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In questa sezione trovi articoli dettagliati sulle specifiche tecniche, funzionalità e vantaggi dei prodotti in vendita su Climamarket.it. Analizziamo da vicino climatizzatori, caldaie, pompe di calore, scaldabagni e tanti altri dispositivi, per aiutarti a fare scelte consapevoli e su misura per le tue esigenze. Ogni scheda è pensata per guidarti nella comprensione delle tecnologie più recenti, dei consumi energetici e delle soluzioni migliori per il comfort della tua casa.

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Come funziona un termocamino e perché sceglierlo - Climamarket
20/10/21

Come funziona un termocamino e perché sceglierlo

Il termocamino è un sistema alternativo alla più canonica caldaia per il riscaldamento domestico e, solo in alcuni casi, per la produzione di acqua calda sanitaria indispensabile per le nostre abitazioni.   I termocamini rappresentano l'evoluzione del camino classico, capace di unire calore e bellezza di un camino tradizionale a tutte le funzionalità più avanzate dei sistemi di riscaldamento moderni. Nello specifico, si tratta di un camino la cui fiamma viene isolata dall'ambiente circostante grazie a un vetro temperato in dotazione. Una soluzione, questa, che permette a chi sceglierà di acquistarla e installarla di riscaldare la propria casa sostenendo spese più contenute, e contemporaneamente di rispettare maggiormente l'ambiente. Tutti aspetti che andremo ad esaminare assieme nel dettaglio, per capire com'è fatto un termocamino, come funziona e quali sono i suoi pro e contro peculiari. Come funziona il termocamino A una prima occhiata, un termocamino potrebbe sembrare molto simile a un camino tradizionale. La differenza tra camino e termocamino - o almeno quella più evidente - risiede nella presenza in quest'ultimo di un vetro termico. Questo, genera una camera chiusa, incrementando di fatto la sua efficienza termica, ed essendo trasparente consente di godersi la bellezza del fuoco scoppiettante in casa mentre il calore viene adeguatamente irradiato nei locali. E se è vero che il rendimento energetico è decisamente elevato, allo stesso modo i consumi vengono sensibilmente ridotti. Non a caso, un termocamino utilizza fonti rinnovabili per la combustione, tanto da essere considerato uno dei sistemi di riscaldamento più ecologici ed efficienti attualmente in circolazione. In più, è molto semplice da utilizzare, considerando che è dotato di un meccanismo di automatizzazione e di controllo di anomalie. Dal punto di vista strutturale, invece, sono presenti delle variazioni in base alla tipologia di dispositivo che abbiamo scelto di acquistare - se ad aria o ad acqua -, ma restano comunque tre elementi fondamentali. Il primo è il focolare, rivestito di materiali termoisolanti e vero e proprio fulcro dell'impianto in cui di fatto avviene il processo di combustione; il secondo è la cappa, in cui vengono convogliati i fumi di scarico; l'ultimo è la canna fumaria, adibita alla raccolta e alla fuoriuscita dei fumi attraverso il comignolo. Tipologie di termocamino In commercio, esistono diverse tipologie di termocamino, adatte un po' a tutte le esigenze. Le varianti non si differenziano tra loro solo per la tipologia di alimentazione utilizzata - che può essere a pellet, a legna oppure una soluzione ibrida tra le due -, ma anche per la modalità di propagazione del calore. In fase di acquisto, dovremo allora valutare anche se optare per un termocamino ad acqua o per uno ad aria: · il termocamino ad acqua ha un funzionamento che ricorda da vicino quello di una caldaia a metano, poiché ha la capacità di riscaldare gli ambienti attraverso l'immissione di acqua calda nei radiatori dell'impianto; fornisce fino a 1.200 litri/ora di acqua calda a una temperatura di 70°C, per altro conservabile per diverse ore. · Il termocamino ad aria produce calore attraverso la combustione e lo distribuisce nei locali della casa sfruttando delle apposite bocchette; a differenza dei sistemi canonici, però, l'aria riscaldata non viene dispersa direttamente nell'ambiente in cui si trova il camino, ma raggiunge la temperatura ideale all'interno di una intercapedine da cui parte la diffusione in tutta l'abitazione. Termocamino: pro e contro Possedere un termocamino, al netto di una spesa iniziale piuttosto importante, riserva tutta una serie di vantaggi: · possibilità di utilizzare un solo processo di combustione per riscaldare gli ambienti e contemporaneamente produrre acqua calda, disponibile ad ogni ora del giorno e della notte; · risparmio in bolletta, dovuto all'eliminazione dello scaldabagno, notoriamente "nemico" dei consumi domestici; · il termocamino non richiede grandi interventi di manutenzione. L’unica spesa da sostenere è quella di pulitura della canna fumaria o della camera di combustione. Da non sottovalutare è anche il fattore estetico, con i vetri temperati a creare un'atmosfera davvero suggestiva, e a proteggere l'ambiente circostante da ceneri, fumi e fuoco. Allo stesso modo, non mancano gli incentivi legati al cosiddetto ecobonus, che danno accesso ad una scontistica che può arrivare fino al 65% dell'investimento. In questo sistema di riscaldamento ecologico non manca però qualche svantaggio. Il primo, come accennavamo, consiste nel prezzo, che può oscillare tra i 1.500 e i 2.000 euro per un modello semplice e funzionale. Per i modelli di design il costo tende ovviamente a salire, così come per le tipologie ad acqua, notoriamente più onerose di quelle ad aria. Infine, se decideremo di portarci a casa una variante ad acqua, dobbiamo tenere in conto che non potrà essere sfruttata per la produzione di acqua calda sanitaria. Scopri i termocamini disponibili su Climamarket.it

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Caldaia a pellet per riscaldare casa - Climamarket
05/10/21

Caldaia a pellet per riscaldare casa

Quello del riscaldamento degli ambienti non è un settore a senso unico. Anzi, in commercio esistono molte alternative al gas, al metano e alla legna, capaci non solo di incidere meno sui consumi energetici - e quindi sui costi -, ma anche di ridurre sensibilmente le emissioni di CO2, con grande beneficio per l'ambiente.   Tra le soluzioni più gettonate, è impossibile non menzionare la caldaia a pellet, che viene alimentata da un combustibile naturale, il pellet appunto, materiale derivante dagli scarti di lavorazione del legno. E se è vero che col passare degli anni sono diventate sempre più performanti, tecnologicamente avanzate e affidabili, capirete allora che è importante comprendere quali siano tutte le caratteristiche di questo tipo di riscaldamento domestico per chiunque abbia intenzione di utilizzarlo. Cos'è e come funziona una caldaia a pellet Una caldaia a pellet è progettata per far funzionare un intero impianto di riscaldamento e, come già detto, sono alimentate a biomassa di pellet. Si tratta di un materiale ecologico a base di legno pressato, che ha un costo contenuto e un'ottima resa, senza dimenticare il suo basso peso. Grazie alle più recenti innovazioni di questa tecnologia di riscaldamento, oggi le caldaie a pellet rappresentano uno tra i maggiori elementi di punta dei sistemi di climatizzazione invernale a basso consumo e alto rendimento. Per altro in grado di fornire acqua calda costantemente e istantaneamente. Le caldaie a pellet funzionano come le normali caldaie, cioè tramite combustione, ma il processo avviene più velocemente per via della presenza di un boiler alimentato dal calore del fuoco. Il loro corretto funzionamento è garantito da un software che gestisce l'intero meccanismo di combustione, produzione e distribuzione del calore nell'impianto. Una volta prodotta l'acqua calda, questa va infatti ad alimentare i termosifoni o i pannelli radianti a pavimento. Quasi tutti i modelli dispongono di una centralina elettrica che regola l’inserimento del combustibile, anche in assenza di energia elettrica, mentre quelli più recenti possono essere alimentati anche con sistemi di energia rinnovabili - come impianti a pannelli solari -, e sono dotati di sistemi di pulizia automatica e compattamento delle ceneri. Il sistema appare allora del tutto ecologico ed efficiente, da prendere in seria considerazione per riscaldare la nostra casa. Scopri le caldaie a pellet di Climamarket Quanto costa una caldaia a pellet Il costo che si dovrà sostenere per sostituire la nostra vecchia caldaia con una caldaia a pellet varierà naturalmente in base al tipo di caldaia e di impianto che abbiamo scelto di installare nella nostra abitazione. Per fare un esempio, per essere riscaldato adeguatamente un locale di 100 mq avrà bisogno di una caldaia da almeno 26 kW e da 250 litri di acqua sanitaria. In media, il prezzo di un macchinario con queste caratteristiche si aggira sui 4.500 euro, a cui vanno aggiunte le spese legate all'installazione e all'eventuale bollitore - altri 1.000 euro circa. Per quanto riguarda il combustibile - quindi il pellet - è un materiale leggero ed economico, con un costo che solitamente non supera 1,50 euro per chilogrammo. Quanto consuma una caldaia a pellet al giorno A questo punto verrebbe da chiedersi quanto consuma una caldaia a pellet al giorno. Anche in questo caso, i numeri variano in base a diversi fattori. Prima di tutto, vanno tenuti in conto le dimensioni dell'ambiente da riscaldare e il cappotto termico dell'abitazione. In più, incidono la tipologia di dispositivo scelto e l'investimento iniziale che si intende affrontare. Per completezza, è bene ricordare che il consumo di una caldaia non dipende solo dalla quantità, ma piuttosto dalla qualità del suo pellet. Un materiale di qualità fa consumare meno, produce molta meno cenere residua e preserva la salute dell'intero impianto. Volendo andare più nel concreto, si stima che la spesa annuale legata all'acquisto del pellet sia di 960 euro. Suddividendo tale importo per 365 giorni, i costi quotidiani si aggirano attorno a 2,60 euro. A parità di KCal prodotte, una caldaia a gasolio richiederebbe 8,90 euro al giorno, mentre una a gas metano attorno ai 3,75 euro. Caldaia a pellet: le detrazioni fiscali previste Al netto di tutti i vantaggi analizzati fino ad ora, chi decide di installare nella propria casa una caldaia a pellet potrà beneficiare anche delle detrazioni fiscali previste. Le spese dell'acquisto di una nuova caldaia e delle eventuali spese per l'installazione e la messa in opera rientrano infatti tra quelle contemplate dall'Ecobonus, per le quali è possibile ricevere la detrazione IRPEF. La percentuale detraibile è pari al 50% della spesa, per un importo di massimo 10.000 euro. Se il miglioramento energetico dell'immobile è tale da far raggiungere la piena classe A, la percentuale delle detrazioni aumenta al 65%, a patto che sia presentata una certificazione redatta da un perito qualificato. Acquistando su Climamarket.it la tua nuova caldaia a pellet puoi usufruire anche delle detrazioni fiscali Bonus Casa ed Ecobonus oltre che dell'incentivo Conto Termico 3.0. 

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Ventilazione meccanica controllata e coronavirus - Climamarket
15/12/20

Ventilazione meccanica controllata e coronavirus

E' ormai risaputo che all'interno degli ambienti domestici persiste una scarsa attenzione al ricambio dell'aria attraverso l'apertura di porte e finestre. Questo potrebbe rappresentare un rischio per la diffusione del virus covid 19, specie sotto le festività Natalizie che vedono riunire intere famiglie all'interno delle stesse mura domestiche, spesso in ambienti non arieggiati. Il dipartimento Ambiente e Salute dell'Istituto Superiore di Sanità consiglia, per un corretto ricambio dell'aria, di aprire finestre e balconi per circa 5-10 minuti ogni ora. Un'abitudine utile al benessere di ogni individuo che prescinde dal covid ma che, per via delle temperature rigide della stagione invernale o per particolari impedimenti logistici, risulta poco praticata. I sistemi di ventilazione meccanica controllata sembrano essere un ottimo alleato nella lotta contro la diffusione del virus. Il problema della qualità dell'aria è da sempre un tema caro alla comunità scientifica che la pandemia ha portato nuovamente alla ribalta facendo leva sull'importanza di respirare aria pulita e purificata dai virus e batteri che la abitano. Ed è proprio qui che entra in gioco la ventilazione meccanica controllata, in grado di ricambiare costantemente l'aria e di filtrarla nei locali (residenziali e commerciali) riducendo il rischio di contagio. I sistemi di ventilazione meccanica funzionano secondo un meccanismo molto semplice: prima di venire immessa nell'ambiente interno, l’aria proveniente da fuori viene filtrata e purificata mentre quella esaurita viene radiata all’esterno. In poche parole, le vmc riducono gli agenti inquinanti presenti nell'aria e provenienti anche dall'esterno tramite appositi filti e possono risolvere i problemi di muffe nelle abitazioni coibentate. Per questo motivo si sono rivelati sistemi particolarmente utili per i soggetti allergici e con problemi respiratori. Questa particolare relazione tra vmc e particelle nell'aria non fa altro che rafforzare la teoria secondo cui, in mancanza di un impianto di ventilazione adeguato, il rischio di contagio aumenta in modo esponenziale, specie nei luoghi chiusi in cui il lock-down e la quarantena ci hanno obbligato a stare: le abitazioni. E' chiaro, dunque, che la presenza di un sistema di ventilazione meccanica in casa o in ufficio costituisce un efficace strumento di protezione dal contagio. Quali sono i vantaggi della vmc? I vantaggi dei sistemi a ventilazione meccanica controllata sono quindi molteplici e mai come in questo periodo installarne uno potrebbe rivelarsi una scelta ragionevole per la salute e il bene del pianeta. - Rimuovono le particelle di CO2 dalle stanze maggiormente frequentate; - Filtrano l'aria rimuovendo pollini, batteri e allergeni che potrebbero stagnare nell'ambiente chiuso e rappresentare una minaccia alla salute; - Recuperano il calore dell'aria in uscita mantenendo inalterata la temperatura senza spese di riscaldamento o raffrescamento aggiuntive; - Fanno risparmiare in bolletta grazie ad un bassissimo impatto energetico. Per maggiori approfondimenti si rimanda al PROTOCOLLO, diramato dall’AiCARR, Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria Riscaldamento Refrigerazione, relativo alla riduzione del rischio da diffusione del virus tramite sistemi di climatizzazione e ventilazione meccanica.

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