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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Tutto quello che c'è da sapere sul benessere termico - Climamarket
16/06/22

Tutto quello che c'è da sapere sul benessere termico

Si definisce benessere termico la sensazione di comfort climatico in un ambiente chiuso. Scopri come raggiungerlo nella tua abitazione sia in estate che in inverno. Tutti noi, quando ci troviamo in una stanza, abbiamo la necessità di stare bene e di sentirci soddisfatti in relazione all'ambiente che ci circonda. In altre parole, che si tratti di una casa, un ufficio o un altro spazio al chiuso, è forte il bisogno di percepire la giusta temperatura, senza sentire eccessivamente caldo o freddo. Il benessere termico, o comfort termo-igrometrico, va quindi a concretizzarsi quando all'interno di un ambiente chiuso un microclima particolarmente favorevole suscita una sensazione di benessere. Per raggiungere una condizione di comfort termico entrano in gioco diversi fattori, come possono essere la temperatura e l'umidità del nostro corpo in relazione alle quantità scambiate con l'ambiente circostante. Purtroppo, non è così facile raggiungere questo livello di comfort climatico, almeno non senza l'impiego di adeguati sistemi di climatizzazione. In questo articolo vedremo allora, grazie agli esperti Climamarket, cos'è il benessere termico e come ottenerlo nella nostra abitazione. Cos'è il benessere termico Il benessere termico è la sensazione di comfort climatico in un ambiente chiuso, responsabile del nostro benessere generale sia dal punto di vista fisico che mentale. Capirete allora che si tratta di una condizione necessariamente soggettiva, poiché ogni individuo percepisce il caldo e il freddo in modo differente. Ciò è assolutamente normale, considerando che il comfort termico individuale dipende dallo stato psicofisico del momento, che varia da persona a persona. Certamente, quando il caldo o il freddo sono eccessivi, è possibile assistere ad una percezione climatica condivisa, a cui porre rimedio accendendo un impianto di raffrescamento e/o di riscaldamento, come i tanti proposti nel catalogo online di Climamarket.it. E se è vero che le singolarità persistono, con ognuno di noi ad avvertire o troppo freddo o troppo caldo, è comunque possibile raggiungere un livello di benessere termico generale, così da andare a soddisfare tutte le persone che sono presenti nell'ambiente chiuso di nostro interesse. I fattori che determinano il comfort termico in una stanza Per raggiungere uno stato climatico confortevole indoor, il bilancio termico fra il nostro corpo e l’ambiente circostante deve essere il quanto più possibile equilibrato, vale a dire non devono verificarsi fastidiose - e in alcuni casi dannose! - condizioni di stress termico. In ogni caso, possiamo individuare i fattori principali che determinano il benessere termico in una stanza, ovvero le temperature medie superficiali, la temperatura dell'aria, la sua umidità, e la sua velocità. Temperatura dell'aria e temperatura media radiante La temperatura percepita all'interno di una stanza dipende tanto dalla temperatura dell'aria indoor quanto dalle temperature superficiali di muri, soffitti, pavimenti e finestre che delimitano lo stesso spazio in cui ci troviamo in quel momento. Si tratta della cosiddetta temperatura radiante: quando è troppo bassa rispetto a quella dell'aria, percepiamo una spiacevole sensazione di freddo, dovuta anche all'elevata differenza di temperatura tra il nostro corpo e le superfici che ci circondano, con il calore corporeo a migrare verso le superfici più fredde per il principio di irraggiamento. Umidità dell'aria Oltre alla temperatura, un'altra variabile di cui tenere conto è l'umidità dell'aria. Quando questa è troppo alta, ostacola fisiologicamente la traspirazione e lo scambio termico tra l'ambiente e il nostro corpo, contribuendo alla percezione di un forte disagio. Al contrario, l'aria indoor povera di umidità aiuta la proliferazione e il movimento delle polveri, a tutto svantaggio dei soggetti allergici e asmatici; in più, la mancanza di umidità può provocare disagi e secchezza alle vie respiratorie. Velocità dell'aria Quando la temperatura presente nell'aria in uno spazio chiuso è inferiore a quella ottimale, allora è naturale essere più sensibili anche alla minima velocità dell'aria, sotto forma di moti e spifferi. La corrente fredda causa una maggiore dispersione di calore del nostro corpo verso l'ambiente. Come raggiungere il benessere termico nella propria casa Ora che abbiamo definito cos'è il benessere termico e le variabili che lo influenzano, è bene capire come raggiungerlo all'interno della nostra abitazione. Come già detto, in questo campo entrano necessariamente in gioco alcuni fattori soggettivi, come età, sesso e capacità di adattamento, ma anche abitudini e metabolismo. Possiamo però individuare determinate condizioni generali per favorire il comfort climatico in casa. Prima di tutto, oltre ad un abbigliamento adeguato, dovremmo mantenere la temperatura dell'aria tra i 18 e i 23 gradi, con l'umidità tra il 40 e il 60%. La temperatura media radiante e quella delle superfici deve poi avere una differenza inferiore ai 2 gradi centigradi, mentre le oscillazioni temperature verticali, quindi dal pavimento alla testa, non devono superare i 2 gradi. Non solo, le temperature superficiali di pareti, pavimento, soffitto e finestre dovrebbero essere il più possibile omogenee tra loro, con la velocità dell'aria inferiore ai 0.2 m/s. In più, importantissimo per il comfort termico è dotarsi di un buon impianto di climatizzazione da utilizzare sia in estate che in inverno per rinfrescare e riscaldare la nostra casa. Climamarket propone condizionatori delle migliori marche e dalle caratteristiche diverse, che si adattano alle esigenze specifiche della clientela e che possono essere acquistati anche a rate, approfittando delle detrazioni fiscali al 50% oppure dell'incentivo Conto Termico 3.0. Molto spesso commettiamo l'errore di impostare temperature eccessive sull'apparecchio, creando uno scompenso e aumentando il rischio di shock termico quando si entra o esce dall'ambiente climatizzato. Per questo, in tutte le stagioni dovremmo impostare il climatizzatore intorno ai 23-24°C, con una tolleranza di 2-3 gradi, così da raggiungere il benessere termico desiderato.

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La guida completa ai condizionatori inverter - Climamarket
31/05/22

La guida completa ai condizionatori inverter

La tecnologia inverter regola la temperatura alla perfezione, abbattendo i consumi. Scopri come funzionano i condizionatori inverter e perché conviene installarne uno.   Quando si avvicina l'estate e caldo e afa si fanno un problema più urgente, i condizionatori inverter sono la soluzione ideale. Grazie alla tecnologia inverter, la temperatura all'interno della nostra casa varia in modo intelligente, regolandosi autonomamente in base alle esigenze. Una volta raggiunti i gradi impostati, il condizionatore rallenta e funziona al minimo per mantenere la temperatura costante. In questo modo non dovrà utilizzare energia aggiuntiva, come fanno invece i climatizzatori tradizionali con tecnologia on-off che si fermano e ripartono, a tutto vantaggio del nostro comfort e dei costi in bolletta. Un climatizzatore inverter può avere un costo maggiore in fase di acquisto, a fronte però di prestazioni superiori alla controparte on-off, garantendo risparmio energetico e un livello di benessere eccezionale. Lavorando a potenza variabile in rapporto alla temperatura dell'ambiente, fa della versatilità il suo punto di forza. In questa guida di Climamarket scopriremo come funziona un condizionatore inverter, tutti i vantaggi di questo tipo di tecnologia, e quali sono i consumi associati. Condizionatori inverter: significato Come già anticipato, i climatizzatori tradizionali funzionano basandosi sulla meno avanzata tecnologia on-off. Ciò implica che vanno subito a raggiungere la massima potenza refrigerante, emettendo aria molto fredda per poter arrivare in poco tempo alla temperatura scelta. Una volta raggiunta la temperatura, il macchinario smette di emettere aria fredda e si spegne, per poi riavviarsi a pieno regime di potenza quando la temperatura si rialza. Di conseguenza, lo sforzo energetico richiesto sarà notevole, e farà lievitare i consumi riducendo il benessere all'interno dell'ambiente climatizzato. I condizionatori inverter utilizzano invece una tecnologia di tipo modulante, che alla potenza erogata fissa preferisce la potenza erogata variabile, ovviamente in base alla temperatura iniziale del locale che dovremo climatizzare. Più nello specifico, questo tipo di impianto consente di passare da una gamma di potenza che oscilla da un massimo a un minimo, senza il bisogno di accensioni e spegnimenti manuali, così come accade per un condizionatore non inverter. Questo avviene in ogni stagione, sia nel caso di emissione di aria fredda che di aria calda - con climatizzatori dotati di pompa di calore. Grazie a questo sistema, il risparmio energetico è assicurato, e il getto d'aria sarà più salutare per le persone perché senza sbalzi termici. Come funziona un condizionatore inverter L'intero funzionamento di un condizionatore inverter è legato a una centralina elettronica. A questa si collega il compressore adibito a produrre aria fredda - o aria calda con pompa di calore - che si modula proprio tramite il sistema elettronico, che calcola solo la potenza utile a raggiungere la temperatura desiderata. L'apparecchio diminuisce gradualmente la sua potenza fino al raggiungimento di un valore atto a garantire il mantenimento della temperatura con buona precisione. In modo più semplice, possiamo dire che un condizionatore inverter non si ferma mai, evitando i getti di aria fredda tipici dei climatizzatori tradizionali. Il sistema inverter funziona anche al massimo della silenziosità, e a regimi il più possibile ridotti e modulati autonomamente sul nostro reale fabbisogno di aria fredda o calda, senza rischi di raffreddori, mal di testa, o ancora peggio bronchiti. Tra i climatizzatori con tecnologia inverter disponibili nel catalogo di Climamarket troviamo sia modelli monosplit che multisplit. I primi sono predisposti per essere collegati ad una sola unità interna, e generalmente più silenziosi, efficienti ed economici. Nella controparte mutisplit, ad una sola unità sono collegate più macchine interne, così da poter regolare la temperatura in diverse stanze contemporaneamente. Quanto consuma un condizionatore inverter La spesa iniziale per un condizionatore inverter è sicuramente più elevata rispetto a quella delle macchine on-off, ma si tratta di una tecnologia più evoluta e il cui investimento viene ammortizzato nel tempo. Su otto ore di funzionamento, questo metodo restituisce infatti un risparmio di energia elettrica di circa il 30 o 40%. In più, regolando autonomamente l'emissione di freddo o caldo secondo le necessità, mantiene stabile la temperatura indoor, con una variazione di soli 0,5 gradi - contro i circa 1,5 gradi dei condizionatori on-off. I condizionatori inverter rappresentano così la scelta più indicata quando tendiamo ad utilizzare spesso il climatizzatore, e per molte ore di fila; allo stesso modo, se dotato di pompe di calore per la produzione di aria calda, anche se usiamo l'impianto per gran parte dell'anno. Se è vero che la tecnologia inverter raggiunge in breve tempo la temperatura impostata, capirete che la percentuale di risparmio andrà ad aumentare nel lungo periodo. Non solo, l'assenza di continui arresti e ripartenze riduce il rischio di malfunzionamenti da usura, rendendo i climatizzatori inverter più duraturi di quelli on-off.

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Ecco perché hai bisogno di un copri condizionatore (e come scegliere quello giusto) - Climamarket
24/05/22

Ecco perché hai bisogno di un copri condizionatore (e come scegliere quello giusto)

Coprire il motore del condizionatore è fondamentale per preservarne l'efficienza. Scopri come scegliere il copri condizionatore giusto con i consigli di Climamarket.   L'aria condizionata è una grande comodità, e spesso l'unica soluzione in casa per sopportare la calura estiva durante il giorno e assicurarci un riposo sereno nelle ore notturne. I modelli con tecnologia a pompa di calore aiutano anche all'arrivo dei primi freddi invernali, mentre quelli più moderni, e in particolare i loro split interni, vantano livelli di rumorosità bassissimi e un design compatto ed elegante, risultando particolarmente discreti. Molto spesso, però, è l'unità esterna del macchinario a non soddisfare su un piano squisitamente estetico. Posizionata sul balcone o sulla facciata del palazzo, rischia di togliere prezioso spazio negli ambienti outdoor, perché generalmente piuttosto ingombrante; in più, non è particolarmente gradevole alla vista, soprattutto per chi vive in un condominio. Possiamo comunque arginare il problema ricorrendo ad un copri condizionatore, che scherma l'unità esterna senza comprometterne il funzionamento, proteggendola allo stesso tempo dalle intemperie e dagli agenti esterni. Tutti i vantaggi di coprire il motore del condizionatore Come già accennato, un copri condizionatore non ha solo una funzione meramente estetica. Infatti, sono diverse le cause che possono spingere a cercare soluzioni per coprire l'unità esterna della pompa di calore o le unità da cui fuoriesce la condensa e che, con la loro forza motrice, permettono il corretto funzionamento dell'aria condizionata. Tra le tante alternative possibili, una copertura per il motore del condizionatore presenta diversi vantaggi: vediamoli subito insieme. Copri condizionatore per nascondere l'unità esterna Prima di tutto, possiamo valutare l'acquisto di un copri climatizzatore proprio per nascondere l'unità esterna, che può sembrare leggermente ingombrante anche negli apparecchi più evoluti. Quando andiamo ad installare lo split inverter all'esterno dell'abitazione, dobbiamo tenere conto non solo delle nostre personali esigenze estetiche, ma anche delle leggi condominiali sul decoro degli edifici, che impongono di mantenere gradevoli i balconi del condominio, soprattutto per quelli presenti nei centri storici. Copri condizionatore per proteggere l'unità esterna Riparare l'unità esterna del climatizzatore con una copertura che, dotata di particolari capacità termiche, ne consenta il regolare funzionamento, può rivelarsi molto utile anche per proteggere la stessa unità. L'installazione all'aperto espone infatti la macchina alle intemperie della stagione invernale, e rischia di comprometterne le prestazioni. Solo un telo copri condizionatore in tessuto o in pratico PVC può risolvere questa problematica, assieme ad una corretta manutenzione dell'apparecchio, regalandoci per la stagione successiva un prodotto sempre efficiente e dai consumi energetici adeguati, completamente al sicuro da ogni tipo di agente atmosferico. Copri condizionatore per mantenere pulita l'unità esterna Infine, coprire il motore del condizionatore può servire anche ad evitare che il macchinario diventi una tana perfetta per gli insetti. Sarà per via della forma particolare dei motori da cui viene espulsa l'aria calda, o per via del fatto che la condensa va a creare un habitat umido particolarmente gradito dai microrganismi, ma sta di fatto che i climatizzatori sono molto spesso un ricettacolo per moscerini, mosche e zanzare, invogliati a depositarvi delle larve. Grazie al copri climatizzatore, eviteremo che ospiti indesiderati proliferino all'interno delle unità di condizionamento, peggiorando la qualità dell'aria indoor e rovinando gli ingranaggi interni. Come scegliere il copri condizionatore giusto Ora che abbiamo ben compreso come coprire il motore di un condizionatore e l'importanza di un copri condizionatore esterno, non dobbiamo fare altro che individuare la soluzione più indicata per garantire protezione e funzionamento prolungato nel tempo. La copertura ideale del condizionatore ne preserva le capacità termiche e allo stesso tempo non interferisce con il suo meccanismo. Climamarket.it, tra i tanti accessori per condizionatore presenti in catalogo, propone quindi dei teli cappottina di diverse dimensioni per proteggere lo split esterno dagli agenti atmosferici quando si trova in uno stato di non utilizzo. Questi teli hanno la funzione vera e propria di salvaguardia da tutti i fattori climatici che provocano usura e corrosione, prevenendo negli anni la cosiddetta diminuzione di performance, e proibendo a vari elementi come cartacce, foglie, piume di uccello e insetti di entrare dentro l'unità esterna. Utilizzarli e installarli è molto semplice, e non è richiesto l'intervento di alcun tecnico specializzato. Si inseriscono direttamente al di sopra della unità esterna e si fissano con gli strappi in velcro presenti nella parte inferiore, coprendola completamente. Le cappottine sono realizzate esclusivamente in tessuto plastificato PVC, con uno spessore di 2 millimetri, sufficiente a resistere ai raggi UV solari e alla continua esposizione alle intemperie, mentre i piccoli fori di areazione posti nella parte posteriore evitano la formazione di ristagni di condensa.  

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