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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Nascondere l'unità esterna del condizionatore: tutto quello che c'è da sapere - Climamarket
30/08/22

Nascondere l'unità esterna del condizionatore: tutto quello che c'è da sapere

Scopri tutti i consigli degli esperti Climamarket per mimetizzare l'unità esterna del condizionatore, assieme a una soluzione innovativa per ovviare al problema.   L'aria condizionata installata nelle nostre case è una grande comodità, e molto spesso rappresenta l'unica soluzione per regalarsi un po' di meritato refrigerio nelle torride giornate estive. I climatizzatori moderni, come quelli esposti nello shop online di Climamarket, presentano un design all'avanguardia e sempre più compatto, almeno per quanto riguarda gli split che vengono montati all'interno dell'abitazione, che siano nella zona giorno o nelle stanze da letto. Al contrario, l'impatto estetico può essere spesso rovinato dal motore della macchina, che viene generalmente posizionato sulla facciata della casa o del condominio. Si tratta di una componente quasi sempre necessaria in un impianto di climatizzazione, ma che può essere facilmente mimetizzata impiegando i giusti prodotti o con un po' di sana inventiva. In questa guida di Climarket.it scopriremo allora come nascondere l'unità esterna del condizionatore, assieme a un approccio alternativo che elimina il problema alla fonte, senza dover improvvisare soluzioni per aggirare i regolamenti e per camuffare situazioni antiestetiche. Quando nascondere il condizionatore esterno Prima ancora di capire insieme quali sono le possibili soluzioni per nascondere l'unità esterna del condizionatore, è buona norma analizzare la casistica in cui è necessario mimetizzare alla vista - o addirittura eliminare - lo split posizionato sulla facciata dell'edificio, in giardino o in balcone. Prima di tutto, nascondere il motore del condizionatore è obbligatorio nei centri storici e nei luoghi sottoposti a vincoli architettonici e paesaggistici. In questo caso i regolamenti sul decoro sono particolarmente stringenti, e vietano che l'installazione dei climatizzatori causi una alterazione dell’aspetto della facciata. In alcuni comuni italiani è poi del tutto vietato il montaggio a vista dell'unità esterna, imprescindibile in quasi tutti i tipi di impianti di climatizzazione. Bisogna poi considerare, oltre ad esigenze meramente di design, che anche i regolamenti condominiali possono stabilire di vietare o di mimetizzare l'unità esterna del condizionatore, magari per evitare litigi tra condomini legati alla rumorosità dell'impianto, o per non intaccare l'estetica stessa dell'edificio. Essendo ingombrante e non proprio gradevole alla vista, andrebbe comunque schermata, senza andare ad alterarne la corretta funzionalità. Perché coprire il motore del condizionatore? Oltre a motivi estetici, coprire il motore del condizionatore può portare diversi vantaggi: Protezione dagli agenti atmosferici: L'unità esterna è esposta a pioggia, vento, raggi UV e sbalzi di temperatura. Una copertura adeguata ne prolunga la vita utile. Riduzione della rumorosità: Alcuni modelli di copertura possono contribuire a ridurre il rumore emesso dall'unità esterna. Miglioramento dell'efficienza energetica: In alcuni casi, una copertura ben progettata può migliorare il flusso d'aria e contribuire a un leggero aumento dell'efficienza energetica. Come nascondere l'unità esterna del condizionatore? Le soluzioni per nascondere l'unità esterna del condizionatore sono molteplici e si adattano a diverse esigenze e contesti. Copri condizionatore esterno: Si tratta di strutture in legno, metallo o plastica, appositamente progettate per avvolgere l'unità esterna, mimetizzandola con l'ambiente circostante. Pergole e tettoie: Possono essere utilizzate per creare una copertura sopra l'unità esterna, integrandola in una struttura più ampia, come un patio o un angolo relax. Piante e siepi: Una soluzione naturale ed esteticamente piacevole consiste nell'utilizzare piante rampicanti o siepi per nascondere l'unità esterna. Strutture in muratura: In casi particolari, è possibile realizzare una piccola struttura in muratura per nascondere completamente l'unità esterna. Come nascondere il motore del condizionatore in giardino? Nascondere il motore del condizionatore in giardino offre diverse possibilità: Integrarlo in una struttura in legno: Creare una piccola casetta in legno, decorata con piante o elementi naturali, può mimetizzare efficacemente l'unità esterna. Utilizzare una siepe: Una siepe di arbusti o cespugli può nascondere completamente l'unità esterna, creando un angolo verde e accogliente. Sfruttare un angolo appartato: Posizionare l'unità esterna in un angolo del giardino, lontano dalla vista, e coprirla con una struttura semplice può essere una soluzione efficace. Come nascondere l'unità esterna sul balcone? Nascondere l'unità esterna sul balcone richiede soluzioni più compatte: Copri condizionatore esterno:un copri condizionatore in metallo o plastica può essere la soluzione ideale per balconi di piccole dimensioni. Strutture modulari:esistono in commercio strutture modulari in legno o metallo, facilmente assemblabili e adattabili a diverse dimensioni di balcone. Piante in vaso: Posizionare delle piante in vaso davanti all'unità esterna può contribuire a nasconderla parzialmente. Dove posizionare l'unità esterna del condizionatore? La scelta del dove posizionare l'unità esterna del condizionatore è fondamentale per garantire il corretto funzionamento dell'impianto e facilitare le operazioni di manutenzione. È importante rispettare le normative locali e le indicazioni del produttore. Ecco alcuni consigli su dove posizionare l'unità esterna: Luoghi ideali: A terra su un balcone: Questa è una delle posizioni più comuni e pratiche. Assicurati che il balcone sia sufficientemente ampio e che l'unità sia ben livellata. Montata a parete su una facciata: Se non hai un balcone, puoi montare l'unità esterna sulla parete esterna dell'edificio. Anche in questo caso, è importante assicurare un corretto fissaggio e un buon livellamento. In un'area dedicata: Se hai uno spazio esterno ampio, puoi creare un'area dedicata all'unità esterna, magari nascondendola con una struttura o delle piante. Cosa evitare: Ambienti chiusi: L'unità esterna ha bisogno di un buon flusso d'aria per funzionare correttamente. Evita di posizionarla in luoghi chiusi o poco ventilati. Punti troppo vicini a soffitti e muri: Una distanza minima di 10-15 cm dal muro e dal soffitto è consigliata per garantire una buona circolazione dell'aria. Balconi piccoli e chiusi: Balconi troppo piccoli o completamente chiusi possono limitare il flusso d'aria e compromettere l'efficienza dell'unità. Luoghi difficili da raggiungere: L'unità esterna necessita di manutenzione periodica. Scegli un luogo facilmente accessibile per facilitare le operazioni di pulizia e controllo. Verande chiuse: Le verande chiuse non consentono la corretta canalizzazione dell'aria in uscita dall'unità esterna. Come nascondere un condizionatore esterno: le proposte di Climamarket Per quanto piacevolissimi alla vista, questi approcci potrebbero però essere poco adatti, sul lungo periodo, al corretto ricambio dell'aria, andando a bloccare o addirittura a danneggiare il nostro impianto di climatizzazione (che sia canalizzato o meno). Ecco allora che entrano in gioco le assai più pratiche - e sicure - coperture per condizionatori esterni proposte da Climamarket.it, che rivestono il macchinario tenendolo al riparo dalla polvere e dalla pioggia, essendo impermeabili. In più, tra i tanti accessori disponibili, i copri condizionatori aiutano a prevenire la formazione di antiestetica ruggine, garantendo al condizionatore alte performance negli anni a venire. Non solo, ora che sappiamo come nascondere l'unità esterna del condizionatore con i metodi tradizionali, possiamo esplorare una soluzione davvero innovativa, e che estirpa il problema alla radice. Climamarket espone infatti i condizionatori senza unità esterna delle migliori marche in circolazione. Grazie all’installazione di un climatizzatore senza motore esterno, è possibile realizzare un impianto per l’aria condizionata invisibile dall’esterno, per prodotti sempre più compatti. Questa soluzione va a garantire un risparmio più che evidente in termini di spazio, assieme ad una tutela architettonica importante dell'edificio. Inoltre, la scelta di un condizionatore di questo tipo garantisce l'assenza di emissioni di aria sul suolo pubblico. I condizionatori monoblocco, infine, funzionano con tecnologia inverter: questa ottimizza i consumi di energia modificando il funzionamento in base alla temperatura da raggiungere, a tutto vantaggio del risparmio energetico.

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Quanto consuma una pompa di calore? - Climamarket
23/08/22

Quanto consuma una pompa di calore?

Quanto consuma una pompa di calore? Tutta la verità sull'efficienza energetica di questa tecnologia illustrata dagli esperti Climamarket.   Gli impianti di climatizzazione rappresentano una fetta consistente dei consumi energetici domestici, arrivando a consumare circa un terzo dell'energia annuale di una famiglia. Questo dato, oltre a incidere sul portafoglio, ha un impatto significativo sull'ambiente. Fortunatamente le tecnologie moderne offrono soluzioni efficienti come le pompe di calore. Questi dispositivi sfruttano l'energia termica presente nell'ambiente circostante per riscaldare o raffreddare gli interni, garantendo un comfort ottimale con consumi ridotti. È naturale chiedersi quali siano i consumi specifici di una pompa di calore. In questa guida, con il supporto degli esperti Climamarket, analizzeremo i fattori che influenzano il consumo energetico di questi sistemi, forniremo un esempio pratico per una migliore comprensione e illustreremo i numerosi vantaggi che le pompe di calore offrono rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali. Come funziona una pompa di calore Le pompe di calore sono sistemi di riscaldamento che sfruttano un principio fisico ben preciso: la capacità di trasferire calore da un ambiente a temperatura più bassa a uno a temperatura più alta. Questo avviene grazie a un ciclo termodinamico che coinvolge un fluido refrigerante. L'energia elettrica utilizzata dalla pompa di calore serve principalmente a far funzionare il compressore, che aumenta la pressione e la temperatura del refrigerante. Quest'ultimo, cedendo il calore all'ambiente interno, si raffredda e ricomincia il ciclo. Il vantaggio principale di questa tecnologia è l'elevata efficienza energetica: la pompa di calore (e in parte anche la cosiddetta pompa di calore ibrida) è in grado di produrre più energia termica di quanta ne consumi sotto forma di energia elettrica. Inoltre, essendo basate su fonti rinnovabili come l'aria, l'acqua o il terreno, le pompe di calore contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2. Quanto consuma una pompa di calore Nel calcolare il consumo elettrico di una pompa di calore, dobbiamo tenere presente che questi dispositivi non bruciano combustibile, ma ricavano l'energia termica da una fonte naturale e la rilasciano trasportandola dentro un edificio alla temperatura idonea, tramite tecnologia inverter, vale a dire sfruttando l'azione di uno scambiatore di calore. Funzionando con energia pulita, regalano comfort termico a fronte di un vantaggio economico e ambientale evidente: la pompa di calore può ridurre il consumo di elettricità per il riscaldamento di circa il 50%, rispetto agli impianti a resistenza elettrica come caldaie e stufe. Per determinare l'efficienza energetica della pompa di calore, e individuare così il modello in grado di restituire all'impianto l'energia necessaria per funzionare, è bene controllare il suo coefficiente di prestazione - conosciuto anche come COP, dall'inglese Coefficient Of Performance. Il COP fa luce sulla reazione tra la potenza termica che può essere generata e la potenza elettrica consumata, favorendo il calcolo di una stima di rendimento stagionale per la nostra nuova pompa di calore. Se ad esempio la pompa di calore fornisce 5 kW all'impianto di riscaldamento, assimilando invece 1 kW, allora vuol dire che il suo coefficiente di prestazione è pari a 5. I fattori che influenzano il consumo Il consumo di una pompa di calore è influenzato da una serie di fattori, tra cui: Tipologia di pompa di calore: Aria-acqua, geotermica o aria-aria? Ogni tipologia ha un rendimento diverso. Dimensioni dell'abitazione: Più grande è la casa, maggiore sarà il consumo energetico. Isolamento termico dell'edificio: Un buon isolamento riduce notevolmente i consumi. Condizioni climatiche: Temperature esterne più rigide comportano un aumento dei consumi. Temperatura impostata: Una temperatura più bassa comporta un consumo inferiore. Classe energetica della pompa di calore: Più alta è la classe, minore sarà il consumo. Utilizzo dell'acqua calda sanitaria: Se la pompa di calore è utilizzata anche per riscaldare l'acqua sanitaria, il consumo aumenterà. Come calcolare il consumo di una pompa di calore Calcolare esattamente il consumo di una pompa di calore non è semplice, in quanto dipende da numerosi fattori variabili. Tuttavia, esistono alcuni strumenti e metodi che possono aiutarci a stimare i consumi. Etichetta energetica: L'etichetta energetica indica il consumo energetico annuo stimato della pompa di calore. Software di simulazione: Esistono software che, in base alle caratteristiche dell'edificio e della pompa di calore, possono stimare i consumi. Contatore intelligente: Un contatore intelligente permette di monitorare in tempo reale i consumi energetici dell'abitazione. Fattura elettrica: Analizzando le fatture elettriche relative al periodo in cui la pompa di calore è in funzione, è possibile stimare il consumo medio mensile. Consumo giornaliero, mensile e in kWh Consumo giornaliero: Il consumo giornaliero varia notevolmente a seconda delle condizioni climatiche e dell'utilizzo della pompa di calore. Consumo mensile: Il consumo mensile è influenzato dalle temperature esterne e dalla durata del periodo di riscaldamento o raffrescamento. Consumo in kWh: Il kWh (kilowattora) è l'unità di misura dell'energia elettrica consumata. Il consumo in kWh dipende dalla potenza della pompa di calore e dal tempo di funzionamento. Confronto con altri sistemi di riscaldamento Spesso ci si chiede come si posiziona il consumo di una pompa di calore rispetto a quello di una caldaia tradizionale. In generale, le pompe di calore sono più efficienti dal punto di vista energetico, soprattutto se abbinate a fonti di energia rinnovabile come il fotovoltaico. Tuttavia, il risparmio energetico dipende da numerosi fattori e va valutato caso per caso. Consumo elettrico di una pompa di calore: un esempio pratico Per calcolare concretamente l'effettivo consumo di una pompa di calore, è bene presentare uno scenario realistico, con un esempio quanto più esplicativo. Immaginiamo di possedere una pompa di calore da 5 kW, che può variabilmente assimilare tra i 500 e i 2.000 W tra l'ora di accensione e quelle successive. Appena accesa, la pompa di calore è incaricata di riscaldare l'aria in brevissimo tempo, e andrà di conseguenza ad assorbire una quantità più elevata di energia elettrica, sfiorando anche i 2 kW solo nella prima ora. Se ancora accesa, la macchina consumerà poi solo 0,5 kW all'ora, minimizzando gli sprechi di risorse. Per calcolare il consumo elettrico di una pompa di calore possiamo sempre fare riferimento alla potenza assimilata dall'impianto, solitamente indicata nel libretto di istruzioni fornito dal produttore. Per valutarne il consumo giornaliero, poi, possiamo impiegare il cosiddetto wattometro, che ci informa sui kW che assorbe una pompa di calore in un determinato lasso di tempo. Le migliori pompe di calore da Climamarket Climamarket è un punto di riferimento per chi desidera installare una pompa di calore e abbracciare una soluzione di riscaldamento e raffrescamento più sostenibile ed efficiente. Ti offriamo un ampio catalogo di pompe di calore, selezionate tra i marchi più affidabili del settore, come Daikin, Samsung, Immergas, Ariston, Hisense e tanti altri. Questo significa poter contare su prodotti di alta qualità, con tecnologie all'avanguardia e prestazioni garantite.

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Come funziona l'impianto di climatizzazione canalizzato: pro e contro - Climamarket
09/08/22

Come funziona l'impianto di climatizzazione canalizzato: pro e contro

Un impianto per climatizzatore canalizzato utilizza dei condotti per convogliare l'aria fredda. Scoprine vantaggi e caratteristiche su Climamarket.   Installare un impianto con climatizzatore canalizzato significa scegliere una soluzione perfetta quando vogliamo rinfrescare in modo omogeneo e personalizzato tutte le stanze della nostra casa, soprattutto per immobili di grandi dimensioni, senza incidere sull'aspetto estetico dello stesso ambiente da climatizzare. Si tratta infatti di un tipo di sistema per il trattamento dell'aria identico a quelli tradizionali: la differenza risiede nella mancanza di split interni installati in ogni camera, sostituiti da griglie di mandata e ripresa dell'aria. Diffuso soprattutto nelle strutture alberghiere e ospedaliere, e ora disponibile anche per impiego domestico nel catalogo online di Climamarket, un impianto di climatizzazione canalizzato presenta diversi vantaggi specifici, e naturalmente alcuni contro da prendere in considerazione in fase di acquisto. Li scopriremo insieme in questo articolo, analizzando anche l'effettivo funzionamento di questi apparecchi pratici e innovativi. Impianto con climatizzatore canalizzato: funzionamento Come già fanno i sistemi tradizionali, anche un impianto di climatizzazione canalizzato svolge due funzioni principali, vale a dire raffrescamento e deumidificazione dell'aria indoor. La differenza più evidente di un impianto per climatizzatore canalizzato risiede nella sua struttura e, di riflesso, nel suo funzionamento. In particolare, un sistema canalizzato è composto da un'unità esterna di climatizzazione e da una interna con un solo split, ed è capace di trasportare l'aria in tutti gli ambienti in modo omogeneo senza la scocciatura di dover attivare ogni singolo split. L'unità centrale - da cui si possono scegliere la temperatura, gli orari di funzionamento e impostare la funzione di deumidificazione - convoglia l'aria fredda attraverso dei canali termoisolanti, di solito posizionati a pavimento o a soffitto, che permettono all'aria di arrivare facilmente in ogni singolo ambiente della nostra abitazione. La quantità di aria fredda - o calda, a seconda delle stagioni - che viene immessa in ogni stanza della casa può poi essere regolata in base alle nostre esigenze, utilizzando le bocchette di areazione dell'impianto. Queste possono essere aperte e chiuse, anche parzialmente, per differenziare la temperatura in tutti gli ambienti. Non solo, i sistemi più all'avanguardia sono dotati di griglie di mandata e ripresa dell'aria provviste di filtri per trattenere lo sporco e le sostanze che causano allergie; inoltre, per comodità di utilizzo, un sistema canalizzato può anche essere programmato e controllato da remoto, attraverso applicazioni utilizzabili da smartphone e tablet. Prima di decidere se acquistarne uno su Climamarket.it, però, è opportuno valutare con attenzione i pro e contro del climatizzatore canalizzato, così da non rischiare di scegliere un impianto poco adatto alla nostra casa. Individuato quello giusto, potremo sfruttare sul sito tutte le opportunità legate ai pagamenti rateali e alle detrazioni fiscali previste da Ecobonus e Bonus Casa. I vantaggi di un impianto di climatizzazione canalizzato Tra i principali vantaggi di questa tipologia di aria condizionata vi è indubbiamente l'aspetto estetico, considerando che le bocchette di un impianto di climatizzazione canalizzato vanno ad integrarsi alla perfezione con gli ambienti in cui sono inserite, eliminando l'ingombro tipico delle unità da parete. L'impiego di uno split unico favorisce anche il risparmio energetico, contenendo i costi in bolletta, e al tempo stesso riduce l'impatto sonoro dell'impianto al minimo. L'afflusso d'aria dalle bocchette non produce infatti alcun rumore, mentre l'unità centralizzata del climatizzatore canalizzato è installata in un ambiente dedicato, e dunque il rumore causato dal suo funzionamento non è avvertibile nel resto della casa. Per questo, e gli altri pro analizzati, un sistema canalizzato appare decisamente il più conveniente per le abitazioni molto grandi e per quelle che si sviluppano su più livelli, in cui climatizzare adeguatamente ogni singola stanza risulta più complicato. Gli svantaggi di un sistema canalizzato L'investimento iniziale per un impianto con climatizzatore canalizzato è abbastanza elevato, non solo per via del prezzo del macchinario, ma anche perché la costruzione della canalizzazione, se non è già presente, implica la realizzazione di una contro-soffittatura, necessaria per nascondere alla vista i condotti di aerazione. Lo stesso può avvenire per mettere a punto il collegamento tra l’unità centrale e quella esterna, con l'esecuzione di lavori di una certa entità sulle opere murarie. I costi si mantengono più elevati rispetto a quelli di un impianto di areazione tradizionale anche dal punto di vista della manutenzione, necessaria sia per l'unità centralizzata e esterna, che per la stessa canalizzazione. Questo perché all'interno dei condotti potrebbero depositarsi sporco, polveri, allergeni e microrganismi generalmente nocivi per la nostra salute e per quella della nostra famiglia. Da qui la necessità di una pulizia periodica di tutti i componenti dell'impianto, da eseguire con un professionista. Infine, il rischio di guasti al climatizzatore canalizzato è aggravato dal fatto che l’intero impianto dipende da un solo macchinario, che, quando rotto, smette di climatizzare l'intero ambiente domestico.

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