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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Risparmiare con la giusta temperatura del riscaldamento - Climamarket
13/12/22

Risparmiare con la giusta temperatura del riscaldamento

Come tenere il riscaldamento per risparmiare? Ecco i consigli degli esperti Climamarket per il massimo del comfort termico senza sprechi. I continui aumenti delle bollette di luce e gas stanno per forza di cose cambiando le nostre abitudini tra le mura domestiche. La crisi energetica ed economica ha fatto salire il costo delle utenze per cittadini e aziende, soprattutto per quanto riguarda il riscaldamento. Allo stesso modo, la crescente attenzione all'ecosostenibilità ci spinge ad adottare piccoli e grandi accorgimenti per limitare i consumi ed evitare gli sprechi. All'atto pratico, non serve molto per poter ridurre il dispendio energetico. In questa guida, assieme agli esperti Climamarket, vedremo allora come tenere il riscaldamento per risparmiare anche durante le giornate invernali più fredde. Non solo, oltre a discutere la temperatura giusta da mantenere in casa, esploreremo anche qualche consiglio pratico e funzionale per evitare che del prezioso calore vada disperso. Come tenere il riscaldamento per risparmiare: la giusta temperatura in casa A prescindere dal tipo di riscaldamento scelto per la nostra casa, durante i mesi invernali i costi delle bollette subiscono un aumento fisiologico; soprattutto di questi tempi, caratterizzati da rincari record che richiedono uno sforzo maggiore per risparmiare sul riscaldamento. Proprio per questo, è importante ricordare alcune abitudini quotidiane molto semplici, ma che, mantenute tutte assieme, ci consentono di limitare consumi e sprechi. In quest'ottica, andiamo prima di tutto a concentrarci su come tenere il riscaldamento per risparmiare, vale a dire su quale temperatura dei termosifoni mantenere in casa per garantirci comfort termico costante e allo stesso tempo evitare bollette troppo salate. Seguendo le direttive del recente decreto riscaldamento, la temperatura da impostare dovrebbe aggirarsi sui 19 gradi, con un margine di tolleranza di due gradi in più - magari per le stanze più umide della casa, come può essere il bagno; consideriamo inoltre di abbassarla di un paio di gradi durante la notte, in modo da assicurarci la corretta gradazione durante il sonno. Mantenere una temperatura costante tra i 18 e i 20 gradi ha un doppio vantaggio: non è solo la temperatura più indicata per risparmiare, ma anche quella ideale per la nostra salute e in generale per il nostro benessere psicofisico. Per aiutarci, possiamo comunque pensare di utilizzare uno dei tanti termostati intelligenti proposti nel catalogo di Climamarket.it, in grado di gestire in autonomia le temperature ottimali e di minimizzare lo spreco di energia, sfruttando il Wi-Fi domestico e i principali assistenti virtuali presenti sul mercato. Come risparmiare con i termosifoni: alcuni pratici consigli Per risparmiare sui consumi, è fondamentale anche utilizzare nel modo corretto i termosifoni installati in casa. Pensiamo ad esempio all'impiego di valvole termostatiche, per personalizzare la gradazione in ogni ambiente domestico, ma anche ad altri utili accorgimenti che possono fare la differenza tra una bolletta contenuta e una estremamente salata. Vediamoli insieme. Spurgare i radiatori Per mantenere nel tempo il massimo grado di efficienza dei caloriferi, dobbiamo preoccuparci della loro corretta manutenzione. Questa, passa soprattutto dallo spurgo dell'aria presente nei radiatori: nei termosifoni possono infatti formarsi delle vere e proprie bolle d'aria, che vanno ad ostacolare il corretto funzionamento del sistema riscaldante, inficiandone l'efficacia. Monitoriamo allora i caloriferi presenti in casa almeno una volta all'anno, andando a ruotare la valvola per permettere all'aria che si è accumulata di fuoriuscire facilmente. Non coprire i termosifoni Molti di noi hanno la pessima abitudine di coprire i termosifoni mentre sono in funzione, magari con dei vestiti umidi da asciugare, limitandone le performance e aumentando di fatto gli sprechi. Copritermosifoni, mobili e altri oggetti che vanno a coprirne la superficie, anche solo parzialmente, ne limitano l'azione riscaldante, ed è quindi importante mantenere i radiatori il più liberi possibile. Utilizzare dei pannelli isolanti Un'altra idea per risparmiare sul riscaldamento è quella di impiegare dei pannelli isolanti da posizionare subito dietro i termosifoni. Grazie all'isolamento termico, questi pannelli impediscono la dispersione del calore e consentono di risparmiare molta energia, a tutto vantaggio del nostro portafogli. Arieggiare la casa nelle ore più calde La giusta temperatura dei termosifoni per il risparmio, e le altre piccole accortezze legate ai radiatori, si sposano con l'abitudine di far arieggiare la nostra casa solo durante le ore più calde della giornata, e per un massimo di 15 minuti. L'impianto di riscaldamento potrà così iniziare a lavorare in un ambiente che presenta almeno un minimo di calore, soprattutto se apriremo regolarmente tende e tapparelle ogni volta che c'è il sole. Coprire gli spifferi e utilizziamo i tappeti Ancora, soprattutto nelle case più vecchie, bisognerebbe individuare tutti gli spifferi ed isolarli, per non disperdere calore. Possiamo utilizzare dei comuni paraspifferi o delle comode guarnizioni adesive in termoplastica, da applicare a porte e finestre. Allo stesso modo, l’uso dei tappeti aiuta ad evitare che il calore si disperda attraverso i pavimenti. Si tratta di soluzioni economiche e molto semplici da reperire, ma assolutamente efficaci per contrastare la dispersione di calore. Abbiniamo l'azione di un deumidificatore Ora che abbiamo visto come tenere il riscaldamento per risparmiare, e quali sono quei piccoli accorgimenti da seguire per limitare i consumi, potremmo andare a considerare di integrare il nostro impianto con l'azione di un deumidificatore. I condizionatori di ultima generazione come quelli proposti da Climamarket presentano quasi tutti una funzione di deumidificazione, da azionare quando l'aria è troppo carica di umidità - facendoci quindi percepire più freddo. Attivandola, si riduce la temperatura del termostato, con evidenti benefici in bolletta e per la nostra salute.

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GPL da riscaldamento: costi e consigli utili - Climamarket
06/12/22

GPL da riscaldamento: costi e consigli utili

I costi del GPL per il riscaldamento domestico dipendono da diversi fattori. Scopri tutti i dettagli sul blog di Climamarket.   Il GPL (Gas Petrolio Liquefatto) è un'ottima alternativa per riscaldare la tua casa, ma quanto costa davvero? Il prezzo del GPL può variare a seconda di diversi fattori, come la regione in cui vivi, la quantità acquistata e la tipologia di fornitura (bombole o serbatoio). In questa guida di Climamarket cercheremo di fare chiarezza sui costi del GPL per il riscaldamento domestico, fornendoti tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione consapevole. Costo GPL per riscaldamento: bombola o serbatoio? Il GPL può essere acquistato in bombole o serbatoi. Le bombole sono ideali per consumi bassi e possono essere facilmente sostituite, mentre i serbatoi sono più adatti per consumi più elevati e offrono un'opzione di stoccaggio più stabile. Il costo di una bombola di GPL da 10 kg varia tra 25 e 30 euro, mentre una bombola da 15 kg può costare tra 35 e 45 euro. I serbatoi, invece, richiedono un investimento iniziale maggiore, ma possono risultare più convenienti nel lungo periodo. Cosa influenza il costo del GPL? Il prezzo del GPL è influenzato da diversi fattori, tra cui il prezzo del petrolio greggio e del gas naturale, la modalità di trasporto e distribuzione, e le condizioni contrattuali. Inoltre, il costo può variare a seconda che si utilizzi il GPL per uso domestico o industriale. In generale, il prezzo medio del GPL in Italia è di circa 0,803 euro al litro, ma questo valore può oscillare in base ai diversi distributori e alle condizioni di mercato. Per maggiore chiarezza, andiamo ad elencare i principali fattori che influenzano il costo del GPL sul mercato: Mercato internazionale del petrolio: essendo un derivato del petrolio, il prezzo del GPL è strettamente legato alle quotazioni del greggio. Stagionalità: la domanda di GPL aumenta durante i mesi più freddi, influenzando il prezzo. Regione geografica: i costi di trasporto e le politiche fiscali locali possono incidere sul prezzo finale del GPL. Quantità acquistata: generalmente, acquistando maggiori quantità si ottengono prezzi più vantaggiosi. Riscaldamento GPL: i costi in Italia In Italia, il prezzo del GPL per il riscaldamento può variare notevolmente da una regione all'altra. Ad esempio, il prezzo medio del GPL per il riscaldamento in alcune zone può essere di circa 0,843 euro al litro. È importante considerare anche i costi aggiuntivi legati alla manutenzione (e precedente installazione) del serbatoio o delle bombole, nonché eventuali oneri amministrativi come la SCIA (Certificato di Sicurezza per l'Installazione di Attrezzature). Quanto costa il GPL per il bombolone oggi? Il costo di una bombola di GPL può variare in base alla zona geografica e al rivenditore. Ad esempio, una bombola da 10 kg può costare tra 25 e 30 euro, mentre una bombola da 15 kg può costare tra 35 e 45 euro. È importante confrontare i prezzi offerti da diversi fornitori per trovare l'offerta più conveniente. Quanto costa un metro cubo di GPL per riscaldamento? Un metro cubo di GPL (Smc) può costare circa 0,803 euro al litro, ma questo valore può variare in base ai diversi distributori e alle condizioni di mercato. Anche in questo caso, andremo a considerare ii costi aggiuntivi legati all'installazione e manutenzione del serbatoio o delle bombole, assieme agli oneri amministrativi come la SCIA. Quanto costa riscaldare una casa di 100 mq con GPL? Riscaldare una casa di 100 mq con GPL può variare in base al consumo annuale e alla zona geografica, ma anche ad altri fattori come l'isolamento dell'immobile, la tipologia di caldaia, le temperature esterne e le abitudini di consumo. In generale, il costo può oscillare tra 1.000 e 1.500 euro all'anno, a cui vanno aggiunti i soliti costi di installazione e manutenzione, e le spese amministrative collegate. Quanti litri di GPL occorrono per fare un metro cubo di gas? La quantità di GPL necessaria per ottenere un metro cubo di gas dipende dalla temperatura e dalla pressione. In media, si può considerare che 1,9 litri di GPL producano circa 1 metro cubo di gas. È fondamentale considerare questo valore quando si calcola il consumo annuale e il costo del riscaldamento. Gas GPL per il riscaldamento: vantaggi e svantaggi Il GPL presenta diversi vantaggi, tra cui la sua disponibilità in zone non servite dal gas metano, la possibilità di essere utilizzato in bombole o serbatoi, e il suo impatto ambientale ridotto rispetto ad altre fonti energetiche. Tuttavia, ci sono anche alcuni svantaggi, come il costo iniziale più elevato per l'installazione di un serbatoio e la necessità di manutenzione regolare. In sintesi: Vantaggi Versatilità: il GPL può essere utilizzato per riscaldare ambienti di diverse dimensioni. Autonomia: un serbatoio di GPL garantisce una buona autonomia. Facilità di installazione: l'installazione di un impianto a GPL è relativamente semplice. Sicurezza: gli impianti a GPL sono soggetti a norme di sicurezza molto stringenti. Svantaggi Costo iniziale: l'acquisto e l'installazione di un serbatoio possono comportare un costo iniziale elevato. Impatto ambientale: sebbene inferiore rispetto ad altri combustibili fossili, il GPL contribuisce all'emissione di gas serra. Gas GPL per il riscaldamento: la manutenzione Affrontato il tema dei costi del GPL per il riscaldamento, è opportuno dedicarsi ad un ultimo aspetto fondamentale: la manutenzione dell'impianto. Appena installato un serbatoio di gas GPL, l'azienda si occuperà di eseguire tutti i collaudi del caso per verificarne il corretto funzionamento e il rispetto di tutte le norme di sicurezza. Controlli che verranno poi ripetuti annualmente nel caso di fornitura domestica: a seguito di un controllo positivo, verrà rilasciata la certificazione di manutenzione firmata dal tecnico inviato dalla società di distribuzione, ovviamente provvisto della adeguata qualificazione tecnica. In conclusione, il GPL per il riscaldamento rappresenta un'ottima soluzione per molti, ma è fondamentale valutare attentamente i diversi fattori che influenzano i costi e scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

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La guida completa ai generatori a biomassa - Climamarket
28/11/22

La guida completa ai generatori a biomassa

I generatori a biomassa sono davvero la risposta al risparmio in bolletta? Scoprilo con gli esperti Climamarket.   Con bollette del gas e dell'energia elettrica sempre più salate, cresce l'esigenza di individuare impianti per il riscaldamento domestico non solo più efficienti, ma anche orientati al risparmio e all'ecosostenibilità. Climamarket lo sa bene, ed è per questo che nel suo ampio catalogo propone soluzioni di riscaldamento alternative come possono essere i generatori a biomassa. Si tratta di sistemi che sfruttano una fonte biologica rinnovabile - prevalentemente di natura vegetale e legnosa - per generare e immagazzinare calore, utile a riscaldare la nostra casa e a produrre acqua calda sanitaria. Oggi i generatori di calore a biomassa sono in continua evoluzione, e offrono prestazioni di riscaldamento sempre migliori assieme ad un impatto ambientale ridotto. Vediamo allora di individuare tutte le principali tipologie in commercio, e di capire quando conviene procedere all'installazione. Come funzionano i generatori a biomassa I generatori a biomassa, per produrre calore, utilizzano come combustibile le biomasse al posto del più tradizionale gas. Ciò significa che per il fabbisogno termico della nostra famiglia andremo a sfruttare materiali organici di derivazione vegetale o animale come pellet, segatura, cippato e legna da ardere, convertite quindi in fonti energetiche. La legna e tutti i suoi derivati, in particolare, sono notoriamente delle fonti di energia a impatto neutro sull'ambiente, perché con la loro combustione liberano la stessa quantità di CO2 assorbita dalla pianta tramite fotosintesi nel corso del loro ciclo vitale. La combustione delle biomasse, di conseguenza, non incrementa la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera: si eviterà sul nascere l'effetto serra, con sostanze bruciate del tutto biodegradabili e "amiche" del pianeta. Generatori a biomassa: i tipi più comuni I generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa disponibili nello shop di Climamarket.it non sono tutti uguali. Si tratta di impianti dalle diverse caratteristiche tecniche e che si adattano ad ogni tipo di esigenza termica - oltre che al profilo dell'edificio in cui andranno installati. Su Climamarket.it sono acquistabili in comode rate e sfruttando le detrazioni fiscali statali. Scopriamo quelli principali. Caminetti a legna e a pellet I caminetti e termocamini a legna, ma anche a policombustibile, sono particolarmente apprezzati nelle zone abitative più fredde di montagna o forestali, in cui è più facile reperire la materia combustibile. Sono capaci di unire il piacere del tradizionale caminetto a legna con la facilità di gestione del pellet e in generale delle biomasse. Possono integrarsi perfettamente a qualsiasi tipo di impianto - nuovo o già esistente -, e possiamo utilizzarli anche per la produzione di acqua calda sanitaria da utilizzare in cucina e in bagno. In più, offrono elevate prestazioni tecniche, hanno un alto rendimento termico, e riducono di molto i consumi energetici. Stufe a legna e a pellet Tra i generatori di calore a biomassa non possiamo dimenticare le stufe a legna e le stufe a pellet, ma pure quelle alimentate a policombustibile. Pur presentando dimensioni ridotte rispetto ai termocamini, le stufe garantiscono le stesse eccezionali performance, a favore di comfort e sostenibilità. La gestione elettronica a distanza tramite smartphone rende questi apparecchi particolarmente intelligenti, e permette di ottimizzare la combustione e di regolarla in base alle nostre esigenze e alle condizioni di utilizzo. Come se non bastasse, si tratta di articoli progettati con attenzione particolare anche all'aspetto estetico: con design che vanno dal moderno al vintage sarà facile arredare secondo il nostro stile personale. Caldaie a pellet Le caldaie a pellet come quelle esposte nella ricca vetrina di Climamarket sono in grado di far funzionare un intero impianto di riscaldamento tramite l'alimentazione a biomassa di pellet. Un materiale che, come già detto, è completamente ecologico, costa poco e ha un'ottima resa termica. Ci troviamo insomma di fronte a una più che valida alternativa alle caldaie tradizionali e a quelle a condensazione, e a una soluzione di punta per chi è alla ricerca di un sistema di climatizzazione invernale a basso consumo e alto rendimento. In più, lo stesso tipo di generatore a biomassa fornisce immediatamente e costantemente acqua calda sanitaria, per soddisfare il fabbisogno di tutta la nostra famiglia; acqua calda da poter poi accumulare in appositi bollitori, così da essere sempre disponibile alla temperatura che preferiamo per lavarci, fare le pulizie e cucinare. Quando installare un generatore a biomassa Per via del loro elevato potere calorifero, tutte le tipologie di generatori a biomassa - che siano termocamini, stufe o caldaie a pellet - trovano il loro impiego ideale in ambienti con un clima piuttosto rigido. Pensiamo alle case di montagna, agli chalet o a tutti quegli edifici che non sono provvisti di un elevato livello di coibentazione, restando così sottoposti alle stagioni invernali più rigide. Se la nostra casa è invece ben coibentata, il consiglio per risparmiare in bolletta è quello di orientarsi verso una pompa di calore, da associare magari a un impianto fotovoltaico di ultima generazione. Generatori di calore a biomassa: la detrazione fiscale Un altro vantaggio assolutamente non trascurabile dei generatori a biomassa è la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali BONUS CASA ed ECOBONUS oltre che dell'incentivo Conto termico 3.0. 

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