. Svuotare regolarmente la vaschetta di raccolta dell'acqua: per evitare ristagni e la formazione di muffa. Utilizzo del condizionatore deumidificatore in inverno Anche in inverno, il condizionatore può essere utilizzato in modalità deumidificazione per contrastare l'umidità in eccesso, che può causare problemi di muffa e condensa. In questo caso, è importante impostare una temperatura non troppo alta, per evitare di surriscaldare l'ambiente. Ecco alcuni consigli per un utilizzo ottimale in inverno: Impostare una temperatura intorno ai 20°C: sufficiente per contrastare l'umidità senza eccedere con il riscaldamento. Utilizzare la funzione deumidificazione in combinazione con un umidificatore: per mantenere un livello di umidità ideale in casa, che dovrebbe essere tra il 40% e il 60%. Assicurarsi che le prese d'aria del condizionatore siano libere da ostacoli: per favorire un corretto flusso dell'aria. Seguendo questi semplici consigli, potrai sfruttare al meglio la funzione deumidificazione del tuo condizionatore per creare un ambiente domestico più confortevole e salubre, sia in estate che in inverno.

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Scaldabagno a pompa di calore: funzionamento e caratteristiche - Climamarket
23/12/21

Scaldabagno a pompa di calore: funzionamento e caratteristiche

Lo scaldabagno a pompa di calore preleva energia termica contenuta nell'aria per trasferirla all'acqua. Scopri tutti i dettagli sul blog Climamarket   Hai mai sentito parlare delle pompe di calore? Sono delle vere e proprie macchine magiche che riescono a trasformare l'aria fredda in calore per riscaldare la tua casa. E non solo! Oggi, grazie alla loro efficienza, vengono utilizzate anche per scaldare l'acqua che usi per fare la doccia o lavare i piatti. Immagina di avere acqua calda sempre disponibile senza consumare un sacco di energia e senza inquinare l'ambiente. Interessante, vero? In questo articolo di Climamarket ti spieghiamo come funziona uno scaldabagno a pompa di calore e quali vantaggi specifici offre questa soluzione. Cosa vuol dire scaldabagno a pompa di calore? Lo scaldabagno a pompa di calore è un dispositivo innovativo che sfrutta un principio fisico per riscaldare l'acqua sanitaria. A differenza degli scaldabagni tradizionali (alimentati a gas o elettrici), che trasformano direttamente l'energia elettrica in calore, questo sistema "assorbe" il calore presente nell'aria ambiente (o talvolta nell'acqua) e lo trasferisce all'acqua all'interno del serbatoio. In pratica, la pompa di calore "pompa" il calore da una zona a temperatura più bassa (l'ambiente) a una zona a temperatura più alta (l'acqua sanitaria). Come funziona uno scaldabagno a pompa di calore? Il funzionamento di uno scaldabagno a pompa di calore è piuttosto semplice, e si basa su un ciclo termodinamico. In sintesi: Aspirazione dell'aria: L'unità esterna aspira l'aria ambiente. Scambio termico: Un fluido refrigerante all'interno della pompa di calore assorbe il calore dall'aria. Compressione: Il fluido viene compresso, aumentando la sua temperatura. Cessione del calore: Il fluido caldo cede il calore all'acqua sanitaria all'interno del serbatoio. Espansione: Il fluido si espande, riducendo la sua temperatura, e torna all'inizio del ciclo. La fonte energetica è del tutto rinnovabile, in quanto il fluido refrigerante va a produrre calore a partire dall'aria esterna o dall'acqua di falda o di bacini posti nelle vicinanze. Associando alla pompa di calore una resistenza elettrica è così possibile garantire un riscaldamento continuo e a qualunque condizione, e che nulla ha da invidiare al comfort associato ad una classica caldaia. Dove scarica l'acqua la pompa di calore? La pompa di calore scalda acqua in realtà non scarica direttamente l'acqua. Tuttavia, durante il processo di deumidificazione, condensa l'umidità presente nell'aria che viene poi raccolta e scaricata attraverso un tubo di drenaggio. Questo permette anche di ridurre l'umidità ambientale. Differenze dallo scaldabagno a gas La principale differenza sta nella fonte di energia: il gas utilizza una combustione per produrre calore, mentre la pompa di calore sfrutta l'energia presente nell'ambiente. Altri vantaggi della pompa di calore includono: Maggiore efficienza energetica: Consuma meno energia elettrica rispetto a un boiler elettrico tradizionale. Minor impatto ambientale: Riduce le emissioni di CO2. Silenziosità: Funziona in modo molto silenzioso. Inoltre, gli scaldabagni a gas possono presentare rischi legati alla combustione, mentre quelli a pompa di calore sono generalmente più sicuri. Vantaggi e svantaggi dello scalda acqua a pompa di calore Negli ultimi anni, lo scaldabagno a pompa di calore si è affermato come una valida alternativa ai tradizionali scaldabagni elettrici e a gas. Ma cosa lo rende così speciale? Vantaggi: Risparmio energetico: Questo è il punto di forza principale. Sfruttando l'energia termica presente nell'aria ambiente, anche se fredda, lo scaldabagno a pompa di calore consuma molta meno energia elettrica rispetto a uno scaldabagno tradizionale. In pratica, produce più acqua calda consumando meno energia. Ecosostenibilità: Utilizzando una fonte di energia rinnovabile come l'aria, contribuisci a ridurre le emissioni di gas serra e a preservare l'ambiente. Maggiore efficienza: Grazie alla tecnologia della pompa di calore, l'energia viene trasformata in calore in modo più efficiente rispetto ai metodi tradizionali. Basso impatto ambientale: Non produce emissioni inquinanti durante il funzionamento. Incentivi statali: In molti Paesi, Italia compresa, l'installazione di uno scaldabagno a pompa di calore è incentivata con sgravi fiscali o detrazioni, rendendolo ancora più conveniente. Di contro, l'acquisto e l'installazione di uno scaldabagno a pompa di calore hanno un costo iniziale più elevato rispetto a un modello tradizionale. Tuttavia, questo investimento viene ammortizzato nel lungo periodo grazie al risparmio in bolletta. Di solito, gli scaldabagni a pompa di calore sono più ingombranti rispetto a quelli tradizionali, richiedendo uno spazio maggiore per l'installazione. In più, l'efficienza diminuisce leggermente in condizioni climatiche molto fredde, poiché la pompa di calore deve lavorare di più per estrarre calore dall'aria. Infine, richiede una manutenzione periodica, anche se non particolarmente complessa. Dove installare uno scaldabagno a pompa di calore? L'installazione richiede uno spazio adeguato sia per l'unità interna (generalmente a parete) sia per quella esterna, che può essere posizionata all'esterno dell'edificio o in un locale tecnico. È fondamentale che l'unità esterna sia posizionata in un luogo ben ventilato per garantire un corretto funzionamento. Quanto costa l'installazione di uno scaldabagno a pompa di calore? Il costo di installazione di uno scaldabagno a pompa di calore varia a seconda di diversi fattori, come la potenza del dispositivo, le dimensioni del serbatoio, la complessità dell'installazione e il costo della manodopera. In generale, il costo iniziale è superiore rispetto a quello di uno scaldabagno tradizionale (si può aspettare di spendere tra i 2.000 e i 4.000 euro per un'unità di medie dimensioni, compresi i costi di manodopera), ma può essere ammortizzato nel lungo periodo grazie ai risparmi in bolletta. Quanto si risparmia con scaldabagno a pompa di calore? Il risparmio con uno scaldabagno a pompa di calore è significativo. Grazie alla sua alta efficienza energetica, si può ridurre la bolletta energetica fino al 50-70% rispetto a uno scaldabagno tradizionale. Nel lungo termine, questo si traduce in un notevole risparmio economico che può ammortizzare il costo iniziale di installazione.

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Scaldabagno o caldaia? Differenze e vantaggi - Climamarket
21/12/21

Scaldabagno o caldaia? Differenze e vantaggi

Caldaia, scaldabagno e boiler non sono la stessa cosa. Scopri le differenze e quale impianto conviene installare in casa. Β  Quando dobbiamo ristrutturare casa o siamo in procinto di acquistare un nuovo appartamento, sono molti gli aspetti che siamo chiamati a prendere in considerazione. Tra i tanti, anche la scelta tra caldaia o scaldabagno, due tipologie di impianto che molto spesso vengono confuse, ma che in realtΓ  presentano delle differenze sostanziali. Sia lo scaldabagno che la caldaia permettono di ottenere acqua calda sanitaria - vale a dire quella che proviene dall'acquedotto e viene riscaldata prima di uscire dal rubinetto passando degli appositi riscaldatori - ma prima di orientarci sull'uno o sull'altra Γ¨ necessario fare luce sull'utilizzo che se ne vuole fare. Vediamo allora qual Γ¨ la principale differenza tra le due soluzioni, e in quali casi queste sono raccomandate per la nostra abitazione. Caldaia o scaldabagno: qual Γ¨ la differenza? Caldaia o scaldabagno? Un dilemma, questo, che ci ritroveremo ad affrontare almeno una volta nella vita, per assicurarci il massimo del comfort nella nostra casa, con un inevitabile occhio di riguardo per i consumi. Prima di capire quale sia l'elettrodomestico ideale da installare nella nostra casa, Γ¨ necessario fare una importante premessa. Non tutti sanno infatti che all'interno delle abitazioni esistono due tipi di circuiti indipendenti di flussi d'acqua: quello per l'acqua calda sanitaria e quello adibito all'acqua calda per il riscaldamento. Se possiamo ottenere acqua calda da entrambi gli apparecchi, qual Γ¨ allora la differenza tra scaldabagno e caldaia? Per semplificare, possiamo dire che mentre lo scaldabagno ha lo scopo di produrre acqua calda sanitaria - o A.C.S. - una caldaia svolge la duplice funzione di riscaldare l'acqua per l'utilizzo quotidiano e di alimentare il sistema di riscaldamento. In alcuni casi specifici Γ¨ anche possibile utilizzarli entrambi, ma molto piΓΉ spesso capita di dover necessariamente scegliere uno dei due. Pro e contro di una caldaia Una caldaia Γ¨ un dispositivo in cui avviene una combustione utile a riscaldare l'acqua che verrΓ  poi utilizzata per uso domestico. In commercio esistono diverse tipologie di caldaie che funzionano con combustibili differenti, ma quelle di ultima generazione - e le uniche ad essersi diffuse a partire dal 2015 - sono le cosiddette caldaie a condensazione, che vanno a recuperare il calore direttamente dai fumi di espulsione e presentano un rendimento superiore associato a consumi piΓΉ contenuti.Β  Sul piano tecnico, possono essere installate sia all'interno che all'esterno dell'abitazione, senza obbligo di canna fumaria - Γ¨ sufficiente un condotto di scarico dei fumi orizzontale e di dimensioni contenute. Di contro, le caldaie a condensazione riescono a raggiungere il massimo del rendimento con il riscaldamento a pannelli radianti, e non sono adatte quando abbiamo necessitΓ  di riscaldare un ambiente velocemente e per poche ore. Non solo, hanno bisogno di una manutenzione regolare per continuare a funzionare al massimo delle performance. Pro e contro di uno scaldabagno Al contrario della caldaia, lo scaldabagno Γ¨ un apparecchio che viene utilizzato per riscaldare l'acqua solo ed esclusivamente per uso sanitario. Le categorie piΓΉ diffuse sono due: quelli elettrici, conosciuti anche come boiler, e quelli a gas; entrambi sono di solito posizionati all'interno del bagno. Anche in questo caso, possiamo trovare varie tipologie che presentano caratteristiche e rendimento diversi, assieme alla conseguente variazione di prezzo. PiΓΉ nello specifico, in commercio abbiamo prima di tutto lo scaldabagno elettrico, il piΓΉ economico - e il piΓΉ semplice da installare, ma anche quello che tende a consumare di piΓΉ, gravando maggiormente in bolletta. E che Γ¨ quindi piΓΉ adeguato a consumi limitati e sporadici, come puΓ² essere una casa di villeggiatura. All'aumento del fabbisogno giornaliero, rispondono i boiler a gas, apparecchi dal prezzo piΓΉ elevato ma con un evidente risparmio sui costi in bolletta nel lungo termine. Lo scaldabagno in pompa di calore Γ¨ invece il piΓΉ costoso, ed Γ¨ adatto alle abitazioni indipendenti con consumi ingenti di acqua sanitaria - o in quelle in cui non Γ¨ possibile realizzare un impianto a gas. Boiler o caldaia: quale scegliere? Scegliere tra caldaia o scaldabagno Γ¨ una decisione che va obbligatoriamente adeguata alle necessitΓ  della nostra casa. Per prima cosa, come avrete giΓ  capito, bisogna chiedersi se abbiamo bisogno di acqua calda sanitaria o se il nostro impianto dovrΓ  fornire anche calore utile al riscaldamento domestico. Nel primo caso, la scelta non puΓ² che ricadere su uno scaldabagno, optando poi - in base al budget e all'uso che ne faremo - per un modello elettrico o a gas, istantaneo o ad accumulo. Si tratta di uno scenario in cui abbiamo a disposizione un riscaldamento centralizzato condominiale e quindi abbiamo bisogno solo di ricevere A.C.S.Β  In caso contrario, per soddisfare entrambe le necessitΓ  possiamo orientarci su una caldaia. Quando viviamo in un appartamento di dimensioni fino ai 100 mq, basterΓ  acquistare una semplice caldaia di tipo modulante. Si tratta di un impianto capace di mantenere la temperatura dell'acqua prossima a quella impostata, per evitare i cicli di accensione e spegnimento tipici dei modelli piΓΉ vecchi. Per una casa dalle dimensioni piΓΉ grandi, magari con piΓΉ di un bagno, Γ¨ invece preferibile una caldaia ad accumulo, che grazie al bollitore integrato permette di avere sempre acqua calda pronta per l'utilizzo.

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