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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Accessori per installazione caldaie: mini guida per la scelta - Climamarket
13/11/18

Accessori per installazione caldaie: mini guida per la scelta

Il mese di Novembre è quello in cui si dedicano maggiori attenzioni agli impianti di riscaldamento perché si avvicina l’inverno ed è necessario fare gli ultimi controlli prima di affrontare la stagione più fredda dell’anno. Può succedere che si trovino malfunzionamenti o semplicemente che sia necessario adeguare l’impianto di riscaldamento alle più recenti normative in materia di consumi energetici o di emissioni di gas combusti, o ancora che si stia realizzando un nuovo impianto. Se l’impianto di riscaldamento è alimentato da una caldaia a gas, occorrerà dotarsi di vari accessori per caldaia: alcuni sono indispensabili per la realizzazione dell’impianto, altri sono comunque molto utili per prolungare la durata della caldaia, per proteggere l’impianto o anche solo per offrire un maggiore comfort per l’utente. La quantità e la tipologia degli accessori può variare a seconda che si tratti di una caldaia a camera aperta o una caldaia a condensazione, e anche in relazione al luogo di installazione (una caldaia da esterno ha bisogno di maggiore protezione rispetto ad una da interno). Accessori caldaie indispensabili L’accessorio più importante è il sistema di scarico fumi caldaia. La caldaia durante il funzionamento produce gas combusti, che devono essere espulsi; per le caldaie a camera aperta generalmente si usa un esalatore, che è un semplice camino e va scelto della dimensione giusta; per le caldaie a condensazione, che invece hanno la camera stagna, si può usare un kit coassiale oppure uno sdoppiatore, in base al tipo di impianto di scarico e al tipo di abitazione (un appartamento in un condominio ha esigenze differenti rispetto ad una abitazione isolata). Le caldaie a condensazione devono essere dotate di un filtro defangatore. Durante il funzionamento in riscaldamento, la caldaia scalda sempre la stessa acqua dell’impianto: all’interno dei tubi, nei termosifoni, nei ventilconvettori o nell’impianto a pavimento, si sviluppano microorganismi che danno luogo alla formazione di fanghiglia; questa, insieme a residui ferrosi di raccordi e componenti vari, non deve assolutamente raggiungere lo scambiatore della caldaia che altrimenti si danneggia. In caso di sostituzione di una vecchia caldaia con una moderna caldaia a condensazione, è quindi fondamentale far eseguire il lavaggio interno dell’impianto e poi montare un defangatore sotto la caldaia sul tubo di ritorno dell’impianto (ovvero la tubazione che riporta l’acqua in caldaia). Le caldaie a condensazione producono anche acqua di condensa che va espulsa: ove possibile, è consigliabile scaricarla direttamente in un tubo di scarico dell’impianto domestico o indirettamente attraverso una vaschetta, un lavello, ecc. A volte, tuttavia, non si ha uno scarico vicino al luogo di installazione della caldaia: in questi casi può essere utile una pompa scarico condensa, per spingere l’acqua fino al punto di smaltimento. Inoltre la condensa prodotta è acida, danneggia i tubi e quando succede le spese di ripristino diventano veramente importanti! Il rimedio è un neutralizzatore di condensa per caldaie, che azzera l’acidità della condensa. E se durante la sostituzione ci si accorge che le posizioni degli allacci non corrispondono con quelle della nuova caldaia? Nessun problema perché basta utilizzare un kit installazione per caldaie che con i suoi tubi flessibili per acqua e per gas permette di montare qualsiasi modello di caldaia. Accessori caldaie utili Per le caldaie da esterno, sono particolarmente utili i box copricaldaia, come protezione dagli agenti atmosferici; se invece si sceglie una caldaia da incasso per esterni, bisognerà prima murare la predisposizione con il box incasso contenimento caldaia dedicato al modello scelto. Quando l’acqua delle utenze idriche è “dura”, perché ricca di calcare, si rende indispensabile installare un addolcitore anticalcare o filtro anticalcare per caldaie; è comunque buona norma utilizzare sempre questo dispositivo, anche dove l’acqua non è particolarmente dura, perché è considerato il “salvavita” delle caldaie. E se la caldaia, oltre ad essere efficiente, a consumare poco ed a non inquinare l’ambiente fosse anche intelligente? Un cronotermostato installato all’interno dell’abitazione permette di programmarne l’accensione e lo spegnimento automatici in base agli orari scelti ed anche di impostare la temperatura che si desidera avere in casa. Il cronotermostato è un dispositivo che dialoga con la caldaia e consente di ottenere sempre un grande comfort e risparmi notevoli sui consumi di gas. Oltre a quelli classici, è ora disponibile anche il cronotermostato wifi, che permette di comandare la caldaia anche stando fuori casa, mediante app per smartphone. Alcune caldaie possono essere equipaggiate con una sonda temperatura, che rileva i gradi all’esterno e li comunica alla caldaia o al cronotermostato, in modo da variare automaticamente i cicli di funzionamento nel caso di una giornata più calda del solito; il risultato è quello che tutti cerchiamo: un risparmio ancora maggiore. Attenzione Alcuni accessori devono essere necessariamente dello stesso marchio della caldaia scelta, altri invece possono essere anche generici: è comunque sempre indispensabile verificarne la compatibilità con la propria caldaia prima dell’acquisto. VEDI TUTTI GLI ACCESSORI CALDAIE SU CLIMAMARKET.IT

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Pulizia e manutenzione dei condizionatori: i consigli di Climamarket.it - Climamarket
30/10/18

Pulizia e manutenzione dei condizionatori: i consigli di Climamarket.it

Siete sicuri che il vostro condizionatore sia in perfetto ordine?La manutenzione dei condizionatori è un’operazione di estrema importanza poiché aiuta a tenere il grado di efficienza energetica a livelli ottimali e permette di respirare aria sempre pulita. Manutenzione condizionatore ordinaria La manutenzione ordinaria di un condizionatore può essere effettuata direttamente dall’utente finale: è un’operazione che possiamo ripetere in cicli periodici relativamente brevi (una volta ogni 1-2 mesi) e prevede il lavaggio dei filtri. Solitamente sulle macchine di tipologia “split a parete” si effettua facendo soltanto la pulizia dei filtri interni; l’operazione è semplice e veloce: basta sganciare e sollevare la parte frontale della carenatura dell’unità interna per accedere ai filtri e tirarli fuori; quindi sarà possibile portarli in luogo comodo per effettuarne un semplice lavaggio con acqua corrente ed un detergente neutro fino a liberare le maglie a rete dalla polvere e dallo sporco in genere. A lavaggio effettuato, se ne raccomanda l’asciugatura tamponando con uno straccio asciutto e pulito. Prima di riposizionare i filtri nella loro sede, possiamo notare che dentro l’unità interna è presente un componente con la superficie composta da lamelle metalliche per quasi tutta la lunghezza dell’unità interna; si tratta della batteria di scambio termico la cui pulizia è importantissima: è qui che si annidano regolarmente microorganismi, batteri, allergeni e persino virus. La sua pulizia consiste in una sanificazione approfondita con un prodotto specifico, lo spray igienizzante condizionatori, e va realizzata almeno due volte l’anno; questo specifico spray antibatterico condizionatori può essere utilizzato per tutti i tipi di climatizzatori fissi ma anche per i condizionatori portatili e per i fan coil o ventilconvettori. Lo spray igienizzante per condizionatori è facilissimo da usare perché va semplicemente spruzzato abbondantemente sulla batteria di scambio termico, lasciandolo agire alcuni minuti a condizionatore spento; successivamente, dopo aver terminato l’operazione di pulizia dell’unità interna, sarà necessario accendere il condizionatore per circa un’ora garantendo un opportuno ricambio di aria nel locale perché lo spray disinfettante per condizionatori emana un forte odore durante la sanificazione. Assicuriamoci quindi di riposizionare i filtri negli appositi alloggiamenti solo dopo la loro asciugatura completa, evitando di riposizionarli nell’unità interna se sono ancora bagnati o umidi perché questo potrebbe compromettere l’integrità degli apparati elettrici (schede elettroniche, motorino del ventilatore o motorino delle alette). Per concludere l’intervento sull’unità interna, possiamo alloggiare sotto il coperchio o sotto la griglia di aspirazione dell’unità interna un profumatore per condizionatore, che durante l’uso dell’apparecchio renderà l’ambiente gradevolmente profumato con l’aroma che preferiamo. Oltre all’unità interna, è molto importante dedicare la giusta cura anche all’unità esterna del condizionatore. Per i periodi dell’anno in cui i climatizzatori non saranno utilizzati, è opportuno proteggere le unità esterne con gli specifici copri condizionatori esterni. Si tratta di coperture apposite per condizionatori: costruite in materiale impermeabile, proteggono dalla pioggia ma al contempo traspirano, per far si che all’interno non rimanga umidità che potrebbe danneggiare i componenti elettronici. Le coperture per condizionatori esterni sono realizzate con materiali resistenti, adatti a proteggere dalla salsedine, dalle piogge, dai raggi solari, dalla polvere ma anche da insetti di tutti i tipi che potrebbero nidificare e comprometterne il funzionamento al riutilizzo. I copri motori condizionatori sono disponibili in varie misure, in modo da trovare sempre quella adatta alle proprie esigenze. Quando invece si utilizza regolarmente il sistema di condizionamento tutto l’anno sia per il raffrescamento estivo che per il riscaldamento invernale e pertanto non è possibile utilizzare una cappottina per unità esterne, è consigliabile installare sul motore del condizionatore un dissuasore per uccelli capace di allontanare i volatili senza ferirli; i dissuasori per piccioni ed altri volatili evitano che gli uccelli costruiscano i loro nidi sopra o dietro l’unità esterna del climatizzatore. Grazie all’impiego di questi dispositivi, sia il climatizzatore che tutta l’area circostante sul balcone o sul terrazzo, resteranno puliti dal materiale usato dai nostri amici volatili per costruire i loro nidi, dal piumaggio e soprattutto dagli escrementi che oltre a sporcare sono altamente corrosivi per il condizionatore. Spesso, durante le operazioni di manutenzione si può urtare accidentalmente contro le lamelle delle batterie di scambio termico sia delle unità interne che di quelle esterne, ammaccandole e compromettendo il corretto funzionamento di questi importanti componenti attraverso i quali deve passare tanta aria necessaria a realizzare, appunto, lo scambio termico con l’ambiente; in questi casi o se ci si accorge di eventuali schiacciamenti già preesistenti, viene in soccorso il pettine per le alette dei condizionatori grazie al quale è possibile ripristinarne la posizione originaria. Ricordiamo che, per la propria incolumità e per la sicurezza dei condizionatori, tutte le operazioni di manutenzione dovranno essere effettuate dopo aver staccato l’alimentazione elettrica dei dispositivi. Manutenzione condizionatore straordinaria Il periodo migliore per la manutenzione è Settembre–Ottobre, sia per chi utilizza l’impianto di climatizzazione solo per il raffrescamento che per chi lo utilizza tutto l’anno. Durante la manutenzione ordinaria ci si può rendere conto di eventuali malfunzionamenti degli impianti di condizionamento e pertanto può essere necessario intervenire in modo più importante, effettuando una manutenzione straordinaria dei condizionatori. Questo tipo di interventi, che prevedono una revisione di tutto il circuito del refrigerante e dei componenti che ne rinnovano il ciclo, deve essere effettuato obbligatoriamente da personale specializzato, abilitato ed in possesso del relativo patentino F-Gas. La prima verifica che effettua il tecnico è la verifica di eventuali microperdite sul circuito, che solitamente si verificano sui raccordi meccanici che collegano l’unità interna e l’unità esterna. Il tecnico verificherà contemporaneamente, con l’utilizzo di appositi manometri, le pressioni di lavoro in funzione alla tipologia del Gas precaricato sia con il compressore in funzione che a macchina spenta, valutando eventuali riparazioni e rabbocchi; normalmente i condizionatori non consumano il gas contenuto nell’impianto per cui, quando si verificano dei fenomeni di calo della pressione o di mancanza del gas è certo che c’è una perdita, magari piccolissima, che però deve essere riparata altrimenti i consumi energetici aumentano vertiginosamente ed il condizionatore si danneggia. Diffidate dell’utilizzo fai-da-te di bombole per eventuali rabbocchi o ricariche di refrigeranti: bisogna essere esperti nella gestione e manipolazione dei gas fluorurati e comunque la manipolazione di gas è illegale se non si possiedono le opportune autorizzazioni. Anche il condensatore del condizionatore va sistematicamente ispezionato per verificare che gli scambi termici avvengano in maniera appropriata. Altra verifica sarà effettuata sulla linea dello scarico delle condense, che spesso tende ad ostruirsi o nelle prime via di evacuazione (vaschetta raccogli condensa dell’unità interna) oppure nell’ultimo tratto dello scarico che molte volte tende ad occludersi per impurità o nidi di insetti. VANTAGGI DELLA MANUTENZIONE DEL CONDIZIONATORE I vantaggi derivanti dalla cura dei propri condizionatori sono: efficienza dei sistemi; consumi inferiori di energia elettrica; sistemi di filtrazione sempre efficace; longevità dei dispositivi. Scopri i nostri copri condizionatori Scopri gli accessori per la manutenzione

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I vantaggi dei dispositivi alimentati ad energia elettrica - Climamarket
25/09/18

I vantaggi dei dispositivi alimentati ad energia elettrica

Negli ultimi anni si sta verificando un cambiamento importante per quanto riguarda l’utilizzo delle fonti energetiche dei dispositivi che le utilizzano. La tendenza ad abbandonare i combustibili fossili ha portato allo sviluppo di nuove tecnologie particolarmente efficienti che per il loro funzionamento utilizzano l’elettricità. E’ il caso dei nuovi motori utilizzati sia nelle auto che, con gli opportuni accorgimenti, anche per altri scopi. Il crescente costo dei gas e dei combustibili fossili in generale, è contrastato da una diversa tendenza nei costi dell’energia elettrica che, invece, offre sempre maggiori possibilità di produzione da fonti alternative, più economiche o in alcuni casi gratuite, come le biomasse o quelle solari. Un cambiamento che indubbiamente offre dei vantaggi anche all’ecologia. Per quanto riguarda il riscaldamento, fino a qualche anno fa l’utilizzo dell’elettricità per produrre calore era considerato antieconomico perché le tecnologie utilizzavano esclusivamente il sistema della convenzione con le resistenze elettriche; questo principio di funzionamento, ancora oggi utilizzato per alcuni elettrodomestici, di fatto restituisce meno energia termica rispetto a quella elettrica che assorbe. Negli ultimi anni, la diffusione dei sistemi a Pompa di Calore e Inverter, ci consente di poter affermare che l’utilizzo dell’energia elettrica può essere conveniente anche per questo utilizzo. A parità di potenza termica erogata si è ora arrivati ad una riduzione notevole sugli assorbimenti: fino al 75% dei consumi in meno, perché la Pompa di Calore, rispetto agli altri sistemi con la resistenza elettrica (quali gli scaldini elettrici tradizionali, le stufe elettriche, etc…) restituisce molta più energia di quella che consuma mentre l’Inverter mantiene ottimali i regimi di rotazione dei motori. Come funziona la Pompa di Calore La funzione della Pompa di Calore è quella di riscaldare un fluido (sia esso aria o acqua) trasformando in energia utile il calore presente nell’ambiente. Il principio su cui si basano i sistemi a Pompa di Calore è semplice: Viene prelevato il calore contenuto nell’aria, nell’acqua o nel terreno e, attraverso cambiamenti di stato e cicli di compressione, simili a quelli di un frigorifero, si riscalda un liquido vettore che viene veicolato all’interno dell’edificio per riscaldare mediante l’apposito impianto ed eventualmente mediante dei terminali. L’unica energia elettrica utilizzata dunque, è quella necessaria al compressore per muovere il fluido refrigerante, ed al ventilatore per muovere l’aria. Come funziona l’Inverter Un altro dispositivo che permette di ridurre notevolmente gli assorbimenti elettrici e quindi anche i consumi è l’Inverter. Quasi tutti i motori elettrici moderni ne sono dotati, dalle elettropompe, ai ventilconvettori, ai motori di tutti gli elettrodomestici di uso comune come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, etc… L’Inverter è un dispositivo il cui funzionamento è gestito da un microprocessore che dialoga continuamente con gli altri componenti dell’elettrodomestico. I motori senza Inverter si dicono anche “a velocità fissa”; quando un dispositivo elettrico conosce solo una velocità, l’assorbimento elettrico è subordinato ed essa, e pertanto è sempre elevato in riferimento alla potenza che può erogare. I motori Inverter invece, non essendo a velocità fissa, regolano automaticamente la loro velocità in base alla reale richiesta di potenza del momento, permettendo quindi una riduzione dei consumi di energia elettrica. Di seguito le tipologie dei sistemi utilizzati per riscaldare e raffrescare e quelli per produrre acqua calda sanitaria. CLIMATIZZATORI Ormai sempre più efficienti e con prezzi contenuti anche nelle fasce medie, permettono di scaldare, di raffrescare ed anche di deumidificare gli ambienti. Tra tutti i dispositivi che usano la Pompa di Calore e l’Inverter, i condizionatori sono quelli più semplici e veloci da installare; il vettore è un gas che circola in un circuito chiuso composto da tubi che mettono in collegamento l’unità esterna con l’unità interna per i monosplit o le unità interne in caso di sistemi multisplit. Sono particolarmente indicati per i climi miti ma i modelli con le tecnologie più moderne offrono ottimi risultati anche dove le temperature sono molto elevate durante il periodo estivo e molto rigide durante l’inverno. Scopri tutte le soluzioni su Climamarket.it CHILLER Un chiller è un’unità esterna dotata della Pompa di Calore e molto spesso anche del dispositivo Inverter, che realizza uno scambio termico con l’aria esterna e come liquido vettore utilizza l’acqua che poi manda all’impianto. Per l’installazione di un chiller con Pompa di Calore aria/acqua è fondamentale una valutazione accurata della tubazione dell’impianto di riscaldamento (se pre-esistente), perché lavorando a bassa temperatura il diametro dei tubi deve essere più grande rispetto a quello utilizzato normalmente in un impianto tradizionale; infatti, solo aumentando la portata si riesce a trasferire una quantità di calore maggiore all’impianto ed ai terminali (ove presenti) in modo da soddisfare adeguatamente i fabbisogni termici dei locali. Questo sistema permette anche di risparmiare ulteriormente sulla realizzazione dell’impianto e sulla gestione dei consumi elettrici, godendo del vantaggio di avere un unico impianto per riscaldamento invernale e raffrescamento estivo di tutta l’abitazione ed anche per la produzione di acqua calda sanitaria se l’impianto viene integrato con un apposito boiler di accumulo. Scopri la gamma completa su Climamarket.it BOILER PER ACQUA CALDA SANITARIA Il sistema con la Pompa di Calore è particolarmente efficiente anche per la sola produzione di acqua calda sanitaria; grazie ai ridotti consumi, le Pompe di Calore per acqua calda sanitaria stanno via via sostituendo tutti gli scaldabagni tradizionali che invece sono energivori. Se si intende sostituire il vecchio scaldabagno a gas o a energia elettrica, optare per uno scaldacqua a Pompa di Calore rappresenta certamente una scelta conveniente, sempre che si voglia risparmiare sui consumi dell’elettricità e dell’energia in generale. Inoltre tali sistemi sono integrabili con i pannelli solari termici che permettono di riscaldare l’acqua con il calore del sole. Scopri tutti i prodotti su Climamarket.it DETRAZIONI, INCENTIVI E NUOVE TARIFFE Detrazioni Fiscali del 65% oppure del 50% Conto Termico Nuova tariffa elettrica riservata e più conveniente, definita Flat D1 ALTRI VANTAGGI Risparmio di energia primaria Riduzione di emissioni di CO2 fino al 60% Aumento della classe energetica dell’edificio, ovvero del suo valore Taglio dei costi di manutenzione e di gestione dell’impianto Integrazione con fotovoltaico e solare termico: aumenta ancora di più i vantaggi ed il risparmio

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