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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Fotovoltaico: quanto costa l'acquisto e l'installazione - Climamarket
20/09/22

Fotovoltaico: quanto costa l'acquisto e l'installazione

Quanto costa l'installazione di pannelli fotovoltaici per la nostra casa? Ecco tutti i dettagli e i consigli sul blog di Climamarket. Il settore dell'energia è stato protagonista di innovazioni, trasformazioni e addirittura rivoluzioni nel corso degli anni. A fronte di tecnologie avanzate, di tariffe sempre più importanti e di un'emergenza climatica che richiede a gran voce soluzioni ecologicamente più sostenibili, oggi l'installazione di un impianto fotovoltaico rappresenta una scelta tanto oculata quanto conveniente, oltre che amica dell'ambiente. Si tratta infatti di una soluzione che permette di utilizzare una fonte di energia inesauribile come è, per l'appunto, quella ricavata dai raggi solari; e che, per sua stessa natura, riduce drasticamente l'inquinamento legato ai sistemi tradizionali di produzione e approvvigionamento di energia, assieme ai costi in bolletta. L'installazione di pannelli fotovoltaici è dunque particolarmente conveniente, ma è necessario capire quando è possibile ricorrere a questo tipo di tecnologia, e nel concreto quanto costa installare un impianto fotovoltaico: scopriamolo subito con gli esperti Climamarket! Come funziona un impianto fotovoltaico Ancora prima di analizzare nel dettaglio i costi di installazione di un impianto fotovoltaico, è buna norma comprenderne il funzionamento, per poi esaminarne i vantaggi - sia ambientali che economici. Senza perderci in troppi "tecnicismi", possiamo dire che un sistema basato sul solare è di fatto un impianto elettrico caratterizzato da più moduli che catturano l'energia dei raggi solari per trasformarla in energia elettrica, da impiegare in casa per tutti gli impianti e i dispositivi di uso quotidiano. Un processo, quello di acquisizione e trasformazione dell'energia, che può avvenire grazie all'azione di semiconduttori posizionati nelle celle degli impianti fotovoltaici, che siano in silicio monocristallino, in silicio policristallino o in silicio amorfo. Molto spesso si crede che i pannelli fotovoltaici siano l'equivalente dei pannelli solari. Come abbiamo già avuto modo di chiarire in un precedente approfondimento, si tratta di un errore comune: l'impianto solare termico, sfruttando il calore proveniente dall'irraggiamento prodotto dai raggi del sole, si utilizza quasi sempre solo per la produzione di acqua calda sanitaria; il fotovoltaico, invece, sfrutta la luce dei raggi solari per produrre energia elettrica utile ad alimentare l'impianto domestico e, allo stesso tempo, anche a riscaldare l'acqua. Quanto costa installare un impianto fotovoltaico Trattandosi di un sistema complesso, l'installazione di un impianto fotovoltaico comporta dei costi legati ovviamente ai diversi componenti, ma pure ad altre voci di spesa che incidono sull'investimento finale. Vediamoli allora nel dettaglio, così da renderci conto di quanto costa installare un impianto fotovoltaico e, in seguito, di quali siano i reali vantaggi di questa tecnologia green. Pannelli solari fotovoltaici I pannelli solari fotovoltaici sono, come intuibile, la componente principale di un impianto fotovoltaico, considerando che funzionano come un generatore di corrente per l'intera struttura. Anche in questo caso, è possibile suddividerli per tipologia, con costi relativi differenti. I pannelli solari fotovoltaici veri e propri, per produrre energia elettrica, presentano un costo variabile tra i 5000 e i 9000 euro. I pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria sono invece prezzati tra i 1500 e i 3000 euro, mentre quelli a concentrazione costano dai 1500 ai 1700 euro a kW. Strutture per l'impianto In un impianto fotovoltaico non troviamo solo celle e pannelli. Questo sistema ha bisogno anche di una solida e complessa struttura per fissare e collegare ogni elemento, anche questa con dei costi piuttosto importanti. Il prezzo, qui, varia in base alla stessa installazione dell'impianto fotovoltaico, con i pannelli posizionati sul tetto o a terra. Nel primo caso, l'installazione è molto più semplice, poiché è sufficiente impiegare dei tasselli appositi per fissare alla copertura il profilo in alluminio dei pannelli. Nel secondo scenario, i costi tendono invece ad aumentare, perché un impianto a terra avrà bisogno di una struttura di fissaggio e di un profilo in alluminio per inclinare correttamente il pannello in direzione del sole. Inverter Se vogliamo sapere quanto costa installare un impianto fotovoltaico, non possiamo di certo trascurare l'inverter, vale a dire quel dispositivo capace di trasformare l'energia da continua ad alternata, e quindi di rendere utilizzabile nella nostra casa l'energia che viene catturata dai raggi del sole. Quelli di ultima generazione, poi, riescono anche ad ottimizzare la potenza e gestire al meglio - e in autonomia - l'energia ottenuta dal sole, con una gestione smart direttamente dall'app su dispositivi mobile. Scaricatori di sovratensione Gli scaricatori di sovratensione sono utili ad evitare che il nostro impianto fotovoltaico venga danneggiato dai fulmini o da altri fenomeni di alta tensione. Nonostante il costo incida davvero poco sul prezzo finale, facciamo attenzione a verificare, per la nostra sicurezza, che questa voce sia presente nel preventivo dell'impianto che abbiamo intenzione di acquistare nel catalogo online di Climamarket. Sistema di accumulo L'installazione di un impianto fotovoltaico completo include anche il sistema di accumulo, che ha il compito di immagazzinare l'energia e di gestirla in modo equilibrato in base alle esigenze energetiche della nostra casa. Generalmente, il costo di questi strumenti si aggira sui 370 euro per kWh. Spese burocratiche Infine, dobbiamo considerare le spese burocratiche da sostenere per portare a termine l'installazione di un impianto fotovoltaico. Nello specifico, abbiamo quelle per la progettazione e per la richiesta di autorizzazione dell’impianto, per connettere l'impianto alla rete elettrica e per la redazione della pratica per ottenere gli incentivi fiscali in vigore - che vedremo nel paragrafo successivo. In media, parliamo comunque di qualche centinaia di euro, a seconda della grandezza dell'impianto. Installazione impianto fotovoltaico: i vantaggi e i bonus fiscali Ora che ne abbiamo definito i costi, è tempo di dedicarci ai tanti benefici legati all'installazione di un impianto fotovoltaico nella nostra casa. Il primo è meramente economico, in quanto andremo a risparmiare di molto sulle bollette; in più, a determinate condizioni, riusciremo a produrre più energia di quanta ce ne serva, potendo cederla dietro pagamento per ridistribuirla sul territorio nazionale, e contemporaneamente aumentare significativamente il valore dell'immobile. Ricordiamoci poi sempre che un impianto fotovoltaico contribuisce a rendere più sostenibile la produzione e il consumo di energia, abbattendo l'inquinamento ambientale grazie all'utilizzo di una fonte energetica non solo gratuita, ma anche illimitata e libera da sostanze inquinanti. Infine, consideriamo che per un impianto di questo tipo si applica l'IVA agevolata al 10%, oltre che le agevolazioni fiscali, Ecobonus e Bonus Casa, che consentono di detrarre fino al 50% della spesa.  Scopri pannelli e impianti fotovoltaici su Climamarket. 

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Quale condizionatore scegliere per un appartamento di 70 mq - Climamarket
06/09/22

Quale condizionatore scegliere per un appartamento di 70 mq

Vuoi acquistare un condizionatore per un appartamento di 70 mq? Ecco quale può essere il modello migliore: approfitta dello sconto in fattura.   Stai cercando di rinfrescare il tuo appartamento da 70 mq durante le calde giornate estive? La scelta del condizionatore giusto può fare la differenza tra un semplice sollievo dal caldo e un comfort ottimale in ogni angolo della casa. Ma con la vasta gamma di modelli e tecnologie disponibili, come orientarsi? In questa guida completa di Climamarket ti accompagneremo passo passo nella scelta del climatizzatore ideale, dalla valutazione dei BTU alla classe energetica, fino alle tipologie più adatte a un appartamento di queste dimensioni. BTU e potenza: la chiave per un raffrescamento efficace Uno dei primi fattori da considerare quando si acquista un condizionatore è la sua potenza, espressa in BTU (British Thermal Unit). I BTU indicano la quantità di calore che il climatizzatore è in grado di estrarre da un ambiente in un'ora. Maggiore è il valore in BTU, maggiore sarà la capacità di raffrescare. Di fatto, più le British Thermal Unit sono alte, e più il climatizzatore sarà performante e in grado di coprire una dimensione maggiore. Con BTU/h si indica quindi la capacità di un impianto di condizionamento di climatizzare un locale in un'ora di funzionamento. Questo valore è variabile in base ai modelli, e va da un minimo di 7.000 a un massimo di 24.000 - ma con le giuste combinazioni si può arrivare anche oltre. Quanti BTU servono per un appartamento da 70 mq? A questo punto, è lecito chiedersi quale potenza debba avere un condizionatore per un appartamento di 70 mq. Non esiste una regola ferrea, poiché il fabbisogno energetico dipende da diversi fattori. Occorre valutare fattori come l'esposizione della casa e la sua eventuale coibentazione, il numero di abitanti, il tipo di illuminazione, il livello energetico dell'edificio o ancora la presenza di altri elettrodomestici e di finestre, così come l'utilizzo che si fa dello stesso impianto di climatizzazione. Tutti questi aspetti, a modo loro, implicano un certo numero di BTU aggiuntivi, da sommare a quelli calcolati con la formula che ora andremo a vedere. Un calcolo approssimativo per stimare i BTU necessari è il seguente: BTU = metri quadrati x 340 Applicando questa formula a un appartamento da 70 mq, otterremmo: 70 mq x 340 = 23.800 BTU Quindi, uncondizionatore da 24.000 BTU potrebbe essere un buon punto di partenza. Tuttavia, è sempre consigliabile rivolgersi a un tecnico specializzato per una valutazione più accurata e personalizzata. In alcuni dei condizionatori in commercio, e soprattutto per le unità esterne dell'apparecchio, la potenza potrebbe essere espressa in Watt. Questa può essere facilmente convertita in BTU, tenendo presente che 1 W equivale a 3,416 BTU/h. Dobbiamo quindi moltiplicare il numero dei Watt per 3,416 per ottenere i BTU effettivi. Condizionatore canalizzato, split, portatile: quale scegliere? Una volta determinata la potenza necessaria, è il momento di scegliere la tipologia di condizionatore più adatta alle tue esigenze. Condizionatore canalizzato: Ideale per installazioni nascoste, permette di distribuire l'aria fredda in più ambienti attraverso una rete di canali. È la soluzione più discreta ed esteticamente gradevole, ma anche quella più costosa e complessa da installare. Condizionatore split: La soluzione più diffusa, composta da un'unità esterna e una o più unità interne. Offre una buona flessibilità di installazione e un ottimo rapporto qualità-prezzo. Condizionatore portatile: La scelta più economica e pratica, ma meno efficiente delle altre due tipologie. Adatto a piccoli ambienti e per un utilizzo occasionale. Per un appartamento da 70 mq, un condizionatore multisplit (con più unità interne collegate a un'unica unità esterna) è spesso la soluzione più indicata, in quanto permette di climatizzare più ambienti in modo indipendente. Risparmio energetico e classe energetica La scelta del condizionatore non deve basarsi solo sulla potenza, ma anche sull'efficienza energetica. Opta per modelli con classe energetica A++ o A+++, naturalmente dotati ditecnologia inverter. Questi apparecchi consumano meno energia elettrica e ti permetteranno di ridurre i costi in bolletta. Altri fattori da considerare per un maggiore risparmio energetico: Timer e programmazione: Imposta il condizionatore per funzionare solo quando è necessario, evitando inutili sprechi. Manutenzione regolare:Pulisci i filtri periodicamente per garantire un funzionamento ottimale e ridurre il consumo energetico. Isolamento termico: Un buon isolamento dell'appartamento contribuisce a mantenere la temperatura desiderata e a ridurre il carico di lavoro del condizionatore. La scelta del condizionatore per un appartamento da 70 mq richiede dunque una valutazione attenta di diversi fattori, tra cui la potenza necessaria, la tipologia di apparecchio, la classe energetica e il budget a disposizione.

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La guida definitiva ai manometri per condizionatori - Climamarket
01/09/22

La guida definitiva ai manometri per condizionatori

Come si usano i manometri per condizionatori? Scopri tutti i consigli degli esperti Climamarket.   I condizionatori sono ormai alleati insostituibili per affrontare la calura estiva. Nei mesi più caldi dell'anno ci regalano infatti aria fresca e più respirabile, associando anche un'utile funzione di deumidificazione. I modelli dotati di pompa di calore, poi, rappresentano un'alternativa green per il riscaldamento domestico, andando a riscaldare gli ambienti in brevissimo tempo e mantenendo il tepore desiderato. Affinché il nostro impianto di climatizzazione funzioni a dovere, è però necessario tenere il nostro condizionatore in buono stato impedendo la creazione di sporcizia al suo interno oppure ricaricandolo di gas refrigerante in maniera costante, senza attendere troppo e tenerlo dunque fermo. Non solo, affinché mantenga alte performance per lungo tempo, è importante anche sapere come si usano i manometri per condizionatori. Si tratta di strumenti che vengono utilizzati per misurare e tenere costantemente sotto controllo i vari livelli di pressione che caratterizzano un sistema di climatizzazione, in particolare quelli del gas refrigerante indispensabile per eseguire lo scambio termico con l'ambiente. In questa guida, senza utilizzare incomprensibili e poco produttivi termini tecnici, vedremo allora come utilizzare nel modo corretto questi apparecchi assieme agli esperti Climamarket. Cosa sono i manometri per condizionatori Prima ancora di entrare nel vivo della guida, e capire come si usano i manometri per condizionatori, è necessario riconoscerne il valore e la funzione in un sistema di aria condizionata - che sia tradizionale o dotato di pompa di calore, a tecnologia on-off o inverter, o ancora di tipo monosplit o multisplit. Come già detto nella parte introduttiva, i manometri sono degli ottimi strumenti per gestire nel modo migliore i gas refrigeranti che sono contenuti all’interno del nostro condizionatore, essenziali per il suo funzionamento andando ad eseguire lo scambio termico con l'ambiente circostante. Questi apparecchi impediscono al gas di raggiungere livelli critici, misurando e gestendo scenari di alta e bassa pressione del condizionatore. In molti dei modelli di climatizzatori all'avanguardia disponibili nel catalogo online di Climamarket.it è presente un vero e proprio gruppo manometrico, che lavorando all'unisono garantisce che l'intero sistema di climatizzazione funzioni al meglio e al massimo delle prestazioni, tenendo sotto controllo qualsiasi tipo di pressione. Il gruppo manometrico, di conseguenza, ci permette di conoscere tutti i dati necessari per rilevare anomalie e correre ai ripari, eventualmente lasciando spazio all'intervento di un tecnico di settore. Come usare i manometri per condizionatori Fatta questa doverosa premessa, vediamo come dovrebbero essere impiegati questi particolari e fondamentali strumenti, per poi eventualmente aggiungere gas al condizionatore. Le istruzioni sono piuttosto semplici, ed eviteranno di arrecare danni all'impianto. Prima di tutto partiamo dalle basi: dobbiamo verificare che i manometri per condizionatori siano azzerati, altrimenti rileverebbero dei dati del tutti sfalsati; generalmente, per essere azzerati, ci basterà girare la vite apposita e regolarli fino al livello più basso. A questo punto controlliamo che la temperatura del gas refrigerante presente nell'impianto di climatizzazione sia al livello consigliato, e colleghiamo tutti i tubi del manometro al condizionatore, senza sforzarli troppo. Apriamo le quattro valvole e leggiamo i livelli di pressione rilevati. Controllati i vari parametri, chiudiamo con cura tutte le valvole e aspettiamo che il gruppo manometrico si svuoti. Ora scolleghiamo il gruppo manometrico dal climatizzatore e mettiamoci a ricollegare le valvole a tutto il resto dell’impianto. Infine, ci basterà riaprire le valvole e, nel caso sia necessario, riempire di nuovo il condizionatore con il gas refrigerante. Quando aggiungere gas al condizionatore Ora che sappiamo come si usano i manometri per condizionatori, e come preservare da uno scorretto funzionamento il nostro impianto, concludiamo dedicando un paragrafo al gas refrigerante. La ricarica del gas del condizionatore non va infatti eseguita a cadenza periodica, ma solo quando l'impianto smette di raffrescare o riscaldare l'ambiente adeguatamente. Non a caso, il gas refrigerante non tende a consumarsi, ma potrebberoro verificarsi delle perdite di minore e maggiore entità. In questo caso, la legge richiede un intervento tempestivo, così da evitare danni a noi e all'ambiente.  

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