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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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5 consigli utili per scegliere la caldaia a condensazione - Climamarket
19/12/23

5 consigli utili per scegliere la caldaia a condensazione

Ormai è risaputo che la caldaia a condensazione è una scelta più sostenibile, ma ne esistono di diversi tipi: scopri come scegliere quella giusta!   La caldaia a condensazione rappresenta, ad oggi, la soluzione più diffusa nelle nostre case per il riscaldamento domestico e per la produzione di acqua calda ad uso sanitario. Si tratta infatti di una tipologia di impianto capace di garantire un notevole risparmio economico ed energetico, e che può portare ad una riduzione dei consumi del 40%. Allo stesso modo, è però importante acquistare il modello giusto tra i tanti disponibili in commercio, e che possiamo trovare in offerta nel catalogo online di Climamarket. Diversi i fattori da prendere in considerazione, come le dimensioni della nostra abitazione, il numero di componenti del nucleo familiare o le abitudini di consumo. In questa guida andremo quindi a vedere come scegliere una caldaia a condensazione, quali sono le caratteristiche da non sottovalutare in sede di acquisto, e quali tutti i vantaggi associati all'impiego della tecnologia a condensazione per il riscaldamento residenziale. Perché conviene una caldaia a condensazione Prima di capire come scegliere una caldaia a condensazione, e quali sono i parametri di cui tenere conto, è bene ricordare come funziona un impianto di riscaldamento a condensazione e soprattutto quali sono i suoi punti di forza. Come già detto, rispetto agli impianti tradizionali, le caldaie a condensazione sono in grado di ridurre le emissioni inquinanti nell'atmosfera e contemporaneamente di assicurare un notevole risparmio energetico. Ciò è possibile grazie a sistemi innovativi che permettono di recuperare e sfruttare anche il calore dei fumi prodotti dalla combustione e del vapore acqueo che i fumi contengono, e che quindi vanno a limitare il monossido di carbonio e l'ossido di azoto rilasciati all'esterno. Si tratta insomma di un'opzione più ecologica per il riscaldamento domestico e la produzione di acqua calda sanitaria rispetto alle caldaie tradizionali, e che riutilizzando il calore presente nei fumi di scarico permette di contare su bollette più leggere e su un elevato rendimento termico. Come scegliere una caldaia a condensazione: i consigli di Climamarket Ma come scegliere una buona caldaia a condensazione di classe A? E come fare a scegliere la potenza di una caldaia a condensazione? Non tutte le caldaie disponibili sono uguali, e possono variare per prezzo, caratteristiche e funzionalità. Proprio per questo, è importante valutare vari aspetti per essere sicuri di acquistare il modello più adatto alle proprie esigenze. Scopriamo subito di quali si tratta. Dimensioni dell'ambiente e potenza della caldaia Il primo elemento da considerare nella scelta di una nuova caldaia a condensazione è naturalmente l'ambiente da dover riscaldare. Come ci si potrebbe aspettare, se la nostra casa è piuttosto grande e presenta un numero elevato di stanze, allora aumenterà la potenza necessaria per il riscaldamento di tutti gli ambienti. Non solo, la potenza della caldaia a condensazione (espressa in kW) dovrà tenere conto pure della coibentazione della casa stessa e dalle abitudini di utilizzo dei sanitari. Generalmente, per l'uso domestico la potenza termica dell'impianto va dai 12 ai 20 kW per il solo riscaldamento, mentre per la produzione di acqua calda sanitaria è consigliabile optare per caldaie a condensazione da 24, 30 o 35 kW. Per fare un esempio, una caldaia da 24 kW quanti mq può riscaldare? Si tratta di una delle caldaie più utilizzate nelle abitazioni standard (quindi fra i 40 e gli 80 mq), ed è l'ideale per soddisfare i bisogni di un nucleo familiare di 3 persone. Qualità dell'impianto Scegliere una caldaia a condensazione per il riscalamento e la produzione di acqua calda sanitaria significa valutare anche il rapporto qualità/prezzo dell'impianto. Ogni modello è dotato di componenti diverse, realizzate con materiali differenti e con determinate soluzioni tecniche, a cui non possono che corrispondere standard qualitativi più o meno elevati. In tal senso, è buona norma prendere in esame la qualità di componenti quali il bruciatore, la scheda di accensione, lo scambiatore e la valvola del gas, vale a dire tutti quegli elementi da cui dipende il corretto funzionamento della caldaia a condensazione nonché l'efficienza dell'intero sistema. Controlliamo quindi che si tratti di componenti realizzati con materiali di alta qualità e certificati, robusti e in grado di mantenere un rendimento ottimale. Posizionamento Una caldaia a condensazione può essere installata sia all'interno che all'esterno dell'abitazione. Di solito si preferisce l'installazione indoor, perché permette di gestire più facilmente il generatore e di non esporlo agli agenti atmosferici esterni. In più, dopo aver definito il posizionamento ottimale della caldaia, dovremo decidere tra una caldaia a condensazione murale o una caldaia a condensazione a basamento. La prima variante è quella dalle dimensioni più compatte, si monta a muro ed è pensata anche per i contesti abitativi più piccoli; quella a basamento, invece, si ancora ad una base a terra ed è perfetta per i grandi ambienti o per soddisfare fabbisogni termici maggiori. Efficienza energetica Un elemento che non può essere trascurato nella scelta di una caldaia a condensazione è la sua classe energetica, che dovrebbe essere sempre A o superiore. In Italia l’etichettatura dei prodotti per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria è obbligatoria per legge, così come le indicazioni sulla classe energetica. Ciò significa che possiamo lasciarci guidare dall'etichetta energetica presente sul dispositivo, consapevoli che una maggiore efficienza corrisponde a classi energetiche più elevate. Per un risparmio ancora maggiore, e per affidarsi ad un sistema ancora più green, oggi è possibile optare per un impianto di riscaldamento ibrido: la combinazione tra caldaia a condensazione e pompa di calore permette di utilizzare fonti energetiche differenti, e allo stesso tempo garantisce un'efficienza elevata in tutte le stagioni. Funzionalità Infine, non dimentichiamo di valutare le funzionalità specifiche dell'impianto di riscaldamento. Pensiamo quindi ai dispositivi per la regolazione della caldaia e ai sistemi di sicurezza integrati, ma anche alla presenza di tecnologie più moderne come ad esempio modulo Wi-Fi, o app e comandi vocali per il controllo da remoto e il monitoraggio dei consumi.

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Individuare ed evitare una dispersione di corrente in casa - Climamarket
15/12/23

Individuare ed evitare una dispersione di corrente in casa

Cos'è una dispersione di corrente? E come capire se c'è una dispersione di corrente in casa? Scoprilo con la guida degli esperti Climamarket.   Il comfort tra le mura domestiche non dipende soltanto dal benessere termico. Anche la sicurezza in casa è un aspetto fondamentale per garantire a noi stessi e ai nostri cari tutta la protezione necessaria per una vita sana e serena. In tal senso, quello della dispersione di corrente è un tema particolarmente importante, sia per l'incolumità delle persone che abitano in casa, sia per l'innalzamento dei costi in bolletta che ne deriva. In questa guida di Climamarket vedremo dunque come capire se c'è una dispersione di corrente in casa e quali sono le cause principali di questo fenomeno. Soprattutto, esploreremo le precauzioni necessarie da mettere in atto per garantire un ambiente domestico sicuro ed evitare potenziali incidenti elettrici, che potrebbero mettere a rischio la nostra famiglia e le nostre abitazioni. Come trovare una dispersione di corrente in casa Per definizione, la dispersione di corrente è la perdita di carica elettrica di un conduttore carico isolato. Per verificare la dispersione di corrente in casa, e dunque individuarla in un impianto elettrico, possiamo eseguire alcuni test preliminari in autonomia prima di richiedere l'intervento di un tecnico specializzato, procurandoci un tester specifico per la dispersione di corrente. Prima di tutto, andiamo a controllare il contatore di energia. Se il contatore continua a scattare o a saltare, verifichiamo che sul display non appaia il messaggio "superata potenza massima": ciò potrebbe essere dovuto ai troppi elettrodomestici attivati contemporaneamente, oppure ad una effettiva dispersione di corrente. In secondo luogo, possiamo verificare lo stato degli elettrodomestici. Stacchiamoli e attacchiamoli una alla volta all'alimentazione, in modo da osservare le reazioni dell'impianto elettrico. Se la corrente salta solo con un elettrodomestico in particolare, avremo individuato il colpevole del malfunzionamento; se invece la corrente continua a saltare con qualsiasi elettrodomestico collegato, allora è opportuno procedere a controlli più approfonditi. Come già accennato, per trovare una dispersione di corrente in casa possiamo impiegare un tester, che può essere analogico, digitale o a rilevamento ottico. Si collega agli apparecchi elettrici per verificare che non producano dispersioni di energia, rilevando dati sulla tensione e sull'intensità della corrente elettrica. Una volta che il tester ha confermato la presenza di una dispersione di corrente, non dobbiamo fare altro che affidarci a un esperto qualificato, che procederà alla riparazione o, nei casi più estremi, alla sostituzione dell'intero impianto elettrico. Dispersione di corrente: le cause e come eliminarla A sentire gli esperti, la dispersione di corrente all'interno di un impianto elettrico domestico può avvenire per diversi motivi. Tra i più comuni dobbiamo ricordare la presenza di un impianto elettrico troppo datato o di un isolamento non adeguato dello stesso, così come cavi scoperti o collegati male, malfunzionamenti degli elettrodomestici o un salvavita che non funziona come dovrebbe. Ma come eliminare la dispersione di corrente e riportare in sicurezza la nostra casa? L'unico modo per porre rimedio alla dispersione di energia elettrica è intervenire su una delle sue possibili cause, o procedere a rifare tutto l'impianto elettrico nel caso il problema continui a verificarsi anche dopo ripetute riparazioni. Fortunatamente, per aiutarci nella verifica delle dispersioni di corrente possiamo utilizzare alcuni utili strumenti. Il salvavita, in particolare, individua i sovraccarichi più grandi di energia e stacca prontamente la corrente, mentre per individuare una dispersione più lieve di energia elettrica possiamo acquistare e istallare interruttori differenziali con sensibilità diverse da collegare ai vari ambienti della nostra casa.

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La guida completa alle stufe policombustibili - Climamarket
23/11/23

La guida completa alle stufe policombustibili

Una stufa a policombustibile può essere alimentata con diversi tipi di combustibili. Scopri i prezzi e come funziona. Le tradizionali stufe a biomassa, come ad esempio quelle a pellet impiegate per il riscaldamento domestico, sfruttano come combustibile biomasse legnose e vegetali. Scegliere quella giusta non è però sempre facile, soprattutto perché un certo tipo di biomassa può essere difficilmente reperibile, o soffrire troppo della stagionalità e delle fluttuazioni di prezzo sul mercato. Un problema facilmente aggirabile investendo nell'acquisto di una stufa policombustibile. Si tratta di un gioiello tecnologico assai versatile, che permette l'utilizzo di diversi tipi di combustibili. Ma come funziona una stufa a policombustibile? Ed è davvero una scelta green per riscaldare la nostra casa? Scopriamolo insieme in questa guida completa di Climamarket. Cos'è una stufa policombustibile e come funziona Lo diciamo fin da subito, scegliere una stufa policombustibile significa prima di tutto andare a risparmiare notevolmente sul combustibile, garantendosi un benessere ottimale nella propria casa, senza che vi siano dispersioni energetiche e con una diffusione omogena del calore in tutte le stanze. Allo stesso modo, è una soluzione che riduce sensibilmente l'impatto ambientale, proponendosi come una scelta green ed ecosostenibile. Per definizione, poi, le stufe a policombustibile riescono a funzionare venendo alimentate da diverse tipologie di biomasse, sia legnose che vegetali. Tra i combustibili più impiegati abbiamo ad esempio legna, pellet, segatura e trucioli, sansa, nocciolino, gusci triti, agripellet di girasole e vinaccia. In questo modo, potremo scegliere il combustibile da utilizzare tenendo conto di diversi fattori economici, stagionali e ambientali, come possono essere le normative in vigore a livello regionale, la disponibilità di una o dell'altra biomassa, oppure le fluttuazioni di prezzo del combustibile. I vantaggi di scegliere le stufe a policombustibile Proprio per come funziona, è la soluzione più indicata per chi vorrebbe avere la libertà di cambiare il combustibile a piacimento, scegliendo quello più economico in un determinato periodo. Le stufe a policombustibile offrono tutti i vantaggi delle stufe a pellet, associati ad una maggiore flessibilità di utilizzo. Non solo potremo utilizzare tanti combustibili diversi, senza rischiare di rimanere senza, ma andremo anche a risparmiare bruciando quello che nel momento è in offerta o presenta un prezzo più basso. Sempre variando combustibile, avremo anche la possibilità di scegliere la potenza calorica che meglio si sposa con le nostre esigenze termiche. In più, possono essere tranquillamente allacciate ad un impianto di riscaldamento preesistente (ai termosifoni, ad esempio), a differenza delle stufe a pellet senza canna fumaria, che per il corretto scarico dei fumi hanno comunque bisogno di un piccolo tubo di scarico. Tra gli altri vantaggi, le stufe a policombustibile presentano un design elegante e senza tempo, che si adatta tranquillamente a qualsiasi soluzione abitativa, e agli stili di arredamento più svariati. Non possiamo dimenticare neppure l'elevata autonomia della combustione di questi apparecchi, che riduce di molto la necessità di ricaricare il combustibile. Infine, come la stufa a pellet idro, la stufa policombustibile può essere sfruttata per la produzione di acqua calda sanitaria. Stufe a policombustibile: risparmio green da Climamarket Una stufa policombustibile, a fronte di quanto detto, è un sistema green ideale tanto per il riscaldamento residenziale quanto per la produzione di acqua calda ad uso sanitario, se integrato al proprio sistema di riscaldamento centralizzato. Per via del rendimento termico ottimale e dell'elevata autonomia di carico, questo dispositivo garantisce elevate prestazioni e una versatilità eccezionale. I modelli disponibili nell'eShop Climamarket sfruttano tecnologie all'avanguardia e la più vasta gamma di policombustibili per alimentare gli impianti di riscaldamento e regalarci tutto il comfort che desideriamo, riducendo sensibilmente l'impatto sull'ambiente e sul bilancio familiare. I prezzi medi vanno dai 4.000 ai 6.000 euro, per un investimento iniziale che verrà velocemente ammortizzato nel tempo grazie a bollette decisamente più leggere. In più, grazie alle offerte per il Black Friday, è possibile acquistare una nuova stufa policombustibile a prezzi ancora più vantaggiosi, con la stessa qualità che da sempre caratterizza il catalogo Climamarket.

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