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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Vantaggi e funzionamento delle caldaie murali - Climamarket
10/01/23

Vantaggi e funzionamento delle caldaie murali

Perché scegliere una caldaia murale e come installarla? Sul blog di Climamarket trovi tutte le informazioni che servono sulle caldaie murali.   Studiate e progettate per essere istallate in piccoli spazi o all'esterno delle abitazioni, le caldaie murali sono particolarmente indicate per chi vive in appartamento o comunque ha poco spazio in casa. Oltre ad essere compatte, queste caldaie sono anche convenienti e assicurano un riscaldamento con consumi contenuti e la produzione di acqua calda in tempi rapidi. In questo articolo, grazie agli esperti di Climamarket, vedremo vantaggi e funzionamento delle caldaie murali.   Come funziona una caldaia murale a gas Iniziamo parlando di come funziona una caldaia murale a gas. Il funzionamento di questa tipologia di caldaia è uguale a quello di una caldaia tradizionale che produce acqua sanitaria e per il riscaldamento. Le caldaie murali vengono installate a parete, invece che a terra, e possono essere posizionate sia all’interno che all’esterno dell’abitazione. Queste caldaie si contraddistinguono per la facilità di utilizzo. Esistono diverse tipologie di caldaie murali: Caldaie murali a camera aperta Le caldaie murali a camera aperta utilizzano una parte dell’aria contenuta nella stanza che le ospita per avviare il processo di combustione. Pertanto, possono essere installate solamente in ambienti che offrono la possibilità di mettere un camino per far uscire i fumi prodotti e delle prese d’aria per mantenere il locale sempre ben aerato. Caldaie murali a camera stagna Le caldaie murali a camera stagna, invece, prelevano l’aria necessaria ad avviare la combustione dall’esterno. Per questo sono adatte ad essere posizionate anche in ambienti di piccole dimensioni. Caldaie murali a condensazione Le caldaie murali a condensazione sono più efficienti rispetto alle altre tipologie di caldaie, perché riescono a recuperare la maggior parte del calore contenuto nei fumi di scarico. Quindi, queste caldaie consumano meno gas, consentendo un risparmiare sulla bolletta, e sono anche più ecologiche.   Caldaia muraria: vantaggi La caldaia muraria è un tipo di caldaia molto apprezzata perché è in grado di offrire diversi vantaggi. In primis quello di poter essere installata in spazi non particolarmente ampi, come i condomini oppure gli appartamenti o comunque in ambienti dove è necessario contenere gli ingombri. Inoltre, le caldaie a muro hanno il vantaggio di poter essere installate sia all’interno delle abitazioni che all’esterno, e possono essere sia incassate nel muro che rimanere a vista. Un altro aspetto da non sottovalutare di questa tipologia di caldaie è il fatto di non avere costi particolarmente elevati, sia per quanto l’acquisto sia per l’installazione.   Caldaia murale: costo Ora parliamo del costo che può avere una caldaia murale, i cui prezzi possono variare a seconda del modello e delle prestazioni. Le caldaie meno costose, ovvero quelle a camera aperta o a camera stagna, hanno dei prezzi che partono dai 400 euro per i modelli base e possono arrivare ad oltre 1500 euro per i modelli più efficienti. Il discorso cambia per le caldaie murali a condensazione, che partono da prezzi che si aggirano attorno ai 500 euro per i modelli più economici, ma possono arrivare anche a 3000 euro per i modelli migliori. Tuttavia, oggi ci sono una serie di agevolazioni per chi acquista una caldaia nuova su Climamarket, come l'incentivo Conto Termico 3.0. Questo significa che, in caso di sostituzione del vecchio impianto, sarà possibile usufruire delle detrazioni previste, senza però attendere i lunghi tempi burocratici della normativa. Inoltre, può usufruire dello sconto in fattura anche chi sceglie di acquistare una nuova caldaia a muro tramite il pagamento a rate con Findomestic.   Caldaia a muro: come sceglierla Infine, vediamo quali sono gli aspetti da valutare per scegliere la caldaia a muro perfetta per le proprie esigenze. Innanzitutto, occorre considerare la potenza, che deve essere calcolata in base alle dimensioni della propria abitazione. Quindi, bisogna valutare anche la quantità di acqua che la caldaia è in grado di riscaldare, a seconda del proprio fabbisogno e al fatto che serva o meno anche per la produzione di acqua sanitaria. Per scegliere una delle caldaie murali migliori, basta confrontare i diversi modelli disponibili su Climamarket e acquistare quella più adatta alle proprie necessità.

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Ecco come trovare la giusta distanza tra i sanitari - Climamarket
20/12/22

Ecco come trovare la giusta distanza tra i sanitari

Progettare un bagno, significa anche scegliere la distanza tra i sanitari in base alla dimensione della stanza. Ecco come disporli nel modo giusto. Nel tempo il bagno si è trasformato da semplice stanza di servizio in uno spazio pensato per il benessere e la cura di sé, che sia tanto bello esteticamente quanto funzionale. Un ambiente sempre più personale che va quindi progettato con attenzione e in ogni minimo particolare, dal design dell'arredo bagno alla distanza tra i sanitari. In questa guida di Climamarket vedremo allora qual è la distanza minima tra i sanitari da rispettare quando dobbiamo realizzare ex novo o ristrutturare il nostro bagno, soprattutto se di piccole dimensioni. Si tratta di un'informazione non banale, e indispensabile se vogliamo dare vita ad una stanza confortevole e in cui muoverci agevolmente. Disporre i sanitari alla giusta distanza, anche rispetto la disposizione degli arredi, è un punto focale per riuscire a progettare un bagno a norma, esteticamente gradevole e comodo da vivere. Distanza minima tra sanitari in bagno: cosa dice la normativa Durante la progettazione di un bagno, la distanza tra sanitari è un aspetto che viene spesso sottovalutato, se non addirittura ignorato. Nonostante la presenza di una normativa ben precisa, non esiste infatti un organo di controllo, e l'abitudine resta quella di posizionare i sanitari nella stanza secondo il proprio gusto personale. La normativa che regola la distanza minima tra i sanitari in bagno è la UNI 9182/2010, "Impianti di alimentazione e distribuzione acqua fredda e calda - Progettazione, installazione e collaudo", ritirata e sostituita dalla norma UNI 2182/2014. Il testo della legge è piuttosto lungo e di difficile comprensione, soprattutto per chi non è un espero del settore, ma è possibile schematizzarlo per agevolare la conoscenza delle misure minime. Queste andrebbero rispettate tra i sanitari e gli altri elementi presenti all’interno del bagno, comprese le pareti, e indipendentemente dalla tipologia di sanitari (che siano quindi filo muro, meno ingombranti, o tradizionali, decisamente più voluminosi). Ecco allora le distanze minime da rispettare in fase di installazione: distanza tra bidet e WC: minimo 20 cm; distanza tra WC e muro: minimo 15 cm; distanza tra bidet e muro: minimo 20 cm; distanza tra bidet e doccia/vasca: minimo 20 cm; distanza tra WC e doccia/vasca: minimo 10 cm; distanza tra lavabo e sanitari (WC o bidet): minimo 10 cm; distanza tra lavabo e doccia/vasca: minimo 10 cm. Non solo, nella stessa normativa le misure cambiano se si parla di sanitari posizionati uno davanti all’altro o di fronte alla parete. In casi come questi, servono infatti almeno 55 centimetri di distanza. Distanza tra sanitari: come posizionarli nel modo giusto Se è vero che nessuno eseguirà mai un controllo sulla giusta distanza tra sanitari adottata nel nostro bagno, è comunque fondamentale rispettare le regole della norma UNI 2182/2014 per garantirsi un uso agevole dei servizi igienici e per muoversi senza difficoltà nella stanza. All'atto pratico, dovremmo stabilire la posizione dei sanitari con il metro alla mano, andando oltre le "distanze minime" che potrebbero non essere comode per tutti e per ogni tipo di situazione. In tal senso, un consiglio utile è quello di aumentare la distanza intorno al bidet da 23 a 25 centimetri, per una seduta più comoda e che tenga conto dell'ingombro dato dalle gambe. Allo stesso modo, con la pianta del bagno alla mano, possiamo andare a scegliere la posizione ideale di tutti gli altri sanitari, optando per due diverse soluzioni: WC e bidet in linea o WC e bidet disposti frontalmente. Nel primo caso si valorizza l'armonia estetica del bagno, posizionando entrambi i sanitari sulla stessa parete, in uno spazio di almeno 127 centimetri; di contro, posizionare WC e bidet frontalmente richiede un ambiente piuttosto grande, con un minimo di 55 centimetri di distanza tra un sanitario e l'altro. Cosa succede se non rispettiamo la distanza minima tra sanitari La normativa dedicata alla distanza tra sanitari esiste per semplificarci la vita in casa, e per garantire comfort e sicurezza anche in bagno. Se i sanitari sono troppo vicini è infatti difficile utilizzarli al meglio, ed è quindi preferibile rinunciare a posizionare un mobile in più per avere più spazio a disposizione. Seguire la normativa, poi, valorizza esteticamente il nostro bagno, che risulterà così più ordinato e ben organizzato, senza sacrificare lo spazio necessario per posizionare i sanitari che abbiamo scelto tra le offerte dell'ampio catalogo di Climamarket.

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Risparmiare sulla bolletta dell'acqua: 6 consigli - Climamarket
15/12/22

Risparmiare sulla bolletta dell'acqua: 6 consigli

Scopri subito come risparmiare sulla bolletta dell'acqua grazie a 10 consigli degli esperti Climamarket. Farà bene al tuo portafoglio e all'ambiente. Stai notando un aumento inatteso della tua bolletta dell'acqua? Non sei solo. Molte famiglie si trovano a dover affrontare questo problema, spesso causato da un consumo eccessivo e da piccole perdite che, nel tempo, possono incidere notevolmente sulla spesa. Ma non disperare! Come vedremo in questa guida completa di Climamarket, con pochi accorgimenti e qualche semplice modifica alle tue abitudini, puoi ridurre significativamente il tuo consumo idrico e, di conseguenza, abbassare la bolletta. Come abbassare la bolletta dell'acqua? Ridurre la bolletta dell'acqua è un obiettivo alla portata di tutti. Con un po' di attenzione e consapevolezza, proprio come accade per l'elettricità, puoi contribuire a risparmiare una considerevole quantità di acqua e, di conseguenza, denaro. Ma cosa fare per ridurre il consumo dell'acqua? Cosa fare per ridurre il consumo dell'acqua? Esistono numerosi modi per risparmiare acqua in casa. Ecco alcuni consigli pratici: Ripara le perdite: Anche una piccola perdita può causare un notevole spreco di acqua nel lungo periodo. Controlla regolarmente rubinetti, sciacquoni e tubature alla ricerca di eventuali perdite. Installa aeratori sui rubinetti: Gli aeratori riducono il flusso dell'acqua senza comprometterne la pressione, permettendoti di risparmiare una quantità significativa. Scegli la doccia al bagno: La doccia consuma meno acqua rispetto al bagno. Inoltre, installa un soffione a basso consumo per ridurre ulteriormente il consumo. Riutilizza l'acqua: L'acqua utilizzata per sciacquare la frutta e la verdura può essere utilizzata per innaffiare le piante. Lava i piatti a pieno carico: Evita di accendere la lavastoviglie o di lavare i piatti a mano con poca acqua. Installa un WC a doppia scarica: Un wc a doppia scarica ti permette di scegliere la quantità di acqua da utilizzare in base al tipo di scarico. Controlla il livello dell'acqua nella lavatrice: Evita di lavare carichi parziali e scegli programmi di lavaggio a bassa temperatura. Chiudi l'acqua mentre ti lavi i denti: Non lasciare il rubinetto aperto mentre ti lavi i denti o ti radi. Innaffia le piante nelle ore più fresche: Innaffia le piante nelle prime ore del mattino o alla sera per ridurre l'evaporazione. Per una maggiore chiarezza, andiamo ora a snocciolare nel dettaglio tutti i più importanti e utili accorgimenti per risparmiare acqua e ridurre drasticamente i costi in bolletta. Consigli, questi, da mettere in pratica in cucina, in bagno e in moltissime attività del quotidiano, Come risparmiare sulla bolletta dell'acqua: le regole d'oro Chiunque si chieda come risparmiare sulla bolletta dell'acqua, prima di ogni altra cosa dovrebbe seguire alcuni accorgimenti fondamentali, che possono essere messi in pratica fin da subito e ogni giorno. 1. Controllare le perdite da rubinetti e WC La prima cosa da fare è controllare la presenza di eventuali perdite dai rubinetti, che fanno consumare da sole fino a 4.000 litri d'acqua all'anno. Da controllare anche le eventuali perdite nel WC, che possono farci sprecare addirittura fino a 100 litri d'acqua al giorno. Inoltre, lo sciacquone del WC consuma circa 10 litri d'acqua ad ogni getto. Il consiglio è allora quello di installare una cassetta di scarico con sistemi a quantità differenziata, già apprezzata da tantissime famiglie che risparmiano annualmente decine di migliaia di litri di acqua. 2. Installare un riduttore di flusso Ridurre il consumo e gli sprechi di acqua potabile è dunque possibile grazie ad una corretta manutenzione di rubinetteria, sanitari e valvole, ma anche andando ad installare un riduttore di flusso ai rubinetti. Questo apparecchio riduce la fuoriuscita eccessiva dell'acqua, e di conseguenza ci fa risparmiare fino a 6.000 litri d'acqua potabile ogni anno. 3. Chiudere il rubinetto centrale Infine, un terzo consiglio fondamentale è quello di chiudere sempre il rubinetto centrale dell'acqua quando andiamo in ferie o ci assentiamo per lunghi periodi: in questo modo, eviteremo perdite e disagi dovuti a rotture improvvise dell'intero impianto idrico. Come ridurre lo spreco dell'acqua in bagno Visto come risparmiare sulle bollette acqua in tre pillole generali, è tempo di limitare gli sprechi di questo bene prezioso in tutti gli ambienti di casa. Cominciamo dal bagno, luogo in cui i consumi di acqua sono più frequenti. 4. Chiudere il rubinetto quando non serve Nell'uso quotidiano, lavarsi i denti e i capelli, così come radersi lasciando il rubinetto sempre aperto, ci fa consumare tra i 5 e i 15 litri di acqua. Dovremmo avere l'accortezza di chiudere il rubinetto quando non serve per risparmiare molta acqua potabile. 5. Preferire la doccia Anche fare il bagno è un'abitudine che aumenta sensibilmente il consumo d'acqua, richiedendo circa 100 litri alla volta. Usare la doccia, permette invece di ridurre il consumo di acqua potabile di circa un terzo. 6. Acquistare apparecchi ad alta efficienza energetica Le caldaie e gli scaldabagni di classe energetica elevata riscaldano l'acqua più velocemente rispetto ai modelli meno efficienti. Questo riduce il tempo di attesa per avere acqua calda, evitando di lasciare il rubinetto aperto inutilmente. Meno tempo passato ad aspettare significa meno acqua sprecata. Come risparmiare acqua in cucina Risparmiare sulla bolletta dell'acqua è un'urgenza che passa anche dalla cucina, dove i rubinetti vengono utilizzati quotidianamente e più volte nell'arco della giornata, sia per cucinare che per lavare piatti e stoviglie. 7. Cambiare le abitudini lavando le stoviglie In questo senso, cerchiamo quando possibile di lavare le stoviglie, la verdura e la frutta in una bacinella e non sotto l'acqua corrente. Per alcuni, un buon metodo è lavare le stoviglie con l'acqua di cottura della pasta, per sgrassare più a fondo e con meno quantità di detersivo. Infine, cerchiamo di avviare la lavastoviglie e la lavatrice solo a pieno carico, in modo da ridurre di circa 8 mila litri annui il consumo di acqua potabile di questi elettrodomestici. Come ridurre il consumo di acqua in ambito domestico Per concludere, possiamo mettere in atto altri piccoli accorgimenti quotidiani per risparmiare sulla bolletta dell'acqua, e allo stesso tempo tutelare l'ambiente. 8. Riutilizzare l'acqua Un buon modo per ridurre il consumo quotidiano di acqua è quello di utilizzare l'acqua usata per lavare frutta e verdura per innaffiare le piante; in alternativa, va benissimo anche l'acqua piovana, raccolta appositamente. Lo stesso possiamo fare per il giardino, utilizzando acqua recuperata o piovana e sistemi a goccia. 9. Lavare l'auto senza sprechi In più, per ridurre ulteriormente gli sprechi, cerchiamo di lavare la nostra automobile usando un secchio pieno d'acqua e non direttamente l'acqua corrente. 10. Riciclare l'acqua di condensa del condizionatore L'acqua di condensa prodotta dai condizionatori domestici è un bene prezioso, dai tantissimi impieghi eco-friendly. Ad esempio, puoi utilizzarla per irrigare le piante grasse o quelle acidofile, per caricare il ferro da stiro o per rimboccare l'acqua del radiatore della tua macchina, ma anche per realizzare detersivi fatti in casa per le pulizie e per mantenere i capelli sani e puliti.

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