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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Come risparmiare elettricità: 10 consigli - Climamarket
26/10/23

Come risparmiare elettricità: 10 consigli

In un periodo storico dove l'energia elettrica è sempre più preziosa, con costi in aumento e un'attenzione crescente all'impatto ambientale, risparmiare diventa non solo un dovere, ma anche un'occasione per alleggerire le bollette e vivere in modo più sostenibile. Raggiungere questo obiettivo non richiede sforzi eroici o rinunce drastiche: bastano piccoli accorgimenti e buone abitudini da adottare quotidianamente per ottenere risultati concreti. Ecco allora 12 consigli pratici dagli esperti Climamarket per risparmiare energia elettrica in casa: se ti sei accorto che la tua abitazione consuma troppi kW, sei nel posto giusto per scegliere una strada più economica e green. 1. Come risparmiare energia elettrica con elettrodomestici di ultima generazione Una guida su come risparmiare energia elettrica non può che partire con un consiglio fondamentale, vale a dire sostituire i piccoli e grandi elettrodomestici più datati con apparecchi di nuova generazione, che hanno in dotazione le migliori e più efficienti tecnologie in commercio. Si tratta di apparecchi elettronici ad alta classe energetica che comportano vantaggi non solo per i consumi in bolletta, ma anche per l’ambiente e per la sua salvaguardia. Sicuramente l'investimento iniziale potrebbe essere leggermente più elevato, ma è il modo migliore per abbattere i consumi nel quotidiano all'interno di una famiglia e migliorare nel complesso la classe energetica della propria casa. Dovremmo quindi scegliere frigorifero, lavastoviglie, lavatrice, climatizzatore e scaldabagno di classe energetica A o superiore, che consumano meno energia a fronte di performance più elevate. 2. Risparmiare elettricità con le lampadine a basso consumo Un altro metodo efficace per risparmiare la corrente elettrica è utilizzare lampadine a basso consumo come possono essere le lampadine a LED o a fluorescenza. Queste lampadine, non a caso, consumano molto meno delle tradizionali lampadine alogene, oltre ad essere più resistenti a durare molto più a lungo. Non solo, è importante installare la luce giusta in ogni ambiente, optando per un'illuminazione più soffusa in camera da letto o in bagno. 3. Spegni luci e apparecchi elettrici quando non utilizzati Il terzo accorgimento per risparmiare sulla bolletta della luce potrebbe sembrare banale, ma in realtà è fondamentale per modificare le nostre abitudini di consumo giornaliere. Tutte le luci e le varie apparecchiature elettroniche (come il climatizzatore, il computer, il router WiFi e gli elettrodomestici più in generale) dovrebbero essere spente quando non vengono utilizzate, durante le ore notturne o quando usciamo di casa. Allo stesso modo, bisogna non lasciare in stand-by i dispositivi elettrici, perché continuano a consumare energia anche se non in funzione; sarebbe bene anche scollegare dalla presa elettrica i caricabatterie di smartphone, tablet e PC quando non in uso. 4. Chiudi porte e finestre e sfrutta la luce naturale Senza dover investire in nuove tecnologie, è possibile un consistente risparmio di energia elettrica anche mettendo in pratica alcuni consigli apparentemente di poco conto. Ad esempio, dovremmo chiudere le porte e le finestre dei locali che non stiamo utilizzando, e raffreddare o riscaldare solo le stanze in cui trascorriamo più tempo quando siamo a casa. In inverno, cerchiamo di sigillare correttamente le finestre con tende o persiane, mentre durante i mesi estivi ombreggiamo maggiormente le finestre con tende e tapparelle. Come se non bastasse, per tutto l'anno si potrebbe sfruttare al meglio la luce naturale proveniente dall'esterno, in modo da limitare l'utilizzo di corrente elettrica. Soprattutto in estate, è possibile arrivare fino a sera senza dover accendere la luce: in questo senso, è d’aiuto posizionare la scrivania in prossimità di una finestra, e pitturare le pareti con colori particolarmente luminosi che permettono alla luce di riflettersi in tutto l'ambiente. 5. Come risparmiare energia in casa con la doccia Ma come risparmiare energia elettrica anche in bagno? Il modo più semplice è preferire la doccia alla vasca da bagno, così da andare a ridurre contemporaneamente i consumi di acqua e di elettricità. Se per riempire una vasca da bagno occorrono circa 150 litri d'acqua, per fare una doccia si impiegano invece attorno ai 15 litri d'acqua al minuto, che si riducono a soli 9 litri installando un frangigetto che riduce il flusso d'acqua. 6. Usa meglio il frigorifero per risparmiare energia Come è noto, il frigorifero è un elettrodomestico che va necessariamente tenuto attivo tutto il giorno, e proprio per questo è uno dei più energivori tra quelli solitamente presenti in un'abitazione. Per contenere gli sprechi, il suo utilizzo deve dunque essere intelligente: la temperatura ideale del frigo è tra i 4 e i 5 gradi, mentre quella del congelatore da meno 15 a meno 18 gradi; allo stesso tempo è bene evitare di aprirlo inutilmente e troppo spesso, e di non riempirlo eccessivamente di alimenti. 7. Scongela i cibi in frigorifero Tra i modi per risparmiare energia, rientra ancora l'utilizzo del frigorifero. Ricorda infatti di non utilizzare il microonde per scongelare i cibi, ma lasciali scongelare naturalmente in frigorifero. Questo metodo è più efficiente dal punto di vista energetico e aiuta a conservare meglio il sapore dei cibi. 8. Ottimizza l'uso di lavatrice e lavastoviglie Come il frigorifero, anche lavatrice e lavastoviglie sono elettrodomestici altamente energivori, che richiedono molta energia per il loro funzionamento. Per risparmiare sull'elettricità, dovremmo utilizzarle quando possibile con la funzione Eco, caricandole in modo adeguato e mettendole in funzione in quelle fasce orarie in cui l'energia elettrica costa meno. 9. Asciuga la biancheria all'aria aperta Tra i consigli per il risparmio energetico, un altro coinvolge ancora una volta il bucato. Se il clima lo permette, stendere la biancheria ad asciugare all'aria aperta è un'ottima alternativa all'asciugatrice elettrica, che consuma molta energia. 10. Come risparmiare energia elettrica con il condizionatore Il climatizzatore è ormai un apparecchio indispensabile in casa per regalarsi il giusto livello di benessere e comfort termico. In estate (ma anche in inverno per quei dispositivi dotati di pompa di calore) tende ad essere acceso spesso, facendo schizzare le spese in bolletta. Anche in questo caso è comunque possibile limitare i consumi utilizzando il condizionatore nel modo giusto, magari utilizzando maggiormente la funzione di deumidificazione e mantenendo una temperatura che non si discosta troppo da quella fatta registrare all'esterno. 11. Limitare l'uso di forno e ferro da stiro Anche limitare l'utilizzo di forno e ferro da stiro è un accorgimento utile per risparmiare energia elettrica. Cerca di non aprire il forno durante la cottura così da mantenere la temperatura interna uniforme, e preferisci quando possibile il microonde (che consuma meno elettricità). Per il ferro da stiro, limita il suo utilizzo al minino migliorando la fase di stenditura dei capi appena lavati. 12. Installare un impianto fotovoltaico Infine, per risparmiare energia elettrica possiamo sempre prendere in considerazione l'installazione di un impianto fotovoltaico, per illuminare la nostra casa direttamente con l'energia solare. I pannelli e gli impianti disponibili nel catalogo online di Climamarket catturano l'energia del sole per trasformarla in energia elettrica: si tratta di un sistema economico e a basso impatto ambientale da poter utilizzare anche in balcone. Ricorda: anche piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza. Adottando questi consigli e cambiando alcune abitudini, potrai risparmiare energia elettrica, ridurre l'impatto ambientale e alleggerire il peso in bolletta. Insieme, possiamo fare la differenza!

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Calcolo del fabbisogno termico di una casa in kW - Climamarket
17/10/23

Calcolo del fabbisogno termico di una casa in kW

Quando dobbiamo procedere con la ristrutturazione della nostra casa e migliorare l'efficienza dell'impianto di riscaldamento che verrà installato, dovremo necessariamente fare il calcolo del fabbisogno termico. Si tratta di un calcolo piuttosto complesso, ma particolarmente utile per scegliere il sistema di riscaldamento più adatto alla nostra abitazione, assieme ovviamente alla sua potenza. In questo modo sarà molto più semplice individuare, in un mercato in cui le alternative sono innumerevoli, i kW che dovrebbero raggiungere caldaie, pompe di calore o pannelli solari, a seconda dell'impianto che meglio si sposa con le nostre esigenze. Prima ancora di contattare un installatore professionista, andremo quindi a fare un'inziale scrematura sui tipi di impianto: per questo, con gli esperti Climamarket vedremo come effettuare correttamente il calcolo del fabbisogno termico in kW, assieme ad un esempio pratico di calcolo dell'energia termica. Che cos’è il fabbisogno termico Prima ancora di dedicarci al calcolo del fabbisogno termico, è opportuno dare una definizione precisa del fabbisogno termico di una casa. In particolare, questo valore sta ad indicare la quantità di calore che deve essere impiegata per riscaldarla completamente. Una quantità, questa, che viene calcolata prendendo in considerazione la differenza data da tutti gli apporti di calore gratuiti, come possono essere l’attività di elettrodomestici, l'illuminazione solare, la presenza o meno di persone e animali, le perdite di calore che ci possono essere nell'impianto, e in generale tutto ciò che può contribuire ad innalzare temporaneamente la temperatura all’interno dell'abitazione. Non solo, a tale differenza vanno poi aggiunti il livello di isolamento dell'edificio, la tipologia di esposizione al sole e le perdite che possono essere causate da finestre, ventilazione, pareti e pavimenti. Gli elementi che influenzano il fabbisogno termico Come già accennato, la temperatura di un appartamento dipende da tutta una serie di fattori. Non solo il livello di coibentazione della casa, i materiali utilizzati in fase di costruzione o la sua posizione geografica, ma anche altri elementi da non sottovalutare che incidono sul calcolo del fabbisogno termico necessario. Tra questi, abbiamo: la grandezza degli ambienti da riscaldare; il numero di finestre presenti nell'appartamento; la presenza o meno di vetrate di ampie dimensioni; il tipo di esposizione al sole e ad altri agenti atmosferici; il bisogno di produrre acqua calda ad uso sanitario. Insieme, tutti questi fattori e il loro calcolo va a definire il cosiddetto fabbisogno termico ideale. Come si calcola il fabbisogno termico di una casa Il calcolo del fabbisogno termico in casa permette di conoscere quanta energia serve per riscaldare tutti i locali della nostra abitazione, andando a tradurre questo valore in kW per individuare l'impianto di riscaldamento che meglio si adatta alla situazione e la sua potenza ideale. Se è vero che solo un tecnico specializzato potrà fornire una valutazione più accurata e definitiva (e che tiene conto della maggior parte degli elementi prima elencati), allo stesso modo è possibile svolgere un primo calcolo in autonomia. Per procedere, utilizziamo come dati di partenza il totale dei metri cubi che vogliamo andare a riscaldare e il cosiddetto coefficiente termico, valore che indica le calorie necessarie per metro cubo in base a diverse variabili (quindi posizione, irradiamento solare, coibentazione e numero di infissi). Calcolo del fabbisogno termico per mq Prima di tutto, dobbiamo allora calcolare il fabbisogno termico dell'appartamento per mq. Un calcolo utile a stimare il numero e la potenza dei radiatori che devono essere installati in base ai metri quadri. A tal scopo, esiste una formula molto semplice che è in grado di definire approssimativamente il fabbisogno termico di una abitazione, ovvero: (Superficie x Altezza) x Coefficiente termico = Kcal necessarie. La formula prende in considerazione il totale dei metri cubi da riscaldare e un coefficiente termico; quest'ultimo può andare da un valore di 30 a 40 Kcal/mq, e dipende dalle condizioni termiche della casa, dal suo livello di isolamento termico e dal posizionamento geografico (in una zona calda, fredda o mite). Calcolo del fabbisogno termico in kW A questo punto, possiamo procedere con il calcolo del fabbisogno termico in kW. Per maggiore chiarezza, ipotizziamo di dover calcolare l'energia termica necessaria per un'abitazione posizionata in una zona fredda, con isolamento minimo e un totale di metri cubi da scaldare pari a 90 mq, per 2,70 metri di altezza. Questo valore va moltiplicato per 40, vale a dire il coefficiente termico scelto per una zona termica particolarmente fredda. Si ottiene così un valore di 9.720 Kcal tramite la formula vista in precedenza. Ora dobbiamo trasformare il valore calcolato in kW, tramite la formula Kcal/862 = Kw. Nel caso specifico, otteniamo un valore pari a 11.2 Kw, già utile a scegliere quale sia l'impianto di riscaldamento più adatto alle nostre esigenze e alle caratteristiche della nostra casa.

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Arreda il bagno con questi 6 consigli - Climamarket
19/09/23

Arreda il bagno con questi 6 consigli

Arredare il bagno è un'arte: scopri gli accessori giusti e tutti i consigli di stile degli esperti Climamarket.   Al giorno d'oggi le soluzioni per arredare il bagno di casa sono davvero tantissime, e si differenziano tanto per stile quanto per praticità. Si tratta di un aspetto di primaria importanza per conferire la giusta personalità all'ambiente bagno, divenuto sempre più un luogo in cui benessere, estetica e utilità devono convivere armoniosamente. Per ottenere un effetto di comfort e di eleganza, a prescindere dallo stile che abbiamo scelto, è comunque necessario seguire alcune linee guida fondamentali per valorizzare gli spazi a disposizione e renderli belli e funzionali. Vediamo allora come arredare il bagno nel modo giusto, andando ad elencare 6 utili consigli degli esperti Climamarket. 1. Attenzione alle dimensioni La prima cosa da fare per arredare un bagno è naturalmente pianificare con la dovuta cura il progetto che abbiamo in mente. Andiamo quindi a tenere conto dello spazio a disposizione in bagno per posizionare ogni elemento. Per fare un esempio, negli ambienti bagno di ampie metrature potremmo installare un ampio box doccia con un grande soffione e dotato di ogni optional, che sappia restituire le stesse atmosfere di una spa casalinga. Per gli ambienti più piccoli, è invece meglio optare per box doccia più compatti, ma non per questo meno eleganti. Allo stesso modo, per aumentare visivamente lo spazio dovremmo prediligere i colori chiari o neutri, come il classico bianco, l'avorio, il grigio o il rosa pastello, uno dei più richiesti negli ultimi anni dagli appassionati di interior design. 2. Consideriamo il bagno come una stanza Chiunque si chieda come arredare il bagno senza sbagliare, dovrebbe iniziare a considerare questo ambiente come un tempio di relax e intimità. Non si tratta solo di una stanza in cui sono presenti il lavandino e i sanitari, ma di un luogo in cui trascorriamo molte ore della giornata, che qui solitamente inizia e finisce. Il luogo in cui ci dedichiamo alla cura di corpo e mente, e che dovrebbe essere il più confortevole possibile. Pensiamo dunque al bagno come ad un'altra stanza living della nostra casa, in cui poter inserire elementi non esattamente tipici di questi locali. Spazio permettendo, possiamo infatti posizionare una bella poltrona o un lampadario importante, o allestire un angolo relax con una chaise lounge e una piantana. 3. Facilitiamo la pulizia La pulizia e la manutenzione di un bagno sono importanti tanto quanto il suo arredo e gli accessori presenti. Proprio per questo è importante scegliere elementi pratici e facili da pulire, in modo da ridurre il tempo richiesto per la pulizia e aumentare il livello di igiene. In tal senso, dopo aver definito opportunamente le distanze tra ogni elemento, optiamo per mobili bagno e sanitari sospesi, così da non avere alcun problema a lavare il pavimento. Nella scelta dei rubinetti, disponibili in un'infinità di varianti, cerchiamo invece di preferire i modelli a muro: i rubinetti a incasso sono più ergonomici e più semplici da pulire, oltre che dal design più ricercato. Ancora, oltre alla scelta di sanitari e rubinetti perfetti per il nostro bagno, un altro aspetto da considerare per semplificare le operazioni di pulizia è andare ad acquistare dei vasi rimless. Sono modelli di WC in cui è stata eliminata la brida, vale a dire il bordo di ceramica in cui tipicamente si annidano sporco, germi e batteri. Per conferire un tocco più ricercato anche alla zona WC, possiamo abbinare al vaso una placca per lo scarico moderna, della rifinitura più adatta allo stile del nostro bagno. Seppur essenziali, oggi le placche sono considerate veri e propri elementi di design, belli da vedere e facilissimi da pulire. 4. Funzionalità prima di tutto Quando stiamo progettando il nostro bagno o abbiamo deciso di ristrutturarlo, è opportuno dare la giusta importanza anche al lato pratico. Puntiamo allora su uno stile minimal, con elementi e accessori dalle forme lineari, che ben si combinano con diverse superfici moderne e con molte varietà di trame e colori. Arredare il bagno nell'ottica della funzionalità significa arricchire gli ambienti con mobili compatti e salvaspazio, magari a scomparsa o senza le classiche maniglie. 5. Attenzione ai dettagli Arredare un bagno ci richiede poi di dare la giusta attenzione ai dettagli, avendo sempre cura di evitare gli eccessi. Ad esempio, non posizioniamo mai il water o il bidet di fronte alla porta di ingresso, ma entrando cerchiamo di valorizzare e porre in primo piano il lavabo o la vasca da bagno, che andranno così a "rubare la scena". Un ottimo consiglio è quello di inserire in bagno uno o massimo due oggetti importanti, e che non abbiano obbligatoriamente una loro funzione pratica. Devono essere oggetti a cui siamo legati o che ci piacciono particolarmente: in questo modo, entrando in bagno avremo subito una sensazione di benessere e di buon umore, e contemporaneamente lo sentiremo come un ambiente molto personale e intimo. 6. Non risparmiamo sull'illuminazione Non tutti i bagni possono contare sull'illuminazione naturale, non disponendo di una finestra. Nell'arredare un bagno, come per qualsiasi altra stanza della casa, dobbiamo quindi progettare un'adeguata illuminazione artificiale. L'ideale sarebbe ottenere una combinazione di illuminazione d’atmosfera e funzionale, finalizzata sia al relax che allo svolgimento di tutte le azioni di beauty routine e personal care.

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