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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Come scegliere i sanitari perfetti per il bagno - Climamarket
16/09/21

Come scegliere i sanitari perfetti per il bagno

Bagno nuovo o da ristrutturare? Ecco come scegliere i sanitari perfetti in base allo spazio a disposizione e lo stile: scopri di più sul blog di Climamarket.   Consigli per scegliere i sanitari più adatti al tuo bagno La scelta dei sanitari del bagno è un momento fondamentale nella fase di ristrutturazione o di realizzazione da zero del bagno. Se è vero che in commercio esistono diverse soluzioni, allo stesso modo identificare quella che fa al caso nostro non è poi così semplice. Prima di tutto, per acquistare i sanitari più adatti al nostro bagno, dobbiamo avere le idee chiare sui diversi modelli disponibili, valutando allo stesso tempo le caratteristiche e lo stile preferito. In questo modo sarà più agevole sgomberare il campo da scelte inadeguate selezionando i modelli giusti per il proprio bagno in base al gusto, allo spazio a disposizione e ai lavori che si è disposti a fare per la loro installazione. Sanitari bagno: tutte le tipologie in commercio I sanitari bagno sono un elemento indispensabile e per scegliere quelli giusti è necessario pensare alla loro funzionalità, alla comodità e allo stile che meglio si adatta al nostro spazio. La loro scelta deve quindi tenere conto di molti fattori: praticità e igiene, prima di tutto, ma anche design e colore per personalizzare e imprimere il proprio gusto anche a questo ambiente. Un set di sanitari è generalmente composto dal vaso, dal bidet e da uno o due lavabi. In alcuni casi il bidet viene omesso in mancanza di spazio o nel caso il bagno sia destinato agli ospiti o a una struttura commerciale. Di fatto, in commercio esistono tre distinte tipologie di sanitari: sospesi, a terra e filomuro. Ovviamente ognuna tipologia, per essere installata, richiede interventi ben precisi. Sanitari bagno sospesi Caratterizzati da un design dalle linee essenziali, i sanitari bagno sospesi rappresentano la scelta sicuramente più moderna e funzionale. Non solo agevolano le operazioni di pulizia dei locali, ma essendo fissati alla parete senza passare per il pavimento vanno ad alleggerire anche gli ambienti più piccoli. Per poter installare questa tipologia di sanitari, è necessario che il nostro bagno sia equipaggiato con uno scarico a parete, e che la parete stessa sia più spessa di 10 cm. In più, devono essere affissi a un'altezza che varia tra i 38 e i 40 cm da terra, andando a impiegare delle staffe. Queste scaricano il peso del sanitario e di chi lo utilizza sulla parete, per una portata complessiva di circa 400 kg. Sanitari bagno a terra e filomuro I modelli a terra si distinguono in due diverse tipologie. In vendita troviamo infatti il classico modello a terra e i sanitari bagno filomuro, installati contro la parete per mantenere nascosti gli scarichi. Questa variante è adatta a chi apprezza la maggiore solidità dei sanitari tradizionali, e solitamente presenta lo scarico a pavimento. I sanitari a terra possono essere facilmente sostituiti dai modelli filomuro, realizzati invece con il cosiddetto scarico traslato e indicati per ridurre l'ingombro e risparmiare spazio - poiché non si creano spazi vuoti tra sanitario e muro. Non solo, possono essere installati a ridosso di qualsiasi parete, anche non portante, per quanto esistano in commercio modelli dalle più svariate dimensioni e dalle forme più diverse. Insomma, una buona alternativa che coniuga eleganza e funzionalità. Sanitari bagno: quale scegliere? Per scegliere i sanitari bagno ideali, è ovviamente indispensabile conoscere il proprio piano d'azione. Vale a dire l'ambiente in cui dovremo per l'appunto realizzare il nostro bagno. Un'analisi, questa, in cui dobbiamo prendere in considerazione le superfici disponibili e il posizionamento di tubature e scarichi, così come l'ingombro della porta e dell'eventuale finestra. Da non sottovalutare al momento dell'acquisto è anche la presenza di colori diversi e di tante forme, da quelle più squadrate alle linee tondeggianti, passando pure per quelle volutamente geometriche. A chiudere, altri fattori da considerare nella scelta dei sanitari per il bagno sono il prezzo, la tecnologia integrata, una rubinetteria coordinata e la qualità generale del prodotto. La regola generale resta sempre quella di non lasciarsi trascinare dalle mode del momento, ma di scegliere anche in funzione delle proprie necessità. D'altronde il bagno è la stanza più intima e personale della casa, e merita tutte le attenzioni del caso.

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Come installare una cassetta wc da incasso - Climamarket
13/09/21

Come installare una cassetta wc da incasso

Una piccola guida per imparare a installare con facilità e in pochi passaggi una cassetta wc da incasso: segui i consigli sul blog di Climamarket. Montare una cassetta per wc da incasso Tra le sfortune di tutti i giorni, potrebbe capitare che la nostra cassetta wc da incasso vada a rompersi. Generalmente, in una situazione del genere, siamo subito propensi a contattare un professionista, che con mani esperte possa ovviare al problema in poco tempo e con una tecnica collaudata. In realtà, se non funziona più, possiamo provare a sostituire la cassetta per il wc da soli. Naturalmente, affinché l'operazione vada a buon fine - e per evitare di peggiorare il danno -, è necessario seguire alcune indicazioni ben precise. E che andremo ad analizzare insieme, semplificando la spiegazione di tutti i passaggi necessari. Come installare una cassetta wc a incasso Il funzionamento delle cassette da scarico da incasso si basa principalmente su due elementi fondamentali: il galleggiante e la batteria, che compongono di fatto l'intera struttura di una cassetta wc. Largamente impiegate nella realizzazione dei bagni, presentano pure diversi vantaggi. Prima di tutto, sono totalmente realizzate in plastica, con costi di riflesso piuttosto contenuti. In seconda battuta, sono abbastanza maneggevoli, e contemporaneamente migliorano in modo evidente l'estetica del nostro bagno. Non a caso, questo tipo di cassette possono essere installate nel muro, su cui andremo in seguito a realizzare degli intonaci o posare vari tipi di rivestimenti. Le soluzioni sono disparate, e vanno incontro ad altrettante esigenze. In tutti i casi, una volta che avremo montato la cassetta per wc interna, l'unica porzione visibile sarà la placca che contiene il tasto di scarico. A sua volta, la placca può venire attaccata a incastro o in alternativa avvitata sulla cassetta. Il fine è quello di assecondare qualsiasi tipo di esigenza estetica, in un ambiente tanto intimo e personale come è il bagno. A livello funzionale, poi, la placca rimovibile rappresenta un grande vantaggio, almeno nell'ottica di manutenzione del sistema di scarico. La maggior parte delle cassette attualmente in commercio sono provviste di un doppio tasto, utile a controllare la quantità di acqua che deve uscire dallo scarico. Capirete allora che la soluzione consente di ridurre gli sprechi idrici, con ovvi benefici per l'ambiente. Cassetta wc a incasso: la sostituzione Apprese "le basi", sostituire una cassetta wc a incasso non dovrebbe essere un'operazione troppo complicata. Trattandosi di un intervento che coinvolge l'impianto idrico, prima di procedere con l'installazione di una cassetta per wc da muro, è buona norma chiudere tutti i rubinetti. Questa accortezza ci permetterà di scongiurare eventuali perdite d'acqua o versamenti durante i lavori di smontaggio e montaggio della cassetta per il nostro gabinetto. Trovare i giusti materiali per i lavori non sarà difficile, così come semplici sono le istruzioni da seguire. Per una sostituzione adeguata, avremo quindi bisogno dei seguenti attrezzi e componenti: la cassetta wc nuova, completa di tutti gli accessori necessari utili al suo corretto e completo funzionamento - di solito sono già presenti nella confezione una chiave smonta-tubi una chiave inglese del nastro di teflon delle mattonelle di ricambio e degli strumenti per rompere la parete Con tutti gli attrezzi a portata di mano, per prima cosa andiamo a smontare la placca della cassetta per poter estrarre tutti gli elementi che compongono il sistema di scarico. Come saprete, la cassetta del wc ad incasso è ubicata dietro la parete del bagno: per questo, per sostituirla, dovremo necessariamente abbattere le mattonelle e la parte superficiale del muro. Troveremo la cassetta proprio dietro lo sciacquone, posizionato sempre sopra il gabinetto. Ora possiamo procedere con i prossimi passaggi, scollegando il tubo che porta l'acqua dal wc. Fatto questo, svitiamo i bulloni che tengono fissata al muro la vecchia cassetta del wc, ed estraiamola abbattendo il muro con una sega circolare per mattonelle. Se la batteria e il galleggiante sono integri, possiamo lavarli e riutilizzarli, mentre se sono danneggiati è meglio cambiarli del tutto. Adesso è il momento di montare la nuova cassetta wc ad incasso. Colleghiamo tutti i componenti tra loro e fissiamoli con un filo in teflon. Inseriamo la cassetta di scarico nel muro e fissiamola con i bulloni in dotazione.

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Come dimensionare un sistema di ventilazione meccanica controllata - Climamarket
20/07/21

Come dimensionare un sistema di ventilazione meccanica controllata

Mai come in questo periodo, qualitΓ  e trattamento dell'aria sono temi particolarmente importanti, legati alla salubritΓ  e benessere degli ambienti in cui viviamo. Β  D'altronde si tratta di due aspetti della stessa medaglia, in quanto l'aria che circola nelle nostre case ha necessitΓ  di essere trattata a causa dei profondi cambiamenti delle strutture degli edifici - ormai sempre piΓΉ ermetici -, assieme a tutte quelle abitudini moderne che tendono a "inquinare" le abitazioni, come vapori della cucina, profumi o prodotti per l'igiene personale. Si tratta di una serie di fattori che, a lungo andare, tendono a generare odori fastidiosi, un eccessivo carico di umiditΓ  e muffe sulle pareti. In quest'ottica, ecco che gioca un ruolo fondamentale un sistema di ventilazione meccanica controllata, conosciuto anche come VMC ed essenziale per garantire il massimo livello di comfort tanto termico quanto ambientale. Scopriamo allora insieme come funziona il dimensionamento della ventilazione meccanica controllata, per una casa a prova di respiro. Come funziona la ventilazione meccanica controllata A livello squisitamente tecnico, la ventilazione meccanica controllata puΓ² essere descritta come il processo di immissione e/o estrazione d'aria e/o verso un ambiente confinato con lo scopo di controllare i livelli di inquinante, l'umiditΓ  o la temperatura. In relazione a una abitazione, un impianto VMC si dedica al ricambio d'aria continuo, cosΓ¬ da fornire costantemente aria pulita. La stessa aria che viene presa dall'esterno per essere filtrata - rimuovendo polvere, pollini e agenti inquinanti - attraverso lo scambiatore di calore. Successivamente, questo sistema distribuisce la nuova aria pulita in tutta la casa tramite canalizzatori, per poi immetterla attraverso delle bocchette dedicate. Alcune di queste bocchette sono pensate specificatamente per prelevare l'aria dagli ambienti piΓΉ umidi o che hanno bisogno di far cambiare l’aria perchΓ© saturi di CO2 e vapore acqueo standard. Locali come ad esempio bagni, ripostigli, lavanderie o la cucina, in cui si trovano le bocchette di aspirazione/ripresa. Le altre sono le bocchette di mandata, che invece si occupano di immettere l'aria raccolta dall'esterno e filtrarla nelle stanze meno critiche, come un soggiorno o le camere da letto. Per garantire la massima efficienza di funzionamento, Γ¨ consigliabile posizionare le riprese verso l'alto, a circa 30 centimetri dal soffitto, e le mandate in basso, piΓΉ o meno all'altezza delle prese elettriche. Dimensionamento ventilazione meccanica controllata: come farlo nel modo giusto Grazie alla ventilazione meccanica controllata si va a migliorare la qualitΓ  dell'aria indoor con il minor spreco di energia possibile, e si impone di conseguenza come il miglior sistema di ventilazione forzata gestito in flussi, temperature e umiditΓ . Non a caso le alte rese sul piano delle performance dei recuperatori di calore contribuiscono a contenere le spese per mantenere l'abitazione riscaldata, fornendo una ventilazione continua e bilanciata a ridotto consumo e con alto recupero energetico - addirittura prossimo al 90%. Il tutto con un'installazione correttamente eseguita. In Italia, purtroppo, non esiste ancora una legislazione che regolamenta la VMC negli edifici ad uso civile e terziario, tuttavia sono presenti delle normative tecniche di uso comune prese come riferimento dai tecnici per un ottimale dimensionamento della ventilazione meccanica controllata. Il calcolo che esegue il progettista in questo senso prevede di considerare prima di tutto la superficie dell'edificio, da moltiplicare per 2,7 - ovvero l'altezza media dei soffitti delle abitazioni -, e poi dividere per 2. Con questo procedimento Γ¨ possibile garantire 0,5 volumi di ricambio/ora, valore di aria entrante considerato ideale. I vantaggi della ventilazione meccanica controllata Fissato il giusto calcolo per il dimensionamento della ventilazione meccanica controllata, analizziamo i vantaggi concreti dell'impianto: controlla la formazione di umiditΓ , contrastando la formazione di muffe; scongiura quella che viene detta "sindrome da edificio malato". Il fenomeno si evita controllando l'aria immessa e regolarizzando il flusso con ventilazione costante. mantiene energetica dell'edificio, soprattutto quando Γ¨ installato anche un buon recuperatore di calore, che puΓ² arrivare ad una resa prossima al 95%; Γ¨ silenzioso per cui al comfort ambientale si affianca quello acustico.

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