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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Scarico fumi per caldaie e scaldabagno a gas: quali soluzioni scegliere - Climamarket
30/01/19

Scarico fumi per caldaie e scaldabagno a gas: quali soluzioni scegliere

Caldaie e scaldabagno a gas sono gli oggetti piΓΉ utilizzati per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Entrambi, bruciando il combustibile, producono dei gas di scarico che devono essere espulsi mediante degli appositi tubi. Le caldaie e gli scaldabagno a camera aperta sono quasi sempre a tiraggio naturale, le caldaie a condensazione e gli scaldabagno a camera stagna sono tutti a tiraggio forzato. Il tipo di scarico da utilizzare Γ¨ strettamente dipendente da alcuni fattori tecnici legati alla tipologia di caldaia o scaldabagno ed anche alle normative, che possono variare per Regione, Provincia e Comune, o persino da un condominio all’altro. A volte Γ¨ possibile realizzare uno scarico fumi caldaia o uno scarico fumi scaldabagno a gas indipendenti; altre volte Γ¨ necessario raccordarsi ad una colonna fumaria condominiale. Questo fattore puΓ² influire sul tipo di caldaia e di scaldabagno da acquistare, perchΓ© non Γ¨ possibile raccordare lo scarico di una caldaia o di uno scaldabagno a tiraggio forzato in una colonna condominiale dove sono collegate altre caldaie e scaldini a tiraggio naturale, e viceversa. A tiraggio naturale Nelle caldaie e scaldabagno a camera aperta e β€œtiraggio naturale”, i gas di scarico tendono a salire perchΓ© sono caldi ma raffreddandosi si fermano, per cui non Γ¨ possibile realizzare colonne fumarie molto lunghe. Questi tipi di scarico fumi possono essere composti sia da elementi diritti che da elementi curvi, terminano comunque con un elemento a forma di fungo che consente l’uscita dei gas di scarico pur impedendo l’entrata di pioggia e corpi estranei. Nella maggior parte dei casi, sulla caldaia o sullo scaldabagno si installa solo questo elemento terminale – che viene detto β€œesalatore” – per cui l’espulsione dei gas di scarico risulta particolarmente rapida ed efficace; il vento forte puΓ², comunque, creare dei ritorni di fumo che possono mandare in blocco la caldaia o lo scaldabagno, quindi per la realizzazione di questo tipo di scarico esistono dei limiti dettati dalla conformazione del sito di installazione. A tiraggio forzato Le caldaie a condensazione e gli scaldabagno a camera stagna possiedono invece una ventola che spinge forte i gas di scarico, per cui Γ¨ possibile realizzare tragitti piΓΉ lunghi. Questi articoli possono essere completati quindi con un kit coassiale piΓΉ o meno lungo, che Γ¨ costituito da due tubi di diametro molto diverso posizionati l’uno dentro l’altro: attraverso il primo viene effettuato il prelievo dell’aria ed attraverso il secondo viene effettuato lo scarico del fumo. Dove possibile, questo sistema viene utilizzato per convogliare gli scarichi sulla facciata dell’abitazione; se questo non Γ¨ possibile, Γ¨ necessario canalizzare lo scarico dei gas combusti in una colonna condominiale oppure arrivare fino al tetto. In questi casi si installa uno sdoppiatore, che separa l’aspirazione dell’aria e lo scarico dei fumi e permette di risolvere quasi tutte le β€œinstallazioni difficili”. Bisogna sempre prestare attenzione ad acquistare gli articoli idonei a realizzare lo scarico fumi caldaia a condensazione o lo scarico fumi dello scaldabagno a camera stagna. E’ bene tenere presente anche che le caldaie a condensazione espellono i fumi a bassa temperatura, per cui il tubo scarico fumi per caldaie a condensazione ed i raccordi possono essere realizzati in pvc; gli scaldabagno, invece, espellono i fumi ad altissima temperatura, per cui il tubo scarico fumi scaldabagno deve essere realizzato in metallo. Ad eccezione dei casi in cui la scelta del tipo di scarico da realizzare Γ¨ palese, il nostro consiglio Γ¨ sempre quello di contattare un tecnico del posto che, mediante un sopralluogo, possa valutare la scelta piΓΉ opportuna tenendo conto delle caratteristiche del sito di installazione e delle normative da rispettare. Hai dei dubbi? Contatta i nostri esperti via mail o chat Caldaia a gas? Acquista i nostri accessori per caldaie Scaldabagno a gas? Guarda gli accessori per scaldabagni

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Accessori per installazione caldaie: mini guida per la scelta - Climamarket
13/11/18

Accessori per installazione caldaie: mini guida per la scelta

Il mese di Novembre Γ¨ quello in cui si dedicano maggiori attenzioni agli impianti di riscaldamento perchΓ© si avvicina l’inverno ed Γ¨ necessario fare gli ultimi controlli prima di affrontare la stagione piΓΉ fredda dell’anno. PuΓ² succedere che si trovino malfunzionamenti o semplicemente che sia necessario adeguare l’impianto di riscaldamento alle piΓΉ recenti normative in materia di consumi energetici o di emissioni di gas combusti, o ancora che si stia realizzando un nuovo impianto. Se l’impianto di riscaldamento Γ¨ alimentato da una caldaia a gas, occorrerΓ  dotarsi di vari accessori per caldaia: alcuni sono indispensabili per la realizzazione dell’impianto, altri sono comunque molto utili per prolungare la durata della caldaia, per proteggere l’impianto o anche solo per offrire un maggiore comfort per l’utente. La quantitΓ  e la tipologia degli accessori puΓ² variare a seconda che si tratti di una caldaia a camera aperta o una caldaia a condensazione, e anche in relazione al luogo di installazione (una caldaia da esterno ha bisogno di maggiore protezione rispetto ad una da interno). Accessori caldaie indispensabili L’accessorio piΓΉ importante Γ¨ il sistema di scarico fumi caldaia. La caldaia durante il funzionamento produce gas combusti, che devono essere espulsi; per le caldaie a camera aperta generalmente si usa un esalatore, che Γ¨ un semplice camino e va scelto della dimensione giusta; per le caldaie a condensazione, che invece hanno la camera stagna, si puΓ² usare un kit coassiale oppure uno sdoppiatore, in base al tipo di impianto di scarico e al tipo di abitazione (un appartamento in un condominio ha esigenze differenti rispetto ad una abitazione isolata). Le caldaie a condensazione devono essere dotate di un filtro defangatore. Durante il funzionamento in riscaldamento, la caldaia scalda sempre la stessa acqua dell’impianto: all’interno dei tubi, nei termosifoni, nei ventilconvettori o nell’impianto a pavimento, si sviluppano microorganismi che danno luogo alla formazione di fanghiglia; questa, insieme a residui ferrosi di raccordi e componenti vari, non deve assolutamente raggiungere lo scambiatore della caldaia che altrimenti si danneggia. In caso di sostituzione di una vecchia caldaia con una moderna caldaia a condensazione, Γ¨ quindi fondamentale far eseguire il lavaggio interno dell’impianto e poi montare un defangatore sotto la caldaia sul tubo di ritorno dell’impianto (ovvero la tubazione che riporta l’acqua in caldaia). Le caldaie a condensazione producono anche acqua di condensa che va espulsa: ove possibile, Γ¨ consigliabile scaricarla direttamente in un tubo di scarico dell’impianto domestico o indirettamente attraverso una vaschetta, un lavello, ecc. A volte, tuttavia, non si ha uno scarico vicino al luogo di installazione della caldaia: in questi casi puΓ² essere utile una pompa scarico condensa, per spingere l’acqua fino al punto di smaltimento. Inoltre la condensa prodotta Γ¨ acida, danneggia i tubi e quando succede le spese di ripristino diventano veramente importanti! Il rimedio Γ¨ un neutralizzatore di condensa per caldaie, che azzera l’aciditΓ  della condensa. E se durante la sostituzione ci si accorge che le posizioni degli allacci non corrispondono con quelle della nuova caldaia? Nessun problema perchΓ© basta utilizzare un kit installazione per caldaie che con i suoi tubi flessibili per acqua e per gas permette di montare qualsiasi modello di caldaia. Accessori caldaie utili Per le caldaie da esterno, sono particolarmente utili i box copricaldaia, come protezione dagli agenti atmosferici; se invece si sceglie una caldaia da incasso per esterni, bisognerΓ  prima murare la predisposizione con il box incasso contenimento caldaia dedicato al modello scelto. Quando l’acqua delle utenze idriche Γ¨ β€œdura”, perchΓ© ricca di calcare, si rende indispensabile installare un addolcitore anticalcare o filtro anticalcare per caldaie; Γ¨ comunque buona norma utilizzare sempre questo dispositivo, anche dove l’acqua non Γ¨ particolarmente dura, perchΓ© Γ¨ considerato il β€œsalvavita” delle caldaie. E se la caldaia, oltre ad essere efficiente, a consumare poco ed a non inquinare l’ambiente fosse anche intelligente? Un cronotermostato installato all’interno dell’abitazione permette di programmarne l’accensione e lo spegnimento automatici in base agli orari scelti ed anche di impostare la temperatura che si desidera avere in casa. Il cronotermostato Γ¨ un dispositivo che dialoga con la caldaia e consente di ottenere sempre un grande comfort e risparmi notevoli sui consumi di gas. Oltre a quelli classici, Γ¨ ora disponibile anche il cronotermostato wifi, che permette di comandare la caldaia anche stando fuori casa, mediante app per smartphone. Alcune caldaie possono essere equipaggiate con una sonda temperatura, che rileva i gradi all’esterno e li comunica alla caldaia o al cronotermostato, in modo da variare automaticamente i cicli di funzionamento nel caso di una giornata piΓΉ calda del solito; il risultato Γ¨ quello che tutti cerchiamo: un risparmio ancora maggiore. Attenzione Alcuni accessori devono essere necessariamente dello stesso marchio della caldaia scelta, altri invece possono essere anche generici: Γ¨ comunque sempre indispensabile verificarne la compatibilitΓ  con la propria caldaia prima dell’acquisto. VEDI TUTTI GLI ACCESSORI CALDAIE SU CLIMAMARKET.IT

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Pulizia e manutenzione dei condizionatori: i consigli di Climamarket.it - Climamarket
30/10/18

Pulizia e manutenzione dei condizionatori: i consigli di Climamarket.it

Siete sicuri che il vostro condizionatore sia in perfetto ordine?La manutenzione dei condizionatori Γ¨ un’operazione di estrema importanza poichΓ© aiuta a tenere il grado di efficienza energetica a livelli ottimali e permette di respirare aria sempre pulita. Manutenzione condizionatore ordinaria La manutenzione ordinaria di un condizionatore puΓ² essere effettuata direttamente dall’utente finale: Γ¨ un’operazione che possiamo ripetere in cicli periodici relativamente brevi (una volta ogni 1-2 mesi) e prevede il lavaggio dei filtri. Solitamente sulle macchine di tipologia β€œsplit a parete” si effettua facendo soltanto la pulizia dei filtri interni; l’operazione Γ¨ semplice e veloce: basta sganciare e sollevare la parte frontale della carenatura dell’unitΓ  interna per accedere ai filtri e tirarli fuori; quindi sarΓ  possibile portarli in luogo comodo per effettuarne un semplice lavaggio con acqua corrente ed un detergente neutro fino a liberare le maglie a rete dalla polvere e dallo sporco in genere. A lavaggio effettuato, se ne raccomanda l’asciugatura tamponando con uno straccio asciutto e pulito. Prima di riposizionare i filtri nella loro sede, possiamo notare che dentro l’unitΓ  interna Γ¨ presente un componente con la superficie composta da lamelle metalliche per quasi tutta la lunghezza dell’unitΓ  interna; si tratta della batteria di scambio termico la cui pulizia Γ¨ importantissima: Γ¨ qui che si annidano regolarmente microorganismi, batteri, allergeni e persino virus. La sua pulizia consiste in una sanificazione approfondita con un prodotto specifico, lo spray igienizzante condizionatori, e va realizzata almeno due volte l’anno; questo specifico spray antibatterico condizionatori puΓ² essere utilizzato per tutti i tipi di climatizzatori fissi ma anche per i condizionatori portatili e per i fan coil o ventilconvettori. Lo spray igienizzante per condizionatori Γ¨ facilissimo da usare perchΓ© va semplicemente spruzzato abbondantemente sulla batteria di scambio termico, lasciandolo agire alcuni minuti a condizionatore spento; successivamente, dopo aver terminato l’operazione di pulizia dell’unitΓ  interna, sarΓ  necessario accendere il condizionatore per circa un’ora garantendo un opportuno ricambio di aria nel locale perchΓ© lo spray disinfettante per condizionatori emana un forte odore durante la sanificazione. Assicuriamoci quindi di riposizionare i filtri negli appositi alloggiamenti solo dopo la loro asciugatura completa, evitando di riposizionarli nell’unitΓ  interna se sono ancora bagnati o umidi perchΓ© questo potrebbe compromettere l’integritΓ  degli apparati elettrici (schede elettroniche, motorino del ventilatore o motorino delle alette). Per concludere l’intervento sull’unitΓ  interna, possiamo alloggiare sotto il coperchio o sotto la griglia di aspirazione dell’unitΓ  interna un profumatore per condizionatore, che durante l’uso dell’apparecchio renderΓ  l’ambiente gradevolmente profumato con l’aroma che preferiamo. Oltre all’unitΓ  interna, Γ¨ molto importante dedicare la giusta cura anche all’unitΓ  esterna del condizionatore. Per i periodi dell’anno in cui i climatizzatori non saranno utilizzati, Γ¨ opportuno proteggere le unitΓ  esterne con gli specifici copri condizionatori esterni. Si tratta di coperture apposite per condizionatori: costruite in materiale impermeabile, proteggono dalla pioggia ma al contempo traspirano, per far si che all’interno non rimanga umiditΓ  che potrebbe danneggiare i componenti elettronici. Le coperture per condizionatori esterni sono realizzate con materiali resistenti, adatti a proteggere dalla salsedine, dalle piogge, dai raggi solari, dalla polvere ma anche da insetti di tutti i tipi che potrebbero nidificare e comprometterne il funzionamento al riutilizzo. I copri motori condizionatori sono disponibili in varie misure, in modo da trovare sempre quella adatta alle proprie esigenze. Quando invece si utilizza regolarmente il sistema di condizionamento tutto l’anno sia per il raffrescamento estivo che per il riscaldamento invernale e pertanto non Γ¨ possibile utilizzare una cappottina per unitΓ  esterne, Γ¨ consigliabile installare sul motore del condizionatore un dissuasore per uccelli capace di allontanare i volatili senza ferirli; i dissuasori per piccioni ed altri volatili evitano che gli uccelli costruiscano i loro nidi sopra o dietro l’unitΓ  esterna del climatizzatore. Grazie all’impiego di questi dispositivi, sia il climatizzatore che tutta l’area circostante sul balcone o sul terrazzo, resteranno puliti dal materiale usato dai nostri amici volatili per costruire i loro nidi, dal piumaggio e soprattutto dagli escrementi che oltre a sporcare sono altamente corrosivi per il condizionatore. Spesso, durante le operazioni di manutenzione si puΓ² urtare accidentalmente contro le lamelle delle batterie di scambio termico sia delle unitΓ  interne che di quelle esterne, ammaccandole e compromettendo il corretto funzionamento di questi importanti componenti attraverso i quali deve passare tanta aria necessaria a realizzare, appunto, lo scambio termico con l’ambiente; in questi casi o se ci si accorge di eventuali schiacciamenti giΓ  preesistenti, viene in soccorso il pettine per le alette dei condizionatori grazie al quale Γ¨ possibile ripristinarne la posizione originaria. Ricordiamo che, per la propria incolumitΓ  e per la sicurezza dei condizionatori, tutte le operazioni di manutenzione dovranno essere effettuate dopo aver staccato l’alimentazione elettrica dei dispositivi. Manutenzione condizionatore straordinaria Il periodo migliore per la manutenzione Γ¨ Settembre–Ottobre, sia per chi utilizza l’impianto di climatizzazione solo per il raffrescamento che per chi lo utilizza tutto l’anno. Durante la manutenzione ordinaria ci si puΓ² rendere conto di eventuali malfunzionamenti degli impianti di condizionamento e pertanto puΓ² essere necessario intervenire in modo piΓΉ importante, effettuando una manutenzione straordinaria dei condizionatori. Questo tipo di interventi, che prevedono una revisione di tutto il circuito del refrigerante e dei componenti che ne rinnovano il ciclo, deve essere effettuato obbligatoriamente da personale specializzato, abilitato ed in possesso del relativo patentino F-Gas. La prima verifica che effettua il tecnico Γ¨ la verifica di eventuali microperdite sul circuito, che solitamente si verificano sui raccordi meccanici che collegano l’unitΓ  interna e l’unitΓ  esterna. Il tecnico verificherΓ  contemporaneamente, con l’utilizzo di appositi manometri, le pressioni di lavoro in funzione alla tipologia del Gas precaricato sia con il compressore in funzione che a macchina spenta, valutando eventuali riparazioni e rabbocchi; normalmente i condizionatori non consumano il gas contenuto nell’impianto per cui, quando si verificano dei fenomeni di calo della pressione o di mancanza del gas Γ¨ certo che c’è una perdita, magari piccolissima, che perΓ² deve essere riparata altrimenti i consumi energetici aumentano vertiginosamente ed il condizionatore si danneggia. Diffidate dell’utilizzo fai-da-te di bombole per eventuali rabbocchi o ricariche di refrigeranti: bisogna essere esperti nella gestione e manipolazione dei gas fluorurati e comunque la manipolazione di gas Γ¨ illegale se non si possiedono le opportune autorizzazioni. Anche il condensatore del condizionatore va sistematicamente ispezionato per verificare che gli scambi termici avvengano in maniera appropriata. Altra verifica sarΓ  effettuata sulla linea dello scarico delle condense, che spesso tende ad ostruirsi o nelle prime via di evacuazione (vaschetta raccogli condensa dell’unitΓ  interna) oppure nell’ultimo tratto dello scarico che molte volte tende ad occludersi per impuritΓ  o nidi di insetti. VANTAGGI DELLA MANUTENZIONE DEL CONDIZIONATORE I vantaggi derivanti dalla cura dei propri condizionatori sono: efficienza dei sistemi; consumi inferiori di energia elettrica; sistemi di filtrazione sempre efficace; longevitΓ  dei dispositivi. Scopri i nostri copri condizionatori Scopri gli accessori per la manutenzione

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