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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Pulizia dei filtri del condizionatore: ecco come si fa - Climamarket
19/07/22

Pulizia dei filtri del condizionatore: ecco come si fa

Come pulire i filtri del condizionatore e assicurarsi performance elevate? Scoprilo con i consigli degli esperti Climamarket.   Il condizionatore è l’ elettrodomestico più indispensabile durante le calde giornate estive, ma per garantirne il corretto funzionamento e la qualità dell'aria, è fondamentale eseguire una regolare manutenzione. La pulizia dei filtri è una delle operazioni più importanti e semplici da effettuare. In questa guida di Climamarket ti spiegheremo passo dopo passo come pulire i filtri del tuo condizionatore, con consigli utili e indicazioni sulle tempistiche. A cosa servono i filtri del condizionatore e perché è importante pulirli? I filtri dell'aria condizionata sono delle vere e proprie barriere che trattengono polvere, pollini, acari della polvere e altre particelle presenti nell'aria. In questo modo, l'aria che respiriamo all'interno degli ambienti climatizzati risulta più pulita e salubre. Perché è importante pulirli? Semplicemente perché, col tempo, i filtri si saturano di sporco e perdono la loro efficacia. Un filtro sporco, infatti: Riduce l'efficienza energetica: un filtro ostruito costringe il condizionatore a lavorare di più per raffreddare l'ambiente, aumentando i consumi. Deteriora la qualità dell'aria: un filtro sporco non trattiene più le particelle inquinanti, che vengono così diffuse nell'ambiente. Può causare problemi di salute: la presenza di polvere e acari può scatenare allergie e problemi respiratori, soprattutto nei soggetti più sensibili. Non solo, filtri ben tenuti garantiscono un'acqua di condensa più pulita, da utilizzare in casa (e non solo) in tanti modi alternativi. Le tipologie di filtri nei condizionatori Come qualsiasi altro elettrodomestico, anche il condizionatore richiede una certa manutenzione minima per funzionare correttamente e molto più a lungo. Prima di iniziare a utilizzarlo durante la stagione estiva, è dunque opportuno controllare che tutto sia in ordine (come l'eventuale presenza di malfunzionamenti, perdite d'acqua o alette che non funzionano come dovrebbero) e al tempo stesso verificare che i filtri dell'aria condizionata siano in perfette condizioni, considerando quanto influenzino la qualità dell’aria che andremo a respirare in casa grazie alla loro capacità purificante. Proprio per questo, vedremo come pulire i filtri del condizionatore nel modo corretto, così da migliorare le sue prestazioni ed evitare possibili problemi respiratori. Mantenere puliti i filtri dell'aria condizionata infatti andrà ad evitare la formazione di cattivi odori durante il funzionamento, migliorando al tempo stesso le performance dell’apparecchio, riducendo i consumi di energia elettrica ed evitando disturbi respiratori ai soggetti allergici a polvere e pollini. Come già detto, non tutti i modelli sono equipaggiati con la stessa tipologia di filtri. Quelli più diffusi, e di cui tratterà questa guida, sono realizzati in PVC, ma esistono anche filtri ai carboni attivi, agli ioni e a griglie elettrostatiche, che potrebbero richiedere la sostituzione di determinate componenti da parte di personale qualificato. Come si puliscono i filtri dell'aria condizionata? Una volta verificato che il nostro condizionatore sia dotato di filtri facilmente lavabili senza l'intervento di un tecnico, possiamo procedere all'effettiva pulizia dei filtri utilizzando un approccio non solo economico, ma anche del tutto ecologico. Prima di tutto, bisognerà spegnere l'apparecchio e scollegarlo dall'alimentazione, in modo da evitare che si attivi inavvertitamente tramite il timer. È anche importante ricordare i di non utilizzare mai prodotti chimici e detergenti abrasivi, e di non grattare le fibre del filtro in modo energico: il rischio è quello di danneggiarlo alterando la struttura della fibra o addirittura creando dei fori. Per lavare i filtri del condizionatore si dovrà individuare il vano che li ospita e sollevare la griglia, svitando le viti o tramite appositi ganci - preferibilmente indossando guanti e mascherine per evitare allergie. Per prima cosa andranno eliminati gli accumuli più grandi di polvere e sporcizia, magari utilizzando un pennellino a setole morbide. Subito dopo, si può procedere con un panno in microfibra leggermente inumidito in una soluzione di acqua tiepida e sapone naturale a base antibatterica. In alternativa, i filtri a maglia di fili in materiale plastico possono essere puliti con un semplice getto d'acqua e rimontati una volta lasciati asciugare all'aria aperta lontani dalla luce diretta del sole. Dopo aver pulito i filtri e averli correttamente rimontati, si può riaccendere il condizionatore in modalità ventilazione e attendere qualche minuto prima di impostarlo nella modalità di raffrescamento. Dopo altri 15 minuti circa si può controllare che il sistema di climatizzazione funzioni nel modo giusto. Qualora si notassero odori strani o rumori anomali, spegniamo l'impianto e verifichiamo che il filtro sia stato correttamente rimontato o che non siano rimasti dei residui di sporco. Ricapitolando, ecco i passaggi fondamentali da seguire per una corretta pulizia dei filtri dei condizionatori: Spegnere e scollegare il condizionatore: Prima di iniziare qualsiasi operazione, assicurati che l'apparecchio sia spento e scollegato dalla corrente elettrica. Localizzare i filtri: I filtri si trovano generalmente all'interno dell'unità interna del condizionatore, dietro una griglia facilmente rimovibile. Consulta il manuale d'uso per individuare la posizione esatta. Rimuovere i filtri: Estrai con cautela i filtri dalla loro sede. Pulire i filtri: Aspirazione: Inizia aspirando la polvere e lo sporco più grossolano dai filtri utilizzando la bocchetta più sottile dell'aspirapolvere. Lavaggio: Lava i filtri sotto acqua corrente tiepida con un detergente delicato o un sapone neutro. Evita di utilizzare prodotti aggressivi che potrebbero danneggiare i filtri. Risciacquo: Risciacqua accuratamente i filtri per eliminare ogni traccia di detergente. Asciugatura: Lascia asciugare completamente i filtri all'aria aperta, lontano da fonti di calore dirette. Reinserimento: Una volta asciutti, reinserisci i filtri nella loro sede, assicurandoti che siano ben allineati. Quante volte pulire i filtri del condizionatore? La frequenza con cui pulire i filtri dipende da diversi fattori, come l'ambiente in cui è installato il condizionatore (polveroso, umido, ecc.), la presenza di animali domestici e il numero di persone che utilizzano l'ambiente. In generale, si consiglia di pulire i filtri: Ogni 15-30 giorni in ambienti particolarmente polverosi o se si hanno allergie. Ogni 2-3 mesi in ambienti normali. Cosa succede se non si puliscono i filtri del condizionatore? Se i filtri non vengono puliti regolarmente, si possono verificare i seguenti problemi: Riduzione del flusso d'aria: I filtri ostruiti impediscono all'aria di circolare liberamente, riducendo l'efficacia del condizionatore. Aumento dei consumi energetici: Per compensare la riduzione del flusso d'aria, il compressore lavora di più, aumentando i consumi energetici. Diffusione di allergeni e batteri: I filtri sporchi possono diventare un ricettacolo di allergeni, batteri e muffe, compromettendo la qualità dell'aria e la salute degli occupanti. Guasti al condizionatore: Uno sporco eccessivo può causare malfunzionamenti e guasti al condizionatore. Come capire se i filtri del condizionatore sono sporchi? Se noti una riduzione del flusso d'aria, un aumento dei consumi energetici o se senti odori sgradevoli provenire dal condizionatore, è probabile che i filtri siano sporchi. Puoi anche controllare visivamente lo stato dei filtri: se sono ricoperti di polvere o sporcizia, è necessario pulirli. Cosa fare dopo aver pulito i filtri del condizionatore? Dopo aver pulito i filtri, è consigliabile: Controllare lo stato della serpentina: La serpentina è un componente importante del condizionatore che può accumulare polvere e sporco. Se necessario, pulirla con un panno umido. Igienizzare il condizionatore: Per una pulizia più profonda, puoi utilizzare prodotti specifici per l'igienizzazione dei condizionatori, seguendo attentamente le istruzioni riportate sull'etichetta. Sul catalogo Climamarket trovi i condizionatori dei migliori produttori in circolazione e dalle caratteristiche tecniche all’avanguardia, da acquistare anche in comode rate e approfittando delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa.  

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Tutti i consigli per dimensionare la pompa di calore aria acqua - Climamarket
14/07/22

Tutti i consigli per dimensionare la pompa di calore aria acqua

Il dimensionamento della pompa di calore è essenziale per un acquisto adatto alle proprie esigenze. Scopri di più sul blog di Climamarket.   Le pompe di calore sono sempre di più un'alternativa performante e dall'animo green ai sistemi di climatizzazione tradizionali. Utilizzate sia in estate che in inverno per raffrescare e riscaldare gli ambienti domestici, sono capaci di trasferire energia termica da un'ambiente più freddo ad uno più caldo, estraendo calore direttamente da una fonte naturale. Non tutte le pompe di calore sono però uguali. Nello shop online di Climamarket.it sono esposti alcuni dei migliori modelli di pompa di calore aria-acqua, da scegliere a seconda delle nostre particolari esigenze. Prima di procedere all'acquisto, è dunque bene informarsi sul giusto dimensionamento della pompa di calore, vale a dire la sua potenza espressa in kW, che può differire di molto da abitazione in abitazione. Per farlo, non c'è niente di meglio di questa guida arricchita dai consigli degli esperti Climamarket, che ci aiuterà proprio a selezionare l'articolo che fa per noi e per la nostra famiglia. Dimensionamento pompa di calore: i dati per il calcolo Calcolare il corretto dimensionamento della pompa di calore è un'operazione strettamente necessaria quando vogliamo acquistare e installare questo tipo di impianto nella nostra casa per la prima volta. Come già detto, si definisce dimensionamento la potenza dell'apparecchio espressa in kW: una pompa di calore che va bene per un'abitazione potrebbe essere sottodimensionata per un'altra, e quindi non abbastanza potenze per riscaldare l'ambiente, o al contrario sovradimensionata, con conseguenti sprechi di energia e costi più elevati in bolletta. Per calcolare la potenza di una pompa di calore aria-acqua, e dimensionarla in rapporto ai fabbisogni energetici della nostra casa e al numero di componenti del nostro nucleo familiare, dobbiamo avere a disposizione alcuni dati ben precisi, che vedremo nel dettaglio nei paragrafi successivi. Si tratta di: fabbisogno termico, temperatura esterna minima di progetto, zona climatica, Gradi-Giorno e ore di riscaldamento giornaliere consentite. Fabbisogno termico Per capire come dimensionare una pompa di calore, partiamo dal fabbisogno termico dell'edificio. Questo viene calcolato sulla base di due valori, ovvero il fabbisogno annuo di energia termica - espresso in kWh/m² all'anno - e la superficie utile - espressa in m². Se il nostro edifico è dotato di un Attestato di Prestazione Energetica (APE), possiamo individuare il valore del fabbisogno annuo di energia termica grazie alla voce EPH,nd. Dallo stesso APE, è poi possibile prelevare il valore relativo alla zona climatica e alla superficie utile dell’edificio, indicata come superficie utile riscaldata. Se il nostro è invece un edificio più vecchio, e accompagnato da un Attestato di Certificazione Energetica (ACE), il fabbisogno annuo di energia termica si trova in corrispondenza della voce Climatizzazione invernale ETH, e la superficie in corrispondenza della voce superficie utile. A questo punto, calcoleremo il fabbisogno termico applicando questa formula: Fabbisogno termico (kWh/anno) = superficie utile da riscaldare (m²) * fabbisogno annuo di energia termica (kWh/m² annuo) Ancora, se non disponiamo di certificazioni, il fabbisogno termico può essere ricavato direttamente dalla bolletta, mentre un edificio in fase di costruzione è sempre accompagnato dal suo progetto termico. Zona climatica e Gradi-Giorno Come alcuni di voi già sapranno, tutto il territorio italiano è idealmente suddiviso in diverse zone climatiche, contrassegnate da lettere che vanno dalla A alla F, cioè da quelli più calde a quelli più fredde. Proprio in virtù della zona climatica variano i cosiddetti Gradi-Giorno (GG o GR-G), che stanno ad indicare la somma - estesa a tutti i giorni dell’anno - della differenza tra la temperatura dell’ambiente interno e la temperatura media esterna giornaliera, fissata per convenzione a 20 gradi. Per spiegarla più facilmente, più è elevato il valore di Gradi-Giorno per una data località, e più la temperatura in quella zona è bassa. In ogni caso, possiamo fortunatamente consultare la tabella dei Gradi-Giorno di ogni Comune italiano nell'Allegato A del D.P.R. 412/93, assieme alla sua zona climatica di appartenenza. Ore di riscaldamento giornaliere consentite Con l'inquinamento a rappresentare un problema sempre più pressante, la legge è andata a fissare il numero massimo di ore di utilizzo consentito dell'impianto di riscaldamento a seconda della zona climatica di riferimento. Un modo, questo, per tutelare l'ambiente e tenere sotto controllo i consumi. I valori variano dalle 6 alle 14 ore giornaliere, con nessuna limitazione per le zone contrassegnate dalla lettera F, e sono fondamentali per scegliere una pompa di calore in grado di riscaldare la nostra casa nei tempi massimi stabiliti dalla normativa. Temperatura esterna minima di progetto L'ultimo valore utile per calcolare il dimensionamento della pompa di calore è la temperatura esterna minima di progetto. Questa corrisponde al valore minimo delle medie delle decadi annuali più fredde registrate in una località precisa, regolato dalla norma UNI 5364 del 1976, consultabile online. Calcolo potenza pompa di calore: la formula Ora che abbiamo chiarito quali dati ci servono, possiamo tranquillamente procedere con il calcolo della potenza della pompa di calore, utilizzando la formula seguente: Potenza nominale pompa di calore (kW) = Fabbisogno termico * (20 °C – Temperatura min. progetto) / Gradi-Giorno / Ore riscaldamento giornaliere Il calcolo ci restituirà ovviamente solo la potenza approssimativa che la pompa di calore dovrebbe avere per garantire la temperatura più adatta a seconda dell'edificio e della zona climatica in cui si trova, da rendere più accurata grazie al sopralluogo di un tecnico esperto. Scegliere la pompa di calore giusta su Climamarket.it È bene informarsi e saper valutare in autonomia il giusto dimensionamento della pompa di calore. È altrettanto vero, però, che è fondamentale rivolgersi a chi, nel tempo, ha acquisito una solida competenza e si pone come valido punto di riferimento. Un intero staff di tecnici specializzati è a completa disposizione dei clienti Climamarket.it, per guidarli nell’acquisto delle migliori pompe di calore aria-acqua presenti sul mercato. Acquistando ora una pompa di calore su Climamarket.it, potremo usufruire del comodo pagamento a rate e delle agevolazioni fiscali fino al 50%.  

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Cosa fare se le alette del climatizzatore non funzionano - Climamarket
12/07/22

Cosa fare se le alette del climatizzatore non funzionano

Le alette del condizionatore si sono rotte? Niente panico, scopri i consigli pratici degli esperti Climamarket.   Le giornate più calde dell'anno sono arrivate e il condizionatore, con le sue tante e utili funzioni, diventa un elettrodomestico indispensabile per affrontare l'afa. Ma cosa succede se le alette, quei piccoli deflettori che direzionano il flusso d'aria, iniziano a malfunzionare? Niente panico! Nella maggior parte dei casi, si tratta di un problema semplice da risolvere con un po' di fai da te, sia per i condizionatori portatili che per quelli più moderni con tecnologia inverter. In questo articolo a cura di Climamarket, ti guideremo attraverso le diverse casistiche di malfunzionamento delle alette del condizionatore, fornendoti istruzioni e consigli per risolvere il problema in autonomia. Alette del condizionatore non funzionano: le possibili cause Il climatizzatore, che sia mono o multisplit, è sempre più diffuso nelle nostre case come uno degli elettrodomestici più utili, con la funzione di raffrescare o riscaldare gli ambienti interni - a seconda del periodo dell'anno. Di sicuro una corretta pulizia e sanificazione dell'apparecchio sono fondamentali per mantenere elevate prestazioni, efficienza energetica e qualità dell'aria indoor. Potrebbe comunque succedere che il climatizzatore smetta di funzionare correttamente per diverse cause, anche non legate alle tempistiche e alle modalità di utilizzo, o legate alla mancanza di una adeguata copertura e manutenzione. Pensiamo ad esempio alle alette del climatizzatore rotte, che in alcuni casi possono non chiudersi o non aprirsi, oppure rimanere comunque bloccate in una posizione anomala. Queste componenti dell'impianto, per quanto piccole, sono naturalmente di vitale importanza per ottenere comfort termico in casa, direzionando il flusso d'aria in modo ottimale. Per muoversi e svolgere il proprio compito, utilizzano degli ingranaggi che possono danneggiarsi, quasi sempre per un problema che coinvolge l'elettronica - per cui sarebbe risolutivo solo l'intervento di un tecnico specializzato. Solitamente vi è un apposito motorino che garantisce il movimento delle alette. Il rischio è però che tempo, usura e danni accidentali ne vadano a bloccare il funzionamento. Non solo, a seconda del tipo di macchinario, se l'aletta del condizionatore non si chiude o non si apre potrebbe essere coinvolta un'eventuale scheda di logica collegata alle alette. Il blocco improvviso sarebbe dunque dovuto a un danno alla scheda o a problemi di cablaggio. Nella maggior parte degli scenari, quando le alette non si aprono o rimangono ferme nello stesso punto, il motorino e/o le guide si sono rotte o usurate; quando invece si aprono regolarmente e poi si richiudono subito dopo, potrebbe essere che la macchina sia scarica o abbia difficoltà ad avviarsi; un'ultima - e apparentemente banale - ipotesi riguarda una regolazione sbagliata delle alette dal telecomando. Vediamo ora tutti i casi possibili più nello specifico, assieme a qualche consiglio pratico degli esperti di Climamarket per provare a risolvere il problema prima di richiedere l'intervento di un tecnico specializzato. Alette del condizionatore rotte o danneggiate Se le alette della tua aria condizionata appaiono incrinate, spezzate o comunque danneggiate, la sostituzione è la soluzione più indicata. In commercio è possibile trovare facilmente ricambi compatibili con il modello del tuo condizionatore. La sostituzione è un'operazione relativamente semplice che può essere eseguita da soli, seguendo le istruzioni riportate nel manuale d'uso del condizionatore o consultando tutorial online. Come sistemare le alette del condizionatore bloccate Le alette bloccate possono essere causate da sporco, polvere o detriti che si accumulano nei meccanismi di movimento. Per risolvere il problema, è necessario pulire accuratamente le alette e le guide con un panno morbido e un prodotto detergente delicato. Se lo sporco è ostinato, potrebbe essere necessario utilizzare un cotton fioc bagnato nell'alcool. In alcuni casi, il blocco potrebbe essere causato da un problema con il motorino che aziona le alette. In questo caso, sarà necessario rivolgersi a un tecnico qualificato per la riparazione o la sostituzione del motorino. Alette che non si aprono o non si chiudono completamente Se le alette non si aprono o non si chiudono completamente, il problema potrebbe essere causato da un malfunzionamento del sistema di controllo. In questo caso, è consigliabile consultare il manuale d'uso del condizionatore per verificare se è presente una funzione di reset. Se il reset non risolve il problema, sarà necessario rivolgersi a un tecnico qualificato. Alcuni consigli utili Ora che sai cosa fare in caso di alette del condizionatore rotte, che non si muovono o che non si aprono e chiudono, ricordati di seguire sempre i consigli più sotto per un intervento sicuro e puntuale: Prima di intervenire sulle alette, assicurati di aver scollegato il condizionatore dalla presa elettrica. Per la pulizia delle alette, utilizza solo prodotti detergenti delicati e non abrasivi. Con un po' di attenzione e manualità, nella maggior parte dei casi è possibile risolvere i malfunzionamenti delle alette del condizionatore in autonomia. Se il problema persiste o se non ti senti sicuro di procedere da solo (soprattutto per la sostituzione del motorino delle alette del condizionatore) non esitare a contattare un tecnico qualificato per un intervento professionale.

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