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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Trituratore wc: come funziona e a cosa serve - Climamarket
28/09/21

Trituratore wc: come funziona e a cosa serve

Trituratore per wc: scopri sul blog di Climamarket come funziona, a cosa serve, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo piccolo impianto.   Come funziona il trituratore per wc Un piccolo bagno di servizio può rappresentare per molti un valore aggiunto alla propria abitazione. Non tutti però sono disposti a investire un ingente capitale - e una buona fetta di tempo - per crearne uno a regola d'arte. Non è infatti un mistero che non sia poi facilissimo e neppure troppo economico imbarcarsi in complessi lavori di muratura per permettere alle tubature fognare di arrivare fino all'ambiente che ci interessa. Fortunatamente quello dell'arredo bagno è un settore in continua evoluzione, e che ha pensato anche a questa particolare esigenza, rispondendo con un'idea innovativa e molto pratica. Ci riferiamo al cosiddetto trituratore wc, in grado di risolvere il problema di avere la rete fognaria lontana dalla stanza in cui vogliamo inserire un water o creare ad esempio uno scarico per doccia o lavabo. Di fatto, si tratta di un oggetto indispensabile quando si vuole posizionare una tazza in un punto dove l'ubicazione della colonna di scarico non è favorevole, vale a dire quando si vuole fare un bagno senza scarico poiché non presente nella zona. Trituratore per wc: a cosa serve Un trituratore wc, spesso chiamato anche maceratore per wc, è un dispositivo in grado di macerare le feci e la carta igienica che finiscono inevitabilmente nel gabinetto. Questo oggetto è l'ideale per ridurre facilmente in poltiglia e riuscire ad espellere tali sostanze, evitando che i tubi si vadano ad intasare. Il sistema è particolarmente indicato nei piccoli tubi o nei sistemi che si intasano facilmente, come possono essere ad esempio le fosse biologiche e i pozzetti. Il tutto nell'ottica di un bagno senza scarico: tradizionalmente la tazza deve essere ubicata nelle vicinanze della colonna di scarico e possibilmente con una buona pendenza per permettere alla forza di gravità di far convogliare i rifiuti dove devono; in caso contrario, la soluzione è rappresentata proprio dal trituratore per il wc. Attualmente in commercio esistono due diversi tipi di trituratore sanitario, naturalmente entrambi non indicati per i rifiuti solidi ed ingombranti - che potrebbero danneggiare il dispositivo: trituratore incorporato, che con un costo contenuto si adatta perfettamente a un wc classico preesistente. Di solito viene installato dietro o accanto alla tazza del gabinetto, e per funzionare va collegato ad una presa di corrente; maceratore integrato nella vaschetta del wc, leggermente più onerosa ma del tutto indipendente. Il meccanismo dello scarico viene di conseguenza sostituito da un'elettrovalvola, per una soluzione decisamente più discreta e del tutto invisibile. Come funziona il trituratore per wc Come il nome suggerisce, un trituratore wc consente di smaltire facilmente i rifiuti gettati nella tazza. All'atto pratico, il dispositivo è caratterizzato da un serbatoio che al suo interno presenta una lama, che riduce in poltiglia i rifiuti evitando che i tubi possano in qualche modo intasarsi. Il trituratore viene attivato premendo un apposito bottone, molto simile a quello che dà inizio al ciclo di scarico tradizionale. In quel preciso istante - o quando si raggiunge la massima capacità di carico -, il macchinario va a spostare meccanicamente tutto il contenuto della tazza verso la conduttura dove tutto viene triturato, per pomparlo poi verso le tubazioni. Non solo, il ritorno di cattivi odori viene scongiurato grazie al riempimento immediato e totale dell'acqua attraverso una valvola elettronica, per un sistema che funziona anche per tubature il cui diametro si aggira attorno ai 32 millimetri - rispetto ai 90 di uno scarico tradizionale. Per il corretto funzionamento del trituratore, sono allora indispensabili una presa elettrica, un'alimentazione idrica e un collegamento di scarico. Vantaggi e svantaggi di un trituratore wc Un trituratore wc si fa indispensabile in situazioni a rischio di otturazione, permettendo una grande libertà progettuale sotto il punto di vista edile-idraulico, al fine di creare un secondo bagno o un bagno principale in ambienti in cui non era originariamente previsto. Il più grande vantaggio di questi dispositivi è che possono essere installati praticamente ovunque nella casa e, nel caso di un trituratore per wc indipendente, hanno anche una natura portatile per essere spostati in un altro WC o nei pressi della lavastoviglie, del lavandino o di altri servizi. Tuttavia, un problema reale è quello rappresentato dal rumore durante il suo funzionamento. In più, considerando che il trituratore per wc è elettrico, capirete da soli che, se manca la corrente, il gabinetto non può essere utilizzato. Per questo motivo è buona norma installarlo nell'eventuale bagno di servizio e non in quello principale.

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Perché un purificatore d'aria è un'ottima scelta - Climamarket
23/09/21

Perché un purificatore d'aria è un'ottima scelta

La casa è per molti il posto più sicuro al mondo. Quello che ci fa sentire protetti dalle minacce esterne, e che rappresenta il luogo in cui rifugiarsi e ritrovare la propria "dimensione".   Alcuni credono inoltre che le mura domestiche possano difenderci anche dallo smog, dalle polveri e dagli agenti allergizzanti. In realtà, anche un appartamento è soggetto all'inquinamento, per via delle nostre abitudini quotidiane: dall'utilizzo di un detersivo particolarmente aggressivo ai peli degli animali, passando pure per la presenza di un arredo trattato con sostanze chimiche e i semplici accumuli di sporco. Ecco perché l'acquisto di un purificatore d'aria potrebbe essere la soluzione ideale per evitare di andare incontro a problemi di respirazione o a crisi allergiche. Scopriamo quindi insieme come funziona un purificatore d'aria, a cosa serve e come scegliere il modello più adatto alle nostre esigenze. A cosa serve un purificatore d'aria e come funziona Per ottenere un miglioramento effettivo e sostanziale dell'aria interna che respiriamo è buona norma dotarsi di un purificatore d'aria per la casa. Si tratta di un apparecchio elettronico che può presentarsi sul mercato con dimensioni variabili, così da adattarsi un po' a tutti gli spazi a disposizione. Alcuni, più piccoli, sono più facili da spostare grazie alla loro dotazione di manici e ruote, mentre altri sono decisamente più grossi e più indicati per funzionare fissi in un unico punto della stanza. In ogni caso, ci troviamo di fronte al metodo più sicuro in circolazione per eliminare i cattivi odori, gli allergeni e gli agenti inquinanti. Il funzionamento dei purificatori aria per la casa è inoltre molto semplice. Senza entrare troppo nei "tecnicismi", possiamo dire che questi macchinari vanno banalmente collegati alla presa della corrente elettrica senza essere mai staccati. Di fatto possono restare in funzione anche quando gli abitanti della casa non sono presenti nell'abitazione, magari alzandone la potenza all'uscita per poi regolarla verso il basso al rientro. Il meccanismo che permette la purificazione degli ambienti interni consiste nell'assorbire aria dall'esterno, intrappolare le sostanze inquinanti e infine immetterla ancora una volta nell'ambiente. Ovviamente del tutto purificata, con grandi benefici per la salute dei nostri polmoni, aiutati da un ambiente più sterile e sano. Come scegliere un purificatore d'aria Per scegliere il miglior purificatore d'aria tra quelli presenti in commercio, è necessario conoscere le caratteristiche tecniche del dispositivo, così come il suo funzionamento. Non solo, ancora più importante è valutare l'estensione dello spazio che vogliamo purificare: in questo modo, eviteremo di acquistare un macchinario troppo o troppo poco potente. In terzo luogo, è bene ricordare che spesso non viene utilizzata la stessa tecnologia per pulire l'aria. Infatti, ci sono 4 principali sistemi per filtrare l'aria, vale a dire: Filtro HEPA - è la tecnologia più utilizzata, costituita da un vero e proprio filtro fisico dove vengono intrappolate le particelle inquinanti. La HEPA è particolarmente indicata per chi soffre di asma e/o allergie Ionizzatore - la tecnologia a ioni e molto potente e non utilizza filtri, in quanto gli ioni generati attaccano le particelle nocive presenti nell'aria. Di conseguenza gli inquinanti diventano pesanti e non possono più fluttuare, cadendo per terra Filtro carbone attivo - a differenza delle tecnologie precedenti, il filtro carbone attivo è in grado di catturare gli inquinanti che creano odore. Proprio per questo è particolarmente adatta a chi sta cercando un metodo per eliminare ad esempio il fastidio del fumo di sigaretta Raggi UV - un'ultima tecnologia utilizzata dai purificatori d'aria è quella dei raggi ultravioletti, che va ad attaccare i batteri e i virus per sterilizzare l'aria Moltissimi purificatori d'aria combinano più tipi di filtrazioni d'aria. Pertanto, prima dovremmo cercare di capire i nostri bisogni e successivamente potremo scegliere, affiancando le varie tecnologie elencate in precedenza. I benefici di un purificatore d'aria Installando un purificatore d'aria nella nostra casa, ci garantiamo che muffe, allergenici, virus, batteri, forfora di animali domestici e altro spariscano completamente da ogni stanza. L'acquisto di questo macchinario è insomma la scelta più giusta per rendere migliore l'aria interna senza dover faticare. In aggiunta, i purificatori domestici consentono di non sprecare inutilmente una risorsa altrettanto importante come la fonte di calore del riscaldamento. Tra i vantaggi più evidenti, segnaliamo poi un sistema immunitario migliorato, un sonno migliore, una riduzione degli attacchi di allergia o di asma, e una miglior salute generale.

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Come scegliere i sanitari perfetti per il bagno - Climamarket
16/09/21

Come scegliere i sanitari perfetti per il bagno

Bagno nuovo o da ristrutturare? Ecco come scegliere i sanitari perfetti in base allo spazio a disposizione e lo stile: scopri di più sul blog di Climamarket.   Consigli per scegliere i sanitari più adatti al tuo bagno La scelta dei sanitari del bagno è un momento fondamentale nella fase di ristrutturazione o di realizzazione da zero del bagno. Se è vero che in commercio esistono diverse soluzioni, allo stesso modo identificare quella che fa al caso nostro non è poi così semplice. Prima di tutto, per acquistare i sanitari più adatti al nostro bagno, dobbiamo avere le idee chiare sui diversi modelli disponibili, valutando allo stesso tempo le caratteristiche e lo stile preferito. In questo modo sarà più agevole sgomberare il campo da scelte inadeguate selezionando i modelli giusti per il proprio bagno in base al gusto, allo spazio a disposizione e ai lavori che si è disposti a fare per la loro installazione. Sanitari bagno: tutte le tipologie in commercio I sanitari bagno sono un elemento indispensabile e per scegliere quelli giusti è necessario pensare alla loro funzionalità, alla comodità e allo stile che meglio si adatta al nostro spazio. La loro scelta deve quindi tenere conto di molti fattori: praticità e igiene, prima di tutto, ma anche design e colore per personalizzare e imprimere il proprio gusto anche a questo ambiente. Un set di sanitari è generalmente composto dal vaso, dal bidet e da uno o due lavabi. In alcuni casi il bidet viene omesso in mancanza di spazio o nel caso il bagno sia destinato agli ospiti o a una struttura commerciale. Di fatto, in commercio esistono tre distinte tipologie di sanitari: sospesi, a terra e filomuro. Ovviamente ognuna tipologia, per essere installata, richiede interventi ben precisi. Sanitari bagno sospesi Caratterizzati da un design dalle linee essenziali, i sanitari bagno sospesi rappresentano la scelta sicuramente più moderna e funzionale. Non solo agevolano le operazioni di pulizia dei locali, ma essendo fissati alla parete senza passare per il pavimento vanno ad alleggerire anche gli ambienti più piccoli. Per poter installare questa tipologia di sanitari, è necessario che il nostro bagno sia equipaggiato con uno scarico a parete, e che la parete stessa sia più spessa di 10 cm. In più, devono essere affissi a un'altezza che varia tra i 38 e i 40 cm da terra, andando a impiegare delle staffe. Queste scaricano il peso del sanitario e di chi lo utilizza sulla parete, per una portata complessiva di circa 400 kg. Sanitari bagno a terra e filomuro I modelli a terra si distinguono in due diverse tipologie. In vendita troviamo infatti il classico modello a terra e i sanitari bagno filomuro, installati contro la parete per mantenere nascosti gli scarichi. Questa variante è adatta a chi apprezza la maggiore solidità dei sanitari tradizionali, e solitamente presenta lo scarico a pavimento. I sanitari a terra possono essere facilmente sostituiti dai modelli filomuro, realizzati invece con il cosiddetto scarico traslato e indicati per ridurre l'ingombro e risparmiare spazio - poiché non si creano spazi vuoti tra sanitario e muro. Non solo, possono essere installati a ridosso di qualsiasi parete, anche non portante, per quanto esistano in commercio modelli dalle più svariate dimensioni e dalle forme più diverse. Insomma, una buona alternativa che coniuga eleganza e funzionalità. Sanitari bagno: quale scegliere? Per scegliere i sanitari bagno ideali, è ovviamente indispensabile conoscere il proprio piano d'azione. Vale a dire l'ambiente in cui dovremo per l'appunto realizzare il nostro bagno. Un'analisi, questa, in cui dobbiamo prendere in considerazione le superfici disponibili e il posizionamento di tubature e scarichi, così come l'ingombro della porta e dell'eventuale finestra. Da non sottovalutare al momento dell'acquisto è anche la presenza di colori diversi e di tante forme, da quelle più squadrate alle linee tondeggianti, passando pure per quelle volutamente geometriche. A chiudere, altri fattori da considerare nella scelta dei sanitari per il bagno sono il prezzo, la tecnologia integrata, una rubinetteria coordinata e la qualità generale del prodotto. La regola generale resta sempre quella di non lasciarsi trascinare dalle mode del momento, ma di scegliere anche in funzione delle proprie necessità. D'altronde il bagno è la stanza più intima e personale della casa, e merita tutte le attenzioni del caso.

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