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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Scadenze, costi e regole per la manutenzione della caldaia - Climamarket
08/10/21

Scadenze, costi e regole per la manutenzione della caldaia

La manutenzione della caldaia va periodicamente effettuata per obbligo di legge, tanto per non incappare in sanzioni salate quanto per motivi di mera sicurezza ed efficienza dell'impianto installato nelle nostre abitazioni.   La normativa prevede infatti che, entro scadenze ben precise, vengano effettuati controlli obbligatori, tra cui la revisione dell'impianto, la manutenzione e il controllo dei fumi di scarico. Una verifica, questa, affidata naturalmente a personale qualificato e autorizzato, che andrà a rilasciare il cosiddetto Bollino Blu ad indagine eseguita con esito positivo. Il Bollino Blu è un certificato che va ad attestare che l'ispezione sia effettivamente avvenuta e soprattutto che l'impianto sia regolarmente a norma, in termini di sicurezza, di efficienza energetica ma anche di inquinamento. Come comprensibile, si tratta di un insieme di interventi che prevedono un costo: proprio per questo è importante sapere ogni quanto dover fare la manutenzione caldaia, quali spese vanno sostenute e qual è la normativa specifica. Manutenzione caldaia: ogni quanto va fatta La manutenzione caldaia, a voler dare una definizione più tecnica, rappresenta l'insieme delle analisi e delle ispezioni - ma anche di eventuali interventi di riparazione e sostituzione - che coinvolgono per l'appunto la caldaia, e che devono essere svolte da un tecnico abilitato sia all'effettuazione degli interventi che all'adeguata redazione del libretto caldaia. Stando alla normativa vigente, solo tecnici specializzati, professionisti e ditte autorizzate dal Comune possono controllare i fumi di scarico e valutare l'emissione di sostanze inquinanti dell'impianto, per adempiere a quanto previsto dal D. Lgs 311/06. Dopo il controllo, viene rilasciato un documento che attesta il corretto funzionamento dell'impianto, accompagnato da un adesivo da inserire all'interno del libretto di manutenzione. In generale, la legge impone un obbligo annuale di revisione della caldaia. Il termine è comunque flessibile, e varia in base al tipo di caldaia e alle sue specifiche tecniche. Alla prima accensione della nuova caldaia siamo allora chiamati a far eseguire la verifica dei fumi di scarico del dispositivo: l'esperto ci consegnerà il primo Bollino Blu - dalla validità di quattro anni -, dopo aver provveduto all'installazione, all'attivazione e al collaudo. Le tempistiche dei controlli successivi dipenderanno poi dal tipo di impianto: · caldaie alimentate a gas - metano o GPL che sia - devono essere sottoposte a manutenzione ogni 2 anni, in caso la nostra caldaia abbia una potenza superiore a 100 kW, e ogni 4 anni, se la caldaia ha una potenza compresa tra 10 e 100 kW; · caldaie a combustibile solido o liquido - il riferimento è alle caldaie a gasolio, legna, carbone o pellet - si parla invece di ogni anno, se la macchina ha una potenza superiore a 100 kW, e di ogni 2 anni tra i 10 e i 100 kW. Manutenzione caldaia: il costo A variare, in caso di manutenzione caldaia, non sono solo i tempi. Anche il costo oscilla tra diversi valori, a seconda del Comune di residenza. In Italia non sono poche le amministrazioni locali che prevedono agevolazioni piuttosto vantaggiose per i cittadini. Questo sta a significare che, spostandoci in lungo e in largo per lo Stivale, la spesa per questo intervento di manutenzione obbligatorio non avrà un valore fisso. In genere, tutte le operazioni che interessano la caldaia - compreso il Bollino Blu di cui prima - vengono effettuate contemporaneamente, ad un costo complessivo. Basandoci sulle medie di mercato, il prezzo per la revisione della caldaia e il controllo dei fumi di scarico oscilla tra i 100 e i 200 euro, mentre per un Bollino Blu dovremo sborsare tra i 30 e gli 80 euro. Il consiglio è quello di fissare la revisione caldaia e il rilascio del bollino nello stesso momento, così da risparmiare qualcosa e ottimizzare i tempi d'intervento. Cosa succede se non si fa il controllo della caldaia Quando scadono i termini entro cui bisogna fare la manutenzione della caldaia è quindi opportuno attivarsi subito e contattare un tecnico affinché effettui tutti gli interventi previsti dalla legge. Il professionista dovrà annotare gli interventi sul libretto della caldaia. Questo è un documento molto importante, su cui vengono riportate le caratteristiche dell'impianto al momento della sua installazione e tutti gli interventi e le manutenzioni che si sono susseguiti nel tempo. Trattandosi di un obbligo di legge, la revisione della caldaia ricade sul responsabile della caldaia, vale a dire il proprietario dell'immobile o, in caso di abitazione in affitto, sull'inquilino. Il responsabile è tenuto a conservare il libretto dell'impianto e il suo certificato di conformità che devono essere sempre aggiornati e in regola. Una verifica non andata a buon fine e l'assenza della documentazione richiesta dalle normative di legge - potrebbero costarci caro. Si parla infatti di una multa che va da 500 fino a un massimo di 3.000 euro.

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Trituratore wc: come funziona e a cosa serve - Climamarket
28/09/21

Trituratore wc: come funziona e a cosa serve

Trituratore per wc: scopri sul blog di Climamarket come funziona, a cosa serve, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo piccolo impianto. Β  Come funziona il trituratore per wc Un piccolo bagno di servizio puΓ² rappresentare per molti un valore aggiunto alla propria abitazione. Non tutti perΓ² sono disposti a investire un ingente capitale - e una buona fetta di tempo - per crearne uno a regola d'arte. Non Γ¨ infatti un mistero che non sia poi facilissimo e neppure troppo economico imbarcarsi in complessi lavori di muratura per permettere alle tubature fognare di arrivare fino all'ambiente che ci interessa. Fortunatamente quello dell'arredo bagno Γ¨ un settore in continua evoluzione, e che ha pensato anche a questa particolare esigenza, rispondendo con un'idea innovativa e molto pratica. Ci riferiamo al cosiddetto trituratore wc, in grado di risolvere il problema di avere la rete fognaria lontana dalla stanza in cui vogliamo inserire un water o creare ad esempio uno scarico per doccia o lavabo. Di fatto, si tratta di un oggetto indispensabile quando si vuole posizionare una tazza in un punto dove l'ubicazione della colonna di scarico non Γ¨ favorevole, vale a dire quando si vuole fare un bagno senza scarico poichΓ© non presente nella zona. Trituratore per wc: a cosa serve Un trituratore wc, spesso chiamato anche maceratore per wc, Γ¨ un dispositivo in grado di macerare le feci e la carta igienica che finiscono inevitabilmente nel gabinetto. Questo oggetto Γ¨ l'ideale per ridurre facilmente in poltiglia e riuscire ad espellere tali sostanze, evitando che i tubi si vadano ad intasare. Il sistema Γ¨ particolarmente indicato nei piccoli tubi o nei sistemi che si intasano facilmente, come possono essere ad esempio le fosse biologiche e i pozzetti. Il tutto nell'ottica di un bagno senza scarico: tradizionalmente la tazza deve essere ubicata nelle vicinanze della colonna di scarico e possibilmente con una buona pendenza per permettere alla forza di gravitΓ  di far convogliare i rifiuti dove devono; in caso contrario, la soluzione Γ¨ rappresentata proprio dal trituratore per il wc. Attualmente in commercio esistono due diversi tipi di trituratore sanitario, naturalmente entrambi non indicati per i rifiuti solidi ed ingombranti - che potrebbero danneggiare il dispositivo: trituratore incorporato, che con un costo contenuto si adatta perfettamente a un wc classico preesistente. Di solito viene installato dietro o accanto alla tazza del gabinetto, e per funzionare va collegato ad una presa di corrente; maceratore integrato nella vaschetta del wc, leggermente piΓΉ onerosa ma del tutto indipendente. Il meccanismo dello scarico viene di conseguenza sostituito da un'elettrovalvola, per una soluzione decisamente piΓΉ discreta e del tutto invisibile. Come funziona il trituratore per wc Come il nome suggerisce, un trituratore wc consente di smaltire facilmente i rifiuti gettati nella tazza. All'atto pratico, il dispositivo Γ¨ caratterizzato da un serbatoio che al suo interno presenta una lama, che riduce in poltiglia i rifiuti evitando che i tubi possano in qualche modo intasarsi. Il trituratore viene attivato premendo un apposito bottone, molto simile a quello che dΓ  inizio al ciclo di scarico tradizionale. In quel preciso istante - o quando si raggiunge la massima capacitΓ  di carico -, il macchinario va a spostare meccanicamente tutto il contenuto della tazza verso la conduttura dove tutto viene triturato, per pomparlo poi verso le tubazioni. Non solo, il ritorno di cattivi odori viene scongiurato grazie al riempimento immediato e totale dell'acqua attraverso una valvola elettronica, per un sistema che funziona anche per tubature il cui diametro si aggira attorno ai 32 millimetri - rispetto ai 90 di uno scarico tradizionale. Per il corretto funzionamento del trituratore, sono allora indispensabili una presa elettrica, un'alimentazione idrica e un collegamento di scarico. Vantaggi e svantaggi di un trituratore wc Un trituratore wc si fa indispensabile in situazioni a rischio di otturazione, permettendo una grande libertΓ  progettuale sotto il punto di vista edile-idraulico, al fine di creare un secondo bagno o un bagno principale in ambienti in cui non era originariamente previsto. Il piΓΉ grande vantaggio di questi dispositivi Γ¨ che possono essere installati praticamente ovunque nella casa e, nel caso di un trituratore per wc indipendente, hanno anche una natura portatile per essere spostati in un altro WC o nei pressi della lavastoviglie, del lavandino o di altri servizi. Tuttavia, un problema reale Γ¨ quello rappresentato dal rumore durante il suo funzionamento. In piΓΉ, considerando che il trituratore per wc Γ¨ elettrico, capirete da soli che, se manca la corrente, il gabinetto non puΓ² essere utilizzato. Per questo motivo Γ¨ buona norma installarlo nell'eventuale bagno di servizio e non in quello principale.

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PerchΓ© un purificatore d'aria Γ¨ un'ottima scelta - Climamarket
23/09/21

PerchΓ© un purificatore d'aria Γ¨ un'ottima scelta

La casa è per molti il posto più sicuro al mondo. Quello che ci fa sentire protetti dalle minacce esterne, e che rappresenta il luogo in cui rifugiarsi e ritrovare la propria "dimensione".   Alcuni credono inoltre che le mura domestiche possano difenderci anche dallo smog, dalle polveri e dagli agenti allergizzanti. In realtà, anche un appartamento è soggetto all'inquinamento, per via delle nostre abitudini quotidiane: dall'utilizzo di un detersivo particolarmente aggressivo ai peli degli animali, passando pure per la presenza di un arredo trattato con sostanze chimiche e i semplici accumuli di sporco. Ecco perché l'acquisto di un purificatore d'aria potrebbe essere la soluzione ideale per evitare di andare incontro a problemi di respirazione o a crisi allergiche. Scopriamo quindi insieme come funziona un purificatore d'aria, a cosa serve e come scegliere il modello più adatto alle nostre esigenze. A cosa serve un purificatore d'aria e come funziona Per ottenere un miglioramento effettivo e sostanziale dell'aria interna che respiriamo è buona norma dotarsi di un purificatore d'aria per la casa. Si tratta di un apparecchio elettronico che può presentarsi sul mercato con dimensioni variabili, così da adattarsi un po' a tutti gli spazi a disposizione. Alcuni, più piccoli, sono più facili da spostare grazie alla loro dotazione di manici e ruote, mentre altri sono decisamente più grossi e più indicati per funzionare fissi in un unico punto della stanza. In ogni caso, ci troviamo di fronte al metodo più sicuro in circolazione per eliminare i cattivi odori, gli allergeni e gli agenti inquinanti. Il funzionamento dei purificatori aria per la casa è inoltre molto semplice. Senza entrare troppo nei "tecnicismi", possiamo dire che questi macchinari vanno banalmente collegati alla presa della corrente elettrica senza essere mai staccati. Di fatto possono restare in funzione anche quando gli abitanti della casa non sono presenti nell'abitazione, magari alzandone la potenza all'uscita per poi regolarla verso il basso al rientro. Il meccanismo che permette la purificazione degli ambienti interni consiste nell'assorbire aria dall'esterno, intrappolare le sostanze inquinanti e infine immetterla ancora una volta nell'ambiente. Ovviamente del tutto purificata, con grandi benefici per la salute dei nostri polmoni, aiutati da un ambiente più sterile e sano. Come scegliere un purificatore d'aria Per scegliere il miglior purificatore d'aria tra quelli presenti in commercio, è necessario conoscere le caratteristiche tecniche del dispositivo, così come il suo funzionamento. Non solo, ancora più importante è valutare l'estensione dello spazio che vogliamo purificare: in questo modo, eviteremo di acquistare un macchinario troppo o troppo poco potente. In terzo luogo, è bene ricordare che spesso non viene utilizzata la stessa tecnologia per pulire l'aria. Infatti, ci sono 4 principali sistemi per filtrare l'aria, vale a dire: Filtro HEPA - è la tecnologia più utilizzata, costituita da un vero e proprio filtro fisico dove vengono intrappolate le particelle inquinanti. La HEPA è particolarmente indicata per chi soffre di asma e/o allergie Ionizzatore - la tecnologia a ioni e molto potente e non utilizza filtri, in quanto gli ioni generati attaccano le particelle nocive presenti nell'aria. Di conseguenza gli inquinanti diventano pesanti e non possono più fluttuare, cadendo per terra Filtro carbone attivo - a differenza delle tecnologie precedenti, il filtro carbone attivo è in grado di catturare gli inquinanti che creano odore. Proprio per questo è particolarmente adatta a chi sta cercando un metodo per eliminare ad esempio il fastidio del fumo di sigaretta Raggi UV - un'ultima tecnologia utilizzata dai purificatori d'aria è quella dei raggi ultravioletti, che va ad attaccare i batteri e i virus per sterilizzare l'aria Moltissimi purificatori d'aria combinano più tipi di filtrazioni d'aria. Pertanto, prima dovremmo cercare di capire i nostri bisogni e successivamente potremo scegliere, affiancando le varie tecnologie elencate in precedenza. I benefici di un purificatore d'aria Installando un purificatore d'aria nella nostra casa, ci garantiamo che muffe, allergenici, virus, batteri, forfora di animali domestici e altro spariscano completamente da ogni stanza. L'acquisto di questo macchinario è insomma la scelta più giusta per rendere migliore l'aria interna senza dover faticare. In aggiunta, i purificatori domestici consentono di non sprecare inutilmente una risorsa altrettanto importante come la fonte di calore del riscaldamento. Tra i vantaggi più evidenti, segnaliamo poi un sistema immunitario migliorato, un sonno migliore, una riduzione degli attacchi di allergia o di asma, e una miglior salute generale.

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