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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Tutte le funzioni del condizionatore - Climamarket
17/05/22

Tutte le funzioni del condizionatore

I simboli sul telecomando del condizionatore sono diversi, e non tutti di chiara interpretazione. Scopri subito come usarli nel modo corretto.   L'utilizzo consapevole di un elettrodomestico passa attraverso la comprensione approfondita delle sue funzionalità. In particolare, il condizionatore, pur essendo un apparecchio familiare, cela un potenziale spesso sottovalutato. La lettura del manuale d'uso è fondamentale per decodificare i simboli presenti sul telecomando e accedere a tutte le opzioni di configurazione, sia in raffrescamento che in riscaldamento. In questo modo, è possibile ottimizzare il comfort ambientale, programmare l'accensione e lo spegnimento, e ridurre i consumi energetici. In questa guida completa di Climamarket andremo dunque a fornire un'analisi esaustiva delle principali funzioni di un climatizzatore, al fine di consentire un utilizzo efficiente e consapevole di questo insostituibile apparecchio. Quali sono i simboli del climatizzatore? La prima cosa da sapere è che l'aspetto e i simboli del telecomando possono variare leggermente da un modello all'altro. Tuttavia, le funzioni principali sono sempre le stesse. Vediamo allora di illustrare i simboli più diffusi, fornendoti una chiave di lettura universale. Il fiocco di neve: aria fresca a portata di mano Il simbolo più intuitivo è sicuramente quello del fiocco di neve: questo indica la modalità di raffreddamento. Attivando questa funzione, il condizionatore lavorerà per abbassare la temperatura della stanza,regalandoti una piacevole sensazione di frescura. Spesso viene indicato anche con il termine "cool": è semplicemente la parola inglese per indicare "freddo"; quindi, il pulsante "cool" attiva la modalità di raffreddamento. Il sole: per le giornate più fredde Il simbolo opposto al fiocco di neve è quello del sole: questo indica, come facilmente intuibile, la modalità di riscaldamento. Non tutti i condizionatori dispongono di questa funzione, ma se il vostro ce l'ha, potrete utilizzarlo anche durante l'inverno per riscaldare gli ambienti. Ovviamente impostandolo alla temperatura più adatta. La goccia d'acqua: per combattere l'umidità Il simbolo della goccia d'acqua indica la modalità di deumidificazione, conosciuta anche come funzione "dry". Questa funzione, quando attiva, è particolarmente utile durante i periodi più umidi dell'anno, in quanto assorbe l'umidità presente nell'aria, prevenendo la formazione di muffe e migliorando la qualità dell'aria. La ventola: per far circolare l'aria Il simbolo della ventola indica la modalità ventilazione, anche chiamata modalità “fan”. Con questa impostazione il condizionatore funziona come un normale ventilatore, facendo circolare l'aria senza modificarne la temperatura. È ideale per le serate estive, quando desideri semplicemente rinfrescarti senza abbassare troppo la temperatura. L'icona "Auto": per un comfort automatico La funzione "Auto" permette al condizionatore di regolare automaticamente la temperatura e la velocità della ventola in base alla temperatura impostata e alle condizioni ambientali. È una modalità molto comoda, in quanto ti consente di impostare la temperatura desiderata e lasciare che il climatizzatore faccia il resto. Il simbolo "Swing": per direzionare il flusso d'aria Il simbolo "Swing" indica la funzione di oscillazione delle alette. Questa funzione permette di direzionare il flusso d'aria in diverse direzioni, garantendo una distribuzione più uniforme del fresco o del caldo all'interno della stanza. L'orologio: per programmare l'accensione e lo spegnimento Il simbolo dell'orologio indica la funzione timer. Grazie a questa funzione, potrete programmare l'accensione e lo spegnimento del condizionatore in base alle vostre esigenze, ad esempio per trovare un ambiente fresco al vostro ritorno a casa o per risparmiare energia durante la notte. La mezzaluna: per un sonno tranquillo Il simbolo della mezzaluna indica la modalità "sleep" o "notte". In questa modalità, il condizionatore regola automaticamente la temperatura e la velocità della ventola per garantire un sonno più confortevole e ridurre il consumo energetico. Il simbolo "+" e "-": per regolare la temperatura I simboli "+" e "-" servono per aumentare o diminuire la temperatura impostata. Altre funzioni aggiuntive Infine, alcuni climatizzatori più moderni si arricchiscono di funzionalità più avanzate, tipicamente dedicate all'efficienza energetica e alla pulizia. Il tasto "high power", ad esempio, riscalda o raffredda la stanza velocemente con la massima intensità, mentre quello "eco" ottimizza i consumi con un occhio di riguardo per l'ambiente; con il tasto "clean", il condizionatore andrà invece a pulirsi automaticamente dai residui di umidità, per evitare la formazione di muffe e il proliferare di virus e batteri.

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Come eliminare l'umidità in casa - Climamarket
12/05/22

Come eliminare l'umidità in casa

Quello dell'umidità in casa è un problema da non sottovalutare. Scopri subito come risolverlo facilmente grazie alle soluzioni di Climamarket.   Negli ultimi anni si è fatto sempre più importante per la nostra salute psicofisica vivere in un ambiente salubre, privo di agenti inquinanti e in cui poter respirare aria pulita. Il più delle volte, tendiamo però ad associare il comfort domestico solo al livello di temperatura presente indoor, che sia estate o inverno, tendendo a sottovalutare il fattore umidità. In realtà l'umidità in casa è altrettanto essenziale, e incide sensibilmente sulla percezione termica e di riflesso sul benessere nostro e di tutta la nostra famiglia. Un ambiente eccessivamente umido è infatti molto più esposto alla formazione di muffe, potenzialmente pericolose; di contro, locali con un tasso di umidità troppo basso possono causare disidratazione e favorire la comparsa di irritazioni cutanee, disturbi agli occhi e alle vie respiratorie. Vediamo, con gli esperti di Climamarket, quale è il tasso ideale di umidità da mantenere nella nostra abitazione, e quali sono le soluzioni più efficaci per eliminare quella in eccesso. Quanto deve essere l'umidità in casa L'umidità in casa non dovrebbe mai essere troppo elevata, ma neppure troppo bassa, affinché l'ambiente in cui viviamo risulti sempre più piacevole e sano. Cercare di mantenere il livello ideale di umidità tra le mura domestiche è molto importante, non solo per preservare la salute di tutti gli abitanti della casa, ma anche per evitare che proliferino muffe, funghi, acari e virus. In più, il livello di umidità nell'aria cambia davvero la nostra percezione di caldo e freddo: nei mesi invernali, l'aria riscaldata dai termosifoni o da altri sistemi di riscaldamento incide sull'evaporazione della pelle, che si secca aumentando la sensazione di freddo; d'estate, al contrario, la troppa umidità peggiora la sudorazione della pelle e genera una sensazione di calore eccessivo. Ma quanto deve essere il tasso ideale di umidità in casa? A seconda delle stagioni, e delle specifiche stanze, possiamo dire che la percentuale di vapore acqueo presente nell'atmosfera dovrebbe mantenersi su un valore compreso tra il 40-45% o il 55-60%. Più nel concreto, l'umidità perfetta in una casa in cui la temperatura si aggira attorno ai 20 gradi dovrebbe stare sul 50%, garantendo sempre comfort e benessere. Nel caso specifico di una cucina, l'umidità ideale è sicuramente superiore a quella richiesta in camera da letto o in soggiorno. In via generale, i valori andrebbero comunque via via abbassati con l'aumentare dei gradi in un determinato ambiente. Umidità in casa: le possibili cause L'eccessiva umidità in casa è senza dubbio un fenomeno di cui tenere conto, ma fortunatamente può essere risolto facilmente con il giusto approccio. Prima di tutto andando ad individuare la causa principale che scatena il problema, tra le tante possibili variabili. Tra queste, troviamo banalmente tutte le attività umane come respirazione e sudorazione, che già da sole immettono nell'aria altissimi livelli di umidità. Potremmo pure trovarci di fronte a fenomeni di infiltrazioni importanti e di umidità di risalita, molto frequenti nei piani interrati o nei piani terra, molto più a contatto con il terreno. Infine, dobbiamo tenere conto della ridotta capacità di traspirazione degli edifici moderni, tipicamente più coibentati e isolati che in passato. Come togliere l'umidità in casa Capite le cause più frequenti di umidità in casa, è bene andare ad individuare anche i rimedi più adatti alle nostre particolari esigenze. Il primo non può che essere un deumidificatore come quelli selezionati da Climamarket. Questo dispositivo contribuisce a rendere sano e asciutto il clima degli ambienti, eliminando l'umidità in eccesso. Il deumidificatore riesce ad aspirare l'aria nell'ambiente e a spingerla all'interno tramite una ventola, dove trova una serpentina con del gas refrigerante. La differenza di temperatura fa condensare il vapore acqueo, e l'acqua viene raccolta in una vaschetta apposita. Lo stesso è possibile fare con i climatizzatori più moderni e completi, dotati di una comoda funzione per la deumidificazione degli ambienti, e disponibili su Climamarket.it in differenti modelli e tipologie per soddisfare ogni tipo di necessità. Non solo, un approccio particolarmente efficace e sempre più diffuso è la Ventilazione Meccanica Controllata, o VMC. Con questo impianto viene garantito un continuo e controllato ricambio dell'aria negli ambienti residenziali, di grande importanza per combattere le muffe e tutte quelle problematiche legate all'umidità degli ambienti. La VMC costituisce un valido supporto per mantenere l'aria indoor sana e pulita, assai prezioso per quelle persone che soffrono di allergie e problemi respiratori.

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Ecco quanto consuma un condizionatore - Climamarket
09/05/22

Ecco quanto consuma un condizionatore

Quanto consuma un condizionatore? Scopri tutti i costi per ogni tipo di climatizzatore sul blog di Climamarket.   Un condizionatore è uno degli elettrodomestici più utili in casa, irrinunciabile quando il caldo torrido rende le temperature insopportabili. Sono però in tanti a temere ancora i consumi di questo apparecchio, assieme ai conseguenti costi in bolletta. In realtà, in questa guida di Climamarket vedremo quanto consuma un condizionatore a seconda del modello, quali sono in fattori principali che incidono effettivamente sui consumi, e come gestire l'apparecchio nel modo giusto per poter risparmiare. Climatizzatori: quanto consumano Per rispondere alla domanda "quanto consuma un condizionatore?" è necessario prendere in esame diversi elementi, che vanno naturalmente ad incidere sui consumi finali, e a far variare i costi associati nella nostra bolletta. Elementi, questi, che spaziano dalla tipologia di climatizzatore alla potenza, passando per la classe energetica e per la tecnologia in uso. Tipologia Uno dei primi fattori che influenza il consumo di un climatizzatore non può che essere la tipologia del macchinario. Di base, esistono due grandi "famiglie" di condizionatori: quelli fissi e quelli portatili, con l'unità esterna integrata in quella interna. Un condizionatore portatile, per sua stessa natura, tende a consumare di più rispetto ad uno fisso, nonostante il prezzo iniziale decisamente più abbordabile. Questo perché, per funzionare, ha bisogno di un tubo per trasportare l'aria calda all'esterno tramite un foro o un'apertura nella finestra, disperdendo inevitabilmente il fresco. Non solo, in base agli ambienti che vogliamo andare a rinfrescare - o a riscaldare, nel caso di condizionatori dotati di tecnologia a pompa di calore -, siamo chiamati a scegliere tra un modello monosplit e uno multisplit. Se vogliamo climatizzare più stanze con un unico climatizzatore, allora ci servirà quello multisplit, mentre in caso contrario un monosplit sarà più che sufficiente per il nostro comfort domestico. Classe energetica Per capire quanto consuma un condizionatore, non possiamo sottovalutare neppure la classe energetica di appartenenza. Una volta scelto il nostro modello preferito tra i tanti proposti nel catalogo online di Climamarket, dobbiamo accertarci che la sua classe energetica sia alta, quindi A, A+, A++ o A+++. La classe energetica rappresenta il rapporto tra l'energia consumata e la resa di un elettrodomestico: con una classe elevata andremo ad assicurarci consumi minori. Un modello di condizionatore con classe energetica alta costa molto di più di uno con classe energetica minore, ma l'investimento sarà facilmente ammortizzato in pochi mesi proprio grazie all'abbattimento dei consumi. In più, andremo anche ad aiutare l'ambiente, per via dell'impatto ecologico più contenuto dovuto ad un macchinario che limita gli sprechi inutili e gli improvvisi sbalzi termici. Per fare un esempio concreto, la spesa annua per un climatizzatore di classe A++ è stimata tra i gli 80 e i 120 euro, mentre per uno di classe C si possono abbondantemente superare i 200 euro all'anno. Potenza Per scegliere con criterio il nostro nuovo condizionatore, dobbiamo selezionare un apparecchio dotato di una potenza adeguata all'ambiente che vogliamo climatizzare. Una potenza esagerata andrebbe di fatto sprecata, mentre una troppo bassa spingerà il climatizzatore a lavorare molto, consumando più del previsto e raffrescando in modo non adeguato. Su questo aspetto, e quindi sui consumi, fanno la differenza anche l'isolamento termico dell'abitazione e lo scarto termico tra la temperatura interna e quella esterna. Tecnologia Quasi tutti i climatizzatori attualmente in commercio sono equipaggiati con tecnologia inverter. Ciò significa che, una volta raggiunta la temperatura desiderata, il motore del condizionatore rimane acceso al minimo per mantenerla costante nel tempo. L'obiettivo è quello di evitare sbalzi di temperatura improvvisi, con i consumi che possono ridursi anche del 30% rispetto ad un modello tradizionale con tecnologia on-off. Qualche consiglio per abbassare il consumo del climatizzatore Ora che sappiamo quanto consuma un condizionatore, e su quali tipologie dovremmo orientarci per contenere i consumi, vediamo insieme qualche semplice accorgimento per risparmiare sulla bolletta e allungare la vita del nostro apparecchio. Il primo consiglio è quello di utilizzare il timer del condizionatore, per accensioni e spegnimenti pianificati. Eviteremo così di farlo lavorare a pieno regime quando non necessario. Allo stesso modo, facciamo affidamento sulla funzione di deumidificazione. Molto spesso è proprio l'umidità eccessiva a farci percepire una temperatura maggiore: con la deumidificazione, che consuma molto di meno, otterremo un clima gradevole e dall'aria più sana e pulita. Per limitare gli sprechi, e aiutare il condizionatore a lavorare meglio, cerchiamo pure di abbassare le tapparelle o chiudere le persiane nelle ore più calde della giornata. Ricordiamoci di chiudere anche le porte dei locali climatizzati, per evitare che fresco ed energia si disperdano. Infine, tenere pulito l'impianto e provvedere alla sua manutenzione periodica, riducono il consumo del condizionatore addirittura dell'8%.  

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