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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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VMC e ventilatori contro la muffa - Climamarket
15/03/22

VMC e ventilatori contro la muffa

Tra i vantaggi di un sistema a ventilazione meccanica controllata vi è anche quello di migliorare la qualità dell'aria indoor. Scopri come funziona.   La casa rappresenta da sempre il luogo in cui possiamo trovare un confortevole riparo, in grado di assicurare a tutti gli abitanti un adeguato livello di benessere psicofisico. Il giusto comfort abitativo, e in particolare quello igrotermico, può però essere compromesso dalla presenza di muffa, che inizia ad apparire soprattutto d'inverno quando la temperatura esterna si abbassa e all'interno viene acceso il riscaldamento. Come è noto, questo fungo prolifera in ambienti interni caratterizzati da elevati gradi di umidità relativa, ed è dannoso non solo per le superfici murarie di abitazioni e uffici, ma alla lunga anche per la nostra salute. Ecco perché è estremamente importante munirsi di uno scambiatore di aria per l'umidità come quello degli impianti a ventilazione meccanica controllata. Impianti, questi, estremamente efficaci quando vogliamo prevenire il degrado delle pareti ma soprattutto l'inquinamento indoor. Le cause principali della muffa Prima ancora di capire come uno scambiatore di aria per umidità può aiutarci a migliorare il microclima domestico e come eliminare la muffa con la VMC, è bene rendersi conto di quali sono le principali cause che alimentano la proliferazione indoor di questo fastidioso - e potenzialmente dannoso - fenomeno. Come già detto, la muffa tende a comparire sulle pareti interne soprattutto in inverno, quando l'escursione termica tra la temperatura esterna più fredda e quella interna più calda va ad aumentare, per via dell'accensione degli impianti di riscaldamento. Lo stesso fa l'umidità, andando così a colpire tanto gli edifici di nuova costruzione, caratterizzati da un elevato isolamento termico, quanto le case meno recenti, in cui i problemi di condensa sono inevitabilmente più frequenti. Non solo, altri alleati delle muffe possono essere un insufficiente isolamento termico delle pareti, abitudini di riscaldamento e di ventilazione della casa errate, condensa dei vapori domestici e anidride carbonica, o ancora la presenza di ponti termici che causano dispersioni di calore per trasmissione, come di solito accade nelle zone dell'abitazione che ospitano gli innesti di elementi strutturali. Eliminare la muffa in modo naturale Nell'edilizia residenziale, la ventilazione per evitare la formazione di umidità e di muffe può avvenire sia in modo naturale che meccanico, grazie all'evoluzione tecnologica. La ventilazione naturale si realizza prima di tutto attraverso la comune abitudine di areare gli ambienti frequentemente, tramite l'apertura dei serramenti, che siano porte o finestre. A contribuire in tal senso sono anche le infiltrazioni, vale a dire le perdite d'aria che possono provenire ad esempio dai fori sulle pareti o dalle giunzioni tra pavimento e parete. Queste però, pur facilitando la ventilazione, provocano la perdita di calore, incidendo sui consumi dell'impianto di riscaldamento. Inoltre, le costruzioni all'avanguardia sono del tutto sprovviste di infiltrazioni e per questo dotate di un isolamento termico migliore, a fronte di una ventilazione naturale insufficiente. Eliminare la muffa con la VMC in modo definitivo Quando la ventilazione naturale non è sufficiente a mantenere un tasso adeguato di umidità, dobbiamo ricorrere alla ventilazione meccanica controllata - detta anche VMC. Questo sistema è dotato di uno scambiatore d'aria per l'umidità e di ventole utili a combattere la muffa in modo definitivo. In particolare, questo sistema di ventilazione a doppio flusso garantisce un ricambio continuo dell'aria negli ambienti indoor con dispendio energetico minimo, proprio grazie al suo funzionamento basato sul recupero di calore. La tecnologia VMC, proposta nel catalogo di Climamarket, si fa apprezzare in quanto permette il costante ricambio dell'aria negli ambienti domestici e lavorativi, mantenendo valori ottimali di immissione ed estrazione della stessa grazie ad un sistema di autoregolazione che tiene conto in autonomia delle condizioni dell'ambiente, della presenza o meno di persone, e di altri parametri oggettivi. Il tutto a vantaggio del comfort interno, della nostra salute e di quella della nostra casa. Questo sistema automatico motorizzato di elettro-ventole, facile da installare, temporizzato e regolato da sensori, presenta dunque vantaggi più che evidenti nel prevenire la formazione di muffe. Contemporaneamente, aumenta la qualità dell'aria indoor, poiché quella che viene prelevata dall'esterno viene preventivamente filtrata con cura, e depurata da spore, pollini e altri agenti atmosferici inquinanti che potrebbero incidere sulla vita di quelle persone che soffrono di allergie e problemi respiratori. La VMC inoltre migliora l'efficienza energetica dell'intera abitazione, recuperando quasi tutto il calore dall'aria satura esterna, e dando di conseguenza accesso a quegli sgravi fiscali riservati alla ristrutturazione e alla riqualificazione edilizia, così come previsto dalla legislazione.   Per un maggior approfondimento consigliamo la lettura dell'articolo Ecco tutti i vantaggi della ventilazione meccanica controllata.

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Tutto sulla manutenzione VMC, dai filtri alla pulizia - Climamarket
03/03/22

Tutto sulla manutenzione VMC, dai filtri alla pulizia

Non sai come pulire i filtri VMC e quali scegliere per il tuo impianto? Ecco tutto quello che devi sapere in fatto di manutenzione.   Gli impianti di ventilazione meccanica controllata, detti anche VMC, sono i sistemi più evoluti ed efficaci in termini di ricambio dell'aria e ventilazione all'interno degli ambienti domestici, soprattutto in quegli edifici moderni particolarmente isolati dal punto di vista termico. Sistemi, questi, che per loro stessa natura producono un'areazione forzata indoor, senza dovere aprire porte e finestre. Portano infatti all'esterno l'aria ormai satura e contemporaneamente immettono all'interno quella esterna, che viene accuratamente filtrata da agenti inquinanti, pollini e umidità. Se la nostra casa è dotata di un impianto VMC, potremo quindi sempre beneficiare di aria pulita e sana, per un ambiente salubre e favorevole al benessere psicofisico nostro e di tutta la famiglia. Non è però sufficiente la sola installazione: la manutenzione è infatti sinonimo di massima efficienza per questo tipo di tecnologia, e tenere puliti filtri e condotti garantisce il funzionamento ottimale. Scopriamo quindi come eseguire correttamente la manutenzione della VMC grazie ai consigli di Climamarket. Manutenzione VMC: quando pulire l'impianto La manutenzione di un impianto a ventilazione meccanica controllata non andrebbe mai trascurata, perché è essenziale per garantire aria sana e pulita negli ambienti chiusi, e per mantenere tutti quei vantaggi peculiari legati al benessere degli abitanti e al contenimento degli sprechi energetici. Una mancata cura può infatti favorire l'insorgere di cattivi odori e la sgradevole sensazione di aria viziata. La frequenza della manutenzione VMC dipende da svariati fattori, come possono essere le condizioni ambientali, il posizionamento del macchinario, la localizzazione geografica, e naturalmente la tipologia di edificio in cui è installato l'impianto. La pulizia, poi, non riguarda solo i filtri - operazione che andrebbe effettuata ogni 3 mesi o almeno in corrispondenza dei cambi di stagione - ma anche lo scambiatore di calore, i tubi e i condotti di aspirazione, espulsione e distribuzione dell’aria. Di conseguenza si fa importantissima la pulizia periodica di tutti i componenti: per alcune parti può essere eseguita in autonomia, per altre è opportuno affidarsi a personale esperto e qualificato. Come lavare i filtri VMC L'intero funzionamento dei sistemi a ventilazione meccanica controllata ruota attorno ai filtri, che svolgono un duplice ruolo: da una parte vanno a filtrare l'aria trattenendo polvere, particolato, pollini e agenti inquinanti, e dall'altro salvaguardano l'integrità del recuperatore di calore. Quando il filtro è sporco, a ridursi sono sia la salubrità dell'aria indoor che l'efficienza dello stesso impianto, mentre contemporaneamente aumentano la rumorosità della macchina e i consumi energetici - assieme ai costi sostenuti in bolletta. Ma come lavare i filtri VMC? Questa operazione andrebbe eseguita ogni 3 mesi, per quanto le centraline dell’impianto siano programmate in modo da comunicare quando questo necessita di manutenzione. Generalmente, il consiglio è quello di non limitarsi a lavare i filtri a mano con l'acqua, in quanto andremmo ad eliminare solo la polvere superficiale, rischiando la comparsa di muffe. Meglio sarebbe l'azione di una aspirapolvere, che può assorbire tutte quelle impurità che si nascondono in profondità. La manutenzione ordinaria dell’impianto, che comprende la pulizia dei filtri, può essere eseguita dall'utente finale, assieme alla loro sostituzione almeno ogni 6 mesi. Un'operazione piuttosto semplice e di facile esecuzione, per cui è opportuno dotarsi di guanti per evitare di entrare in contatto diretto con tutti gli agenti inquinanti precedentemente catturati, provvedendo pure ad una preventiva pulizia dell'area con acqua o con un detergente neutro. La scelta del filtro giusto spazia poi tra i filtri standard - che fermano le polveri grossolane fino ai PM10 - e i filtri ad alta efficienza - che arrestano polveri fini PM2.5 e PM1. Pulire lo scambiatore di calore La pulizia dello scambiatore di calore invece può essere eseguita ogni 2 anni sia autonomamente che con la supervisione dell'installatore dell'impianto, nel caso sia necessario smontarlo per procedere. La maggior parte degli scambiatori dei sistemi VMC nello shop online di Climamarket sono realizzati in plastica: per questo, possono essere puliti con abbondante acqua o con un detergente neutro, lasciandoli asciugare perfettamente lontano dalla luce diretta del sole per evitare l'insorgere di muffe e batteri. Pulire i tubi e i condotti di distribuzione Infine, la corretta manutenzione di un sistema di ventilazione meccanica controllata passa per la pulizia dei tubi e dei condotti di distribuzione, che va effettuata con l'aiuto di un professionista. La pulizia dei tubi, da eseguire ogni 5 o 10 anni a seconda delle condizioni dell'impianto, è effettuata con sonde flessibili dotate di spazzole di diverse forme e dimensioni, associate ad una aspirapolvere. L'aspirazione è lo strumento giusto anche per la pulizia dei condotti, che deve essere eseguita ogni 2 o 3 anni. Per un maggior approfondimento consigliamo la lettura dell'articolo Ecco tutti i vantaggi della ventilazione meccanica controllata.

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Guida completa ai condizionatori portatili - Climamarket
22/02/22

Guida completa ai condizionatori portatili

Un condizionatore portatile è un prezioso alleato per il benessere tra le mura domestiche di tutta la famiglia. Scopri come funziona e i suoi consumi.   Può capitare di non poter installare in casa un condizionatore a parete fisso, o di sentire la necessità di un apparecchio più potente di un semplice ventilatore. In casi come questi, la soluzione ideale è optare per un condizionatore portatile, una buona scelta last minute per trovare refrigerio nei mesi più caldi dell'anno senza dover eseguire particolari lavori d'installazione. Sul sito di Climamarket possiamo trovare tanti modelli diversi di climatizzatori portatili, dotati di funzioni e caratteristiche proprie. Vediamo allora come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze, facendo particolare attenzione ai consumi, per un acquisto sempre più consapevole. Condizionatore portatile: come funziona Il condizionatore portatile è una macchina che viene impiegata all'interno degli edifici per rinfrescare l'aria nel periodo estivo, soprattutto quando il tasso di umidità è parecchio elevato. Si tratta di un articolo più che mai utile con estati sempre più calde ed afose, in particolare per chi vive in città e sente il problema di non avere a disposizione un efficace sistema di raffreddamento nella propria casa. Il funzionamento è piuttosto semplice, e non molto diverso da quello di un frigorifero. La vera differenza risiede ovviamente nella capacità refrigerante, considerando che i climatizzatori portatili arrivano a rinfrescare anche 40 metri cubi d'aria. La sua azione è possibile grazie alla presenza di uno specifico liquido refrigerante, che fa da veicolo per il calore esterno. All'atto pratico, il macchinario fa circolare il liquido in un percorso obbligato e chiuso, in cui va ad incontrare due ostacoli: l'evaporatore e il condensatore. Sfruttando il ciclo termodinamico innescato da questo fluido termovettore, toglie quindi aria calda all'interno della stanza e la convoglia all'esterno attraverso un tubo, abbassando subito la temperatura dell'ambiente. Tipi di climatizzatori portatili Prima di capire quanto consuma un climatizzatore portatile, è bene fare una distinzione tra le varie tipologie in commercio. Per iniziare, possiamo distinguere i diversi modelli in base alla tecnologia impiegata per raffreddare. Abbiamo così quelli di tipo inverter, per cui il condizionatore raffredda subito l'ambiente per poi abbassare in automatico la sua potenza, e quelli detti on/off, che si spengono al raggiungimento della temperatura precedentemente impostata. In alcuni casi, possono inoltre utilizzare sistemi aria-aria, in cui l'aria viene raffreddata grazie ad altra aria, e sistemi aria-acqua, dove è l'acqua a raffreddare l'aria da immettere in casa. Infine, i condizionatori portatili più diffusi possono essere monoblocco o a split. I primi, come suggerisce il nome, si compongono di un unico volume che racchiude motore, ventola e scambiatore di calore. L'aria fredda viene spinta verso l'esterno, mentre l'umidità condensa e si trasforma in acqua, raccolta all'interno di una vaschetta da svuotare periodicamente. Di contro, l'aria calda si sposta lungo un tubo flessibile che deve necessariamente avere uno sbocco all'esterno. Contrariamente al monoblocco, lo split portatile è costituito da due blocchi, con il motore che va posizionato esternamente. Quanto consuma un condizionatore portatile Nonostante abbia l'evidente limite di poter raffreddare un unico ambiente alla volta - più o meno grande a seconda del modello - questa tipologia di elettrodomestici portatili presenta anche diversi vantaggi. Prima di tutto, non abbiamo bisogno di modificare l'impianto o di effettuare opere murarie per mettere in funzione il nostro nuovo climatizzatore; in secondo luogo, possiamo trasportarlo dove preferiamo all'occorrenza, senza considerare che costa decisamente meno di un climatizzatore fisso a parete. Tra le altre cose, è pure importante rendersi conto che, trattandosi di un elettrodomestico alimentato a corrente, un condizionatore portatile tende a consumare energia elettrica. Proprio per questo motivo fare una stima dei consumi può essere utile in ottica di acquisto. Generalmente, con modelli di classe energetica A, il consumo mensile per rinfrescare una stanza di circa 30 metri quadri si aggira sui 25 euro. Capirete però che questi numeri possono essere influenzati da diversi fattori, come ad esempio l'isolamento termico della stanza in cui vogliamo posizionare il condizionatore. Come scegliere il condizionatore portatile giusto Ora che abbiamo capito come funziona un condizionatore portatile e quali i consumi medi legati al suo utilizzo, dobbiamo capire come scegliere il modello che maggiormente sposa le nostre esigenze. Vi sono infatti alcune caratteristiche di cui tenere conto. Di sicuro si dovrà considerare la potenza refrigerante della macchina, espressa in BTU, o British Thermal Unit (di solito oscilla tra 9000 o 10000 BTU), poi vi è il suo consumo energetico, per cui è meglio preferire i modelli con classe energetica A o superiore. Anche la rumorosità è un aspetto da non trascurare, poiché quando eccessiva potrebbe disturbare il nostro relax. Per questo, Climamarket ha selezionato i migliori condizionatori mobili a marchio Daitsu, del gruppo Fujizu: tutti vantano di una silenziosità ai vertici della categoria e prezzi estremamente vantaggiosi. Si tratta di una interessante gamma che offre condizionatori per il solo raffrescamento, climatizzatori a pompa di calore con capacità di riscaldamento e rinfrescamento, deumidificatori e purificatori d'aria.

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